Leivi
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Leivi | |||
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: | |||
Altitudine: | 118 m s.l.m. | ||
Superficie: | 9,9 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 229 ab./km² | ||
Frazioni: | Bocco, Curlo, Mezzo, Rostio, San Bartolomeo, San Rufino di Leivi, Solaro (sede com.) | ||
Comuni contigui: | Carasco, Chiavari, San Colombano Certenoli, Zoagli | ||
CAP: | 16040 | ||
Pref. tel: | 0185 | ||
Codice ISTAT: | 010029 | ||
Codice catasto: | E519 | ||
Nome abitanti: | leivesi | ||
Santo patrono: | san Giovanni Battista | ||
Giorno festivo: | 24 giugno | ||
Sito istituzionale | |||
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Leivi (Léivi in ligure) è un comune di 2.265 abitanti in provincia di Genova.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il comune si colloca alle pendici dell'Appennino ligure in una vallata minore della val Fontanabuona, a 50 km da Genova.
Leivi fa parte della Comunità Montana Fontanabuona[1] insieme ad altri sedici comuni liguri.
- Classificazione sismica: zona 4 (sismicità irrilevante), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003
- Classificazione climatica: zona E, 2133 GR/G[2].
[modifica] Storia
Le prime notizie risalgono al 1143[3] dove viene citato in un antico documento. La posizione del centro abitato favorì l'insediamento legato allo sfruttamento dei terreni, che appartenevano anticamente a religiosi di Milano, Genova, Borzone e San Fruttuoso.
Il territorio non fu mai assoggettato ai Fieschi, in quanto l'azione difensiva del Comune - inserito nel Capitaneato di Chiavari - arginò l'attacco e il comune rimase indipendente fino alla caduta della Repubblica di Genova per mano di Napoleone Bonaparte nel 1797.
Nel 1805 assunse la denominazione de Comune di San Rufino e nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. L'attuale denominazione Comune di Leivi fu decisa nel 1934 tramite un apposito decreto reale del re Vittorio Emanuele III di Savoia.
[modifica] Simboli
Descrizione araldica dello stemma:
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
Attraverso un sentiero (chiamato "delle cinque torri") è possibile arrivare a Chiavari, visitando 5 interessanti luoghi artistici.
[modifica] Luoghi di culto
[modifica] Chiesa di San Rufino
Edificata lungo l'antico sentiero collegante l'abitato chiavarese di Ri Alto con il Bocco di Leivi fu uno dei tempi religiosi più importanti per la comunità leivese. Di origine incerta, non si conosce infatti la reale data di costruzione, fu restaurata tra il XVII e il XVIII secolo conservandone fino ad oggi l'attuale struttura architettonica.
Alcune note storiche ne testimoniano la presenza già dal XII secolo come chiesa plebana e importante punto di aggregazione della comunità, ma sarà nel Seicento che acquisterà maggiore importanza grazie all'intitolazione a chiesa arcipresbiteriale controllando così diverse chiese del circondario.
Al suo interno sono conservate alcune pregiate opere pittoriche del Cinquecento, del Seicento e del Settecento di artisti genovesi quale ad esempio il dipinto raffigurante l'Immacolata del pittore Giovanni Galeotti nella canonica; tra gli oggetti conservati anche diversi ostensori in argento, dei reliquari e calici.
[modifica] Chiesa di San Bartolomeo
Secondo alcune testimonianze storiche la precedente struttura religiosa fu legata al santo Michele Arcangelo, legato al culto religioso dei Longobardi. Ancora oggi non si conosce la datazione esatta dell'erezione di tale chiesa e il successivo cambiamento di intitolazione verso San Bartolomeo. La prima citazione ufficiale della struttura risale al XIV secolo assieme alla chiesa di san Tommaso in località Curlo.
Proprio l'unione delle due chiese fece sì che la comunità legata a tali edifici fosse una delle più numerose nella zona di Leivi e dintorni. Di pregio è l'antistante piazzale in ciottolato policromo, la tecnica per la sua preparazione è detto risseu, risalente al XIX secolo e selciato caratteristico di molte chiese liguri. All'interno sono conservate le opere Adorazione dei Magi nel presbiterio e di pittore ignoto della seconda metà del XVI secolo, il Cristo incoronato di spine della prima metà del Cinquecento e la Madonna con il Bambino, i Santi Rocco, Lazzaro e un donatore del XVIII secolo di pittore genovese.
[modifica] Chiesa di San Lorenzo
Sita in una posizione panoramica nel nucleo di Costalunga, la chiesa di San Lorenzo martire presenta un'origine ancora oggi incerta, ma considerata dagli storici locali come uno degli edifici di culto tra i più antichi di Leivi. La prima citazione ufficiale è risalente alla seconda metà del XIV secolo in alcuni atti notarili ancora oggi conservati.
Altri documenti la attestano con l'intitolazione dedicata a sant'Ambrogio e legata al vescovo di Milano. Al suo interno è conservata una pala di Giuseppe Romei del XVIII secolo.
[modifica] Chiesa di San Tommaso del Curlo
Anch'essa molto antica è citata in alcuni atti posteriori al XII secolo. Nel XIV secolo la sua comunità religiosa fu unita con la comunità della chiesa di San Bartolomeo, causando una lenta ma inesorabile decadenza. Sarà nel 1585 che il Vicario Apostolico monsignor Francesco Bossio risaltò l'importanza di tale edificio emanando una serie di provvedimenti in favore della chiesa.
Difatti intorno al XVII secolo la chiesa fu arricchita da venticinque reliquie - conservate in una cripta sottostante la zona presbiterale - di santi martiri romani.
In concomitanza con la donazione delle reliquie furono effettuati nuovi lavori di restauro, specie il perimetro murario, ma già nel secolo successivo - il XVIII - si segnalarono i primi problemi strutturali causati dall'abbandono. All'esterno, come già presente nella chiesa di San Bartolomeo, è presente il caratteristico ciottolato policromo.
[modifica] Chiesa di San Terenziano
La cappella, dedicata ai santi Terenziano e Desiderio, è quasi sicuramente antecedente al XVII secolo. Eretta in un'unica navata con struttura a capanna si presenta con l'adiacente torre campanaria. Anticamente era qui conservata una tela, di pittore sconosciuto, raffigurante il santo Desiderio e ad oggi scomparsa.
Nonostante ora la chiesa sia compresa nel territorio comunale di Chiavari, la sua comunità è aggregata alla parrocchia di san Rufino di Leivi.
[modifica] Torri
Nel territorio comunale è presente un'unica torre di avvistamento, dominante interamente la vallata leivese. La struttura - risalente al XIII secolo - è situata adiacente la chiesa di san Rufino e assieme ad altre torri presenti nella zona costituiva il sistema difensivo dell'allora cittadina medievale di Chiavari.
La torre, molto simile come struttura ad una già presente a Chiavari, raggiunge complessivamente un'altezza di quattordici metri e su ogni parete dei piani posteriori sono ben visibili le feritoie usate per il lancio delle frecce. Secondo alcuni storici non sarebbe da escludere che in passato esistessero camminamenti sotterranei per raggiungere la torre dal paese.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] Cultura
[modifica] Eventi
- Festa dell'Olio, manifestazione ove si selezionano i migliori olii extravergini d'oliva provenienti dei frantoi dell'intera provincia di Genova.
- Festa patronale di san Giovanni Battista, il 24 giugno.
- Festa patronale di san Lorenzo, il 10 agosto.
- Festa patronale di san Terenziano, santo patrono di San Terenziano.
- Festa patronale di san Bartolomeo apostolo, il 24 agosto, santo patrono di San Bartolomeo di Leivi.
- Festa di Nostra Signora della Guardia, la seconda domenica di settembre, nella chiesa parrocchiale di San Rufino di Leivi.
[modifica] Economia
L'economia comunale si basa principalmente sull'attività agricola, sulla lavorazione del legno e sul turismo.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Leivi è situata lungo la Strada Provinciale 32 di Leivi la quale collega il comune con San Colombano Certenoli. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Chiavari sull'Autostrada A12 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.
[modifica] Ferrovie
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Chiavari sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia.
Adiacente alla stazione è presente lo scalo degli autobus dove regolarmente si effettuano corse per la val Fontanabuona.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Luigi Oneto (Centro-Sinistra) dal 15/06/2004
Centralino del comune: 0185 319033
Email del comune: info@comune.leivi.ge.it
[modifica] Note
- ^ Approfondimenti sul sito della Comunità Montana Fontanabuona
- ^ Fonte dal sito Confedilizia.it
- ^ Fonte dal sito del Comune di Leivi - paragrafo Storia
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Leivi
[modifica] Collegamenti esterni
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