Arogno
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Arogno | |
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[[Immagine:{{{panorama}}}|300px|Panorama di Arogno]] | |
Stato: | ![]() ![]() ![]() |
Cantone: | ![]() ![]() ![]() |
Distretto: | Lugano |
Circolo: | Ceresio |
Lingua ufficiale: | Italiano |
Latitudine: | 45° 58' N |
Longitudine: | 8° 59' E |
Altitudine: | 606 m s.l.m. |
Superficie: | 8,53 km² |
Popolazione: - Totale - Densità |
() 1.000 ab. 117 ab./km² |
Frazioni: | Pugerna, Devoggio, Cà dal feree, Cà nova, Nebbia, San Michele, Beretta, Bogo; |
Comuni contigui: | Bissone, Campione d'Italia (IT-CO), Lanzo d'Intelvi (IT-CO), Lugano, Maroggia, Pellio Intelvi (IT-CO), Rovio |
CAP: | 6822 |
Pref. tel: | 091 |
Codice BFS: | 5144 |
Targa: | TI |
Abitanti: | |
Sito istituzionale | |
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Arogno è un comune del Canton Ticino di 1000 abitanti.
Indice |
[modifica] Personaggi illustri
- Adamo da Arogno, scultore e architetto, autore del progetto e dell’edificazione del Duomo di Trento dal 1212 in poi, coadiuvato da figli e nipoti.
- Bigarelli Guido (alcuni negano l’identificazione con Guido d’Arogno), scultore conosciuto anche come Guido da Como, autore dei sottili fregi del portale maggiore della cattedrale di Lucca; nel 1246 scolpì il Fonte battesimale nel battistero di Pisa, facendo uso di elementi decorativi di origine classica, e nel 1250 il pergamo nella chiesa di San Bartolomeo in Pantano a Pistoia ove si rivela un diretto successore di Benedetto Antelami e precursore di Nicola Pisano; la figura che regge la colonna centrale si suppone il suo autoritratto; morì verso il 1295.
- Giroldo da Arogno, scultore, contemporaneo del Bigarelli, attivo specialmente nella Maremma toscana e a San Miniato, nella cattedrale, suo è il bassorilievo del 1274 raffigurante l’Annunciazione; nella cattedrale di Massa Marittima scolpì il Fonte battesimale in travertino nel 1267.
- Colomba Andrea (Arogno, 1567-Arogno, 1627), stuccatore. Opere: Brescia, Duomo Vecchio; Basilica di Santa Maria delle Grazie; Arogno, chiesa parrocchiale.
- Colomba Giovanni Antonio (Arogno, 1585-Arogno, 1650), figlio di Andrea, stuccatore. Opere: oltre a quelle sopraccitate in collaborazione col padre, Mendrisio, Monte Stella, Oratorio di San Nicola; Vico Morcote, chiesa parrocchiale; Valenza, Duomo; Bissone, Oratorio di San Rocco; Codogna, frazione di Grandola ed Uniti (CO), chiesa parrocchiale; Maroggia, chiesa parrocchiale; Arogno, Oratorio di San Michele; Rovio, Chiesa parrocchiale; Laino, chiesa parrocchiale; Puria, frazione di Valsolda, chiesa della Beata Vergine Maria Assunta.
- Colomba Giovanni Battista, (Arogno, 1638-Varsavia, 1693), pittore, stuccatore, architetto, "imprenditore". Opere: Praga, Santa Casa di Loreto; Příbram (sud di Praga), Santuario di Svatá Hora (Sacro Monte); Waldhausen im Strudengau,chiesa del convento;Graz, Cappella privata dello Joanneum; Mariazell, Santuario; Maria Taferl, Santuario; Kremsmünster, Abbazia, e nella Gobelinzimmer (foresteria); Linz, Chiesa dei Gesuiti; St. Florian, Abbazia; Salisburgo, Duomo; Arogno, chiesa parrocchiale; Vöcklabruck, chiesa parrocchiale; Varsavia, chiesa di San Giovanni e cappella funebre reale nella chiesa dei Cappuccini; Czerniaków, chiesa di Sant’Antonio.
- Colomba Luca Antonio, (Arogno, 1674-Arogno 1737), pittore. Opere: Vöcklabruck, chiesa parrocchiale; Bülk (nell’Ungheria occidentale). Castello di Istvan Felsöbücki Nagy; Eisenstadt, Castello del duca Paul Esterhazy; Frauenkirchen, Chiesa francescana; Pest, Castello di Ráckeve; Skalica, Chiesa delle Carmelitane; Krems, Chiesa parrocchiale; Ludwigsburg, Castello di Eberhard Ludwig; Fulda, Duomo; Biebrich, Castello del principe Giorgio Augusto di Nassau-Idstein, Nuova residenza del principe Giorgio Augusto; Magonza, Lustschloss Favorite del principe elettore Lothar Franz von Schönburg; Heilbronn, Chiesa dell’Ordine teutonico; Lanzo d'Intelvi, Oratorio della Madonna di Loreto; Schöntal, Chiesa dei Cistercensi; Arogno, Chiesa parrocchiale; Frauenalb, Chiesa delle Benedettine; Ettlingen, Castello della Margravia di Baden-Baden; Liebereich, Lustschloss; Francoforte sul Meno, Palazzo Thurn und Taxis; Lugano, Chiesa del convento dei Cappuccini.
- Colomba Giovanni Battista Innocenzo, (Arogno, 1717-Arogno, 1801), pittore scenografo. Opere: Francoforte sul Meno, Salone imperiale del Römer; Uetersen (Schleswig-Holstein), Chiesa parrocchiale; Hannover, Teatro di corte; Baden-Württemberg, teatro dell’opera; Arogno, Oratorio della Beata Vergine in Valmara; Ramponio Verna, Chiesa parrocchiale; Como, Palazzo di Giustizia, chiesa di San Giacomo, Seminario Benzi; Zwiefalten presso Münsingen, Chiesa dell’abbazia benedettina; Torino, Teatro regio; Londra, King’s Theatre, Royal Academy; Weston Hall; Madrid, Museo del Prado; Lugano, Museo di Belle Arti; Ligornetto, Chiesa parrocchiale; Berbenno, Chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta; Poschiavo, Chiesa di San Carlo Borromeo in Aìno; Stabio, Chiesa dei Santi Pietro e Lucia, chiesa parrocchiale; Arogno, chiesa parrocchiale.
[modifica] Monumenti d'arte
Ad Arogno, situata su di un dosso panoramico, la chiesa parrocchiale di Santo Stefano è una delle più significative costruzioni barocche del Cantone Ticino. Dotata dei diritti parrocchiali dal 1581, venne trasformata e rinnovata negli anni 1625-1688.
L´Ossario eretto tra il 1684 e il 1710 a nord-ovest della chiesa, è una costruzione rettangolare con risalto d’entrata, sovrastato da un timpano triangolare, a sud, e angoli smussati concavi. Coppie di paraste con capitelli ionici reggono un cornicione con mensole pronunciate; nicchie incorniciate da stucchi e specchi, ora vuoti. Restaurato nel 1977.
Sulla strada cantonale l’Oratorio di San Rocco, al margine sud-ovest del villaggio è formato da un’aula absidata d’epoca tardomedioevale, attestata dal 1590. All’interno la volta tardogotica con nervature a losanghe, forse databile al sec. XV. Nell’abside, piccolo altare in stucco della seconda metà del Seicento, nella cornice: affresco con la Madonna.
L´Oratorio di San Michele, sul versante orientale della valle sulla strada per Rovio, è un’aula rettangolare romanica, articolata da lesene e fregi di archetti irregolarmente ritmati. Nel fianco sud è murato un arco a tutto sesto, in quello nord si aprono due monofore romaniche. La facciata ad ovest è ripartita da lesene in tre specchiature coronate da archetti pensili trinati che segnano gli spioventi del tetto; nello scomparto centrale, sopra il primitivo portale ora murato, tracce di un affresco tardogotico raffigurante San Michele. Indagini archeologiche condotte nel 1966 hanno mostrato che l’abside primitiva a est fu sostituita da un coro quadrato gotico alla fine del sec. XIV, a sua volta demolito al momento della trasformazione barocca della chiesa e del relativo giro d’asse di 180°. Nel piccolo coro odierno, voltato a crociera: altare in stucco con statua di San Michele del 1647, attribuita a Giovanni Antonio Colomba.
L’Oratorio di San Vitale in posizione panoramica a nord-ovest del villaggio è documentato fra il 780 e 810, è una costruzione rettangolare rivolta ad ovest, con coro allineato e portico sorretto da pilastri. La parete est, dove si apre una monofora, nel fianco sud, è romanica. Il coro appartiene a una seconda fase costruttiva, mentre le pareti sembrano essere state rialzate in epoca barocca, in occasione dell’impostazione delle tre crociere costolonate. All’interno, seicentesco altare in stucco con pala della Madonna del Rosario, databile all’inizio del Seicento.
A Ca’ Nova una Cappellina risalente al sec. XV fu rimaneggiata in epoca barocca. Nella nicchia voltata a botte, affreschi raffiguranti la Madonna del latte, il Padre Eterno, le SS. Caterina d’Alessandria e Lucia; nella parete esterna di destra: nicchia con la rappresentazione della Trinità, del tardo sec. XV.
Nel territorio della frazione di Pugerna l’oratorio di Sant’Evasio, in splendida posizione panoramica, è stato inglobato nell'omonima masseria, un complesso rurale di origine longobarda, in larga parte demolito, sulla cui facciata si conserva un frammento di affresco con la figura del patrono, quasi illeggibile. Restauri nel 2007.
In Valmara l’Oratorio della Beata Vergine delle Grazie, sulla strada del valico che porta a Lanzo d'Intelvi, è un’alta aula barocca con la facciata dagli angoli ad unghia incorniciata da lesene conclusa da un’abside semicircolare. All’interno affreschi di Giovanni Battista Colomba posteriori al 1754; sulla volta: Assunzione, sulle pareti: dipinti illusionistici, purtroppo in stato di abbandono.
La Casa Manzoni (Ufficio postale) è una dimora in stile lombardo dotata di torretta belvedere angolare e ornata di decorazioni pittoriche di Domenico e Giuseppe Quadroni del 1907. In piazza La Frod la settecentesca Casa Colomba con arcate tamponate reca un portale datato 1766, sovrastato dallo stemma di famiglia e dalle iniziali A. C.. All’interno: stucchi e dipinti coevi.
La bella piazza Valecc è contornata di edifici dei sec. XVII e XVIII, cui si accede per brevi salite e scalinate, caratterizzati da portale con gli stemmi della famiglie degli artisti e artigiani benestanti grazie alla loro emigrazione.. Vi si trova una bella fontana esagonale che al centro reca una colonna ornata da una fascia spiraliforme. La Casa Cometta, già della famiglia Artari, è un edificio a due piani con un bel portale ornato di stucchi, sovrastato da un balconcino rococò in ferro battuto. Sui prospetti esterni: fastosa e scenografica decorazione dipinta, datata 1714.
In Piazza Granda vi è il Teatro sociale (sede della società filarmonica). Nel 1930 acquistato dalla filarmonica e restaurato tra il 1985 e il 1987, nella corte sulla parete ovest sono visibili i resti di un ampio fondale architettonico dipinto con finte colonne e lesene, putti reggenti lo stemma dei Colomba, le due figure di un cavaliere e di un uomo armato, un cavalletto da pittore, forse eseguiti da Giovanni Battista Innocenzo Colomba alla fine del sec. XVIII.
[modifica] Bibliografia
- B. Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 327-329.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 363-366.
- L. Pedrini Stanga, I Colomba di Arogno, Fidia edizioni d'arte, Lugano 1994.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Corrado Sartori dal 04/04/2004
Centralino del comune: 091 649 74 37
Email del comune: comune@arogno.ch
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