Civezza
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Civezza | |||
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: | |||
Altitudine: | 222 m s.l.m. | ||
Superficie: | 3,83 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 154 ab./km² | ||
Comuni contigui: | Cipressa, Dolcedo, Imperia, Pietrabruna, San Lorenzo al Mare | ||
CAP: | 18017 | ||
Pref. tel: | 0183 | ||
Codice ISTAT: | 008022 | ||
Codice catasto: | C755 | ||
Nome abitanti: | civezzini | ||
Sito istituzionale | |||
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Civezza (Civéssa in ligure) è un comune di 589 abitanti in provincia di Imperia.
Indice |
[modifica] Geografia
Il comune è situato sul crinale di un colle nell'entroterra della Riviera ligure di ponente, a ridosso di due vallate, ed è distante dal capoluogo circa 11 km, anche se i territori comunali confinano con il capoluogo imperiese.
Il centro abitato più vicino è Poggi che dista solo 2 km ed è parte del comune di Imperia. Civezza si trova a 222 mt. sul livello del mare, da cui dista poco più di 4 km, anche se una volta il territorio comunale si estendeva fino alla riva e vi erano spiaggie comunali: nonostante ciò la montagna è parte integrante della storia e delle tradizioni civezzine. A pochi chilometri a nord del paese, si erge il monte Faudo, la più alta vetta della zona, poco al di sopra dei 1150 mt s.l.m.
Sul territorio comunale sono presenti alcuni corsi d'acqua, solitamente secchi, tra i quali spicca il Lavarghetto (stessa pronuncia sia in lingua italiana che in lingua ligure).
È notevole la presenza di alberi d'olivo che circondano il paese e ricoprono le colline circostanti.
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003
[modifica] Clima
Dal punto di vista legislativo il comune di Civezza ricade nella Classificazione climatica D[1] in quanto i Gradi giorno della città sono 1657, dunque limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 12 ore giornaliere dal 1° novembre al 15 aprile.
[modifica] Storia
Secondo la tradizione pare che il borgo sia stato fondato nel XII secolo da tre esuli di Venezia, un Ricca, un Dolca e un Arrigo, che dettero i nomi alle famiglie "storiche" del piccolo borgo. Una ricostruzione più recente attribuisce la fondazione di Civezza ad alcuni soldati dell'Impero romano, ma questa versione, peraltro piuttosto lacunosa, ha sollevato parecchie polemiche. Per tali motivi la nascita di questo piccolo paese resta avvolta nel mistero.
Le prime testimonianze riportano la distruzione del villaggio da parte dei pirati di Frassineto. Molto probabilmente l'attuale locale del comune è dovuta proprio dalle continue invasioni piratesche che spinsero gli abitanti ad edificare un nuovo nucleo più riparato, in cima alla collina.
A seguito dello sfaldamento della Marca Aleramica alla quale Civezza fu sottoposta, divenne dominio dei marchesi di Clavesana e in seguito acquistata nel 1162 da Porto Maurizio. Il borgo seguì pertanto le vicende storiche dell'odierno capoluogo imperiese e inserita dal 1288 nel territorio della Repubblica di Genova.
Nel 1564 fu saccheggiato dal pirata turco Dragut, celebre nella riviera ligure per le sue razzie e rapimenti in vari borghi marinari e persino montani. Proprio per contrastare il violento fenomeno furono erette le famose cinque torri d'avvistamento ancora oggi in parte conservate nella loro integralità.
Una di esse in piazza Venezia è perfettamente conservata; altre due in via Dante sono meno visibili ma altrettanto interessanti ed affascinanti.
Nel 1796 durante la Campagna d'Italia vi passò Napoleone Bonaparte alla testa di quell'esercito che, di lì a poco, avrebbe scritto memorabili pagine della storia dell'umanità.
Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Da segnalare nel periodo luglio/agosto 1849 il soggiorno, dopo l'epilogo della Repubblica Romana, di Aurelio Saffi, ove dimorò fino all'arresto e il successivo esilio in Svizzera.
Moltissimi civezzini (çivessenghi in lingua ligure) durante la Prima guerra mondiale lasciarono il paese per il fronte, e ai caduti per la patria è dedicato un monumento in piazza San Marco Evangelista, con tutti i nomi di coloro che persero la vita durante quegli anni tragici.
Durante il Fascismo, nel 1928 Civezza venne unita al comune di San Lorenzo al Mare. Gli eventi bellici del 1943-1945 toccarono marginalmente il paese di Civezza, oggetto comunque di rastrellamenti e controlli da parte delle truppe tedesche. Terminato il regime fascista Civezza, nel 1946, riacquistò la propria autonomia comunale. Non fu infatti il paese in sè, ma i suoi abitanti, ad essere le vittime di quel periodo. Molti furono i civezzini caduti in guerra in Albania, Grecia e Russia. Inoltre alcuni di essi vennero inviata nei campi di concentramento nazi-fascisti. Per la strada che porta al monte Faudo, situato al sopra del paese, si nascosero i partigiani ed è in quelle zone che si compì l'eroico sacrificio di Felice Cascione. Al termine della Seconda guerra mondiale fu applicata un'aggiunta alla lapide del monumento ai caduti, per onorare i morti e i dispersi tra il 1940 e il 1945.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] Luoghi di interesse
[modifica] Architetture religiose
[modifica] Chiesa di San Marco
La parrocchiale, intitolata all'evangelista Marco, fu eretta su una costruzione preesistente che subì rimaneggiamenti nel corso del XV secolo. Proprio di quest'epoca risultano essere i due altari laterali, rifatti con una fine lavorazione a mosaico. L'attuale edificio è invece risalente al 1783 su disegno dell'architetto Francesco Carrega che progettò l'edificio in stile barocco. All'interno è conservata una statua del 1645 raffigurante la Vergine Maria, due quadri del pittore Martinelli e un affresco ritraente San Marco con il leone. L'altare in legno d'ulivo è stato scolpito nel 1982 di Ludovico Haddad.
[modifica] Cultura
[modifica] Manifestazioni
[modifica] Feste, fiere e sagre
- Festa di san san Marco Evangelista il 25 aprile festività laico-religiosa che riunisce le celebrazioni ecclesiastiche per la festa patronale (la stessa di Venezia da cui, secondo tradizione, discendono i Civezzini), e quelle laiche della Liberazione dell'Italia dal Regime Fascista.
- Festa del Circopaese il 1 maggio. Si tratta di una festa molto sentita nel paese, che richiama visitatori da tutta la regione. Durante la giornata in ogni piazza del paese si svolgono spettacoli e giochi. La sera si balla e si beve fino a notte inoltrata.
- Plenilunio d'Agosto. Ogni anno durante il mese di agosto (con data variabile) il paese si ritrova al buio, con torce ai muri al posto dei lampioni; vengono istituiti parecchi punti d'osservazione del cielo e si celebra così il 'matrimonio' tra Civezza e la luna.
[modifica] Economia
Storicamente l'economia del paese si è sempre basata sull'agricoltura, più precisamente nella produzione di olio d'oliva d'ottima qualità, e di vino anch'esso pregiato (la presenza di oliveti e vigneti domina il paesaggio circostante). Tali abitudini si sono perse con le generazioni nate dopo il secondo dopoguerra. Ora l'economia del paese si basa principalmente sul turismo, sulle imprese edili, sulla ristorazione e sugli agriturismi. Infine sono innumerevoli i rapporti che il paese ha con i comuni attigui per varie attività quali, ad esempio, lo smaltimento dei rifiuti.
[modifica] Trasporti e vie di comunicazioni
[modifica] Strade ed autostrade
Civezza è situata lungo la Strada Provinciale 44. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Imperia Ovest (Porto Maurizio) sull'Autostrada A10 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione. Eventualmente si può raggiungere il paese uscendo al casello di Imperia Est (Oneglia). Per raggiungere il paese dalla S.S. 1 Via Aurelia è possibile sia passare per il bivio di Poggi (in Zona Prino, che permette di godere il paesaggio della vallata di Porto Maurizio), sia passare per il bivio di San Lorenzo al Mare (che permette di godersi la vallata di Civezza e tutta la sua collina con alberi di ulivi). Esistono anche altre due strade per raggiungere il paese: la prima passa da Torrazza ed arriva poco al di sotto della chiesa della Madonna delle Grazie, la seconda passa per Dolcedo e, passando davanti alla chiesa di Santa Brigida, arriva in piazza della Madonna delle Grazie. Queste ultime sono strade poco frequentate e semi-sconosciute che collegano il paese ai circostanti paesini e che permettono di godersi la meravigliosa macchia mediterranea che attornia Civezza.
[modifica] Linee ferroviarie
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Imperia - Porto Maurizio sulla linea ferroviaria Ventimiglia – Genova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.
[modifica] Curiosità
Così il poeta e scrittore Francesco Biamonti descrisse il paese di Civezza:
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« Civezza. Che volete di più? Paese in mezzo agli ulivi e alto sul mare; per arrivarvi si passa in una sinfonia di tronchi di rami; l'orizzonte si apre, oltre che sul mare, su altri paesi dai nomi bellissimi, Pietrabruna, Boscomare, su crinali che se ne vanno lontano, come melodie su flutti d'argento; le case e le piazzette sono antiche, di un'intimità raggrumata nel vento. C'è un che di sospeso, di dolce, di lieve, una vertigine che viene dalla luce in ascesa.Più su del paese, più su degli ulivi si stende la macchia mediterranea con strade polverose e chiese e sentieri e ovili rosi dai cespugli. La grazia, che sotto era fragile, si fa rude, si accorda fuori del tempo alla forza del mare.Poiché le prime alture, bisogna pur dirlo, sono le più indifese, di un equilibrio che se si tocca si rompe. Collocata su un costone, arenatavi come una barca, Civezza è fragile e leggera, una nuvola che vi si accosti sembra trascinarla.Basta un palazzo sghembo per offenderla, e una macchina che passi in un vicolo disturba i morti. È un paese che ha bisogno di vivere intatto come un ricordo. Di che sia frutto questa bellezza rimane un mistero: vicoli e cascate di ulivi non bastano a spiegarlo. Che venga dal fatto che ha, sotto, la luce instabile del mare e, sopra, quella più ferma di un paesaggio montano? » |
- La maggior parte dei caruggi e delle piazze del paese sono intitolati a grandi letterati quali Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Torquato Tasso, Ugo Foscolo, Niccolò Machiavelli e Giosuè Carducci.
- Per un clamoroso abbaglio alla fine del XIX secolo fu assegnato un caruggio a Jacopo Ortis ritenendolo l'autore delle famose Lettere. Per rimediare a tale grossolano errore al termine degli anni Ottanta l'allora sindaco Gianmarco Ricca intitolò un piazzale ad Ugo Foscolo.
- Ogni piazza e caruggio all'interno del paese è indicato sia in lingua italiana che in lingua ligure, a dimostrazione del forte attaccamento della popolazione alle proprie tradizioni.
- Nell'ottobre del 2004 si svolse a Civezza una puntata del programma televisivo 'La domenica del villaggio' condotta da Davide Mengacci e in onda su Rete 4.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Giuseppe Ricca (Lista Civica) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0183 930190
Email del comune: sindaco@comune.civezza.im.it
[modifica] Collegamenti esterni
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