Rossiglione (GE)
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Rossiglione | |||
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: | |||
Altitudine: | 297 m s.l.m. | ||
Superficie: | 47,2 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 63 ab./km² | ||
Comuni contigui: | Belforte Monferrato (AL), Bosio (AL), Campo Ligure, Molare (AL), Ovada (AL), Tagliolo Monferrato (AL), Tiglieto | ||
CAP: | 16010 | ||
Pref. tel: | 010 | ||
Codice ISTAT: | 010051 | ||
Codice catasto: | H581 | ||
Nome abitanti: | rossiglionesi | ||
Santo patrono: | Transito di San Giuseppe | ||
Giorno festivo: | terza domenica di luglio | ||
Sito istituzionale | |||
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Rossiglione (Russigiùn in ligure, Rossigiòne in piemontese) è un comune di 2.953 abitanti della provincia di Genova.
Indice |
[modifica] Geografia
Il comune di Rossiglione, il più esteso della Valle Stura, fa parte della Comunità Montana Valli Stura e Orba[1] insieme ad altri tre comuni liguri e del Parco naturale regionale del Beigua[2]. Il paese è diviso in due borgate: Rossiglione Superiore e Rossiglione Inferiore e dista 41 Km da Genova e 45 da Alessandria.
- Classificazione sismica: zona 4 (sismicità irrilevante), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003
[modifica] Clima
Dal punto di vista legislativo il comune di Rossiglione ricade nella Classificazione climatica E in quanto i Gradi giorno della città sono 2497, dunque limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 14 ore giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile[3].
[modifica] Storia
I primi insediamenti umani, secondo studi effettuati dagli storici, sembrerebbero risalire al V secolo a.C.. Adiacente al monte Ciazze, ai confini territoriali tra il Comune di Rossiglione e quello di Ovada (AL), sono stati trovati i primitivi resti di un antico villaggio, abitato quasi certamente dalla famiglia dei Liguri. Tali reperti sono oggi conservati presso il Museo di Archeologia Ligure di Genova.
Seguì l'occupazione dell'Impero romano, seguito al dominio del Regno Longobardo in tutta la valle del fiume Orba. La prima vera citazione del comune risale all'8 gennaio 1186, in un atto di cessione di terreni al popolo di Rossiglione, anche se in altri testi compare già nel 1146.
Il feudo fu dominio del Marchesato del Monferrato e amministrato dai marchesi del Bosco che nel 1210 cedettero il borgo alla Repubblica di Genova. Nel 1225 il marchese Ottone del Bosco divenne nuovo proprietario del paese e solo in seguito possesso degli Asinari di Asti.
In diversi statuti risalenti intorno al 1300 si apprende la quasi totale autonomia ed amministrazione dei due borghi di Rossiglione Inferiore e Rossiglione Superiore. Il primo amministrato da otto famiglie locali, particolarmente legate al Senato della Repubblica di Genova, il secondo borgo guidato da sei membri.
Nel 1625 uomini di Rossiglione parteciparono alla Battaglia del Monferrato tra la repubblica genovese e la famiglia Savoia, per i territori al confine tra Liguria e Piemonte, che si concluse con la vittoria dei savoiardi. Subì come il resto della Liguria l'invasione degli Austriaci, il quale provocò l'occupazione del paese nel 1746-1747 e gravi scontri tra la popolazione con l'esercito austriaco.
Quasi cinquant'anni dopo, nel 1797, subì invece l'occupazione dell'esercito francese, guidato da Napoleone Bonaparte, alla conquista della Liguria e della sua repubblica genovese. Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.
Durante la Seconda guerra mondiale venne duramente bombardata dagli Alleati e subì le rappresaglie dei Tedeschi nella guerra di Liberazione.
Rossiglione è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Croce di Guerra al Valor Militare[4] dal presidente della Repubblica Sandro Pertini per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] Luoghi di interesse
[modifica] Architetture religiose
Rossiglione Superiore:
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Per approfondire, vedi la voce Chiesa di Santa Caterina (Rossiglione). |
[modifica] Oratorio di San Sebastiano
Sito adiacente la piazza omonima, così come per altri edifici di Rossiglione anche dell'oratorio di San Sebastiano non si conosce con esattezza la reale data di fondazione a causa dello smarrimento dei documenti storici. Tuttavia si ipotizza che la locale confraternita abbia seguito di pari passo l'omonimo ordine di Rossiglione Inferiore, pertanto la datazione potrebbe essere risalente al XV secolo. La prima vera citazione risale però al XIX secolo, mentre la struttura dell'edificio è collocabile fra la fine del XVIII secolo e gli inizi dell'Ottocento.
All'interno è conservato un crocefisso processionale databile al Seicento.
[modifica] Oratorio di Santa Caterina
Non si conosce con esattezza la storia della confraternita omonima poiché parte della documentazione storica è stata nei secoli smarrita o scomparsa. Secondo alcune fonti, tuttavia, si determina fra il XVII e il XVIII secolo la probabile edificazione dell'edificio.
All'interno sono conservati - oltre all'altare maggiore in marmo del Seicento - quattro lanterne del Settecento usate nelle processioni, una cassa in legno raffigurante il Martirio di santa Caterina, una statua lignea della santa e due busti reliquari di santi vescovi. Di provenienza dell'ex convento dell'Annunziata - ora sede del municipio - sono due tele del XVII secolo e alcuni crocefissi in legno del XVIII e XIX secolo. Proprio a cavallo dei due secoli potrebbe essere risalente l'intervento di restauro dell'edificio.
Rossiglione Inferiore:
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Per approfondire, vedi la voce Chiesa di Nostra Signora Assunta. |
[modifica] Oratorio di San Sebastiano
Sito nella Contrada di San Sebastiano non si conosce ancora oggi la probabile fondazione dell'oratorio anche se alcune fonti storiche riportano la datazione intorno al XV secolo. La prima citazione ufficiale di tale edificio risale al 1585 quando vi fu la visita apostolica del vescovo di Viterbo monsignor Carlo Montigli.
Nelle diverse relazioni, alcune di esse conservate presso l'archivio arcivescovile della diocesi di Acqui sono datate al XVII e XVIII secolo, non compare però alcuna descrizione della struttura esterna rifatta in seguito nel 1910.
Sulle opere conservate, tra cui una statua in legno raffigurante il Martirio di san Sebastiano, vi furono invece alcuni inventari del Settecento nei quali vengono descritti i vari beni materiali dell'oratorio. Tali elenchi verranno in seguito smarriti non consentendo ad oggi di stabilire quale opere o suppellettili adornarono anticamente l'edificio.
Ancora oggi sono conservati, oltre alla statua lignea settecentesca di scultore sconosciuto, i resti di un reliquario in marmo del XVII secolo, due crocefissi processionali nonché alcuni quadri e croci astili del XIX secolo.
[modifica] Oratorio di Nostra Signora Assunta
L'oratorio venne citato nella visita apostolica di monsignor Carlo Montigli del 1585 e la sua confraternita dei Disciplinanti fu attiva fino alla soppressione nel 1805 voluta da Napoleone Bonaparte. Gli antichi arredi interni - tra i quali apparati processionali e oggetti liturgici - furono in seguito dispersi poiché l'edificio una volta sconsacrato fu venduto a privati che lo utilizzarono come magazzino.
Intorno agli anni ottanta del XX secolo l'edificio fu restaurato, in particolare la cinquecentesca facciata nella quale sono conservati alcuni cicli di affreschi del pittore Andrea Semino del 1586. L'affresco rappresenta la storia della Vergine e di Gesù tra le quali la Nascita della Vergine, l' Assunzione, l' Ultima Cena, la Lavanda dei piedi, il Bacio di Giuda e l' arresto di Gesù, l' Orazione nell'Orto e Gesù davanti a Pilato.
[modifica] Palazzi
[modifica] Palazzo Comunale
Il palazzo dove oggi è situato il municipio fu anticamente un convento, situato nella borgata di Inferiore e dedicato all'Assunta, gestito dai Frati Minori Francescani. Il terreno su cui sorgerà in seguito il complesso conventuale fu acquistato dalle due comunità di Rossiglione Superiore e Rossiglione Inferiore il 9 ottobre del 1530 così come attesta l'atto di acquisto dell'epoca.
L'opera di edificazione del convento iniziò a partire dal 1621 e nel 1645 si poté consacrare la chiesa. Nel XVIII secolo si ingrandì lo stabile, oramai divenuto un'importante centro religioso, e lo si arricchì con beni mobili in seguito perduti. Abbandonato dai frati Francescani nel 1805, a seguito della soppressione degli ordini religiosi da parte di Napoleone Bonaparte, divenne la sede amministrativa delle due borgate storiche riunite in quei anni nell'unico comune di Rossiglione.
Tuttavia nel 1818 il Regio Decreto del re Vittorio Emanuele I di Savoia, monarca del Regno di Sardegna, acconsentì il ritorno dei Francescani all'interno del convento riprendendone così il possesso dello stabile. Nel 1855 le Leggi Siccardi determinarono il secondo allontanamento dei frati e undici anni dopo - 1866 - nuovamente il convento divenne la sede definitiva del municipio.
Dell'antica struttura conventuale rimangono ad oggi alcune tracce richiamante lo stile francescano, mentre la chiesa è stata trasformata in una sala polivalente.
[modifica] Altri palazzi
- Palazzo Campora a Rossiglione Inferiore.
- Palazzo Viotti a Rossiglione Inferiore, eretto secondo la tradizione popolare fra il XIII e il XIV secolo. Anticamente sede della canonica nonché residenza vescovile dell'originaria struttura non ne rimane visibile alcuna traccia a seguito dei rimaneggiamenti nei secoli successivi.
- Palazzo Pizzorno a Rossiglione Superiore, detta anche "casa paterna", è un edificio costruito nel corso del XVII secolo anche se dell'antico stile architettonico secentesco non rimane nessuna traccia nella struttura moderna; attualmente è la sede del "Ricovero San Giuseppe".
- Palazzo Vignolo a Rossiglione Superiore, situate nel centro storico della borgata, vengono considerate tra le costruzioni di Rossiglione quelle più antiche. Ancora oggi è presente il portico e lo stemma araldico del casato nobiliare dei Vignolo - databile al XV secolo - murato sopra le arcate del pian terreno.
- Casa Babilano-Arca a Rossiglione Superiore, costruita nella prima metà del XVI secolo fu di proprietà del nobile Babilano Pizzorni. Presenta all'esterno, sopra l'ingresso principale, un portale in pietra arenaria a punta di diamante, mentre all'interno dell'edificio sono presenti travi sagomate e scale con voltini.
[modifica] Castelli e torri
Nel corso del 1978-1979 furono commissionati dall'"Istituto di Storia e Cultura Medievale" indagini archeologici che hanno permesso il ritrovamento di alcuni resti di un'antica torre fortificata - castrum - su una collina nei pressi dell'odierno abitato di Rossiglione Inferiore.
Secondo lo studio dei reperti della struttura, gli storici hanno potuto constatare la probabile datazione della torre-castello al XIII secolo. L'edificio potrebbe essere stato eretto dalla Repubblica di Genova durante il dominio di Genova nelle terre della valle Stura; nella valle, infatti, sono state rinvenute tracce di antiche guarnigioni atte nel controllo del territorio, specie delle vie di comunicazione tra la costa ligure e l'entroterra.
[modifica] Ponti
Nei pressi della borgata di Rossiglione Inferiore, sovrastante il torrente Gargassa, è presente un antico ponte costruito - secondo una delibera della comunità del 1599 - verso la fine del XVI secolo. Anticamente, precedente sicuramente al 1630, sul ponte era presente una porta d'accesso ad oggi non più presente per motivi sconosciuti.
Oggi il ponte - fino al 1856 passaggio obbligatorio per attraversare il torrente - si presenta a sole due arcate, ma si ipotizza che in origine il ponte fosse corredato invece da tre arcate; quest'ultima potrebbe essere stata demolita durante il rifacimento delle due estremità.
[modifica] Natura
- Valle Gargassa e Rocce nere
[modifica] Cultura
[modifica] Musei
[modifica] Manifestazioni
- Solennità del Transito di San Giuseppe, la terza domenica di luglio.
- Solennità della Madonna degli Angeli, la prima domenica di agosto.
[modifica] Feste, fiere e sagre
- Festa campestre di Nostra Signora della Guardia presso la Cappelletta di Gamundino, l'ultimo weekend di agosto.
- Sagra della castagna, la prima domenica di ottobre.
[modifica] Personalità legate a Rossiglione
- Cesare Nosiglia (1944), attuale vescovo della diocesi di Vicenza.
- Oscar Prudente, musicista e compositore.
[modifica] Economia
L'attività principale è l'agricoltura e la produzione dei suoi prodotti naturali.
[modifica] Trasporti e vie di comunicazioni
[modifica] Strade ed autostrade
Rossiglione è situata lungo la Strada Provinciale 456 del Turchino che collega Genova Voltri con Acqui Terme.
Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Masone sull'Autostrada A26, che dista circa 9 km., è l’uscita consigliata per raggiungere la destinazione
[modifica] Linee ferroviarie
Rossiglione è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea Acqui Terme-Ovada-Genova nel tratto compreso tra Genova e Ovada.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Cristino Martini (Centro-Sinistra) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 010 925651
Email del comune: segreteria@comune.rossiglione.ge.it
[modifica] Note
- ^ Approfondimenti sul sito della Comunità Montana Valli Stura e Orba
- ^ Approfondimenti sul sito del Parco del Beigua
- ^ Fonte dal sito Confedilizia.it
- ^ Fonte dal sito del Comune di Rossiglione
[modifica] Voci correlate
- Comunità Montana Valli Stura e Orba
- Parco naturale regionale del Beigua
- Chiesa di Santa Caterina (Rossiglione)
- Chiesa di Nostra Signora Assunta
[modifica] Altri collegamenti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Rossiglione (GE)
[modifica] Collegamenti esterni
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Rossiglione (GE) su DMoz (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Rossiglione (GE)") |
Comuni: Rossiglione · Campo Ligure · Masone · Tiglieto
Natura: Parco del Beigua · Comunità Montana Valli Stura e Orba · Giardino botanico di Pratorondanino
Storia: Strage del Turchino · Strage della Benedicta
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