Real Madrid
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Badge of Honour UEFA | ||||
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Los merengues; Los Galacticos; Los blancos (Le Meringhe; I Galattici; I Bianchi) |
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Segni distintivi | ||||
Uniformi di gara
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Colori sociali: | ![]() |
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Inno: | Hala Madrid Marino García, Mercedes Amor Fariña, Antonio Villena Sánchez e il maestro Cisneros |
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Dati societari | ||||
Città: | Madrid | |||
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Confederazione: | ![]() |
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Federazione: | ![]() |
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Fondazione: | 1902 | |||
Presidente: | ![]() |
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Allenatore: | ![]() |
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Palmarès | ||||
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Titoli di Spagna: | 30 | |||
Trofei nazionali: | 17 Coppe del Re 7 Supercoppe di Spagna |
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Trofei Internazionali: | 9 Coppe dei Campioni 2 Coppe UEFA 1 Supercoppe d’Europa 3 Coppe Intercontinentali |
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Stadio | ||||
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Santiago Bernabéu (80.354 posti) |
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Contatti | ||||
Real Madrid Club de Fútbol Avda. Concha Espina 1 8036 Madrid, Spagna Tel: +34 913 984 300 |
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www.realmadrid.com |
Il Real Madrid Club de Fútbol, abbreviato in Real Madrid, è una società polisportiva spagnola di Madrid fondata il 6 marzo 1902 e composta dalla nota sezione calcistica e da una cestistica.
Nel corso degli anni il Real Madrid è riuscito a imporsi a livello nazionale e internazionale, cogliendo una serie notevole di vittorie che sono valse alla società il titolo di Club del Secolo, assegnato dalla FIFA il 23 dicembre 2000.
Indice |
[modifica] Calcio
Il Real Madrid deve la sua fama soprattutto alla sua squadra di calcio, una delle più sostenute e vincenti della storia. Militante nella Primera División spagnola fin da quando è stata creata la lega nazionale (1929, al pari di Barcellona e Athletic Club), detiene il record di titoli nazionali vinti (30) nonché il primato di vittorie in Coppa dei Campioni (9). Il club può vantare uno dei palmarès più prestigiosi, che annovera altresì 17 Coppe di Spagna, 7 Supercoppe di Lega, 2 Coppe UEFA, una Supercoppa europea e 3 Coppe Intercontinentali. Questa bacheca fa del Real Madrid la terza squadra più titolata a livello mondiale ex aequo con l'Independiente: con 15 trofei è alle spalle del Club Atlético Boca Juniors (17) e del Milan, primo con 18.
La squadra venne chiamata originariamente Madrid Club de Fútbol e successivamente venne aggiunto Real a seguito della benedizione ricevuta nel 1920 da Alfonso XIII Re di Spagna. I giocatori del Real Madrid vengono chiamati merengues per via del colore della maglia che ricorda quello della meringa. Per un certo periodo (in concomitanza con le due presidenze consecutive di Florentino Pérez) i giocatori sono stati soprannominati anche Los Galacticos (I Galattici), per via della presenza di tante stelle nell'organico.
Lo stadio di casa è il celebre "Santiago Bernabéu" di Madrid, intitolato all'omonimo presidente e che ha una capacità di 80.354 spettatori (il 16° al mondo per capienza) e un campo da gioco di 106x72 metri.
In Spagna il club è noto come el Madrid (il Madrid), in contrapposizione con l'Atlético (el Atlético), mentre in Italia è conosciuto come il Real, abbreviazione che in Spagna non sarebbe caratteristica del Real Madrid, essendo il nome "Real" comune a molti club spagnoli.
[modifica] Storia
A Madrid il calcio fu introdotto dai professori e dagli studenti del Institución Libre de Enseñanza, tra cui c'erano molti laureati a Oxford e Cambridge. Nel 1895 costoro fondarono il club Football Sky, che giocava la domenica mattina a Moncloa. Nel 1900 questo club si divise in due società diverse: il New Foot-Ball de Madrid e il Club Español de Madrid. Il presidente di quest'ultimo club era Julián Palacios, anch'esso divisosi il 6 marzo 1902 con la costituzione del Sociedad Madrid FC. Il primo presidente era Juan Padrós Rubió, il primo segretario Manuel Mendía e il primo tesoriere José de Gorostizaga. Juan Padrós Rubió sarebbe poi stato rimpiazzato dal fratello Carlos Padrós.
[modifica] Santiago Bernabéu
Prima di diventare presidente nel 1945, Santiago Bernabéu Yeste aveva già svolto le mansioni di giocatore, capitano della prima squadra, finanziatore e direttore del club, in un sodalizio con la società madrilena che durò per oltre 70 anni. Assunse l'incarico di ricostruire il club dopo la Guerra civile spagnola e, sotto la sua presidenza, edificò lo Stadio Santiago Bernabéu e la Ciudad Deportiva. Riorganizzò anche il club a tutti i livelli in quella che sarebbe diventata la normale gerarchia operativa dei club professionistici in Europa, dotando ogni sezione e ogni livello di squadre tecniche indipendenti e arruolando assistenti validi come Raimundo Saporta.
A partire dal 1953 adottò una strategia nuova, decidendo di mettere sotto contratto giocatori di classe mondiale provenienti dall'estero, il migliore dei quali fu Alfredo Di Stéfano, e costruì la prima vera squadra multinazionale. Durante la presidenza di Bernabéu con il Real Madrid giocarono molti dei nomi leggendari della squadra: dal già citato Alfredo Di Stéfano a Ferenc Puskás, Francisco Gento, Héctor Rial, Raymond Kopa, José Santamaría, Miguel Muñoz, Amancio, Santillana, Juanito e José Antonio Camacho.
Nel 1955, sviluppando l'idea proposta dal giornalista de L'Equipe Gabriel Hanot e nell'intento di ripensare la formula della Coppa Latina (torneo riservato a squadre di Francia, Spagna, Portogallo e Italia), Bernabéu incontrò all'Hotel Ambassador di Parigi Bedrignan e Gustav Sebes e creò la Coppa dei Campioni, oggi nota come UEFA Champions League. Posta sotto l'amministrazione dell'UEFA, è ora la competizione più importante del mondo.
Fu sotto la presidenza Bernabéu che Real Madrid si stabilizzò come una potenza calcistica sia in ambito spagnolo sia in ambito europeo. Prima di morire nel 1978, Bernabéu era stato al timone del club per 35 anni, durante i quali aveva vinto una Coppa Intercontinentale, 6 Coppe dei Campioni, 16 campionati spagnoli e 6 Coppe del Re.
[modifica] I successi in patria
La metà degli anni Cinquanta vide la dirigenza del Real Madrid creare una rosa di prim'ordine che comprendeva, tra gli altri, Alfredo Di Stéfano, Ferenc Puskás, Francisco Gento, Héctor Rial, Raymond Kopa e José Santamaria. Questi giocatori formarono il nucleo della squadra che avrebbe dominato la seconda parte del decennio. Nel 1954 la formazione della capitale vinse la Liga per la prima volta in 20 anni con il nome Real Madrid e si riconfermò campione di Spagna nel 1955. Conquistò due altri titoli spagnoli nel 1957 and 1958, dato che nel 1956 l'Athletic Bilbao fu l'unica squadra capace di interrompere la sequenza. Nel 1959 e nel 1960 la vittoria della Liga andò al Barcellona, ma tra il 1961 e il 1980 il Real Madrid tornò a dominare il campionato spagnolo, vincendone 14 edizioni, tra cui una striscia di cinque titoli consecutivi (1961-1965) e due strisce di tre titoli di fila (1967-1969 e 1978-1980). Fu in quest'epoca che vestirono la maglia del club giocatori leggendari come José Antonio Camacho, Uli Stielike e Juan Gómez Gonzalez.
Nei primi anni Ottanta il Real Madrid perse lo scettro della Liga, ma dal 1986 inaugurò una nuova serie di vittorie, inanellando cinque successi consecutivi nel torneo (1986-1990). Di questa squadra facevano parte Hugo Sánchez e la celebre Quinta del Buitre, formata da Emilio Butragueño, Manolo Sanchís, Martín Vazquéz, Míchel e Miguel Pardeza.
[modifica] I successi internazionali
Oltre ai successi nazionali, la fama di grande squadra il Real Madrid la guadagnò con le straordinarie prestazioni in Coppa dei Campioni. Ad oggi il Real Madrid è la squadra incoronata più volte campione d'Europa, potendo vantare 9 trionfi continentali. Alfredo Di Stéfano, Ferenc Puskás e altri giocatori celebri aiutarono il club a vincere la Coppa dei Campioni per cinque volte consecutive tra il 1956 e il 1960. Tra le partite memorabili ci sono il 7-3 contro l'Eintracht Francoforte nella finale dell'Hampden Park del 1960, davanti alle telecamere della BBC e dell'Eurovisione e a un pubblico di oltre 135.000 spettatori, la più grande affluenza per una finale di Champions League.
La società madrilena vinse la competizione per la sesta volta nel 1966, sconfiggendo prima l'Inter in semifinale e poi sconfisse in finale il Partizan Belgrado per 2-1 con una squadra interamente composta da giocatori spagnoli, la prima nella storia della manifestazione. Da notare che solo Paco Gento giocò in tutte e sei le edizioni vinte dal Real Madrid. Fu finalista perdente nel 1962, nel 1964 e nel 1981. In virtù delle cinque vittorie consecutive nel torneo al Real Madrid fu conferito il trofeo originale e fu dato il diritto di vestire la coccarda d'onore dell'UEFA.
La formazione di Madrid ha vinto anche 2 Coppe UEFA ed è stata per due volte finalista perdente in Coppa delle Coppe. A livello di partecipazioni in Europa ha saltato due stagioni: 1977-1978 e 1996-1997, entrambe per mancata qualificazione.
Nel 1996 il presidente Lorenzo Sanz ingaggiò come allenatore Fabio Capello. Benché la sua esperienza sulla panchina della squadra spagnola durò solo una stagione, conclusasi con la vittoria della Liga, la squadra costruita dall'allenatore italiano, che comprendeva campioni come Raúl, Predrag Mijatović, Fernando Redondo, Fernando Hierro, Davor Šuker, Clarence Seedorf e Roberto Carlos, aveva aperto un ciclo vincente, tanto che due anni dopo pose fine all'astinenza del Real Madrid nel massimo torneo continentale. Sotto la guida tecnica di Jupp Heynckes batté infatti la Juventus per 1-0 nella finale della Champions League 1997-1998. La società si fregiò del titolo di campione d'Europa anche nel 2000 e nel 2002 sotto la guida tecnica di Vicente Del Bosque, con formazioni piene di stelle di prima grandezza: Fernando Morientes, Steve McManaman, Luís Figo, Iker Casillas e Zinedine Zidane.
Il Real Madrid ha conquistato anche 3 Coppe Intercontinentali, ottenute superando Peñarol, Vasco da Gama e Olimpia Asunción rispettivamente nel 1960, nel 1998 e nel 2002.
[modifica] Gli anni di Quinta del Buitre
Alla generazione dei giocatori cresciuti nelle giovanili del Real Madrid che resero vincente il club a livello nazionale negli anni Ottanta fu assegnato il nomignolo Quinta del Buitre. L'epiteto (Coorte dell'Avvoltoio) derivava dal soprannome dato al membro più carismatico della squadra, Emilio Butragueño. Gli altri quattro componenti erano Manolo Sanchís, Martín Vázquez, Míchel e Miguel Pardeza.
Sanchís e Martín Vázquez furono i primi a giocare con la prima squadra del Real Madrid: il loro debutto risale ad una partita contro il Murcia giocata il 4 dicembre 1983. L'allenatore Alfredo Di Stéfano schierò i due giovani tra i titolari dall'inizio. Entrambi giocarono sorprendentemente bene e Sanchís riuscì anche a segnare il gol della vittoria. Pochi mesi dopo, il 5 febbraio 1984, Emilio Butraguño debuttò in squadra in una partita sul campo del Cadice. El Buitre ("L'Avvoltoio") fu una rivelazione e segnò una doppietta già nella sua prima apparizione. Pardeza fu aggregato alla prima squadra in quella stagione e Míchel all'inizio di quella seguente.
Con La Quinta del Buitre (ridotta a quattro componenti quando Pardeza lasciò il club per il Saragozza nel 1986) il Real Madrid poteva vantare una delle migliori squadre spagnole ed europee durante la seconda metà degli anni '80 e vinse anche 2 Coppe UEFA e 5 campionati spagnoli di seguito. L'unica macchia fu la mancata conquista della Coppa dei Campioni.
Martín Vázquez andò a giocare con il Torino nel 1990, prima di tornare al Real Madrid nel 1992 e di lasciarlo nuovamente nel 1995, quando passò al Deportivo La Coruña. Butragueño lasciò la squadra nel 1995 e Michél nel 1996. Ambedue si trasferirono all'Atlético Celaya, in Messico.
Sanchís fu l'unico componente de La Quinta a trascorrere l'intera carriera nel Real Madrid. Vincendo la Champions League per due volte, nel 1998 e nel 2000, riuscì a raggiungere quel traguardo che La Quinta non era stata in grado di tagliare nei suoi giorni di gloria. Si ritirò nel 2001, ultimo calciatore in attività tra coloro che avevano fatto parte della famosa "coorte".
[modifica] L'era Pérez
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Per approfondire, vedi la voce Florentino Pérez. |
Nel luglio 2000 al posto di Lorenzo Sanz fu eletto presidente Florentino Pérez, il quale promise di acquistare i migliori giocatori del mondo (tra cui Luís Figo, allora stella della Barcellona), porre fine ai debiti del club e modernizzare le strutture societarie. Dopo aver raggiunto un accordo per la vendita del centro di allenamento, la Ciudad Deportiva, Pérez acquistò lo stesso Figo (2000), Zinédine Zidane (2001), Ronaldo (2002) e David Beckham (2003). I media coniarono l'espressione Los Galácticos ("I Galattici") per porre l'accento sulla risonanza mediatica del parco-giocatori del Real Madrid. Inizialmente la strategia fu vincente: il Real Madrid vinse la Liga nel 2001 e nel 2003 e la Champions League nel 2002, anno del centenario. La squadra conquistò anche la Coppa Intercontinentale (2002), la Supercoppa europea (2002) e la Supercoppa di Spagna (2001 e 2003). Fu coniata l'espressione Zidanes y Pavones per sintetizzare la strategia di unire giocatori affermati come Zidane a giovani calciatori formatisi nel settore giovanile del club, tra cui Francisco Pavón. Fuori dal campo la strategia dei Zidanes y Pavones ebbe uno straordinario successo dal punto di vista finanziario. Il club si adoperò, infatti, per sfruttare il suo enorme potenziale sul mercato mondiale, specialmente in Asia.
Dal 2003, tuttavia, il rendimento della squadra sul campo fu deludente e la gestione societaria assai discutibile, sia per quanto riguarda le cessioni sia per quanto riguarda gli acquisti. Il tecnico Vicente Del Bosque, artefice di grandi successi, fu esonerato nei giorni seguenti alla vittoria del campionato e nel medesimo anno lasciò il club polemicamente anche Claude Makélélé, mentre Fernando Hierro, storica bandiera, si vide costretto ad abbandonare la squadra a seguito di una disputa interna. Il tentativo di rimpiazzare adeguatamente Del Bosque si sarebbe rivelato per tre anni fallimentare.
Nel 2003-2004 la panchina del Real Madrid fu affidata a sorpresa a Carlos Queiroz, con cui la squadra disputò una stagione deludente, malgrado il primo posto nella Liga ottenuto a febbraio. L'annata si concluse, infatti, con cinque sconfitte consecutive in campionato, che fecero classificare il Real Madrid al quarto posto, cui si aggiunse l'eliminazione ai quarti di finale della UEFA Champions League 2003-2004. La compagine madrilena mancò la conquista della Coppa del Re, nella cui finale fu battuta dal Real Saragozza.
Per l'annata successiva fu nominato allenatore José Antonio Camacho, che di lì a poco si sarebbe dimesso. Gli subentrò Mariano García Remón, esonerato dopo la pausa invernale quando la squadra stazionava al quinto posto. Vanderlei Luxemburgo, il suo sostituto, non riuscì a guidare i suoi uomini oltre gli ottavi di finale della Champions League (prevalse la Juventus) e della Coppa del Re, ma in campionato il Madrid si batté con ardore, fino a ottenere il secondo posto, a 4 punti di distacco dal Barcellona campione.
Anche il 2005-2006 fu avaro di soddisfazioni. Trascorsi alcuni mesi segnati da prestazioni negative, Luxemburgo fu sollevato dall'incarico e il suo sostituto definitivo finì per essere Juan Ramón López Caro, allenatore del Real Madrid Castilla. Nella Liga dominata dal Barcellona il Real Madrid, pur giungendo alla fine secondo, non rappresentò mai una minaccia per la conquista del titolo da parte dei rivali catalani, che al Bernabéu si imposero sui madrileni con il risultato di 3-0 a novembre. Estromessi dalla Coppa del Re, dove furono superati per 6-1 dal Real Saragozza nella gara di andata dei quarti di finale, i bianchi della capitale uscirono di scena dalla Champions League ancorauna volta agli ottavi di finale, sconfitti dall'Arsenal poi finalista perdente del torneo.
Malgrado l'arrivo di giocatori di alto livello come Walter Samuel, Sergio Ramos, Michael Owen, Robinho e Júlio Baptista, il Real Madrid non riuscì, dunque, a vincere un trofeo importante dal 2004 al 2007, soffrendo il dominio nazionale e internazionale del Barcellona di Frankie Rijkaard.
Il 27 febbraio 2006 Florentino Pérez si dimise e fu rimpiazzato provvisoriamente da Fernando Martín.
[modifica] L'era Calderón
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Per approfondire, vedi la voce Ramón Calderón. |
Il 2 luglio 2006 fu eletto presidente Ramón Calderón, che ingaggiò Fabio Capello come allenatore, l'ex campione del Real Madrid Predrag Mijatović come direttore sportivo e Franco Baldini come direttore generale.
Capello caldeggiò l'acquisto di Fabio Cannavaro ed Emerson, entrambi, come l'allenatore, arrivati al Real dalla Juventus in seguito allo scandalo nel calcio italiano che ha visto coinvolta la società bianconera. In totale il club spagnolo spese 21 milioni di euro, anche per ingaggiare Ruud van Nistelrooy, Mahamadou Diarra e José Antonio Reyes. Nel corso della sessione invernale del calciomercato internazionale, tra dicembre e gennaio, la dirigenza del club madrileno si assicurò alcuni giovani sudamericani di talento come Marcelo, Gonzalo Higuain e Fernando Gago, arrivi cui fecero da contraltare le partenze di due dei Galacticos, David Beckham, accasatosi ai Los Angeles Galaxy da luglio 2007, e Ronaldo, ceduto al Milan nel gennaio 2007.

In Champions League i blancos di Madrid furono eliminati agli ottavi di finale dal Bayern Monaco. Dopo aver trascorso gran parte della stagione al secondo o al terzo posto del campionato spagnolo 2006-2007, negli ultimi mesi recuperarono molti punti sul Barcellona e vinsero, infine, il campionato all'ultima giornata. Pur avendo gli stessi punti del Barcellona in classifica, infatti, i madridisti poterono festeggiare il loro trentesimo titolo nazionale in virtù dei migliori risultati negli scontri diretti (vittoria per 2-0 al Santiago Bernabéu e pareggio per 3-3 al Camp Nou).
L'inaspettato trionfo, però, non impedì l'esonero di Fabio Capello, allontanato dalla dirigenza pochi giorni dopo i festeggiamenti per la conquista del campionato. La sua cacciata fu motivata dal cattivo gioco espresso dalla squadra durante buona parte della stagione, non degno del più grande club del mondo, a detta del presidente e dell'area tecnica. Il direttore sportivo Mijatović diede atto a Capello di aver "lavorato sotto una pressione enorme" e "ottenuto un risultato importante come la vittoria della Liga", ma aggiunse: "Abbiamo bisogno di giocare un calcio diverso rispetto a quello dell'ultima stagione, abbiamo bisogno di qualcosa di più perché i nostri tifosi possano tornare a divertirsi"[1].
Al posto dell'allenatore friulano è stato assunto Bernd Schuster, autore di una grande stagione col piccolo Getafe, portato alla finale di Coppa del Re e di conseguenza in Coppa UEFA. Sul fronte del calciomercato la campagna-acquisti del club è stata ancora una volta faraonica (120 milioni di euro). Sono arrivati allo Stadio Bernabéu il portoghese Pepe e gli olandesi Arjen Robben, Royston Drenthe e Wesley Sneijder.
Mentre in campionato il Real Madrid si è confermato finora capolista, in Champions League è stata eliminata per il quarto anno consecutivo agli ottavi di finale, questa volta dalla Roma.
[modifica] Tifosi e rivalità
[modifica] Rosa 2007-2008
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[modifica] Rose Precedenti
[modifica] Giocatori celebri
[modifica] Presidenti
Il Real Madrid dalla sua fondazione ad oggi ha avuto 20 presidenti tutti spagnoli, Ramon Calderon, ultimo della stirpe è stato eletto nel 2006.
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[modifica] Allenatori
Dal 1910 ad oggi il Real Madrid è stato allenato da 52 allenatori, di cui 26 spagnoli. L'allenatore più vincente fù Miguel Muñoz che conquistò ben 14 trofei.
[modifica] Statistiche
Stagione | Divisione | Pos. | G | V | N | P | GF | GS | Pt. | Coppa | Europa | Note | Allenatore | |
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1994-95 | 1D | 1 | 38 | 23 | 9 | 7 | 91 | 42 | 55 | Ottavi f. | Coppa UEFA | Ottavi f. | Valdano | |
1995-96 | 1D | 6 | 42 | 20 | 10 | 12 | 75 | 51 | 70 | Ottavi f. | C. League | Quarti f. | Valdano & Iglesias | |
1996-97 | 1D | 1 | 42 | 27 | 11 | 4 | 85 | 36 | 92 | Ottavi f. | Fabio Capello | |||
1997-98 | 1D | 4 | 38 | 17 | 12 | 9 | 63 | 45 | 63 | Ottavi f. | C. League | Campione | Heynckes | |
1998-99 | 1D | 2 | 38 | 21 | 5 | 12 | 77 | 62 | 68 | Semifinale | C. League | Quarti f. | Camacho & Hiddink | |
1999-00 | 1D | 5 | 38 | 16 | 14 | 8 | 58 | 48 | 62 | Quarti f. | C. League | Campione | Toshack & Del Bosque | |
2000-01 | 1D | 1 | 38 | 24 | 8 | 6 | 81 | 40 | 80 | Trentaduesimi f. | C. League | Semifinali | Del Bosque | |
2001-02 | 1D | 3 | 38 | 19 | 9 | 10 | 69 | 44 | 66 | Finale | C. League | Campione | Del Bosque | |
2002-03 | 1D | 1 | 38 | 22 | 12 | 4 | 86 | 42 | 78 | Quarti f. | C. League | Semifinali | Del Bosque | |
2003-04 | 1D | 4 | 38 | 21 | 7 | 10 | 72 | 54 | 70 | Finale | C. League | Quarti f. | Queiroz | |
2004-05 | 1D | 2 | 38 | 25 | 5 | 8 | 71 | 32 | 80 | Ottavi f. | C. League | Ottavi f. | Camacho, García Remón & Luxemburgo | |
2005-06 | 1D | 2 | 38 | 20 | 10 | 8 | 70 | 40 | 70 | Semifinali | C. League | Ottavi f. | Luxemburgo & López Caro | |
2006-07 | 1D | 1 | 38 | 23 | 7 | 8 | 66 | 40 | 76 | Ottavi f. | C. League | Ottavi f. | Fabio Capello | |
2007-08 | 1D | 1 | 20 | 16 | 2 | 2 | 43 | 14 | 50 | C. League | Ottavi f. | Bernd Schuster |
- Stagioni nella Liga spagnola: 77
- Miglior posizione in campionato: 1° (30 volte)
- Secondo posto in campionato: 17
- Terzo posto in campionato: 7
- Peggior posizione in campionato: 11° (1947-48)
- Partecipazioni alla Coppa dei Campioni/Champions League: 38
- Partecipazioni alla Coppa delle Coppe: 4
- Partecipazioni alla Coppa UEFA: 9
- Maggior numero di punti in una stagione: 92 (1996-97)
- Maggior numero di goal segnati in una stagione: 107 (1989-90)
- Maggior numero di goal segnati in una partita di campionato: Real Madrid - Elche 11 - 2 (1959-60)
- Maggior numero di goal segnati in una partita di coppa europea: Real Madrid - Boldklubben 1909 12 - 0 (1962-63)
- Maggior numero di goal subiti in una partita di campionato: Espanyol - Real Madrid 8 - 1 (1929-30)
- Maggior numero di goal subiti in una partita di coppa europea: Milan - Real Madrid 5 - 0 (1988-1989)
[modifica] Palmarès
[modifica] Titoli nazionali
Campionato spagnolo: 30 (record)
- 1931/32; 1932/33; 1953/54; 1954/55; 1956/57; 1957/58; 1960/61; 1961/62; 1962/63; 1963/64; 1964/65; 1966/67; 1967/68; 1968/69; 1971/72; 1974/75; 1975/76; 1977/78; 1978/79; 1979/80; 1985/86; 1986/87; 1987/88; 1988/89; 1989/90; 1994/95; 1996/97; 2000/01; 2002/03; 2006/07
- vicecampione 1928/29, 1933/34, 1934/35, 1935/36, 1941/42, 1944/45, 1958/59, 1959/60, 1965/66, 1980/81, 1982/83, 1983/84, 1991/92, 1992/93, 1998/99, 2004/05, 2005/06
Coppa di Spagna: 17
- 1904/05; 1905/06; 1906/07; 1907/08; 1916/17; 1933/34; 1935/36; 1945/46; 1946/47; 1961/62; 1969/70; 1973/74; 1974/75; 1979/80; 1981/82; 1988/89; 1992/93
- finalista 1902/03, 1915/15, 1917/18, 1923/24, 1928/29, 1929/30, 1932/33, 1939/40, 1942/43, 1957/58, 1959/60, 1960/61, 1967/68, 1978/79, 1982/83, 1989/90, 1991/92, 2001/02, 2003/04
- 1984/85
- finalista 1982/83
- Coppa Eva Duarte: 1
[modifica] Titoli internazionali
Coppa dei Campioni/Champions League: 9 (record)
- 1955/56, 1956/57, 1957/58, 1958/59, 1959/60, 1965/66, 1997/98, 1999/00, 2001/02
- finalista 1961/62, 1963/64, 1980/81
Coppa UEFA: 2
- Coppa Latina: 2 (record)
- Coppa Iberoamericana: 1
[modifica] Titoli regionali
- Campionato Regionale: 18
- 1903/04, 1904/05, 1905/06, 1906/07, 1907/08, 1912/13, 1915/16, 1916/17, 1917/18, 1919/20, 1921/22, 1922/23, 1923/24, 1925/26, 1926/27, 1928/29, 1929/30, 1930/31
- Trofeo Mancomunados: 5
[modifica] Altri titoli
- Trofeo Santiago Bernabéu: 18
- 1981, 1983, 1984, 1985, 1987, 1989, 1991, 1994, 1995, 1996, 1997, 1998, 1999, 2000, 2003, 2005, 2006, 2007
- Trofeo Centenario AC Milan: 1
- Trofeo Centenario SL Benfica: 1
[modifica] Titoli individuali
- Pichichi: 24
- Manuel Olivares: 16 (1932-33), Pahiño: 28 (1951-52), Alfredo Di Stefano: 27 (1953-54), 24 (1955-56), 31 (1956-57), 19 (1957-58), 23 (1958-59), Ferenc Puskas: 26 (1959-60), 27 (1960-61), 26 (1962-63), 20 (1963-64), Amancio: 14 (1968-69), 16 (1969-70) Juanito: 17 (1983-84), Hugo Sánchez: 22 (1985-86), 34 (1986-87), 29 (1987-88), 38 (1989-90), Emilio Butragueño: 19 (1990-91), Iván Zamorano: 28 (1994-95), Raúl: 25 (1998-99), 24 (2000-01), Ronaldo: 24 (2003-2004), Ruud Van Nistelrooy: 25 (2006-2007
- Zamora: 10
- Ricardo Zamora 1931-32, 1932-33, José Bañón 1945-46, José Adelarpe Alonso 1954-55, Vicente Train 1960-61, 62-63, 63-64, Araquistain 1961-62, Betancort 1964-65, 66-67, Junquera 1967-68, Miguel Ángel 1975-76, Agustín 1982-83, Francisco Buyo 1987-88, 91-92
- Alfredo Di Stéfano 1957, 1959, Raymond Kopa 1958, Luis Figo 2000, Ronaldo 2002, Fabio Cannavaro 2006
- Luis Figo 2001, Ronaldo 2002, Zinedine Zidane 2003, Fabio Cannavaro 2006
- Scarpa d'oro: 1
- Hugo Sánchez 1990 (38 gol)
- Trofeo Bravo: 2
- Emilio Butragueño 1985, 1986, Iker Casillas 2000
[modifica] Pallacanestro
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Per approfondire, vedi la voce Real Madrid (pallacanestro). |
La sezione basket del Real Madrid fu fondata nel 1932. Il club madrileno di pallacanestro è il più titolato in Spagna e in Europa.
[modifica] Rosa 2006-2007
Num. | Giocatore | Ruolo | Altezza (m) |
4 | Venson Hamilton ![]() ![]() |
Ala-Pívot | 2,07 |
7 | Charles Cornelius Smith ![]() |
Ala | 1,93 |
9 | Felipe Reyes ![]() |
Pívot | 2,03 |
12 | Ratko Varda * ![]() |
Pívot | 2,16 |
15 | Álex Mumbrú ![]() |
Ala | 2,02 |
16 | Eduardo Hernández-Sonseca ![]() |
Pívot | 2,12 |
17 | Axel Hervelle ![]() |
Ala-Pívot | 2,05 |
19 | Kerem Tunçeri ![]() |
Playmaker | 1,91 |
22 | Louis Bullock ![]() |
Guardia | 1,85 |
24 | Raúl López ![]() |
Playmaker | 1,82 |
33 | Marko Tomas ![]() |
Ala | 2,01 |
12 | Marko Milic ![]() |
Ala | 2,00 |
8 | Blagota Sekulic ![]() |
Pivot | 2,09 |
- Giovani che entrano, talvolta, in prima squadra: Pablo Aguilar
(Ala-Pívot), Jan Martín
(Ala), Richard Nguema
(Playmaker), David Marina
(Guardia).
[modifica] Giocatori celebri
- Anni Trenta: Castellví, Ortega, Arnáiz, Villate, Olíes, Segundo Braña, Tormo.
- Anni Quaranta: Pedro Alonso, Emilio Alonso, Hernández-Villamil, Lozano, Moreno, Gámez, Caprotti, Becerra.
- Anni Cinquanta: Alfonso Martínez, Joaquín Hernandez, Arturo Imedio, Luis Trujillano, José Luís Martínez, William Brindle, Ibrahim Murati, José Alberto Herreras, Josep Lluís Cortés, Antonio Díaz-Miguel, José Luis Laso, Travis Montgomery , Rafael Deliz
- Anni Sessanta: Emiliano Rodríguez, Lolo Sainz, Vicente Ramos, , Clifford Luyk, Miles Aiken, Bob McIntyre, Carlos Sevillano, Kent McComb, Stan Morrison, Wayne Hightower, Joe Sheaff, Lorenzo Alocén, Julio Descartín, "Moncho" Monsalve, Antonio Palmero, José Ramón Durand, Ignacio Sanmartín, Bob Burgess, Bill Hanson, Jim Scott, Fernando Modrego, Miguel González, Jim Fox, Wayne Brabender, Vicente Paniagua, Antonio "Toncho" Nava, José Ramón Ramos, Vicente Ramos, Carmelo Cabrera, Cristóbal Rodríguez.
- Anni Settanta: Walter Szczerbiak, Rafael Rullán, Doug Brittelle, Jim Signorile, Juan Antonio Corbalán, Tim Muller, Alberto Viñas, John Coughran, Luis María Prada, José Manuel Beirán, Samuel Puente, Juan Manuel López Iturriaga, Fernando Romay, José Ángel Querejeta, Randy Meister, Federico Ramiro, José Luis Llorente.
- Anni Ottanta: Mirza Delibasic, Drazen Dalipagic, Brian Jackson, Wayne Robinson, Fernando Martín, Antonio Martín Espina, Jim Abromaitis, José Luis "Indio" Díaz, José Biriukov, Linton Townes, Alfonso del Corral, Larry Spriggs, Josep Cargol, Brad Branson, Drazen Petrovic, Enrique Villalobos, Piculín Ortíz.
- Anni Novanta: Ismael Santos, José Miguel Antúnez, José Lasa, Arvydas Sabonis, Mark Simpson, Joe Arlauckas, Javier García-Coll, Rimas Kurtinaitis, Santi Abad, Pablo Laso, Juan Antonio Morales, Zoran Savic, Nikola Loncar, Mike Smith, Dejan Bodiroga, Mikhail Mikhailov, Alberto Angulo, Alberto Herreros, Juan Antonio Orenga, Tanoka Beard, Aleksandar Djordjevic, Lucio Angulo, José Luis Galilea.
- Anni Duemila: Marko Milic, Raúl López, Zan Tabak, Dragan Tarlac, Derrick Alston, Alain Digbeu, Alfonso Reyes, Álex Mumbrú, Kaspars Kambala, Antonios Fotsis, Damir Mulaomerovic, Pat Burke, Elmer Bennett, Louis Bullock, Felipe Reyes, Mario Stojic.
[modifica] Allenatori
- Anni Trenta: Segundo Braña (1935/36).
- Anni Quaranta: Cholo Méndez (1941/43), Anselmo López (1943/45, 1947), Claudio Alonso (1945/46), José Borrero (1947/48).
- Anni Cinquanta: Freddy Borrás (1949/54), Ignacio Pinedo (1954/58), Jacinto Ardevínez (1958/59), Pedro Ferrándiz.
- Anni Sessanta: Pedro Ferrándiz (1958/62, 64/65, 66/75), Joaquín Hernández (1962/64), Robert Busnel (1965/66).
- Anni Settanta: Pedro Ferrándiz (1958/62, 64/65, 66/75), Lolo Sainz (1975/89).
- Anni Ottanta: Lolo Sainz (1975/89).
- Anni Novanta: George Karl (1989/90, 91/92), Wayne Brabender (1990/91), Ignacio Pinedo (1990/91), Ángel González Jareño (1990/91), Clifford Luyk (1992/94, 98/99), Zeljko Obradovic (1994/97), Miguel Ángel Martín (1997/98), Tirso Lorente (1997/98), Sergio Scariolo (1999/02).
- Anni Duemila: Javier Imbroda (2002/03), Julio Lamas (2003/04), Bozidar Maljkovic (2004/06), Joan Plaza (2006)
[modifica] Palmarès
[modifica] Competizoni internazionali
- 8 Euroleghe: 1963/64, 1964/65, 1966/67, 1967/68, 1973/74, 1977/78, 1979/80, 1994/95.
- 4 Coppe delle Coppe: 1983/84, 1988/89, 1991/92, 1996/97.
- 1 Coppa Uleb: 2006/07
- 1 Coppa Korac: 1987/88
- 1 Mondiale per clubs: 1980/81.
- 3 Coppe intercontinentali di pallacanestro: 1976, 1977, 1978.
- 1 Coppa Latina di pallacanestro: 1966/67.
- 1 Supercoppa europea di pallacanestro: 1984/85.
- 1 Uleb cup
[modifica] Competizioni nazionali
- 29 Campionati spagnoli:
- 22 come Ligas de España de Baloncesto: 1956/57, 1957/58, 1959/60, 1960/61, 1961/62, 1962/63, 1963/64, 1964/65, 1965/66, 1967/68, 1968/69, 1969/70, 1970/71, 1971/72, 1972/73, 1973/1974, 1974/75, 1975/76, 1976/77, 1978/79, 1979/80, 1981/82.
- 7 come Ligas ACB: 1983/84, 1984/85, 1985/86, 1992/93/94, 1999/2000, 2004/05, 2006/07.
- 22 Coppe del Re: 1950/51, 1951/52, 1953/54, 1955/56, 1956/57, 1959/60, 1960/61, 1961/62, 1964/65, 1965/66, 1966/67, 1969/70, 1970/71, 1971/72, 1972/73, 1973/74, 1974/75, 1976/77, 1984/85, 1985/86, 1988/89, 1992/93.
[modifica] Note
- ^ Real Madrid, esonerato Capelloe ora strada spianata per Schuster. laRepubblica.it. URL consultato il 05-12-2007.
[modifica] Collegamenti esterni
- (ES, EN, JA) Sito ufficiale
- Real Madrid, "FIFA Club of the Century" - fifa.com
- Leyendablnaca del Real Madrid - History
La Liga 2007/2008 | ||
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