On Amazon.it: https://www.amazon.it/Complete-Concordances-James-Bible-Azzur/dp/B0F1V2T1GJ/


Liguria - Wikipedia

Liguria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 44°27′20″N 8°44′5″E / 44.45556, 8.73472


Regione Liguria
Liguria - Bandiera
Liguria - Stemma
Stato: bandiera Italia
Zona: Italia nord-occidentale 
Capoluogo: Genova
Superficie: 5.421 km²
Abitanti: 1.607.466  (31-05-2007)
Densità: 297 ab./km²
Province: Genova, Imperia, La Spezia, Savona
Comuni: Elenco dei 235 comuni
Politica
Presidente: Claudio Burlando (PD)
(dal 2005)
Giunta: L'Unione
Consiglio
({{{seggi}}} seggi):
Ultime elezioni: 4 aprile 2005
Prossime: 2010
Note: {{{note}}}

Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale:Liguria
Mappa della Liguria.
Mappa della Liguria.
Collabora a Wikiquote « \mathfrak{L}enta e rosata sale su dal mare
la sera di Liguria, perdizione
di cuori amanti e di cose lontane. »
(Vincenzo Cardarelli - da Sera di Liguria nelle Poesie)

La Liguria è una regione italiana di 1.607.466 abitanti (dati ISTAT al 31-05-2007) situata nel Nord-Ovest della penisola e avente come capoluogo la città di Genova. Confina a sud con il Mar Ligure, a ovest con la Francia (regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra), a nord con il Piemonte e con l'Emilia-Romagna, a est con la Toscana. La regione Liguria fa parte dell'Euroregione Alpi-Mediterraneo.

Stretta tra le catene montuose delle Alpi e dell'Appennino e il mare, la regione viene convenzionalmente considerata suddivisa in due parti delimitate all'incirca dal capoluogo: la Riviera di ponente e la Riviera di levante.

Il suo nome deriva dall'antica popolazione dei Liguri, anche se in realtà i confini della Liguria antica erano ben più estesi di quelli dell'attuale regione ed includevano tutta la pianura piemontese a sud del Po, l'attuale Lombardia sud-occidentale dall'Oltrepò pavese fino alla confluenza del Ticino nel Po, le zone collinari e montuose del Piacentino, l'attuale Lunigiana e il Nizzardo fino al fiume Vara; gli attuali confini amministrativi, definiti solo nel 1923, coincidono in gran parte con quelli della storica Repubblica di Genova. Fino al 1861 la circoscrizione amministrativa della Liguria comprendeva la Provincia di Nizza Marittima, ceduta poi alla Francia con l'eccezione del circondario di Sanremo e di quello di Oneglia, entrati a far parte del Regno d'Italia).

La Liguria comprende ampie porzioni di territorio tributarie del bacino del Po a nord del crinale alpino-appenninico (circa il 28% della superficie regionale appartiene al bacino padano) e quasi tutto il retroterra marittimo, il lungo tratto di litorale compreso tra gli storici confini con la Francia (Rio San Luigi presso Grimaldi di Ventimiglia) e la bassa valle del Magra nei dintorni di Sarzana e Aulla (MS): questo confine orientale appare tuttavia meno definito, poiché coincide solo in parte con il basso corso del fiume Magra e include parte della piana litoranea di Luni.

A questo criterio amministrativo (secondo cui è amministrativamente ligure tutto ciò che è posto a sud del crinale alpino-appenninico nel tratto Grimaldi-Mortola/Passo del Bracco) si sottraggono alcune aree marginali del territorio della Liguria "fisica", che per ragioni storico-politiche appartengono ad altre amministrazioni regionali o statali; è il caso della media e alta Val Roia (a lungo contesa tra Repubblica di Genova, Ducato di Provenza e Ducato di Savoia e ora amministrativamente francese, dopo essere stata ligure e piemontese) e delle alte valli dei torrenti Pennavaire e Neva (con i borghi di Alto, Caprauna e Cerisola che, pur rimanendo nella sfera di influenza economico-commerciale della città di Albenga, sono stati lungamente controllati dal Ducato di Savoia e poi inclusi nella Provincia di Cuneo).

Alla Liguria va poi sottratta gran parte della regione storica della Lunigiana, che, pur possedendo peculiarità culturali assolutamente proprie e una storia autonoma, rappresenta il retroterra naturale delle città della Spezia e Sarzana.

La Liguria è una regione di grande richiamo turistico per le sue bellezze antropiche e naturali, tra le quali spiccano - a ponente - la Riviera dei Fiori e - a levante - Portofino, le Cinque Terre e Portovenere.

[modifica] Geografia

[modifica] Aspetti generali

Chiesa del Cristo Salvatore a Sanremo

Sanremo - Chiesa del Cristo Salvatore

Con i suoi 5.421 km² la Liguria è una delle regioni più piccole d'Italia, dopo Valle d'Aosta e Molise, ma è una delle più densamente popolate in quanto ospita oltre 1.600.000 abitanti per una densità di 297 ab/km², molto al di sopra della media nazionale, venendo terza dopo Campania e Lombardia nel rapporto tra numero di abitanti e superficie territoriale.

La regione è compresa tra le Alpi marittime e l'Appennino a nord e il Mar ligure a sud, con una catena ininterrotta che costituisce una vera e propria dorsale che si presenta continua nel suo sviluppo (orientato secondo due assi: SW/NE e NW/SE che si incontrano alcuni chilometri ad ovest del centro di Genova), ma discontinua nella sua morfologia, con tratti in cui la dorsale alpino/appenninica si presenta estremamente compatta ed elevata allineando gruppi montuosi molto elevati (alle spalle di Ventimiglia, una serie di massicci, oggi amministrativamente francesi, si innalza fino a quote altimetriche di 2700-3000 m) mentre in altri tratti (ad esempio nell'entroterra di Savona e di Genova) la barriera montuosa è poco elevata e profondamente incisa da brevi valli trasversali e da valichi che non arrivano ai 500 m di altitudine sul livello del mare (Bocchetta di Altare, Passo dei Giovi, Crocetta d'Orero).

Il Mar Ligure, di fronte alla Liguria, è un braccio di Mar Mediterraneo ed il Golfo di Genova ne costituisce una parte importante, mentre il secondo golfo più grande è quello della Spezia. Tra i due grandi golfi si trova il Golfo del Tigullio, da Portofino a Sestri Levante.

Le coste sono in genere alte, rocciose, frastagliate, soprattutto nella Riviera di levante, mentre a ponente sono mediamente più basse, talvolta sabbiose. Le coste sono talvolta interrotte da estuari di piccoli fiumi, spesso a carattere torrentizio, i quali solcano il territorio perpendicolarmente alla costa sul fondo di profonde vallate.

[modifica] Territori

Nell'ambito della suddivisione provinciale vi sono degli ambiti territoriali di forte connotazione ambientale e paesaggistica:

Provincia di Genova Provincia di Imperia Provincia della Spezia Provincia di Savona
  • Valle Argentina
  • Valle Armea
  • Valle Intemelia
  • Valle Impero
  • Valle Arroscia
  • Altopiano delle Mànie
  • Val Bormida
  • Val Lerrone
  • Val Merula
  • Val Neva
  • Valle Arroscia
  • Valle Pennavaira
  • Alta Valle dell'Orba
Per approfondire, vedi le voci Geografia della Liguria e Zone Altimetriche d'Italia.

[modifica] Clima

La Liguria gode di un clima mediterraneo, ma non uniformemente; essa risente della morfologia accidentata di un territorio in gran parte montuoso, ma aperto su un mare decisamente caldo rispetto alla sua latitudine relativamente elevata. I fattori morfologici principali sono infatti due, la forma ad arco aperto verso mezzogiorno della regione e la dorsale montuosa che si sviluppa tra il confine francese e quello toscano e costituisce la displuviale tra il versante tributario del Mar Ligure e quello padano-adriatico.

La Lanterna di Genova, simbolo della città.
La Lanterna di Genova, simbolo della città.

Questa morfologia complessa genera condizioni microclimatiche diverse nelle due riviere, infatti, mentre le coste dell'Imperiese e dell'Ovest Savonese vantano una piovosità moderata (700-900 mm annui), dovuta al fatto che queste aree si trovano sottovento rispetto alle umide correnti sud-occidentali e meridionali, e temperature quasi tutto l'anno costanti su valori miti, perché protette da una dorsale montuosa a tratti molto elevata e soggette a fenomeni di "foehn alpino" quando i venti spirano da settentrione.

Tali valori poi hanno caratteristiche di eccezionalità se si prende in considerazione la latitudine piuttosto elevata di questi territori, che lambiscono il 44° parallelo Nord, basti pensare che a Sanremo le temperature medie mensili sono comprese tra i +9,4°C di gennaio e i +24,1°C di luglio, mentre a Bordighera la media giornaliera del mese di gennaio sale addirittura a +10,1°C, valore non dissimile da quelli che caratterizzano le coste del Golfo di Salerno e della Calabria tirrenica settentrionale.

Le coste da Savona alla Spezia possono conoscere d'inverno periodi più rigidi, perché meno efficacemente protette dai venti settentrionali, anche se le temperature medie invernali (gennaio), nella fascia costiera, sono miti e comprese quasi ovunque tra i +7 e i +8°C (ma con valori attorno ai +9°C in alcune aree particolarmente riparate, come la fascia litoranea del Golfo Paradiso, quella delle Cinque Terre e il tratto di litorale compreso tra Arenzano e Varazze); in genere la piovosità cresce procedendo da Savona verso Est, con medie che si portano rapidamente attorno ai 1100-1200 mm annui, ma con punte di oltre 1400 mm in alcune aree del settore centro-orientale del Golfo di Genova e nel settore più interno del Golfo della Spezia; molto bassa la frequenza delle gelate nella fascia litoranea, si passa infatti dai 0,4 giorni annui di Alassio, ai 3,2 di Sestri Ponente fino ai 5,8 di Chiavari e ai 10,7 della Spezia; le gelate oltre ad essere rare sono in genere lievi (seppure a Genova e a Savona si siano registrati valori minimi fino a -8°C e qualche giorno di ghiaccio, durante alcuni inverni particolarmente freddi, questi sono comunque casi eccezionali e non di rado, nelle due città liguri, l'inverno può trascorrere senza una sola gelata notturna).

Quando d'inverno si forma un'area di bassa pressione sul Golfo Ligure, la zona intorno a Genova viene investita dalla Tramontana, apportatrice di pioggia e neve a quote basse, che a volte può scendere fino al livello del mare, specialmente in alcune aree della costa genovese e del Savonese orientale.

L'estate è moderatamente calda ma piuttosto afosa (a Genova Sestri le medie del mese di luglio sono comprese tra i +20,8°C della minima e i +27,2°C della massima). Normalmente le temperature diurne superano i 30°C solo 3-4 volte nell'arco dell'intero mese di luglio, ma spesso l'umidità relativa atmosferica si mantiene alta anche nel pomeriggio, amplificando la sensazione di calura, che è mitigata solo dalle brezze marittime.

Nell'entroterra il clima è semi-continentale e più rigido, con valori medi invernali decisamente bassi, specie in alcune conche del versante padano della regione (media giornaliera di gennaio di +1,8°C a Cairo Montenotte, +1,4°C a Sassello, +2,2°C a Busalla). Le minime medie di queste località sono comprese tra -2 e -4°C, i valori minimi stagionali attesi, durante l'inverno, sono attorno ai -10°C anche se le temperature notturne possono scendere ben al di sotto di questo valore durante i periodi di gelo più intenso; viceversa le giornate estive sono calde, ma le medie giornaliere durante il trimestre estivo sono condizionate dalla forte escursione termica giornaliera e dalle temperature notturne piuttosto fresche (a Cairo Montenotte, 338 metri s.l.m., gli estremi minimi e massimi del mese di luglio sono compresi tra +15,0°C della minima notturna e i +27,7°C della massima diurna).

In queste aree (conche del versante padano e valli trasversali delle due riviere) il caldo diurno è più intenso ma complessivamente meno afoso rispetto a quello della costa, con valori massimi stagionali che, seppure si avvicinino ai 35°C, sono generalmente abbinati a tassi di umidità piuttosto bassi e a leggera ventilazione meridionale, questo perché le brezze costiere che si insinuano nelle vallate padane, fino a lambire la pianura piemontese ed emiliana, perdono il loro carico di umidità risalendo il crinale alpino/appenninico e spirano da SSW nelle ore centrali della giornata.

[modifica] Storia

Tabula Peutingeriana: Pars IV - Segmentum IV, rappresentazione delle zone Apuane con indicate Pisa, Lucca e Luni.
Tabula Peutingeriana: Pars IV - Segmentum IV, rappresentazione delle zone Apuane con indicate Pisa, Lucca e Luni.

Gli antichi Liguri si sistemarono sul litorale mediterraneo dal Rodano all'Arno, ma successivamente le migrazioni celtiche, come pure le colonizzazioni di Fenici, Greci e cartaginesi, rimpiazzarono i Liguri a partire dal IV secolo a.C.

La Liguria costiera è sottomessa ufficialmente dai romani soltanto durante il II secolo a.C., con varie sacche autonome che, date le caratteristiche del territorio, resisteranno al diretto controllo centrale ancora per qualche decennio.

La parola Ligure / Liguria fu assegnata a questo popolo prima dai Greci, poi dai romani e ha il significato di luogo paludoso o acquitrino. In età classica centri importanti sono Genua, Savo, Vada, Alba Intemelium, Alba Ingaunum, Lunae, quest'ultima nota ai giorni nostri con il nome di Luni perderà via via d'importanza sino al definitivo abbandono nel XIII secolo.

Il periodo storico più importante per la regione è il basso medioevo, con apice dalla metà del XIII secolo alla metà del XIV secolo (è possibile individuare l'inizio di una lunga decadenza al 1340, inquadrandola in ambito internazionale, con gli avvenimenti anatolici e la crisi delle vie commerciali asiatiche per via della fine della pax Mongolica e altresì dell'arrivo dei Ming nel Catai).

La storia ligure in età medioevale va ricercata al di fuori della terraferma, piuttosto marginale per una comprensione ed uno studio d'insieme. In sintesi, la storia medioevale dei Liguri va cercata fuori dalla Liguria.

Essa si sviluppa, a partire dalla prima crociata, attorno alle attività - esplorative prima e commerciali poi - delle famiglie e degli alberghi per lo più genovesi, interessando comunque la vita degli individui di tutto il territorio regionale.

La forza economica della Repubblica marinara si manifesta con un impero coloniale ante litteram in senso fortemente e strettamente economico, con basi politiche fatte da una fitta rete di accordi politico-commerciali in tutto il mar Mediterraneo ed il mar Nero; dense sono le presenze mercantili liguri da Gibilterra sino all'Asia centrale, con testimonianze documentate in una miriade di porti e crocevia commerciali.

Le rotte commerciali di Genova e Venezia.
Le rotte commerciali di Genova e Venezia.

Per non citarne che i più importanti:

Cristoforo Colombo in una stampa del XVI Secolo.
Cristoforo Colombo in una stampa del XVI Secolo.

Come ha scritto Roberto Sabatino Lopez, gli albori delle marinerie reali inglese, spagnola e soprattutto francese hanno radici nella scuola ligure, con la chiamata di maestranze dalle Riviere atte a formare maestri d'ascia e arsenali indipendenti. La Liguria si è distinta altresì in epoca mercantile e tardo medioevale per i suoi esploratori (come i fratelli Vivaldi, Leon Pancaldo, Lanzerotto Malocello, Antoniotto Usodimare, secondo recenti studi Giovanni Caboto, oltre ovviamente al più noto Cristoforo Colombo) e ammiragli (in primis Benedetto Zaccaria, poi Ansaldo De Mari, Oberto Doria, Oberto Spinola, sino ad Andrea Doria).

Sulla terraferma Genova prende gradualmente il controllo della maggior parte della Liguria, fino alla caduta dell'ultima città rimasta formalmente libera, Savona, nel 1528. Con la fine del mondo coloniale concomitante all'avanzata ottomana (caduta di Bisanzio nel 1453 e di Caffa nel 1475), inizia una nuova era. Il periodo che va da Carlo V / Andrea Doria sino agli inizi del XVII secolo, El siglo de los Genoeses, è caratterizzato dal potere finanziario dei banchieri genovesi e dai prestiti alla Corona di Spagna. A Seicento inoltrato inizierà un una nuova e diversa lunga decadenza che si protrarrà per tutto il Settecento, sino al periodo napoleonico e alla Rivoluzione industriale, momento della rinascita.

A seguito dell'invasione francese delle truppe di Napoleone nel 1797, la Repubblica di Genova diventa Repubblica Ligure e poi viene annessa al territorio francese. La caduta del Bonaparte coinciderà con la fine dell'indipendenza della regione: dopo l'effimera Repubblica Genovese, del 1814, il Congresso di Vienna decreterà, malgrado i disperati tentativi diplomatici del Senato di salvare l'indipendenza e malgrado la ferma contrarietà popolare, l'annessione all'inviso Regno di Sardegna, da sempre in conflitto con il potere dogale. Nessuna inutile quanto irresponsabile azione politico/militare verrà intrapresa a seguito di questa decisione, per la palese mancanza di uomini e mezzi della disarmata Repubblica di fronte alle potenzialità belliche dei piemontesi e delle forze internazionali presenti a Vienna. Termina così una storia millenaria di autonomo governo repubblicano. In età risorgimentale l'apporto dei liguri (Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini, Goffredo Mameli, per non citarne che un paio) sarà determinante per la formazione del Regno d'Italia.

Per approfondire, vedi la voce Storia della Liguria.

[modifica] Natura

La Liguria è una terra ricca di bellezze naturali in cui il connubio tra terra e mare rende particolarmente eterogenea la varietà di ecosistemi presenti nel suo territorio. Infatti sono presenti un parco nazionale, otto parchi regionali, tre riserve naturali e una nazionale ed infine diciannove comunità montane[1] con cui la Liguria protegge pertanto il 12% del suo territorio[2], per una superficie complessiva di circa sessanta mila ettari[3].

A queste istituzioni si deve aggiungere la celebre e antica Alta Via dei Monti Liguri (AVML), un itinerario escursionistico lungo circa 440 km che percorre tutta la linea dorsale dell'Appennino Ligure partendo da Ventimiglia, al confine con la Francia, e arrivando a Ceparana, nella piana di Sarzana al confine con la Toscana. Attualmente sono in fase di istituzione i due grandi parchi delle Alpi liguri e del Finalese.

La tutela del mare è affidata a due aree marine protette e al celebre Santuario dei Cetacei, quest'ultimo a salvaguardia di un tratto di mare compreso tra il territorio francese (Costa Azzurra e Corsica) e il tratto italiano (Liguria e Toscana).

[modifica] Parchi nazionali e regionali

Denominazione Zona geografica Comuni Ettari
Parco naturale regionale dell'Antola Provincia di Genova Busalla, Crocefieschi, Fascia, Gorreto, Montebruno, Propata, Ronco Scrivia, Rondanina, Savignone, Torriglia, Valbrevenna, Vobbia 4837
Parco naturale regionale dell'Aveto Provincia di Genova Borzonasca, Mezzanego, Ne, Rezzoaglio, Santo Stefano d'Aveto 3018
Parco naturale regionale del Beigua Provincia di Genova
Provincia di Savona
Arenzano, Campo Ligure, Cogoleto, Genova, Masone, Rossiglione, Sassello, Stella, Tiglieto, Varazze 8715
Parco naturale regionale di Bric Tana Provincia di Savona Millesimo 170
Parco nazionale delle Cinque Terre Provincia della Spezia La Spezia, Levanto, Monterosso al Mare, Riomaggiore, Vernazza 3859
Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra Provincia della Spezia 2726
Parco naturale regionale di Piana Crixia Provincia di Savona Piana Crixia 794
Parco naturale regionale di Portofino Provincia di Genova Camogli, Portofino, Santa Margherita Ligure 1056
Parco naturale regionale di Portovenere Provincia della Spezia Portovenere 279
Visuale delle Cinque Terre.
Visuale delle Cinque Terre.
Parco naturale regionale dell'Aveto.
Parco naturale regionale dell'Aveto.

[modifica] Riserve naturali

Nel ponente ligure, soprattutto in provincia di Savona, si trovano tre riserve naturali regionali:

Nella Riviera Ligure di Levante è presente una riserva naturale in provincia di Genova. Nei confini territoriali del Parco naturale regionale dell'Aveto si trova la Riserva naturale statale Agoraie di Sopra e Moggetto a 1.330 metri di altitudine e ubicata presso l'Appennino ligure emiliano. Estesa per 16 ettari è caratterizzata da quattro laghetti perenni del gruppo dei laghi delle Agoraie di Sopra. La vegetazione della riserva è caratterizzata da faggi e abeti, grazie al clima fresco e umido. Qui sono presenti numerose specie di anfibi come il tritone crestato e la rana temporaria.

[modifica] Aree marine protette

Due sono le riserve marine che tutelano i fondali della Liguria, ubicate nel levante ligure in provincia della Spezia e in provincia di Genova:

Mappa della Area naturale marina protetta Cinque Terre.
Mappa della Area naturale marina protetta Cinque Terre.
  • L'Area naturale marina protetta Cinque Terre[4], costituita da complessivi 4.591 ettari di estensione, si articola tra Punta Mesco e Riomaggiore. La costa è suddivisa in tre zone (A, B, C) diverse per grado di protezione e tutela. Caratteristiche dell'area sono le pareti di roccia a strapiombo sul mare e fondali rocciosi alternati a zone sabbiose. I fondali sono popolati da diverse praterie di gorgonie, anemoni e coralli, invece le aree più sabbiose ospitano la Posidonia oceanica.
Mappa dell'Area naturale marina protetta Portofino.
Mappa dell'Area naturale marina protetta Portofino.

Occorre sottolineare che il Mar Ligure è fa anche parte del Santuario dei Cetacei.

Per approfondire, vedi la voce Immersioni nella Riserva marina di Portofino.

[modifica] Flora

La Liguria ha una superficie boschiva pari al 69% del proprio territorio, la più alta tra tutte le regioni italiane, la cui media è del 21%; l'alta percentuale causa però che questa regione subisca incendi boschivi frequentemente, appiccato con dolo nel 71% dei casi.

I più grandi patrimoni forestali sono ubicati nell'entroterra ligure. Imponenti sono le faggete che coprono i versanti appenninici più umidi, a partire dalla val di Vara, con le pregiate foreste del monte Gottero. Le foreste demaniali del monte Penna e delle Agoraie, ubicate nel Parco naturale regionale dell'Aveto, presentano l'associazione tra il faggio e l'abete bianco, tipica delle antiche foreste dell'Appennino Ligure.

La pineta del Capo presso Bordighera.
La pineta del Capo presso Bordighera.

La faggeta del Colle del Melogno, vicino a Savona, è stata da alcuni anni riconverta all'alto fusto così come l'abetina di Gouta ad Imperia. Le foreste alpine nell'alta val Tanarello, Imperia, vede associare nelle quote inferiori il pino silvestre con il faggio, il larice alle pendici del monte Saccarello.

La flora ligure è di tipo mediterraneo, ma specie nel ponente ha accolto diverse associazione alpine alle quote più elevate simili ai territori provenzali o dei Pirenei. Molte specie sono state introdotte nei secoli dall'uomo come l'olivo e il castagno, nella fascia collinare le colture comprendono vite, agrumi e alberi da frutta. Nella Riviera dei Fiori sono celebri e conosciute le coltivazioni floricole all'aperto o in serra, attività che ancora oggi alimenta l'economia della zona.

Lungo la costa, la macchia mediterranea comprende specie quali la ginestra, l'euforbia, l'oleastro, il lentisco, il mirto, il corbezzolo e il leccio; tra gli arbusti aromatici presenti nella regione vi sono il timo, l'alloro e il rosmarino. È presente anche la gariga specie nelle zone più aride e ventose. Nelle fasce marittime e collinari sono prevalenti le pinete di pino marittimo e pino domestico; nel sottobosco vi si trovano fragole, gerani nodosi, erba lucciola e funghi.

Dalla media collina sublitoranea fino a quote montane sono presenti vasti boschi di conifere, in gran parte di origine silvicolturale; si tratta di alberi come il pino nero (Pinus nigra) e l'abete rosso (Picea abies) che non appartengono alla flora ligure ma che sono stati introdotti in virtù della buona resa colturale e del pregio del legname e che ora, seppur naturalizzati, presentano problemi di adattamento al clima dei rilievi liguri (in genere troppo umido e soggetto a veloci e improvvisi sbalzi termici).

La passeggiata a mare di Rapallo, massiccia la presenza delle palme.
La passeggiata a mare di Rapallo, massiccia la presenza delle palme.

In altri casi, come avvenuto per il pinastro (Pinus pinaster) nelle aree collinari di tutta la regione e per il larice (Larix decidua) nelle zone alpine e appenniniche, si tratta certamente di specie appartenenti al dominio floristico ligure, ma che, favorite con tagli selettivi e forzate ben oltre il loro "climax vegetativo", crescono oggi anche in zone che, per caratteristiche pedologiche e microclimatiche appaiono molto lontane dai loro contesti di diffusione originaria, che sarebbero la fascia collinare submediterranea delle due riviere, su substrati acidi (rari in regione) per il pinastro e il piano subalpino dei rilievi elevati delle Alpi liguri, in genere in esposizione settentrionale, nel caso del larice. Da ciò deriva quindi la marcata fragilità di molti ecosistemi forestali tipici dell'interno montuoso della regione.

Nelle località turistiche della costa - a partire dal XIX secolo - furono piantati alberi decorativi, per lo più originarie del nord Africa e delle regioni subtropicali dell'America del Nord, dell'Asia orientale e dell'Oceania, come molte specie di palme, oggi diventate il simbolo della Riviera specie nel ponente ligure (Riviera delle Palme). Dalla regione asiatica provengono invece le piante di magnolia, anch'essa presente nei giardini della fascia costiera.

Il clima ligure ha favorito l'acclimatazione di tali specie, sostituendo a volte le piante mediterranee autoctone. Uno dei luoghi più esemplificativi sono i Giardini di Villa Hambury vicino a Ventimiglia, creati da una famiglia originaria dell'Inghilterra nell'Ottocento. Furono introdotte quasi 5800 specie, ad oggi ridotte a circa duemila. Tra le palme che ornano molte passeggiate a mare, la specie più comune è la Phoenix canariensis (dal fusto grande e tozzo), seguita dalla Phoenix dactlifera o Palma dei datteri dal fusto alto e sottile.

[modifica] Fauna

La fauna della regione è particolarmente interessante per la presenza di rari endemiti, specie adattate sul territorio o rimaste isolate per la frammentazione della loro area di distribuzione. Nel complesso le specie faunistiche sono quelle tipiche dell'area mediterranea risentendo molto la vicinanza con la regione francese della Provenza o della Toscana; annovera anche specie di più lontana origine, che dimostrano gli antichi e storici collegamenti con aree oggi distanti e separate dal mare, come il Marocco, la Sardegna e la Corsica.

Il cinghiale.
Il cinghiale.

Nell'estrema Riviera di Ponente sono presenti alcuni endemiti quali il colubro lacertino, il più grande serpente europeo, diffuso nell'Imperiese e nel Nizzardo, e della lucertola ocellata, un sauro dalla caratteristica livrea verde picchiettata a strie nere e con macchie rotonde azzurre sui fianchi detti ocelli. Nell'entroterra di Ventimiglia vi è la presenza del gallo forcello, mentre sulle rupi del monte Toraggio vi si possono trovare alcuni esemplari di camosci. Sul monte Saccarello tra Liguria e Francia è presente la marmotta.

Tra gli uccelli si segnalano il passero solitario, l'occhiocotto, la sterpazzolina, il picchio rosso maggiore, il torcicollo, il cuculo e il codirossone; massiccia la presenza del merlo, del fringuello, dello zigolo e del pettirosso.

Il lupo appenninico.
Il lupo appenninico.

Folta la presenza dei rapaci nottuni e diurni quali l'assiolo, la civetta, il barbagianni, l'allocco, il gufo comune e quello reale; della famiglia dei rapaci diurni si segnalano il biancone, la poiana, il gheppio, il nibbio bruno, il falco pecchiaiolo. Nelle zone tipicamente rocciose nidifica qualche rara coppia di aquila reale e del falco pellegrino (specie nelle coste del levante ligure), mentre nei fitti boschi cacciano l'astore e lo sparviero. Tra i rettili vi è possibile ammirare il biacco, la coronella girondica e la vipera. Tra gli anfibi la salamandra nera sostituisce, dopo la quota di 1800 metri, la salamandra pezzata; alcuni di questi anfibi urodeli popolano diverse grotte della regione.

Anticamente vi era una massiccia presenza del lupo, oggi specie animale quasi del tutto scomparsa. I boschi sono ora popolati da numerose famiglie di cinghiali che talvolta si spingono, per la ricerca di cibo, nei centri abitati. Recentemente alcuni abitanti del Parco naturale regionale di Portofino hanno segnalato all'ente gestore e all'autorità competente il problema che questi animali comportano alle coltivazioni. Non è raro infatti che essi riescano ad entrare in proprietà private, danneggiando orti e mangiando tutto il raccolto. Curioso pochi anni fa la segnalazione di un'intera famiglia di cinghiali raggirarsi nel letto del torrente Polcevera, a pochi metri dal centro abitato di Genova.

Per approfondire, vedi la voce Territori liguri.

[modifica] Città e Conurbazioni

Per approfondire, vedi la voce Variazioni della Regione Liguria.

Più popolose aree urbane della Liguria.

  • Genova 617.187 (circa un milione e mezzo nell'area metropolitana)
  • La Spezia 94.192
  • Conurbazione di Savona 94.000
  • Sanremo 56.269
  • Conurbazione di Ventimiglia 50.000
  • Conurbazione di Chiavari 47.000
  • Imperia 41.161
  • Conurbazione di Finale Ligure 36.000
  • Rapallo 30.313
  • Albenga 23.735
  • Sarzana 20.956

[6]

[modifica] Demografia

Vista del Biscione, quartiere di Genova, uno dei simboli dell'espansione edilizia cittadina.
Vista del Biscione, quartiere di Genova, uno dei simboli dell'espansione edilizia cittadina.

La Liguria è caratterizzata principalmente da medi e piccoli comuni, e solo alcuni centri sulla costa delle due riviere risultano densamente popolati. Nella riviera di ponente, specie nell'entroterra, sono presenti piccoli comuni con una media di 300 - 400 abitanti per comune poiché la maggior parte di essi sono dislocati in borghi arroccati sui rilievi montani.

Differente invece per i comuni situati nelle valli dove la popolazione può facilmente raggiungere, grazie ad una maggiore espansione del territorio, i 2000 - 3000 abitanti. Principalmente i piccoli comuni montani o della valle fanno riferimento ai comuni costieri, di solito maggiormente popolati anche grazie al notevole flusso turistico, e pertanto è facile che un comune venga preso come punto di riferimento per la popolazione di altri comuni.

Oggi la regione è, come noto, una delle regioni con l'indice di invecchiamento più alto rispetto alla media nazionale. Bisogna inoltre aggiungere il basso valore delle nascite che viene di lunga superato dai decessi annuali, causando grosse conseguenze sul piano sociale. La regione ogni anno registra valori sempre più negativi e nemmeno il notevole flusso migratorio degli ultimi decenni è riuscito a ribaltare l'odierna situazione.

Secondo recenti stime dell'Istituto Istat, effettuate nel 2006[7], in Liguria si sono registrate 12.146 nascite contro i 21.092 decessi con un saldo naturale di -8.946; la provincia con più nascite è quella di Genova (6.740) seguita da Savona (2.109), La Spezia (1.703) e Imperia (1.594). Il tasso di mortalità più elevato si è registrato nella provincia di Genova (11.724) e a seguire Savona (3.711), La Spezia (2.848) e Imperia (2.813).

Sanremo.
Sanremo.

L'incremento demografico della Liguria è garantito oggi dalle continue migrazioni, sia italiane che straniere, molto superiori alle emigrazioni un tempo necessarie per la scarsa attività lavorativa. Migliaia sono gli abitanti che nel XIX e XX secolo dovettero emigrare verso le Americhe e ancora oggi sono presenti comunità liguri in diversi paesi dell'America Latina, Cile e Argentina soprattutto. Un gran flusso migratorio si ebbe nell'immediato dopoguerra grazie al boom economico che riattivò l'economia italiana e lo stile di vita degli italiani. Molti comuni della costa subirono pertanto una rapida trasformazione urbanistica per poter così accogliere il grande flusso proveniente soprattutto dal meridione d'Italia.

Esistono casi dove la trasformazione causò notevoli danni ambientali per il continuo costruire di abitazioni; la città che forse meglio rappresenta questo grave problema è Rapallo, nel Tigullio, dove la grande espansione edilizia ha stravolto molte zone periferiche della cittadina non prevedendo tra l'altro un corretto piano urbanistico del traffico. Il caso di Rapallo porterà i media a coniare il verbo rapallizzare, ossia costruire in modo anomalo e senza controllo. Non sarà solo la cittadina ligure a subire questo tipo di nuova urbanizzazione, ma anche altri comuni come ad esempio la stessa Genova negli anni sessanta - settanta.

Rapallo.
Rapallo.
Chiavari.
Chiavari.
Ventimiglia.
Ventimiglia.

Se in passato la tendenza era quella di abbandonare il piccolo comune natio per recarsi, sempre per il problema lavorativo, ad un centro maggiore come i comuni costieri, oggi si sta verificando in alcuni casi l'effetto contrario. Sono sempre più le famiglie che lasciano le grandi città, talvolta congestionate per l'intensa urbanizzazione, per trasferirsi nei comuni del circondario.

Tabella riassuntiva dei primi dieci comuni più popolosi[8] della regione.

Per approfondire, vedi la voce Primi comuni liguri per abitanti.

[modifica] Economia

[modifica] Dati economici

Il linea generale l'economia della Liguria è basata su aspetti particolare dei tre settori produttivi, generalmente correlati tra loro. Il settore primario si basa sostanzialmente su un'agricoltura di qualità, con la produzione di prodotti specifici e con garanzie di controllo particolari, ma anche su attività di allevamento (nell'entroterra) e di pesca lungo le coste.

L'industria ligure è generalmente associata ai grandi poli produttivi che sorgono nelle periferie dei maggiori centri urbani come i capoluoghi di provincia. Questo aspetto ha senz'altro contribuito allo sviluppo dall'attività degli importanti porti di Genova, La Spezia e Savona, che hanno dato impulso al commercio marittimo, all'attività cantieristica navale e anche al turismo. L'importazione di materie prime attraverso i porti ha sviluppato quindi l'industria siderurgica, petrolchimica, chimica e metalmeccanica.

Di seguito la tabella che riporta il PIL ed il PIL procapite[9], prodotto nella Liguria dal 2000 al 2006:

2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006
Prodotto Interno Lordo
(Milioni di Euro)
33.669,8 35.534,7 36.053,6 37.218,6 38.644,1 39.913,5 41.004,5
PIL ai prezzi di mercato per abitante
(Euro)
21.264,2 22.568,9 22.948,0 23.633,8 24.382,7 24.927,3 25.484,5


Di seguito la tabella che riporta il PIL[10], prodotto in Liguria ai prezzi correnti di mercato nel 2006, espresso in milioni di euro, suddiviso tra le principali macro-attività economiche:

Macro-attività economica PIL prodotto % settore su PIL regionale % settore su PIL italiano
Agricoltura, silvicoltura, pesca € 611,9 1,49% 1,84%
Industria in senso stretto € 4.030,7 9,83% 18,30%
Costruzioni € 2.261,8 5,52% 5,41%
Commercio, riparazioni, alberghi e ristoranti, trasporti e comunicazioni € 10.285,0 25,08% 20,54%
Intermediazione monetaria e finanziaria; attività immobiliari ed imprenditoriali € 10.898,9 26,58% 24,17%
Altre attività di servizi € 8.512,1 20,76% 18,97%
Iva, imposte indirette nette sui prodotti e imposte sulle importazioni € 4.404,2 10,74% 10,76%
PIL Italia ai prezzi di mercato € 41.004,5

Il confronto tra il dato regionale e il dato nazionale, espressi in termini percentuali, permette di apprezzare come l'economia ligure sia pienamente entrata in una fase post-industriale, dove l'industria pesa sul dato regionale ormai la metà del dato nazionale, essendosi spostato il peso economico sul settore dei servizi, commercio e turismo in primis.

[modifica] Agricoltura

Viticoltura sui terrazzamenti delle Cinque Terre.
Viticoltura sui terrazzamenti delle Cinque Terre.

La morfologia territoriale ligure condiziona pesantemente la natura delle produzioni agricole e quindi l'utilizzo stesso della terra, limitato alla costa e poche regioni dell'entroterra.

Un caso tipico è quello delle Cinque Terre, dove si è sviluppata l'arte di costruzione dei muri a secco, grazie ai quali si è costituito il tipico terrazzamento ligure, base delle coltivazioni rivierasche.

Si producono frutta, olive, e soprattutto fiori. La coltivazione floreale (più sviluppata nella Riviera di Ponente) corrisponde a circa metà dell'intera produzione nazionale; a questo si deve il fatto che l'A10 sia stata battezzata "Autostrada dei fiori".

L'agricoltura prevede per la maggior parte una produzione ortofrutticola (tradizionale), viticoltura (Moscato bianco, il Ciliegiolo , la Bianchetta Genovese e Vermentino), olivicoltura (specie nelle zone di Leivi, Lavagna e Sestri Levante) e alberi da frutta (limoni, pesche, albicocche).

Significativo è l'esempio che fornisce il distretto della Val di Vara, in cui si è potenziata la pratica di agricoltura biologica, fino a divenire la quasi totalità della produzione locale, tanto da conferire l'appellativo di "Valle del Biologico". Qui è molto fiorente la zootecnia, allevamento bovino al pascolo sia da carne che da latte.

Nella provincia spezzina si concentra la maggior parte di produzioni vinicola, e tra i principali vitigni vi sono viticoltura (sangiovese, ciliegiolo e canaiolo nero pollera nera per le uve nere, bosco, albarola, trebbiano e vermentino per le uve bianche).

[modifica] Industria

I cantieri navali Fincantieri di Riva Trigoso.
I cantieri navali Fincantieri di Riva Trigoso.

In Liguria hanno sede alcuni tra i più importanti centri produttivi industriali nazionali soprattutto nel settore della meccanica e della cantieristica. Tra i principali vi sono:

Naturalmente alla presenza di tali centri produttivi consegue una miriade di attività imprenditoriali ed artigianali dell'indotto cantieristico e meccanico.

Tuttavia le criticità economiche liguri sono da addebitarsi principalmente al fatto che il comparto industriale, tradizionalmente a partecipazione pubblica, che aveva dominato l'economia ligure fino agli anni settanta, è entrato in crisi, lasciando al contempo una significativa eredità negativa in termini di impatto ambientale.

I settori industriali ad alta tecnologia sono una delle poche realtà emergenti dell'economia della regione. In tal senso è stato costituito alla Spezia il distretto nautico, una realtà settoriale in espansione, che ha visto la necessità di aggregare in un unico distretto le realtà produttive in materia di nautica da diporto.

Nei comuni montani, maggiormente in Val Fontanabuona, è molto fiorente e redditizia l'estrazione e la lavorazione dell'ardesia, chiamata la pietra nera, esportando prodotti (tra i più richiesti i biliardi) in tutta Italia ed in Europa conquistando quasi interamente il settore ardesiaco. Altre attività presenti nelle vallate genovesi sono dedite alle lavorazioni della plastica, del legno e della carta. Ad Albissola Marina e Albisola Superiore, caratteristica e tipica è la lavorazione della ceramica, dove piccole e medie attività locali adempiono alla produzione e alla vendita diretta di tali oggetti della pregiata e antica materia.

[modifica] Energia

Tra le regioni la Liguria è al 19° posto in Italia per produzione lorda di energia idroelettica (187,2 GWh), all'11° posto per la produzione di energia termoelettrica (11.227,5 GWh), al 9° da energia eolica (8,4 GWh) ed al 17° posto da biomasse (45,4 GWh)[11].

Le centrali termoelettriche presenti nel territorio sono:

  • A Genova sorge un impianto di produzione termoelettrica[12], situato all’interno del porto della città, tra il molo San Giorgio ed il molo ex Idroscalo ed attualmente in concessione all’ENEL, capace di produrre circa 300 MegaWatt di potenza con combustione ad olio/carbone[13].
  • Alla Spezia è presente la centrale termoelettrica ENEL "Eugenio Montale"[14] , un impianto con in esercizio un solo gruppo termoelettrico tradizionale policombustibile, per una potenza complessiva di circa 1300 MegaWatt.
  • A Vado Ligure è presente una centrale termoelettrica Tirreno Power S.p.a. in cui sono operative due unità con combustione ad olio/carbone per una produzione di circa 660 MegaWatt[15].

In Liguria c'è una continua ricerca di produzione di energia attraverso fonti rinnovabili[16]:

Il rigassificatore di Panigaglia.
Il rigassificatore di Panigaglia.
  • A Varese Ligure (SP) è presente la più potente centrale elettrica eolico in Italia, un impianto che genera una potenza di circa 6,5 gigawatt l'anno[17].
  • A Bergeggi (SV) sono state realizzate alcune centrali fotovoltaiche connesse con un parco mezzi (auto, moto, pulmini e biciclette) a propulsione elettrica;
  • A Mendatica (IM) è in fase di recupero un vecchio mulino sul torrente Arroscia per la produzione di energia idroelettrica;
  • A Sesta Godano (SP) è attiva la centrale idroelettrica in località Ponte Margherita.

Sul Golfo della Spezia si affaccia l'unico impianto di rigassificazione del gas naturale liquefatto (GNL) attualmente attivo in Italia, il rigassificatore di Panigaglia. L'impianto spezzino, di proprietà della GNL Italia, ha capacità di 2 Gm³/anno ed è situato in una baia sulla costa ponentina del golfo, nel territorio comunale di Portovenere.

La proprietà, nel giugno 2007, ha presentato un progetto di rammodernamento dell'impianto che prevede, tra l'altro, di aumentare la capacità produttiva dell'impianto stesso più del doppio della capacità attuale, sollevando enormi polemiche sul territorio e manifestazioni degli abitanti.

Al settembre 2007, tutti i comuni del golfo spezzino (Lerici, La Spezia e Portovenere) si sono dichiarati contrari a qualsiasi ipotesi di ampliamento dell'impianto.

[modifica] Turismo

La baia di Portofino.
La baia di Portofino.

Il turismo è una delle attività economicamente più rilevanti per la Liguria[18]. Il clima mite, i paesaggi rinomati come Portofino, le Cinque Terre o Portovenere, la diversificazione delle offerte e la qualità dei servizi attirano turisti sia dall'Italia che dall'estero.

La maggior parte dei flussi turistici avvengono nella stagione estiva in cui è possibile usufruire e godere degli innumerevoli chilometri di spiagge e di servizi balneari[19].

Tuttavia in Liguria è possibile trovare, oltre al classico turismo stagionale, proposte tra le più disparate, come il pescaturismo o l'agriturismo, ovvero forme di soggiorno in cui è possibile contribuire all'attività di pesca o agricola insieme a gente del mestiere. Il turismo in Liguria offre molte possibilità culturali, sia estemporanee (mostre, convegni, festival e feste), sia la visita dei borghi e dei luoghi storici della regione

Il turismo di massa ha portato analoghi danni ambientali, con la cementificazione delle coste (un fenomeno noto in Liguria come Rapallizzazione, da Rapallo, uno dei luoghi turistici tradizionali). Gli spazi ristretti rendono difficile l'espansione dei porti. La scarsità numerica della popolazione contribuisce alle difficoltà legate alla ripresa. Infine, sebbene la regione possa vantare una ricchezza diffusa abbastanza importante, molti capitali sono oggi dirottati su rendite o trasferiti nel vicino Principato di Monaco.

[modifica] Trasporti e vie di comunicazioni

[modifica] Strade ed autostrade

Viadotto autostradale sulla Autostrada A12 nei pressi di Nervi.
Viadotto autostradale sulla Autostrada A12 nei pressi di Nervi.

Le arterie autostradali che attraversano, o collegano la Liguria ai territori limitrofi, sono:

Esse sono collegate alle tangenziali e alle circonvallazioni dei principali centri urbani della regione, costituite da delimitati tratte autostradali, da superstrade , o da alcuni segmenti di strade statali o provinciali. Le città con tangenziali o circonvallazioni più articolate e più trafficate interessano le città di Genova, La Spezia, Savona, Imperia, Ventimiglia, Albenga, Sanremo , Chiavari e Rapallo, oltre a quelle minori.

Le principali strade statali sono:

[modifica] Linee ferroviarie

La linea ferroviaria Genova-Casella.
La linea ferroviaria Genova-Casella.

La rete infrastrutturale ferroviari ligure è indubbiamente condizionata dalla morfologia territoriale della regione, infatti le linee ferroviarie si adattano all'asperità del terreno, formando una dorsale che percorre tutta la costa con alcune eccezioni come le connessioni con le altre regioni limitrofe. Le linee principali sono:

[modifica] Porti e aeroporti

La Liguria presenta nelle due riviere di ponente e levante numerosi porti turistici. Alcuni di questi, specie nel levante ligure, presentano un buon livello di posti barca e ormeggi, premiati ogni anno con la Bandiera Blu.

Il porto turistico di Lavagna, il maggiore della Liguria.
Il porto turistico di Lavagna, il maggiore della Liguria.

Tra i principali scali [20] della Riviera di Ponente si trovano in provincia di Imperia i porti turistici di Ventimiglia, Bordighera (250 posti), Sanremo (903 posti), Arma di Taggia (204 posti), Riva Ligure (120 posti), Santo Stefano al Mare (Marina degli Aregai 974 posti), San Lorenzo al Mare (100 posti), Imperia (651 posti), Diano Marina (270 posti) e San Bartolomeo al Mare (170 posti).

In provincia di Savona sono i maggiori quelli di Andora (Marina di Andora 800 posti), Alassio (400 posti), Loano (474 posti), Finale Ligure (550 posti), Vado Ligure, Celle Ligure (80 posti) e Varazze (300 posti).

Nella provincia genovese quelli di Arenzano (186 posti), Camogli, Portofino (270 posti), Santa Margherita Ligure (350 posti), Rapallo (401 posti), Chiavari (459 posti), Lavagna (1600 posti) e Sestri Levante (20 posti). Il porto di Lavagna si conferma il maggiore porto turistico della Liguria e d'Italia, e nuovi lavori di ampliamento completati nel 2007 hanno permesso che il porto sia classificato come uno dei maggiori del mar Mediterraneo per posti barca.

Ad est della regione, in provincia della Spezia, i maggiori sono quelli di Levanto (80 posti), Monterosso al Mare (53 posti), Vernazza, Portovenere (Marina del Fezzano 263 posti), Bocca di Magra (2000 posti) e Sarzana (150 posti).

[modifica] Porto di Genova

Il porto di Genova.
Il porto di Genova.

Il più importante della regione e uno dei maggiori in Italia ed in Europa è quello di Genova, forte motore dell'attività economica e commerciale del capoluogo ligure. Il porto è situato in un'ansa protetta del mar Ligure, occupando all'incirca cinquecento ettari di superficie a terra e altrettanti nello specchio mare antistante.

Si estende per un totale di venti chilometri lungo una fascia costiera che partendo dalla delegazione genovese di Voltri, arriva nel cuore del Porto Antico. Nella zona portuale è situata la celebre Lanterna di Genova, costituita da un'alta torre quadrangolare a due piani, con terrazzi di colore grigio; l'altro è a Punta Vagno, posizionato su una torre cilindrica bianca.

Lo scalo portuale permette di ospitare oltre duecento navi, favorendo i traffici e gli scambi commerciali, tanto da essere classificato come uno dei maggiori scali marittimi del mar Mediterraneo e al vertice per volumi di traffico merci. Poco oltre il bacino petrolifero di Pegli è ubicato sul mare il moderno aeroporto Cristoforo Colombo. Ai terminal destinati esclusivamente al trasporto delle merci, bisogna aggiungere all'immensa area portuale il rinnovato terminal crociere - presso lo storico e celebre Ponte dei Mille - e il terminal traghetti di recente costruzione.

Per approfondire, vedi la voce Porto di Genova.

[modifica] Porto di Savona

Il porto comprende nel complesso due bacini, uno a Savona e l'altro nella vicina Vado Ligure distanziati tra loro circa quattro chilometri. Importante punto di snodo per i mercati del Sud Europa si colloca, grazie alla costante crescita negli ultimi anni, tra i primi dieci scali portuali italiani per volume di traffico.

In passato fu un'importante scalo marittimo per il Piemonte e per il Ducato di Savoia, alleanza che porterà la Repubblica di Genova ad interrarne il porto più volte, ha una lunga tradizione nel settore dell'acciaio e dei prodotti forestali - molte infatti nel territorio provinciale le industrie e le vaste aree boschive - nonché un'importante scalo per i traffici di autovetture.

L'inaugurazione nel 2003 del nuovo Palacrociere ha permesso di registrare annualmente una media di circa 50.000 turisti dalle grandi navi da crociera Costa Crociere. Il vicino porto di Vado Ligure, oramai inglobato assieme a quello savonese, è un punto di riferimento nel mar Mediterraneo per i traffici ortofrutticoli. Situato nell'angolo nord-est del golfo, il porto mercantile ha una superficie acque complessiva di circa 400.000 metri quadrati.

Per approfondire, vedi la voce Porto di Savona.

[modifica] Porto della Spezia

Il porto della Spezia.
Il porto della Spezia.

Grazie alla sua particolare posizione, all'estremità di un profondo golfo, ricco di insenature minori e orientato a nord-ovest/sud-est, il capoluogo provinciale della Spezia ha un vero e proprio porto naturale.

Al centro dell'arco costiero che va da Genova a Livorno, il porto è protetto da una catena di monti e riparato dai venti di libeccio grazie al promontorio di Portovenere e alle isole Palmaria e Tino.

La diga foranea di circa 2.200 metri rende tranquilla la rada, facilitando pertanto le manovre di ancoraggio, di accosto alle banchine, di ormeggio della navi praticamente in tutte le stagioni.

Per approfondire, vedi la voce Porto della Spezia.

[modifica] Aeroporti

L'aeroporto principale della regione è indubbiamente l'internazionale "Cristoforo Colombo" di Sestri Ponente. Si tratta di uno scalo situato a circa 9 km ad ovest dal centro di Genova a cui è collegato con l'autostrada dei Fiori e sviluppato su una penisola artificiale realizzata con il riempimento di un tratto di mare.

Inaugurato nel 1962, inizialmente era dotato di una pista di 2285 metri che attualmente è lunga 3065 metri e di un'aerostazione provvisoria costituita dal alcuni prefabbricati. Invece di essere temporanei, i prefabbricati sopravvissero a lungo e la nuova, definitiva aerostazione vide la luce solamente nel 1986.

Lo scalo viene talvolta utilizzato come scalo di supporto per gli aeroporti del nord Italia quando questi sono chiusi per nebbia. L'aeroporto genovese riveste un ruolo importante per il supporto fornito alle strutture e al personale del porto mercantile, che costituisce il principale bacino d'utenza, insieme alle industrie manufatturiere e alle strutture fieristiche.

Per approfondire, vedi le voci Aeroporto di Genova e Aeroporto di Albenga.
  • AEROPORTO INTERNAZIONALE DI GENOVA SESTRI PONENTE "COLOMBO"
  • AVIOSUPERFICIE DI GENOVA VALPOLCEVERA
  • AEROPORTO INTERNAZIONALE DI ALBENGA-VILLANOVA D'ALB. "PANERO"
  • AEROPORTO DI SARZANA LUNI "ARRIGONI"

[modifica] Cultura

[modifica] Siti interessanti

Per approfondire, vedi le voci Architetture della Liguria, Musei della Liguria e Chiese in Liguria.

[modifica] Patrimoni dell'umanità UNESCO

[modifica] Siti di Interesse Comunitario (SIC)

Questi sono, per quanto concerne la Regione Liguria [21], i siti di rilevante importanza in ambito CEE riferiti alla regione biogeografica mediterranea.
Le località - definite Siti di Interesse Comunitario, e spesso indicate con l'acronimo SIC - sono state proposte sulla base del Decreto 25/3/2005 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 157 dell'8 luglio 2005 - predisposto dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ai sensi della direttiva 92/43/CEE [22].

[modifica] Zone a Protezione Speciale (ZPS)

Elenco delle Zone di Protezione Speciale (ZPS) della Liguria, classificate ai sensi della direttiva 79/409/CEE e definite dal Decreto 25 marzo 2005 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 168 del 21 luglio 2005)[23]

[modifica] Istruzione

La Liguria annovera sul suo territorio la presenza di un unico istituto universitario a Genova, con sedi didattiche anche a Savona, Imperia e La Spezia e che conta undici facoltà, per un totale di 125 corsi di studi di primo livello e oltre 90 di laurea specialistica. Nell'anno accademico 2002/2003 vi risultavano 40mila iscritti.

Per approfondire, vedi la voce Università degli studi di Genova.

[modifica] Eventi e manifestazioni

Per approfondire, vedi la voce Cultura in Liguria.
I tradizionali Cristi nella festa di santa Caterina di Varazze.
I tradizionali Cristi nella festa di santa Caterina di Varazze.

La Liguria ha mantenuto nei secoli molte manifestazioni folcloristiche della cultura locale, dalle ricorrenze religiose - talvolta ereditate da antiche tradizioni pagane - alle feste profane.

La vigilia di Natale nei comuni di Genova, Savona e Pietra Ligure si celebra la tradizionale cerimonia medievale del Confuoco - detto in lingua ligure O Confeugo - nel corso della quale le autorità locali vengono omaggiate con un tronco d'alloro, bruciato nella pubblica piazza per trarre, come vuole la leggenda locale, gli auspici per il nuovo anno. Nello Spezzino, alla veglia del ceppo natalizio segue la conservazione dei resti del pasto, quale rimedio per le malattie degli animali durante il periodo invernale.

La notte di Natale nei borghi storici di Pigna, Carpasio e Montalto Ligure sopravvive ancora oggi la tradizionale offerta dell'agnello da parte dei pastori locali. Tipici e famosi sono i presepi (celebre il Presepe genovese) con i classici costumi liguri allestiti a Genova, Bargone (Casarza Ligure), Lavagna, Rapallo e Zoagli. La domenica più vicina al 20 gennaio - ricorrenza di san Sebastiano - a Dolceacqua e a Camporosso in val Nervia, la processione viene aperta da un grande albero di alloro - dove secondo la tradizione il santo fu legato - decorato con ostie colorate, i cui rami vengono in seguiti tagliati e distribuiti ai presenti.

A Taggia la notte precedente la festa di san Benedetto - prima metà di febbraio - viene celebrata con un gran falò derivante il lancio di piccoli razzi, detti i fùrgari; in tale ricorrenza si celebra inoltre il ricordo dello scampato pericolo nel 1625 durante la guerra tra la Repubblica di Genova e il Ducato di Savoia.

Il periodo pasquale, specie il Venerdì santo, viene ricordato solennemente con le tradizionali processioni delle confraternite - dette anche Casacce - dai ricchi abiti e dagli enormi crocifissi ricoperti di finissime decorazioni floreali in argento. I crocifissi, ricordanti appunto la Crocifissione di Gesù, possono arrivare ad un peso complessivo fino a 150 chilogrammi e vengono portati in processione da un uomo solo (esiste un'apposita tecnica per sopportare meglio il peso) con la figura di Gesù rivolta all'indietro verso il corteo. Secondo alcune fonti storiche codesta tradizione è risalente dopo la battaglia di Lepanto del 1571, quando i crocifissi furono rivolti a poppa nella navi dei Genovesi, evitando così l'oltraggio degli infedeli.

La Torta dei Fieschi di Lavagna.
La Torta dei Fieschi di Lavagna.

Curioso il Venerdì santo che si celebra a Ceriana dove le quattro confraternite locali animano con le loro processioni la notte e il giorno seguente, cantando durante la lunga cerimonia antichi miserere. A Savona, invece, tale ricorrenza pasquale si tiene durante gli anni pari nella quale le confraternite, in abiti caratteristici, portano in processione preziose casse di legno scolpite dal celebre scultore Anton Maria Maragliano e conservate nelle chiese cittadine, oltre alla reliquia della croce di Gesù.

A Bajardo nel giorno di Pentecoste si celebra la storica Festa della Barca, per ricordare la tragica fine della figlia del conte locale, mandata a morte dal padre insieme all'amato, un capitano della flotta navale di Pisa giunto nel comune per tagliare un albero per la pripria nave. Ogni anno nella piazza principale viene innalzato un grande albero, attorno al quale la popolazione danza in circolo tenendosi per mano e cantando una celebre ballata rievocando così la storia della giovane.

A Sassello nelle manifestazione de il Cantu de ove alcune uova dal guscio dipinto vengono scambiate con un ramoscello fiorito di pesco o di mandorlo; stessa tradizione si svolge nell'alta val Bormida dove la ricorrenza prevede una schermaglia fra il gruppo dei cantori locali e gli ospiti.

Nel borgo marinaro di Camogli la seconda domenica di maggio si festeggia san Fortunato, patrono dei pescatori. La processione avviene il sabato sera dove la cassa con la statua del santo, pesante circa quattro quintali, viene portata a braccia da otto volontari lungo le vie cittadine. Al rientro del santo nella Basilica di Santa Maria Assunta inizia lo spettacolo pirotecnico culminate con l'incendio del campanile. Il giorno seguente viene allestita la celebre Sagra del pesce dove un grosso padellone permette la cottura nell'olio di quintali di pesce, serviti poi ai partecipanti alla sagra.

Il Corpus Domini viene celebrato a Diano Marina, Civezza, Sassello e a Brugnato con spettacolari infiorate, ossia grandi decorazioni delle principali strade cittadine con petali di fiori che raffigurano personaggi e scene sacre.

Nella notte del 24 giugno, solennità di san Giovanni Battista, a Triora si accendono falò sulle alture per segnalare la salita all'alpeggio delle greggi transumanti. Il 22 luglio si svolge a Taggia la Festa della Maddalena, festività culminante con l'originale Danza della morte, eseguita da due uomini travestiti accompagnati dalla banda musicale cittadina che alterna una tarantella a una danza funebre.

Il Palio del Golfo alla Spezia.
Il Palio del Golfo alla Spezia.

A Dolceacqua, durante la Festa della Michetta, la mattina del 15 agosto un semplice dolce locale viene offerto dai giovani alle ragazze del borgo; la ricorrenza trae ricordo dalla ribellione popolare del 1364 contro il jus primae noctis. In luglio e agosto si svolgono palii e rievocazioni storiche. A Giustenice, in luglio, si assiste alla rievocazione dell'assalto al castello, episodio che fa riferimento ad un fatto realmente accaduto tra il 1448 e il 1452 tra il Marchesato di Finale e la Repubblica di Genova; la domenica successiva ricorre il Palio dei Carri.

A Camogli, la prima domenica d'agosto, si svolge la processione di barche della Stella Maris; a Ventimiglia, la domenica precedente il Ferragosto, si organizza un corteo storico in costume e una gara di tiro alla balestra. A Lavagna, il 14 agosto, vi si celebra la Torta dei Fieschi, una festa in costume che rievoca il fastoso matrimonio del conte Opizzo Fieschi con Bianca dei Bianchi nel 1230; per l'occasione viene preparata una gigantesca torta. Verso settembre celebre è la Sagra del Fuoco di Recco, festa patronale della cittadina recchese in onore alla sua santa patrona.

Durante il periodo estivo tante sono le manifestazioni che ogni comune propone ai suoi abitanti o ai visitatori. Tra le maggiori manifestazioni si ricordano: il Festival della canzone italiana di Sanremo, il Salone Nautico Internazionale di Genova, l'esposizione floreale de l'Euroflora di Genova, l'Expo di Savona, il Festival teatrale di Borgio Verezzi, il Festival di poesia di Genova, il Festival della Mente a Sarzana e il Palio del Golfo alla Spezia ed il Mondomare Festival una rassegna legata al mare organizzata in quattro località del territorio regionale in rappresentanza delle quattro province.

[modifica] Enogastronomia

[modifica] Gastronomia

Per approfondire, vedi le voci Cucina ligure e Vini liguri DOC.

La cucina ligure prende spunto per la maggior parte delle sue ricette dalla dieta mediterranea, unione culinaria tra i piatti di mare con i prodotti della terra, tuttavia piatti apparentemente semplici sono esaltati nei loro sapori dall'uso delle numerose erbe aromatiche come rosmarino, timo, ecc., che crescono spontaneamente su tutto il territorio, tipiche della macchia mediterranea.

Tra i prodotti locali di grande pregio c'è sicuramente l'olio di oliva base e condimento dei principali piatti della gastronomia ligure. Nella tabella successiva troverete alcuni tra i piatti tipici:

Antipasti Primi piatti Secondi piatti Prodotti da forno Dolci
Focaccette al formaggio Corzetti Coniglio alla genovese con le olive Farinata Pandolce
Panissa Pansoti conditi con la Salsa di noci Stoccafisso in umido con patate Farinata di zucca Biscotti del Lagaccio
Acciughe in salamoia Ravioli Sgombro con piselli Focaccia alla genovese Canestrello o canestrelletto
Pomodori secchi Minestrone alla genovese Acciughe al forno con patate Focaccia col formaggio Gobeletti o Cobeletti
Funghi e verdure sott'olio Trenette al pesto o Linguine al pesto Polpo con patate Polpettone di melanzane Pinolata della Val d'Aveto
Troffiette o Troffie al pesto Cappon magro Baciocca Pattona
Mescciüa Ciuppìn Torta Pasqualina Spongata
Pastasciutta di muscoli Capponadda Torte
(bietole o di riso)
Testaroli bolliti frittura di gianchetti Micotti
Buridda (zuppa di stoccafisso) Bagnùn d'acciughe Torte salate (verdura e riso):
Scherpada di Ponzano superiore
Stirpada di Calice al Cornoviglio
Scarpazza di Sarzana
Tourcett (ciambelline)
Lazarene (lasagna con farina bianca o di castagna) Cima alla genovese Amaretti di Sassello
Zembi d'arzillo (ravioli di pesce) Trippa alla genovese con patate e fagioli
Lattughe ripiene

Tra i prodotti tipici locali della provincia vi sono:

Un piatto di Trenette al pesto.
Un piatto di Trenette al pesto.

Carne e salumi

Formaggi

Frutta e ortaggi

  • le Castagne secche (Calizzano e Murialdo)
  • la mela Carlona, Belfiore e la mela Beverino
  • lo zucchino alberello di Sarzana
  • le patate di Pignone
  • la fagiolana di Torza
  • il fagiolo cenerino di Pignone
  • il fagiolo lumè di Pignone
  • il fagiolo di Mangia
  • il susino dal collo storto
  • lo zafferano di Campiglia
  • il cavolo nero della Val di Vara
  • la castagna bodrasca, chiavarina, carpinese.

[modifica] Vini

In provincia di Genova la tradizione vinicola è confermata soprattutto nella zona di Sestri Levante e nel Tigullio, con principali produzioni vinicole di Bianchetta Genovese, di Moscato bianco, di Vermentino e di Ciliegiolo. Maggiormente diffusi tra il confine della Riviera di Ponente con la Riviera di Levante sono il Pigato e il Rossese.

Nella provincia savonese hanno ottenuto il riconoscimento D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata) sono il Pigato di Ortovero, il Vermentino e il Rossese di Campochiesa. Altri vini, che hanno diritto alla dicitura I.G.T. (Indicazione Geografica Tipica) sono il Lumassina, il Buzzetto, la Granaccia di Quiliano, il Bianco di Calice Ligure, il Mataosso e il Dolcetto delle Langhe Liguri.

Nello spezzino le principali produzioni vinicole della provincia sono lo Sciachetrà, eccellente e famoso vino liquoroso prodotto nelle Cinque Terre, il DOC delle Cinque Terre, il Levanto e la Vernaccia, provenienti dalla Riviera spezzina e il Vermentino delle colline di Luni e di Arcola.

Per approfondire, vedi le voci Vini DOC genovesi, Vini DOC imperiesi, Vini DOC savonesi e Vini DOC spezzini.

[modifica] La lingua ligure

Caratteristica di questa regione è la lingua ligure (si veda l'omonima pagina per maggiori informazioni), parlata anche nelle regioni confinanti (Piemonte, Emilia Romagna) e nella zona inferiore della Sardegna.

La lingua ligure, seppur sia parlata sempre meno, è ancora molto utilizzata, sia per le opere letterarie di cui è stata protagonista, sia a causa della "ridiffusione" degli ultimi anni, attuata ad esempio da Gilberto Govi o da gruppi musicali come la band Buio Pesto.

[modifica] Personaggi famosi

La Liguria ha dato i natali a personalità di alto livello: attori del calibro di Paolo Villaggio, Vittorio Gassman o Giancarlo Giannini, registi come Pietro Germi, musicisti ed autori come Fabrizio De André o Ivano Fossati, letterati come Eugenio Montale, Edoardo Sanguineti o critici del calibro di Carlo Bo, politici come Palmiro Togliatti, Giuseppe Dossetti, Alessandro Natta o Sandro Pertini.

Non mancano personalità liguri che hanno segnato la storia dell'Italia e non solo, come Goffredo Mameli, Giuseppe Mazzini, Cristoforo Colombo.

Per approfondire, vedi le voci Liguri famosi, Genovesi, Imperiesi, Spezzini e Savonesi.

[modifica] Sport

Lo stadio genovese "Luigi Ferraris".
Lo stadio genovese "Luigi Ferraris".

In Liguria vengono praticati molti sport, grazie ad un discreto numero di impianti sportivi polivalenti.

Per approfondire, vedi la voce Sport in Liguria.

[modifica] Calcio

In campo professionistico vi sono numerose società sportive che militano nelle maggiori competizioni nazionali, come squadre del calibro di Genoa C.F.C. 1893 e U.C. Sampdoria 1946, che danno vita allo storico Derby della Lanterna, per arrivare allo Spezia Calcio 1906 che milita in Serie B

Molte squadre liguri militano nella serie dilettantistiche: in Serie D giocano U.S. Imperia 1923, Unione Sportiva Lavagnese 1919, U.S. Sanremese Calcio 1904, ASD Sarzanese Calcio 1906, Savona FBC 1907, F.S. Sestrese Calcio 1919, U.S. Sestri Levante 1919 e F.C. Vado 1913

Per approfondire, vedi la voce Classifica calcio Serie D italiana 2008.

[modifica] Altri sport

Un altro sport di squadra molto seguito e praticato ad altissimi livelli è senz'altro la pallanuoto, con società del calibro del Pro Recco, Rari Nantes Savona, Rari Nantes Camogli, Rari Nantes Bogliasco e Rari Nantes Sori.

Nella pallacanestro spicca il nome del Basket Spezia Club, società cestistica femminile che milita in A1.

[modifica] Sportivi


[modifica] Onorificenze

In Liguria molte sono le istituzioni insignite di alte onorificenze, soprattutto in virtù dei sacrifici della popolazione locale durante la seconda guerra mondiale e soprattutto durante il periodo della Resistenza antifascista.

Le principali onorificenze sono state assegnate in epoca repubblicana alle seguenti istituzioni:

Calice al Cornoviglio, Genova, La Spezia, Provincia di Imperia, Provincia della Spezia, Recco, Ronco Scrivia, Savona, Zignago, Zoagli.

Per approfondire, vedi la voce Città decorate al valor militare per la guerra di liberazione.

[modifica] Amministrazioni

Mappa con la suddivisione delle quattro province.
Mappa con la suddivisione delle quattro province.

[modifica] Divisione amministrativa

Il territorio ligure è suddiviso in quattro amministrazioni provinciali, ogni amministrazione provinciale è suddivisa in comuni, per un totale di 235 municipalità:

Provincia Superficie
(km²)
Abitanti
(ab.)
Densità
(ab./km²)
Comuni
(n°)
  • 1.838
  • 1.156
  • 881
  • 1.545
  • 890.863
  • 215.591
  • 219.366
  • 281.620
  • 485
  • 187
  • 249
  • 182
  • Totale
  • 5.420
  • 1.507.440
  • 297
  • 235

[modifica] Giunta e Consiglio regionale

Per approfondire, vedi la voce Presidenti della Liguria.
Immagine notturna della sede della Regione.
Immagine notturna della sede della Regione.
  • Presidente con delega ai rapporti con l'UE- Claudio Burlando (DS)
  • Vice Presidente con delega all'istruzione, politiche sociali, formazione, ricerca, innovazione tecnologica - Massimiliano Costa (DL)
  • Assessore alle politiche abitative ed edilizia, lavori pubblici e pari opportunità - Maria Bianca Berruti (DS)
  • Assessore al turismo - Margherita Bozzano (tecnico)
  • Assessore all'agricoltura, floricoltura, caccia e pesca, protezione civile - Giancarlo Cassini (tecnico)
  • Assessore allo sviluppo economico, industria e commercio - Renzo Guccinelli (DS)
  • Assessore alla salute, infrastrutture e logistica - Claudio Montaldo DS
  • Assessore alla cultura, sport e spettacolo - Fabio Morchio (SDI)
  • Assessore alle risorse umane e finanziarie - Giovanni Battista Pittaluga (Gente della Liguria)
  • Assessore alla pianificazione territoriale, urbanistica, infrastrutture e logistica - Carlo Ruggeri (DS)
  • Assessore al lavoro, occupazione, immigrazione, trasporti e porti - Giovanni Enrico Vesco (PdCI)
  • Assessore all'ambiente - Franco Zunino (PRC)
  • Presidente del Consiglio Regionale - Giacomo Ronzitti (DS)

[modifica] Inquadramento amministrativo

Il 18 maggio 2007 il presidente del piemonte Mercedes Bresso, ha ipotizzato una possibile futura unione delle due istituzioni regionali della Regione Piemonte e della Regione Liguria secondo il modello del Trentino Alto Adige[24].

[modifica] Galleria fotografica


[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

Per approfondire, vedi la voce Bibliografia sulla Liguria.

[modifica] Note

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Bandiera della regione Liguria Italia | Province della regione Liguria Bandiera della regione Liguria
Genova | Imperia | La Spezia | Savona
Emblema della Repubblica Italiana Regioni d'Italia Bandiera Italiana
Abruzzo · Basilicata · Calabria · Campania · Emilia-Romagna · Friuli-Venezia Giulia · Lazio · Liguria · Lombardia · Marche
Molise · Piemonte · Puglia · Sardegna · Sicilia · Toscana · Trentino-Alto Adige · Umbria · Valle d'Aosta · Veneto
Wikimedaglia
Questa è una voce in vetrina, identificata come una delle migliori voci prodotte dalla comunità.
È stata riconosciuta come tale il giorno 3 gennaio 2008vai alla votazione.
Naturalmente sono ben accetti suggerimenti e modifiche che migliorino ulteriormente il lavoro svolto.

Vota per la vetrina  ·  Archivio  ·  Voci di qualità in altre lingue   ·  Voci di qualità in altre lingue senza equivalente su it.wiki

Static Wikipedia March 2008 on valeriodistefano.com

aa   ab   af   ak   als   am   an   ang   ar   arc   as   ast   av   ay   az   ba   bar   bat_smg   bcl   be   be_x_old   bg   bh   bi   bm   bn   bo   bpy   br   bs   bug   bxr   ca   cbk_zam   cdo   ce   ceb   ch   cho   chr   chy   co   cr   crh   cs   csb   cv   cy   da   en   eo   es   et   eu   fa   ff   fi   fiu_vro   fj   fo   fr   frp   fur   fy   ga   gd   gl   glk   gn   got   gu   gv   ha   hak   haw   he   hi   ho   hr   hsb   ht   hu   hy   hz   ia   id   ie   ig   ii   ik   ilo   io   is   it   iu   ja   jbo   jv   ka   kab   kg   ki   kj   kk   kl   km   kn   ko   kr   ks   ksh   ku   kv   kw   ky   la   lad   lb   lbe   lg   li   lij   lmo   ln   lo   lt   lv   map_bms   mg   mh   mi   mk   ml   mn   mo   mr   ms   mt   mus   my   mzn   na   nah   nap   nds   nds_nl   ne   new   ng   nl   nn   nov  

Static Wikipedia (no images)

aa - ab - af - ak - als - am - an - ang - ar - arc - as - ast - av - ay - az - ba - bar - bat_smg - bcl - be - be_x_old - bg - bh - bi - bm - bn - bo - bpy - br - bs - bug - bxr - ca - cbk_zam - cdo - ce - ceb - ch - cho - chr - chy - co - cr - crh - cs - csb - cu - cv - cy - da - de - diq - dsb - dv - dz - ee - el - eml - en - eo - es - et - eu - ext - fa - ff - fi - fiu_vro - fj - fo - fr - frp - fur - fy - ga - gan - gd - gl - glk - gn - got - gu - gv - ha - hak - haw - he - hi - hif - ho - hr - hsb - ht - hu - hy - hz - ia - id - ie - ig - ii - ik - ilo - io - is - it - iu - ja - jbo - jv - ka - kaa - kab - kg - ki - kj - kk - kl - km - kn - ko - kr - ks - ksh - ku - kv - kw - ky - la - lad - lb - lbe - lg - li - lij - lmo - ln - lo - lt - lv - map_bms - mdf - mg - mh - mi - mk - ml - mn - mo - mr - mt - mus - my - myv - mzn - na - nah - nap - nds - nds_nl - ne - new - ng - nl - nn - no - nov - nrm - nv - ny - oc - om - or - os - pa - pag - pam - pap - pdc - pi - pih - pl - pms - ps - pt - qu - quality - rm - rmy - rn - ro - roa_rup - roa_tara - ru - rw - sa - sah - sc - scn - sco - sd - se - sg - sh - si - simple - sk - sl - sm - sn - so - sr - srn - ss - st - stq - su - sv - sw - szl - ta - te - tet - tg - th - ti - tk - tl - tlh - tn - to - tpi - tr - ts - tt - tum - tw - ty - udm - ug - uk - ur - uz - ve - vec - vi - vls - vo - wa - war - wo - wuu - xal - xh - yi - yo - za - zea - zh - zh_classical - zh_min_nan - zh_yue - zu -

Static Wikipedia 2007 (no images)

aa - ab - af - ak - als - am - an - ang - ar - arc - as - ast - av - ay - az - ba - bar - bat_smg - bcl - be - be_x_old - bg - bh - bi - bm - bn - bo - bpy - br - bs - bug - bxr - ca - cbk_zam - cdo - ce - ceb - ch - cho - chr - chy - co - cr - crh - cs - csb - cu - cv - cy - da - de - diq - dsb - dv - dz - ee - el - eml - en - eo - es - et - eu - ext - fa - ff - fi - fiu_vro - fj - fo - fr - frp - fur - fy - ga - gan - gd - gl - glk - gn - got - gu - gv - ha - hak - haw - he - hi - hif - ho - hr - hsb - ht - hu - hy - hz - ia - id - ie - ig - ii - ik - ilo - io - is - it - iu - ja - jbo - jv - ka - kaa - kab - kg - ki - kj - kk - kl - km - kn - ko - kr - ks - ksh - ku - kv - kw - ky - la - lad - lb - lbe - lg - li - lij - lmo - ln - lo - lt - lv - map_bms - mdf - mg - mh - mi - mk - ml - mn - mo - mr - mt - mus - my - myv - mzn - na - nah - nap - nds - nds_nl - ne - new - ng - nl - nn - no - nov - nrm - nv - ny - oc - om - or - os - pa - pag - pam - pap - pdc - pi - pih - pl - pms - ps - pt - qu - quality - rm - rmy - rn - ro - roa_rup - roa_tara - ru - rw - sa - sah - sc - scn - sco - sd - se - sg - sh - si - simple - sk - sl - sm - sn - so - sr - srn - ss - st - stq - su - sv - sw - szl - ta - te - tet - tg - th - ti - tk - tl - tlh - tn - to - tpi - tr - ts - tt - tum - tw - ty - udm - ug - uk - ur - uz - ve - vec - vi - vls - vo - wa - war - wo - wuu - xal - xh - yi - yo - za - zea - zh - zh_classical - zh_min_nan - zh_yue - zu -

Static Wikipedia 2006 (no images)

aa - ab - af - ak - als - am - an - ang - ar - arc - as - ast - av - ay - az - ba - bar - bat_smg - bcl - be - be_x_old - bg - bh - bi - bm - bn - bo - bpy - br - bs - bug - bxr - ca - cbk_zam - cdo - ce - ceb - ch - cho - chr - chy - co - cr - crh - cs - csb - cu - cv - cy - da - de - diq - dsb - dv - dz - ee - el - eml - eo - es - et - eu - ext - fa - ff - fi - fiu_vro - fj - fo - fr - frp - fur - fy - ga - gan - gd - gl - glk - gn - got - gu - gv - ha - hak - haw - he - hi - hif - ho - hr - hsb - ht - hu - hy - hz - ia - id - ie - ig - ii - ik - ilo - io - is - it - iu - ja - jbo - jv - ka - kaa - kab - kg - ki - kj - kk - kl - km - kn - ko - kr - ks - ksh - ku - kv - kw - ky - la - lad - lb - lbe - lg - li - lij - lmo - ln - lo - lt - lv - map_bms - mdf - mg - mh - mi - mk - ml - mn - mo - mr - mt - mus - my - myv - mzn - na - nah - nap - nds - nds_nl - ne - new - ng - nl - nn - no - nov - nrm - nv - ny - oc - om - or - os - pa - pag - pam - pap - pdc - pi - pih - pl - pms - ps - pt - qu - quality - rm - rmy - rn - ro - roa_rup - roa_tara - ru - rw - sa - sah - sc - scn - sco - sd - se - sg - sh - si - simple - sk - sl - sm - sn - so - sr - srn - ss - st - stq - su - sv - sw - szl - ta - te - tet - tg - th - ti - tk - tl - tlh - tn - to - tpi - tr - ts - tt - tum - tw - ty - udm - ug - uk - ur - uz - ve - vec - vi - vls - vo - wa - war - wo - wuu - xal - xh - yi - yo - za - zea - zh - zh_classical - zh_min_nan - zh_yue - zu

Static Wikipedia February 2008 (no images)

aa - ab - af - ak - als - am - an - ang - ar - arc - as - ast - av - ay - az - ba - bar - bat_smg - bcl - be - be_x_old - bg - bh - bi - bm - bn - bo - bpy - br - bs - bug - bxr - ca - cbk_zam - cdo - ce - ceb - ch - cho - chr - chy - co - cr - crh - cs - csb - cu - cv - cy - da - de - diq - dsb - dv - dz - ee - el - eml - en - eo - es - et - eu - ext - fa - ff - fi - fiu_vro - fj - fo - fr - frp - fur - fy - ga - gan - gd - gl - glk - gn - got - gu - gv - ha - hak - haw - he - hi - hif - ho - hr - hsb - ht - hu - hy - hz - ia - id - ie - ig - ii - ik - ilo - io - is - it - iu - ja - jbo - jv - ka - kaa - kab - kg - ki - kj - kk - kl - km - kn - ko - kr - ks - ksh - ku - kv - kw - ky - la - lad - lb - lbe - lg - li - lij - lmo - ln - lo - lt - lv - map_bms - mdf - mg - mh - mi - mk - ml - mn - mo - mr - mt - mus - my - myv - mzn - na - nah - nap - nds - nds_nl - ne - new - ng - nl - nn - no - nov - nrm - nv - ny - oc - om - or - os - pa - pag - pam - pap - pdc - pi - pih - pl - pms - ps - pt - qu - quality - rm - rmy - rn - ro - roa_rup - roa_tara - ru - rw - sa - sah - sc - scn - sco - sd - se - sg - sh - si - simple - sk - sl - sm - sn - so - sr - srn - ss - st - stq - su - sv - sw - szl - ta - te - tet - tg - th - ti - tk - tl - tlh - tn - to - tpi - tr - ts - tt - tum - tw - ty - udm - ug - uk - ur - uz - ve - vec - vi - vls - vo - wa - war - wo - wuu - xal - xh - yi - yo - za - zea - zh - zh_classical - zh_min_nan - zh_yue - zu