Lugano
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Lugano | |
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Stato: | ![]() ![]() ![]() |
Cantone: | ![]() ![]() ![]() |
Distretto: | Lugano |
Circolo: | Lugano est, Lugano ovest |
Lingua ufficiale: | Italiano |
Latitudine: | 46° 00' N |
Longitudine: | 8° 57' E |
Altitudine: | 273 m s.l.m. |
Superficie: | 48 km² |
Popolazione: - Totale - Densità |
(30/12/2006) 52'512 (città), 130.000 (agglomerato urbano) ab. 1.724 ab./km² |
Frazioni: | Montarina; |
Comuni contigui: | Arogno, Bioggio, Cadro, Campione d'Italia (IT-CO), Canobbio, Carabbia, Carona, Collina d'Oro, Grancia, Lanzo d'Intelvi (IT-CO), Massagno, Melide, Muzzano, Paradiso, Porza, Savosa, Sorengo, Valsolda (IT-CO), Vezia |
CAP: | 6900 |
Pref. tel: | 091 |
Codice BFS: | 5192 |
Targa: | TI |
Abitanti: | Luganesi[1] |
Sito istituzionale | |
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Lugano, nona città svizzera per numero di abitanti, è la città più popolosa del Canton Ticino. Situata nella Svizzera meridionale, al confine con l'Italia, si estende su circa 48 km2 a un'altezza di 273 m s.l.m sulla sponda settentrionale del lago di Lugano.
Località turistica molto frequentata, Lugano si è inoltre affermata mondialmente come piazza finanziaria internazionale di primo piano.
Indice |
[modifica] Etimologia
Sull'origine del toponimo Lugano vi sono diverse teorie:
- dal latino "lucus", bosco, selva
- dal nome del dio celtico Lug, protettore delle acque
- dall'acronimo della "Legio V (quinta) Gaunica Auxiliares", una legione ausiliaria dell'impero romano, da cui sarebbe derivato poi anche lo stemma della città, tuttavia la ricerca filologica più aggiornata la ritiene destituita di ogni fondamento.
[modifica] Stemma
Sul significato della grafica dello stemma non esistono interpretazioni ufficiali.
La testimonianza più antica a colori dello stemma della città (sfondo rosso e la croce argentata con la sigla LVGA) risale al 1588 e la si trova su un benservito rilasciato dalla città a Sebastiano Beroldingen d'Uri. Questo documento è visibile al museo di Altdorf.
Sul significato della sigla LVGA esistono molteplici interpretazioni.
L'uso della V in luogo della U, secondo l'uso delle iscrizioni romane, fa credere che l'origine sia romana, quasi ad indicare effettivamente una legione. Alcune credenze legate a questo fatto indicano che la sigla LVGA sia l'abbreviazione di "Legio V (quinta) Gaunica Auxiliares".
Un'altra interpretazione indicherebbe che la sigla LVGA sia l'acronimo di "La Vera Giustizia Antica.
La versione ufficiale della città, comprovata da alcune copie di documenti datati 1208 e 1209 (gli originali sono andati persi) depositati nella cattedrale di San Lorenzo a Lugano, è che la sigla LVGA non sia nient'altro che l'abbreviazione del nome della città stessa: Lugano.
[modifica] La Nuova Lugano
Il 15 dicembre 2002 è stato accettato dalla popolazione il progetto della Nuova Lugano, che consiste nell'aggregazione di diversi comuni confinanti con la città. L'8 ottobre 2003 il Gran Consiglio ticinese ha dato la sua approvazione. Mediante tale operazione sono entrati a far parte della nuova unità i seguenti comuni:
- Davesco-Soragno
- Pambio-Noranco
- Cureggia
- Breganzona (consultazione popolare il 15 giugno 2003)
- Gandria
- Pazzallo
- Pregassona
- Viganello
- Barbengo (consultazione popolare ottobre 2007)
- Carabbia (consultazione popolare ottobre 2007)
- Villa Luganese (consultazione popolare ottobre 2007)
che diventano quartieri insieme a:
- Centro
- Loreto
- Molino Nuovo
- Brè-Aldesago *[1]
- Besso
- Castagnola/Cassarate
Con tale operazione, la popolazione è quasi raddoppiata, il territorio è passato da 11 km2 agli attuali 48 km2 e Lugano è diventata una delle più grandi città della Svizzera.
Statisticamente i numeri, in seguito alle aggregazioni, sono i seguenti:
- 3a piazza finanziaria svizzera
- 9a città svizzera per popolazione
- 8a città svizzera per estensione
[modifica] Economia
Lugano, oltre che sul turismo, basa le sue risorse sulle numerose banche e sul settore finanziario in generale che non cessa di accrescersi. La capitale finanziaria luganese ospita anche altre industrie quali, ad esempio, le fabbriche di macchinari, l'industria tessile, i resti di quella che era una florida industria di lavorazione del tabacco, la fabbricazione di cioccolata. Merita di essere segnalata anche la produzione di carta.Lugano dispone di un casino',attrazione per i turisti.
[modifica] Storia
[modifica] Le origini e il medioevo
I primi documenti indicanti l'esistenza della città sono datati 875. Già nel 724 però il borgo di Lugano veniva nominato nella donazione che re Liutprando fece a San Carpoforo di Como.
Nel medioevo, per secoli, Lugano come le altre terre dell'attuale Cantone Ticino seguirono le vicende dei vicini comuni di Como e Milano, i cui conflitti ebbero spesso come campo di battaglia proprio la regione che costituisce ora la Svizzera italiana.
Del secolo XIV sono i primi Statuti, a noi solo in parte noti, redatti sulla falsariga di quelli di Como del 1335. Ci sono invece pervenuti integralmente gli statutari luganesi del 1441 basati su quelli anteriori. Nel 1449, quando il borgo ricadde per breve tempo sotto la signoria di Como, quest’ultima si affrettò tuttavia ad imporre nuovamente la propria legislazione particolare .
Tali contese si chiusero con l'avvento del definitivo predominio di Milano, sotto la signoria dei Visconti, attorno alla seconda metà del secolo XIV. La città fu occupata dagli Svizzeri nel 1512. Dunque, dopo più di cento anni di dominio da parte della potente città lombarda, in concomitanza con la perdita dell'indipendenza del Ducato di Milano e con le invasioni straniere in Italia s'instaurò il quasi trisecolare governo dei Confederati (1521-1798).
La città era fortificata e dove oggi sorge il Palacongressi si poteva scorgere un castello definitivamente abbattuto dagli svizzeri (prevalentemente per motivi di costi di manutenzione) dopo la conquista del territorio luganese.
[modifica] La dominazione svizzera e l'epoca napoleonica
A tale lungo periodo, durante il quale la città di Lugano era un baliaggio dei 13 Cantoni dell'allora Confederazione elvetica pose fine l'invasione napoleonica, in particolare fu significativa per il Ticino l'entrata di Napoleone Bonaparte in Lombardia nel maggio del 1796 e la creazione nella vicina Lombardia della Repubblica Cisalpina.
La mattina del 15 febbraio 1798, infatti, i Cisalpini sbarcarono a Lugano. Essi incontrarono però la resistenza dei Volontari del Borgo, una guardia costituita fra la popolazione locale su iniziativa dei rappresentanti dei Cantoni Sovrani. Seguì una convulsa giornata di scontri, al termine della quale i Cisalpini, malgrado un iniziale successo, furono respinti. Gli elementi più aperti della borghesia luganese approfittarono tuttavia degli eventi per realizzare la sospirata indipendenza del borgo al motto di "liberi e svizzeri".
A determinare la svolta verso l'adesione alla Repubblica Elvetica piuttosto che alla Repubblica Cisalpina contribuirono sia l'affrancazione dei baliaggi decretata dal Canton Basilea, rapidamente imitato da altri Cantoni, sia la nuova costituzione della Repubblica Elvetica. Quest'ultima, costituendo sull'intero territorio dell'attuale Canton Ticino i due Cantoni di Lugano e Bellinzona, troncò le resistenze dei Cantoni confederati meno disposti a concedere la libertà ai territori d'oltralpe.
Il periodo della Repubblica Elvetica fu per Lugano, come per il resto del paese, un'epoca di continui rivolgimenti e sommosse popolari, causati principalmente dal malcontento delle popolazioni rurali per la politica del nuovo Stato unitario. Lo stesso Napoleone dovette prenderne atto e con l'Atto di Mediazione del 1803 sanzionò la nascita del Canton Ticino come Repubblica formalmente sovrana e indipendente all'interno della riformata Confederazione Svizzera.
Con la caduta di Napoleone nel 1815 il Congresso di Vienna confermò l'indipendenza dei nuovi Cantoni e nacque così la Svizzera dei 22 Cantoni. Per il Canton Ticino la nuova Costituzione - di tendenza restauratrice - risolse in modo salomonico la questione del capoluogo cantonale con l'alternanza ogni sei anni dei borghi di Bellinzona, Locarno e Lugano; quest'ultima, quindi, nel XIX secolo funse anche da capitale cantonale.
[modifica] Risorgimento italiano e Lugano
Nel XIX secolo Lugano svolse un ruolo rilevante nelle vicende del Risorgimento italiano, in quanto sulle rive del Ceresio soggiornarono molti e importanti esuli italiani.
Vi ha vissuto Carlo Cattaneo, precisamente a Castagnola, dove si era ritirato dopo il fallimento della rivolta delle Cinque Giornate di Milano. Qui morì il 16 febbraio 1869.
A Villa Tanzina ha soggiornato Giuseppe Mazzini per diversi anni, ospite di Sara Nathan, amica carissima anche del Cattaneo. Qui si era trasferito anche il patriota Abbondio Chialiva dopo aver fatto fortuna nelle Americhe, e qui aveva acquistato la villa dove ospitava patrioti italiani e intratteneva rapporti con diversi intellettuali italiani.
A Lugano aveva riparato anche Maurizio Quadrio che aveva qui organizzato l'insurrezione della Val d'Intelvi insieme al Mazzini nel 1848.
[modifica] Bibliografia storica
Eligio Pometta, Virgilio Chiesa e Vittorio Maestrini, Storia di Lugano, 2 vol., editi dalla Società dei commercianti di Lugano, 1975.
[modifica] Monumenti religiosi e civili
La città e la sua architettura hanno un carattere prettamente lombardo.
[modifica] Le chiese
Tra gli edifici notevoli la Cattedrale di San Lorenzo della seconda metà del XI secolo, ricostruita e voltata di 180 gradi all'inizio del Cinquecento, con facciata rinascimentale progettata dall'architetto Giovanni Antonio Amadeo nel 1510 circa e terminata (con i soli elementi decorativi dei tre portali) nel 1517. Di fondazione sicuramente protomedievale, viene denominata come parrocchiale già nel 818 d. C. e collegiata nel 1078. Cattedrale dal 1888. Nella muratura l'odierna costruzione è perlopiù romanica; nei secc. XIII-XIV ottenne il soffitto a volta e venne ampliata. Il campanile subì un rialzamento ed una modificazione nel 1640 secondo i disegni dell'architetto Costante Tencalla di Bissone. Negli anni 1905-1910 vi fu un rinnovamento radicale, affrescate le volte con pitture storicistiche con santi e profeti di Ernesto Rusca e installato l'organo. La facciata è stata ripulita e restaurata nel 2000 dall'architetto Tita Carloni (1931, vivente) di Rovio.
La costruzione si erge su un arioso sagrato in parte artificiale dominante la città. Accanto al lato meridionale, nel Borghetto, sorgono la Casa dei canonici e il Palazzo vescovile che ospita il prezioso Archivio diocesano aperto agli studiosi.
Scendendo lungo la via san Gottardo, sulla destra, si situa il Convento della Santissima Trinità dei frati Minori Cappuccini, circondato dal vigneto. Fondato nel 1646, i frati provenienti da Sorengo vi si trasferirono nel 1653. Nei corridoi si ammirano gli affreschi dei fratelli Giuseppe Antonio Maria e Giovanni Antonio Torricelli, della seconda metà del sec. XVIII, sulla scala che porta al dormitorio: Immacolata Concezione; nel refettorio: Cristo servito da angeli e una preziosa serie di incisioni di Marco Pitteri su disegno di Giovanni Battista Piazzetta (Venezia, 1683-1754), raffiguranti gli Apostoli con il Padre Eterno, Gesù e la Madonna; nel corridoio al pianterreno: San Francesco d'Assisi orante; collocato nel 1909 al piano superiore, San Francesco d'Assisi che riceve le stimmate (già sulla precedente facciata della chiesa conventuale), attribuito a Giuseppe Antonio Petrini (1677-1759) di Carona . A sud del chiostrino quadrilatero interno vi è la pubblica Biblioteca conventuale dei Cappuccini, progettata negli anni 1975-1979 dall'arch. Mario Botta, completamente interrata, illuminata da un grande lucernario che sovrasta la sala di lettura.
Sul lato meridionale del convento sta la chiesa conventuale della Santissima Trinità, un'aula rettangolare rivolta a nord, eretta secondo lo schema italiano della chiese francescane, con tre cappelle laterali a ovest, presbiterio e coro dei frati separato, dietro l'altare maggiore. Consacrata nel 1654.
Nel cuore della città vecchia in via Pietro Peri troviamo la Chiesa di Santa Maria Immacolata, fatti pochi passi sulla via San Gottardo al margine nord del nucleo storico, ai piedi della collina col convento dei Cappuccini, si situa il Monastero di San Giuseppe, fondato nel 1747 dal vescovo di Como Agostino Maria Neuroni di Lugano, grazie alla munificienza della famiglia Conti che donò alle monache Clarisse cappuccine un suo palazzo con terreno adiacente. Esse vi tennero un educandato per le fanciulle del borgo. Nel 1748 iniziarono i lavori di ampliamento dell'edificio, in parte secondo il progetto dell'arch. Giambattista Casasopra di Gentilino; si aggiusero negli anni 1770-1777 un'ala nuova e alcune costruzioni di servizio. L'elegante facciata ha un portale ornato di mascherone e ghirlande di frutta. Il piccolo cortile interno porticato, decorato da pitture a soggetto biblico, è coperto a una vetrata all'inizio del Novecento. Le sale sono coperte da soffitti lignei dipinti e volte a schifo, decorate d'affreschi illusionistici. Nei corridoi dall'ala est: affreschi dei fratelli Giovanni Antonio e Giuseppe Antonio Maria Torricelli di Lugano raffiguranti la Sacra Famiglia, la Lavanda dei piedi, l´Orazione di Gesù nell'orto del Getsemani e le stazioni della Via Crucis, eseguiti nel 1774, e San Francesco d'Assisi nel 1761. Restauro e ristrutturazione diretti negli anni 1987-1990 dall'arch. Giampiero Camponovo.
L'annessa chiesa di San Giuseppe, fu edificata negli anni 1758-1759 su progetto dell'arch. Giambattista Casasopra (1720-<1773) di Gentilino. Invece andando verso il centro storico, in piazza Dante la Chiesa di Sant'Antonio abate, edificio orientato a sud, costruito sul posto di una chiesa dei religiosi Umiliati del sec. XIII, ordine che nel 1571 fu sciolto dal Papa San Pio V.
Situata più ad oriente, sulla via Cànova che porta verso il parco Ciani s'incontra la Chiesa di San Rocco eretta al posto della precedente dedicata a San Biagio. Lungo il viale Carlo Cattaneo la Chiesa Evangelica è una costruzione storicistica del sec. XX, edificata dagli architetti Otto Pfleghard e Max Haefeli.
A Cassarate al margine meridionale del parco dell'hotel Villa Castagnola il medioevale oratorio di San Pietro delle Erbette conserva un notevole affresco luinesco. Sul fianco del Monte Brè le case dell'antico comune di Castagnola sono sovrastate dall'antica Chiesa di San Giorgio, ricca di tesori artistici e in posizione panoramica.
Agli inizi della via Nassa, ma più vicina al centro cittadino da vedere è la Chiesa di San Carlo Borromeo, barocca, per decisione dell'omonima Confraternita fondata nel 1619 fu eretta negli anni 1640-1642, progettata da Giovanni Angelo Galassini (noto dal 1616 al 1644) cui subentrò nel 1641 Antonio Castelli.
In fondo alla via Nassa, celebre per i suoi negozi di articoli di gran lusso, troviamo la notissima Chiesa di Santa Maria degli Angioli con meravigliosi affreschi cinquecenteschi di Bernardino Luini, (della famiglia Scappi di Dumenza).
Oltre la valletta del riale Tassino, su un poggio sorge la Chiesa di Santa Maria di Loreto, eretta nel 1524 dai Francescani. Dal centro verso nord si dirige il Corso Elvezia che porta nel popoloso quartiere di Molino Nuovo, a nord del centro storico, qui sorge la chiesa parrocchiale del Sacro Cuore, un edificio neoromanico a croce latina a tre navate, con muratura in porfido e membrature in granito, realizzato negli anni 1922-1927.
Proseguendo a settentrione si incontra la chiesa di Santa Maria dello Stradone, edificio del 1725. Il Campus dell’Università della Svizzera Italiana comprende il palazzo del vecchio Ospedale civico, costruito dal 1905 al 1908 da Giuseppe Ferla (1859-1916). I nuovi edifici sorti dal 1998 al 2002 s’inseriscono nel parco secondo le direttive dell’arch. Aurelio Galfetti (n. 1936) e Jachen Könz, progettisti dell’aula polivalente. Le altre costruzioni sono state assegnate per concorso; l’edificio delle aule agli architetti Bruno-Fioretti-Marquez-Martini; i laboratori a Sandra Giraudi (n. 1962) e Felix Wettstein (n. 1962); la biblioteca (corpo aggiunto al vecchio ospizio per i poveri, eretto nel 1891) a Giorgio (n. 1957) e Michele Tognola (n. 1959), la facoltà di teologia da Michele Christen.
La chiesa parrocchiale del Cristo Risorto edificata da Rino Tami dal 1974 al 1976; la chiesa in calcestruzzo armato a vista è impostata secondo il triangolo equilatero e si qualifica in particolare per lo spazio interno disegnato dalla differente intensità della luce naturale. Tra gli arredi liturgici, notevole è il Gruppo scultoreo ligneo della Pietà, dell’inizio del sec. XIX, il tabernacolo di Albert Schilling; all’ingresso il Crocifisso e gli Evangelisti di Remo Rossi (1909-1982) di Locarno; sulla parte di fondo la composizione allegorica della Resurrezione è di Rino Tami (1908-1994). Le pareti esterne corrose dall’inquinamento furono risanate nel 2002.
Salendo sulla collina che a ovest spazia sulla città e sullo stadio di Cornaredo, a Rovello, in posizione elevata e tranquilla, il complesso di San Maurizio è formato dalla masseria, l’oratorio e il cimitero. Già di proprietà degli Umiliati, fu acquistato dall’industriale dello zucchero Emilio Maraini nel 1906. La masseria, che si sviluppa attorno ad una corte di forma triangolare ha forse origini tardomedievali come rivelano i poderosi contrafforti del settore nord-est.
L’Oratorio documentato per la prima volta nel 1203 è un’aula trapezoidale con abside semicircolare all’esterno. All’interno è coperto da una volta a crociera costolonata a capriate scoperte. Alle pareti interessanti affreschi d’epoca diversa, alcuni del tardo sec. XV attribuiti ai Seregnesi; sulla parete sud della navata: Natività con Santa Margherita e committente inginocchiato, e San Sebastiano (in parte danneggiati dall’apertura della finestra barocca); sull’arco trionfale: San Rocco; accanto si vede un gruppo di soldati (forse i commilitoni di San Maurizio) della seconda metà del sec. XVI; coevi affreschi stanno nel coro: Crocifissione con la Madonna e San Giovanni Evangelista; sulla parete di sinistra: Preghiera nell’orto degli ulivi; sulla volta: Angeli con gli istrumenti della Passione. A sinistra dell’arco trionfale: Madonna dei sette dolori, della prima metà del sec. XVI.
L’attiguo cimiterino voluto alla contessa Carolina Maraini per accogliere le spoglie del marito, fu progettato da Mario Chiattone (1891-1957) nel 1935.
A nord-ovest della stazione ferroviaria si sale nel quartiere di Besso ove negli anni 1949-1950 fu edificata la La chiesa parrocchiale di San Nicolao della Flüe fu eretta come chiesa votiva negli anni 1943-1950.
Nell'ex comune di Pregassona, ora quartiere di Lugano, sul colle di Pazzalino sopra le case di Viganello, spicca la chiesa parrocchiale di Santa Maria, notevole edificio rettangolare orientato, già documentata nel 1222, eretta in parrocchia nel 1468. L'aspetto attuale è il frutto delle trasformazioni realizzate tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento.
Nell’ex comune di Gandria annesso ora a quello di Lugano la chiesa parrocchiale di San Vigilio ricevette i diritti parrocchiali nel 1463. L’edificio rettangolare orientato, di stile barocco, termina con un coro. Restauro parziale negli anni 1985-1986. L’Oratorio di San Rocco, accanto al cimitero, è un’aula rettangolare voltata a botte, con coro, eretta nel 1645 e ampliata negli anni 1740-1745.
[modifica] Gli edifici civili
Tra gli edifici civili spicca per antichità la Piccionaia, raro esempio nel Luganese d'arhitettura del sec. XV. Più abbondanti invece i palazzi barocchi quali il Palazzo della Banca della Svizzera Italiana, già palazzo dei conti Riva; l'altro Palazzo Riva in via Pretorio; il Palazzo Primavesi già Riva, in piazza funicolare, tutti del sec. XVIII. Costruito tra il 1816 e il 1818 la Palazzina Albertolli in via Cànova è di stile neoclassico; il neoclassico Palazzo civico in Piazza della Riforma è stato eretto tra il 1840 e il 1844 dall'architetto milanese Giacomo Moraglia.
In fondo al viale Carlo Cattaneo al no. 4 sorgono il Palazzo degli Studi, opera del 1904 degli architetti Augusto Guidini e Otto Maraini, e la Biblioteca cantonale eretta tra il 1940 e il 1941 dagli architetti Carlo Tami e Rino Tami.
Notevoli il lungolago, la Città Vecchia (Via Nassa, Piazza Riforma), il Monte Brè e il Monte San Salvatore.
[modifica] Le ville
Lugano è stata in passato sede di importanti ville grazie al suo clima mite. Alcune di esse ancora rimangono oggi.
Ricordiamo Villa Saroli, Villa Florida, Villa Malpensata e Villa Ciani.
La prima si trova al centro di Lugano e il suo giardino è oggi sede di un parco pubblico. Venne costruita nel 1904 dall'architetto Giuseppe Pagani per la famiglia Enderlin. Lo stile è neogotico con spunti decorativi Liberty. È proprietà del comune dal 1961 e negli anni settanta ha visto alcune migliorie ad opera dell'architetto Willy Neukom con l'area di giochi per bambini e con la creazione di un'orangerie. Oggi vi ha sede il museo storico della città.
Villa Florida, invece, si trova nel quartiere Loreto e possiede un giardino degli anni venti costruito su due livelli. Il parco è stato realizzato nel 1985, unendo due parchi confinanti acquistati dal comune di Lugano. Il parco ha elementi recuperati dai precedenti insediamenti come finte grotte, fontane, e belvederi. Precedentemente vi avevano sede villa Florida, abbattuta nel 1977 lasciando intatti solo la casa del custode e alcuni elementi del parco, e la villa Mazzini, abbattuta nel 1985.
Nella Villa Malpensata, sul lungolago, ha sede il Museo d'arte moderna.
È possibile rinvenire nell'archivio privato G.C.A di Castagnola, frazione della città, un fatto interessante che la villa Wesphal a Cassarate è stato uno dei punti d'appoggio dei servizî segreti americani in Ticino.
[modifica] Parchi
Il Parco Ciani è il polmone verde della città, esso circonda l'omonima Villa Ciani (ora Museo di Belle Arti), una delle più belle residenze ticinesi ottocentesche, eretta per Giacomo Ciani e Filippo Ciani dall'architetto Luigi Clericetti nel 1840. I fratelli Ciani, durante le lotte per il Risorgimento italiano, diedero ospitalità a parecchi fuoriusciti tra cui Giuseppe Mazzini e Carlo Cattaneo. Questi si accasò definitivamente a Castagnola nel villino di caccia di Pietro Peri.
Il Parco Tassino, posto in prossimità della stazione ferroviaria in posizione panoramica. Nel punto più alto c'è la Torre Enderlin, dipinta di rosa. Grazie alla posizione, vi crescono piante come magnolie e rose a cespuglio, e vi è anche una colonia di daini e mufloni. Infatti il parco era in passato una piccola riserva di caccia degli Enderlin. Passato poi ad alberghi come il Métropole e il Majestic, diventa proprietà delle Ferrovie Federali Svizzere che poi lo vendono alla Città di Lugano nel 1970.
Il Parco San Michele Situato a Castagnola, sopra Lugano, si adagia sui pendii del Monte Brè come una terrazza panoramica in posizione privilegiata e può essere raggiunto partendo da Cassarate. I suoi romantici sentieri, coperti di fronde di palme e fiancheggiati da cipressi, da fontane e da sculture di pietra grigia, conducono nel cuore di una flora tipicamente meridionale, ricca di glicini, di ibischi e oleandri che costituiscono il parco vero e proprio, ampio 12.000 m2, nel quale sorge la cappella dedicata a San Michele. Dietro la Cappella si estende la terrazza principale del parco, quella panoramica, dalla quale si gode una vista unica; vi si trovano anche quattro colonne che rappresentano, sotto forma di figure sedute, modellate in sabbia rossa, quattro dei nostri sensi: l'udito, la vista, il tatto e il gusto. E proprio come in questa rappresentazione delle statue, il visitatore, attraverso la varietà e la bellezza della natura, ha la percezione concreta dei propri sensi. La Città sottostante e il suo traffico paiono cosa insignificante a confronto degli orizzonti e delle attitudini che lo sguardo può abbracciare. Il golfo di Lugano, con i suoi porticciuoli, il Lido e la lunga passeggiata rasente il lago si offrono da qui alla vista nella loro interezza: lo scenario è chiuso dal Monte San Salvatore che da questa prospettiva rivela tutta la sua imponenza. In lontananza emergono le cime delle catene alpine in una fantasmagorìa di forme e di colori che al tramonto si fanno incandescenti. Sulla sinistra l'occhio può spaziare fino alla pianura lombarda dopo aver accarezzato le località di Melide, Campione d'Italia, Bissone, gli approdi sulla riva opposta ed i fianchi del Monte San Giorgio e della Sighignola. La sensazione che se ne trae è suggestiva: si è di fronte ad un angolo di terra privilegiata ammirabile da una delle più fortunate terrazze panoramiche che è preludio alle montagne più soleggiate d'Europa. Nel 1963 il parco fu acquistato dal Comune di Castagnola che non era ancora unito a quello della Città di Lugano.
[modifica] Architettura contemporanea
Per quanto riguarda l'architettura contemporanea, degni di nota sono: la Biblioteca cantonale, eretta dall'architetto Rino Tami (1940-41), autore della Chiesa di Cristo Risorto (1976) con moderne concezioni spaziali; il Palazzo dei Congressi, opera dell'arch. Rolf Otto (1965-1975); molteplici sono le costruzioni dell'architetto Mario Botta (1943, vivente): ricordiamo la Biblioteca del convento della Santissima Trinità, la Banca del Gottardo (1988) e Palazzo Ransila in pieno centro città, la pensilina della stazione degli autobus, nonché alcuni palazzi amministrativi o commerciali.
[modifica] Bibliografia
- B. Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Lugano-Porza 1980, 314-315.
- AA.VV., Guida d’arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 321-322
[modifica] Istruzione e cultura
[modifica] Istruzione
A Lugano ha sede l'Università della Svizzera Italiana con le facoltà di Scienze della comunicazione, Scienze economiche e Scienze informatiche. Nello stesso campus - anche se amministrativamente separata dall'Università della Svizzera Italiana - si trova la facoltà di teologia. Lugano è anche sede della SUPSI (Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana) che propone il modello formativo delle University of Applied Sciences e rappresenta l'unica università di questo tipo in lingua italiana al mondo.
[modifica] Cultura
Nonostante la folta presenza a Lugano di diversi artisti e magnati, la città non sempre ha seguito una politica culturale brillante. Infatti ha perso diversi pezzi artistici importanti come la Collezione Thyssen-Bornemisza che è stata trasferita a Madrid, e destino simile hanno rischiato in passato altre collezioni.
Negli ultimi periodi si sta cercando di recuperare il patrimonio artistico come la stessa Villa Favorita, che in passato conteneva la collezione Thyssen (Swissinfo: Il risveglio di Villa Favorita).
Per alcuni anni, nel comune di Viganello, presso la sede in disuso dei Molini Bernasconi, ha trovato sede il CSOA il Molino, che ha proposto attività sociale e culturale nel quartiere. La presenza del centro è stata osteggiata da una parte della popolazione per questioni legate all'ordine pubblico. Contro la presenza del centro è stata fondata l'associazione ARDOS. Nel giugno del 1997 un incendio doloso brucia la struttura che nel 2006 verrà trasformata nel centro commerciale Coop.
Nell'attuale scena, composita dal profilo sia organizzativo che stilistico (teatro di prosa, teatro di marionette, teatro-danza, teatro-multimediale) si possono ricordare: il Teatro Pan, il Teatro Sunil, Luganoteatro, la Markus Zohner Theater Compagnie, il Teatro delle Radici, il Teatrodanza Margit Huber, ecc.
[modifica] Sport
Lugano è storicamente una città sportiva le cui formazioni, nonostante il numero di abitanti piuttosto modesto, hanno sempre primeggiato a livello nazionale.
[modifica] Ciclismo
Nel 1953 e nell'ottobre del 1996 a Lugano si sono svolti i Campionati del mondo di ciclismo su strada.
Il 6 giugno 1998 la 21a tappa del Giro d'Italia 1998, una cronometro individuale, si è conclusa a Lugano con la vittoria dell'ucraino Serhiy Honchar.
Nel 2003 Lugano ha ospitato il Campionato del mondo di mountain bike, sulla pendici del monte Tamaro.
[modifica] Hockey
L'Hockey Club Lugano (HCL), si è laureato campione svizzero 7 volte: nel 1986, 1987, 1988, 1990, 1999, 2003 e 2006. A livello europeo, l'HCL è giunto due volte terzo nella Continental Cup, una volta quarto nella European Hockey League ed ha partecipato due volte alla fase finale della Coppa dei Campioni. La squadra femminile ha vinto il titolo svizzero nel 2006 e nel 2007.
[modifica] Calcio
L'Associazione Calcio Lugano (AC Lugano), nasce all'inizio del 2003 dal settore giovanile del FC Lugano fallita dopo alcune traversie economiche e dopo aver militato per diversi anni nella serie maggiore, sfiorando la vittoria dello scudetto e partecipando a diverse coppe europee.
La nuova squadra del Lugano partecipa nel 2003 al campionato di 2° Lega Interregionale. Sempre lo stesso anno, a giugno, un'altra formazione luganese, il Malcantone Agno viene promossa in LNB svizzera, ora Challenge League. Le due società a metà del 2004 si uniscono con l'intento di riportare nel campionato Super League svizzera la squadra della città.
Il 20 giugno 1954 lo stadio di Cornaredo ha ospitato una partita dei Campionati Mondiali di Calcio (Italia-Belgio 4-1).
[modifica] Pallacanestro
A Lugano ha sede la squadra del Lugano Tigers, campione svizzero nel 2006.
[modifica] Pallavolo
Vi ha sede la squadra della Pallavolo Lugano che milita nella massima serie.
[modifica] Pallanuoto
Vi ha sede la squadra della Pallanuoto Lugano, campione svizzero nel 2006.
[modifica] Olimpiadi
Il 30 gennaio 2006 la fiaccola olimpica, sulla strada dei giochi olimpici invernali di Torino è transitata da Lugano con una manifestazione seguita da un grande pubblico. Tedofori famosi hanno portato la fiaccola, una tra i tanti la campionessa olimpica di Sarajevo, Michela Figini.
[modifica] Tennis
A Lugano si disputa un importante torneo ATP Challenger a livello mondiale. Ha già vinto il premio come miglior Challenger ed è stato premiato da Marat Safin. Hanno partecipato al torneo tra i tanti
- Guillermo Coria
- Renzo Furlan
- Richard Gasquet
- Juan Monaco
- Albert Montanes
- Mariano Puerta
- Marc Rosset
- Andreas Seppi
- Potito Starace
- Filippo Volandri
- Stanislas Wawrinka
- Nicolas Lapentti
- Florent Serra
- Nicolas Almagro
Albo d'oro
- 2007 Werner Eschauer
- 2006 Olivier Patience
- 2005 Albert Montanes
- 2004 Alex Calatrava
- 2003 Diego Moyano
- 2002 Guillermo Coria
- 2001 Jiri Vanek
- 2000 David Sanchez
- 1999 Michael Tabara
[modifica] Tiro a Segno
Dal 11 al 14 Settembre 1997 si è disputata la Finale di Coppa del Mondo di Tiro a segno. Tutte le discipline Olimpiche erano rappresentate (pistola e carabina) alle distanze di 10, 25 e 50 m. Alla manifestazione erano qualificati diversi campioni olimpici
[modifica] Musica
A Lugano vi sono diverse manifestazioni musicali quali "Estival Jazz", "Blues To Bob" il "Progetto Martha Argherich", la "Primavera Concertistica" e "Palco ai giovani". Numerosi sono i gruppi ticinesi che spaziano in diversi generi musicali. Si può dire che la scena musicale non manca certo di componenti anche se molti musicisti, ormai da anni, rivendicano maggiori spazi in cui potersi esibire.
[modifica] Spettacolo
A Lugano nel 1956 si tenne il primo Eurofestival.
Nel periodo estivo, Lugano ospita due importanti rassegne musicali: l'Estival Jazz (prime settimane di luglio) e il Blues to Bop (tra agosto e settembre).
Ogni autunno Lugano propone la tradizionale festa d'autunno - festa della vendemmia (prima settimana di ottobre).
[modifica] Trasporti
I trasporti pubblici cittadini sono garantiti dalla TPL SA, che offre linee di bus in città e nei dintorni.
Una volta c'erano quattro ferrovie nella regione: la Ferrovia Lugano-Ponte Tresa, che è l'unica ancora in servizio, la Ferrovia Lugano-Cadro-Dino (LCD), la Ferrovia Lugano-Tesserete (LT) e il tram di Lugano. Tra il 1954 e il 1959 il tram è stato gradualmente sostituito da filobus, il quale a sua volta, dopo essere stato trascurato e dopo che alcuni veicoli avevano addirittura perso il diritto a circolare, è stato tolto dal servizio il 30 giugno 2001 e sostituito da bus a benzina.
A ovest di Lugano si trova l'aeroporto di Lugano-Agno.
[modifica] Personaggi illustri
[modifica] Nativi
Fra le persone che sono nate e vissero o vivono tuttora a Lugano, ricordiamo :
- il filosofo Francesco Soave;
- il suo allievo Alessandro Manzoni;
- il pedagogo e statista Stefano Franscini;
- l'avvocato e uomo politico liberale Carlo Battaglini;
- l'avvocato e scrittore Francesco Chiesa;
- il giornalista e scrittore Giuseppe Prezzolini;
- i piloti automobilistici Loris Kessel, Silvio Moser e Clay Regazzoni;
- il magistrato Carla Del Ponte;
- l'insegnante, scrittore e poeta Giovanni Orelli;
- l'artista Adam Dario Keel;
- la scrittrice Amelia Cottini Osta, meglio nota come Flavia Steno;
- il medico e ricercatore Prof. Dr. Med. Carlofelice Beretta Piccoli;
- lo storico dell'arte e antiquario Ugo Donati;
- l'avvocato e storico dell'arte Luigi Brentani;
- lo storico cittadino Virgilio Chiesa;
- il bomber della nazionale calcistica Lauro Amadò detto Laio;
- il giornalista e storico della città Mario Agliati;
- lo storico e consigliere di Stato Antonio Galli;
- il filosofo e docente di liceo Romano Amerio (1905-1997);
- i sindaci Paride Pelli e Ferruccio Pelli;
- la cantante Mina;
- i medici e ricercatori Prof. Dr. Tiziano Moccetti e Sebastiano Martinoli;
- la presentatrice Michelle Hunziker;
- il batterista jazz Steve Reid;
- l'attrice e scrittrice Patrizia Barbuiani
- il politico Giuliano Bignasca
[modifica] Soggiorni
Per il suo clima e per la sua appartenenza alla Svizzera, Lugano è stata ed è meta di soggiorno di diversi uomini illustri.
Sotto la guida dei Padri Somaschi presso l'Istituto scolastico Sant'Antonio, che si trovava dove sorge tuttora la chiesa dedicata all'omonimo santo, studiò dal 1796 al 1798 Alessandro Manzoni.
Nel 1874 vi si ritirò anche Michail Bakunin che acquistò Villa Besso nel quartiere omonimo alla periferia di Lugano. Morì a Berna nel 1876.
Nel 1946 si stabilì a Brè l'artista Joseph Birò che lavorò tantissimo anche nella locale Chiesa di San Fedele. Rimase qui fino al 1974. Si trasferì in seguito a Lugano, dove morì nel 1975.
Vi ha soggiornato per un giorno (18 agosto 1832) François-René de Chateaubriand in Villa Tanzina. Tuttavia è stato un soggiorno molto intenso che aveva colpito molto il poeta e scrittore che vi aveva dedicato un intero capitolo nelle sue "Mémoires d'outre-tombe". Lo aveva colpito l'atmosfera molto vicina all'anima del Romanticismo, e aveva avuto anche l'intenzione di crearvi una stamperia.
A Lugano aveva soggiornato anche Friedrich Nietzsche a causa del suo cattivo stato di salute. Era stato un soggiorno durato dal 16 febbraio 1871 all'Hôtel du Parc, fino al 2 aprile 1871.
La cantante Mina ha scelto Lugano come luogo nel quale vivere, così come aveva fatto Giorgio Strehler, che qui è morto. Vi risiede anche Megan Gale e per diversi anni vi ha avuto la residenza anche Totò.
Qui è morto anche il pianista italiano: Arturo Benedetti Michelangeli nel 1995.
Attualmente vi ha sede lo studio dell'architetto Mario Botta.
A Montagnola, comune residenziale della immediata periferia Luganese, hanno soggiornato per lunghi periodi sia lo scrittore Hermann Hesse che George Harrison e il direttore d'orchestra Bruno Walter.
Tra il 1957 e il 1967, l'attore comico italiano Antonio De Curtis, in arte Totò, visitò spesso Lugano, prendendo anche in affitto un'abitazione in Riva Caccia.
[modifica] Soggiorni politici
Lugano è anche stata luogo di confino o di esilio per molti personaggi nell'800 e '900.
Dapprima ospitò i repubblicani, fra cui i fratelli Ciani, poi i comunardi o internazionalisti Benoît Malon, Michail Bakunin, indi i socialisti Enrico Bignami, Angelo Oliviero Olivetti, Alceste De Ambris. Nel 1894 vi si rifugiò il poeta anarchico Pietro Gori e l'anno dopo, per la sua cattura e l'espulsione da Lugano, compose i versi Addio a Lugano.
Nel centro storico di Lugano si incontrarono negli anni '30 Mussolini e Hitler in una sala chiamata cenacolo, ora utilizzata come sala da pranzo di un caffè.[citazione necessaria]
Inoltre Eugenio Montale pubblicò una raccolta di poesie nel 1942 a Lugano dato che in Italia vi era la dittatura fascista..[citazione necessaria]
Ricordiamo anche il pilota tedesco Rudolf Caracciola.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Giorgio Giudici dal 04/04/1980
Centralino del comune: 058 866 71 11
Email del comune: municipio@lugano.ch
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Lugano
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale della città
- Sito ufficiale del turismo della città
- Sito dei Trasporti Pubblici Luganesi
- Sito del Canton Ticino
- Sito del turismo del Canton Ticino
- Sito del Canton Ticino (orari dei mezzi pubblici)
- Sito ufficiale del Corpo Civici pompieri della città
- Sito ufficiale dell'ente ambulanza della città
- Sito dell'Hockey Club Lugano
- Sito dell'Associazione Calcio Lugano
- Sito dell'Università della Svizzera Italiana
- Sito della Navigazione Lago di Lugano
- Sito ufficiale del torneo ATP
- Sito ufficiale della Società di Tiro Civici Carabinieri
- Sito ufficiale del Patriziato di Scareglia, Val Colla
- Sito ufficiale della Regione Valli di Lugano
[modifica] Nota
- ^ detti in dialetto sbroia botasc, ossia tripparoli
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