Val Camonica
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Val Camonica | |
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Monte Concarena, media Val Camonica | |
Paese/i: | ![]() |
Regione/i: | ![]() |
Provincia/e: | ![]() ![]() |
Comuni principali: | Angolo Terme, Artogne, Berzo Demo, Berzo Inferiore, Bienno, Borno, Braone, Breno, Capo di Ponte, Cedegolo, Cerveno, Ceto, Cevo, Cimbergo, Cividate Camuno, Corteno Golgi,Costa Volpino, Darfo Boario Terme, Edolo, Esine, Gianico, Incudine, Losine, Lovere, Lozio, Malegno, Malonno, Monno, Niardo, Ono San Pietro, Ossimo, Paisco Loveno, Paspardo, Pian Camuno, Piancogno, Pisogne, Ponte di Legno, Prestine, Rogno, Saviore dell'Adamello, Sellero, Sonico, Temù, Vezza d'Oglio, Vione |
Fiume: | Oglio |
Superficie: | 1347 km² |
Altitudine: | Monte Adamello: 3539 m s.l.m. |
Nome abitanti: | Camuni |
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Comunità montana: | Comunità Montana della Valle Camonica |
La Val Camonica (o anche Valcamonica e, nei dialetti camuni, Al Camònega) è una delle valli più estesa delle Alpi, lunga circa 90 km. Inizia dalla Corna Trentapassi presso Pisogne, sul lago d'Iseo, e termina al Passo del Tonale, a 1883 mslm.
È attraversata in tutta la sua lunghezza dal fiume Oglio, che nasce a Ponte di Legno ed ha la sua foce nel Sebino tra Pisogne e Costa Volpino.
La Valle Camonica deriva il suo nome dal latino Vallis Camunnorum, ovvero la Valle dei Camuni.
Indice |
[modifica] Geografia

[modifica] Territorio
È possibile suddividere il territorio della Valle Camonica in tre macro-settori:[2]
- Bassa Val Camonica: è una zona pianeggiante, ricca di prati e campi, che inizia dalla sponde del Lago d'Iseo e giunge fino al comune di Breno;
- Media Val Camonica: delimitata a sud dallo sperone roccioso tra Breno e Cividate Camuno giunge fino all'abitato di Edolo. Il centro di questa zona, ricca di terrazzamenti sui costoni, è rappresentato da una stretta gola che contiene il paese di Cedegolo;
- Alta Val Camonica: è un territorio ricco di abetaie e pascoli alpini, dove tutti i paesi sorgono sul versante destro del fiume Oglio. Il settore termina con il comune di Ponte di Legno.
È delimitata da questi confini:
Nord | Est | Sud | Ovest |
[modifica] Idrografia
La Valle Camonica è attraversata dal fiume Oglio, il quinto fiume più lungo d'Italia, che nasce a Ponte di Legno dalla confluenza dei torrenti Frigidolfo e Narcanello. Esso sfocia nel lago d'Iseo tra i comuni di Pisogne e Costa Volpino.
All'altezza del paese di Rogno la sua sponda occidentale rientra sotto l'amministrazione della provincia di Bergamo.
Copiosi sono i torrenti che scendono dai lati dei monti per congiungersi all'Oglio (Oi in dialetto camuno) di cui alcuni sono stagionali, e durante l'estate si trovano in secca.
Ad alta quota vi sono molteplici laghi alpini, tra cui il Lago d'Arno, il Lago Moro, oltreché numerosi bacini imbriferi costruiti nella prima metà del XX secolo, al fine di canalizzare le acque verso le centraline idroelettriche della zona.
[modifica] Orografia e geologia
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Per approfondire, vedi la voce Gruppo dell'Adamello. |
La Valle Camonica è ricca di vallate laterali, tra cui le più importanti sono la valle di Corteno, la val Paisco, la valle di Saviore e la val Grigna.
È racchiusa tra i molti del gruppo dell'Adamello a est e quelli delle Prealpi Orobiche a ovest. Tra le queste montagne vi sono diverse cime sopra i 3000 m; fra queste si segnala ad est tutto il gruppo dell'Adamello (3539 m). Esso è formato da una particolare tipologia di granito detta tonalite, chimata così in onore al passo del Tonale.
Sul versante occidentale dell'Oglio vi sono le prealpi Orobiche, formate soprattutto da calcari come la dolomia: qui vi erano anticamente importanti cave di marmo occhialino. Diffuso è anche il verrucano lombardo, pietra arenaria quivi famosa per essere supporto delle incisioni rupestri della Valcamonica. Inoltre vi sono numerosi giacimenti di ardesia, chiamata piòda, usata un tempo per comprire i tetti delle case.
Presso il lagno d'Iseo nella zona tra Costa Volpino e Pisogne si trovano i gessi silicati chiamati volpinite.
A nord, sulla dorsale che divide la Valcamonica dalla Valtellina vi sono invece le miniere da cui si estraeva il marmo di Vezza d'Oglio.
[modifica] Clima
Il clima varia molto in base alla zona ed all'altimetria a cui ci si trova: si parte dai 187 mslm di Pisogne fino ai 1257 di Ponte di Legno, oscillando fra le zone di classificazione climatica E ed F [3]. Molto dipende anche dalle zone esposte a venti od ombreggiatura prolungata, così da segnare significativi sbalzi climatici con località vicine, ma soleggiate e riparate.
La neve cade raramente in fondovalle, ma è copiosa, soprattutto durante la stagione invernale, sulle cime delle montagne e nelle stazioni sciistiche.
Climaticamente, tracciando idealmente, dei confini, è possibile suddividere la Valle Camonica in cinque sezioni che sfumano gradatamente all'altezza di Gianico, Cividate Camuno, Forno d'Allione ed Edolo.[4]
- Lago d'Iseo - Gianico - Questo settore, orientato da Sud-Ovest a Nord-Est è influenzato dalle fredde brezze che risalgono dal vicino lago, in modo da rendere le massime primaverili ed estive più basse che nel tratto superiore, mentre le minime sono conformi a quelle del tratto superiore sino ad appena prima di Pisogne.
- Gianico - Cividate Camuno - Tratto di valle sempre disposto da Sud-Ovest a Nord-Est, è caratterizzato da massime estive più alte che nei restanti segmenti, grazie alla minore incidenza delle brezze lacustri e dal notevole soleggiamento, dovuto anche alla modesta altezza dei monti, che permettono una alba precoce ed un tramonto tardo, ma anche dalla notevole larghezza della vallata.
- Cividate Camuno - Forno d'Allione - In questo settore la Valle Camonica subisce un primo restringimento e le temperature sia estive che invernali, sia massime che minime, decrescono. La disposizione da Nord verso Sud, gli alti monti che lo delimitano riducendo il soleggiamento del fondovalle, rendono la zona molto ventosa, spesso interessata dal favonio.
- Forno d'Allione - Edolo - Anche questo troncone è disposto da Nord verso Sud, eccetto la piana di Malonno che è disposta da Sud-Ovest a Nord-Est. Le temperature massime decrescono gradualmente all'aumentare dell'altimetria, mentre le minime subiscono un brusco calo proprio presso la piana di Malonno, dove si insacca l'aria fredda a causa della strozzatura di Forno d'Allione.
- Edolo - Passo del Tonale - L'ultimo settore è disposto quasi da Ovest ad Est, possiede le minime sono molto basse d'inverno mentre il sole riesce a scaldare poco anche di giorno. Qui la neve è frequente e resistente per lunghi periodi.
[modifica] Storia
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Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica. |
[modifica] Età antica
La cronologia della Valle Camonica inizia dalla fine dell'ultima glaciazione, circa 15.000 anni fa, quando il ghiacciaio che la percorreva sino alla Franciacorta cominciò il suo ritiro.
I primi abitanti sedentari giunsero durante il neolitico, dato l'innalzamento delle temperature; sorsero numerosi abitati, tra cui è attestata un'antica struttura abitativa al castello di Breno.
La scoperta della lavorazione del ferro permise alla valle di avere un'importanza extra-locale, tanto da attrarre le attenzioni di parecchie popolazioni vicine.
I romani conquistarono la zona nel 16 a.C. grazie al proconsole dell'Illiria Publio Silio Nerva, come testimoniato dalla epigrafe di Augusto nel Trofeo delle Alpi a La Turbie.
Sebbene in un primo tempo i Camuni vennero annessi come adtributi peregrini,cioè semi-sudditi, nell'arco di cinquanta anni essi ottenero la cittadinanza romana, ed in soli cento dalla conquista, in età Flavia, gli venne riconosciuta una Res Publica Camunnorum.
[modifica] Medioevo
L'inizio del medioevo iniziò con l'arrivo della religione cristiana.
Nel 764 la Valle Camonica fu attraversata da Carlo Magno, re dei Franchi, che ottenne una vittoria sui Longobardi alle pendici del Mortirolo. Dieci anni dopo la sua passata, nel 774, lo stesso re franco affidò la valle, come feudo, al ricchissimo e potente Monastero francese di San Martino di Tours.

Alcuni secoli dopo i Camuni chiesero ed ottennero da Federico Barbarossa, nel 1164, un documento di vassallaggio secondo il quale si rimettevano "alla protezione" dell'imperatore. Si creò così una comunità camuna, affrancata da qualsiasi assoggettamento proveniente dai vescovi di Brescia e Bergamo.
La Valcamonica si ritrovò però divisa in due schieramenti: i guelfi, molto radicati nella media Valle Camonica, ed i ghibellini nei paesi e castelli della bassa e alta Valle. Vi furono numerosissimi scontri tra le due fazioni, che di volta in volta si appoggiavano a forze esterne.
Nel 1354 ev la Valcamonica divenne parte del Ducato di Milano e Bernabò Visconti, che tenta di trovare una tregua alle sanguinose faide che imperversano tra i Guelfi ed i Ghibellini, convoca un'importante conferenza di pace il 31 dicembre 1397 sul Ponte della Minerva a Breno. Essa non durò nel tempo, tanto che nel 1410 si giunse all'eccidio di Lozio.
[modifica] Età moderna
Approfittando delle continue tensioni tra Milano e Venezia, che conquistavano alternativamente la valle, i Camuni riuscirono a strappare alla Serenissima un proprio statuto civile il 16 maggio 1428.
Solamente dalla Pace di Lodi stilata tra le potenze di Milano e Venezia il 9 aprile 1454 fino al 1797 rimarrà territorio della Serenissima.
Nel 1796 Napoleone Bonaparte invase il nord Italia e instaurò la Repubblica Bresciana, a cui la Valcamonica fu annessa.
Con la terza guerra di indipendenza la Valle Camonica entra a far parte del regno d'Italia, ma questo fatto non portò la pace. Infatti la vicinaza della froniera austriaca che correva lungo tutto il massiccio dell'Adamello fino al lago di Garda, faceva di questa zona una delle più soggette a rischio di invasione. Per questo motivo iniziò una profonda militarizzazione della frontiera in alta quota, creando trincee, sbarramenti, casematte.
[modifica] Le guerre mondiali
Nel 1914 scoppia la prima guerra mondiale, e lungo il confine con l'Austria Ungheria iniziano i primi scontri. La Valle camonica fu dichiarata zona di guerra, e ai paesi spettò l'onore e l'onere di procurare le vettovaglie alle truppe, in attesa di quelle ufficiali. Sui monti dell'Adamello venne combattuta la così detta Guerra Bianca.
Il 3 luglio 1944, viene bruciato il paese di Cevo per rappresaglia contro i partigiani. 151 case vengono totalmente distrutte, altre 48 rovinate e 12 saccheggiate; furono uccise 4 persone. Su una popolazione di circa 1200 abitanti rimasero ben 800 senza tetto.
Nel 1955 viene creato dalla Soprintendenza Archeologica della Lombardia il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane a Capo di Ponte.
[modifica] Natura
In Valle Camonica sono presenti diversi parchi d'interesse naturalistico nazionale o regionale.
[modifica] Parchi nazionali e regionali
Denominazione | Riconoscimento | Comuni | Ettari |
Parco nazionale dello Stelvio | Nazionale | Ponte di Legno, Temù, Vione, Vezza d'Oglio, Incudine | 133.325 ha |
Parco regionale dell'Adamello | Regionale | Ponte di Legno, Temù, Vione, Vezza d'Oglio, Incudine, Edolo, Sonico, Malonno, Berzo Demo, Cevo, Saviore dell'Adamello, Paspardo, Ceto, Cimbergo, Braone, Niardo, Breno, Prestine | 50.935 ha |
[modifica] Riserve naturali

- Riserva naturale Incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo[5]: La riserva ha una superficie di 290 ha ed è compresa tra una altitudine che va dai 420 ai 1000 mslm
[modifica] Parchi locali d'interesse sovracomunale
- Parco dell'Alto Sebino, gestito dalla Comunità Montana Alto Sebino, è esteso per 4.727 ettari.[6]
- Parco del lago Moro, gestito dal comune di Angolo Terme, è esteso per 131 ettari.[7]
[modifica] Flora
La Valle Camonica copre un'altimetria che va dai 187 mslm di Pisogne fino ai 3.539 mslm del monte Adamello.
Si può suddividere in cinque fasce:[8]
- Submontano - inferiore ai 1.000 metri di quota, sono diffuse piante come il frassino, la quercia, il castagno.
- Montano - tra i 1.000 ed i 1.800 mslm, si trovano piante di faggio ed acero di monte.
- Subalpino - tra i 1.800 ed i 2.300 mslm, sono diffusi gli abeti rossi, il pino silvestre e la betulla.
- Alpino - tra i 2.300 ed i 2.800 mslm, con piante di pino mugo e pino cembro
- Nivale - oltre i 2.800 mslm, dove sopravvivono solo piante rupicole.
[modifica] Fauna
Grazie alla presenza, sopratttto nell'alta valle, di ampie zone protette, come il parco regionale dell'Adamello od il parco nazionale dello Stelvio, si possono ammirare molti animali in libertà, che spesso raggiungono anche le zone antropizzate.[9]
- Mammiferi - In alta quota, anche durante la stagione invernae, sono diffusi i camosci e gli stambecchi. I camosci sono presneti tra i 1800 ed i 3000 mslm, soprattutto nella zona della Val Dois, nella Val Miller e nel gruppo del Baitone. Gli stambecchi, invece, dopo essere scomparsi dopo una caccia spietata attorno alla metà del Settecento, sono stati re-introdotti a partire dal 1995 nel parco regionale dell'Adamello, ed oggi stanno ripopolando le montagne della zona. Il cervo ed il capriolo vivono invece nelle foreste a quote più basse, e durante i periodi più freddi scendono fino alle praterie di fondo valle. I cervi diffusi nelle aree del parco nazionale dello Stelvio, soprattutto in Val Grande, e qualche esemplare tra le alte radure tra Paspardo e Braone. Il capriolo è invece ampiamente presente tra i comuni di Sonico, Saviore dell'Adamello e Ponte di Legno. Da segnalare la ricomparsa dell'orso bruno, reintrodotto nel parco naturale provinciale dell'Adamello-Brenta e diffuso su tutto il gruppo dell'Adamello.[10] Animali più piccoli, e decisamente più diffusi, sono la marmotta, il riccio, lo scoiattolo. Presenti, ma molto più difficili da osservare, sono la volpe, l'ermellino, la martora e la faina.
- Uccelli - Diffusi sono: il picchio, la civetta, l'allocco, il gufo, l'astore, la coturnice e la pernice. Nelle zone boschive sono presenti il gallo cedrone ed il gallo forcello.
- Rettili - Tra i rettili si trovano la vipera, il marasso, bisce d'acqua come la natrice, il biacco, l'orbettino e la lucertola muraiola. Durante i periodi caldi nei boschi è visibile il ramarro.
- Anfibi - Diffusi sono la salamandra, soprattutto in Val Paghera e Val Saviore, il tritone, la rana (diffusissima negli stagni d'alta quota) ed il rospo.
- Pesci - I numerosi torrenti della Valle Camonica sono l'ambiente ideale per la trota iridea, la trota fario, la trota marmorata, lo scazzone e la sanguinerola
[modifica] Demografia
La Valle Camonica ha circa 114.000 abitanti, di cui circa 99.000 residenti in provincia di Brescia, ed i rimanenti 15.000 in provincia di Bergamo.[11]
La gran parte della popolazione si distribuisce in un lungo conglomerato urbanizzato dalle sponde del lago d'Iseo fino a Cividate Camuno.
Più si sale verso l'alta valle, meglio si delineano, per la minore densità abitativa, i piccoli paesi.
Il centro più popoloso della valle è Darfo Boario Terme, che si trova nella densamente urbanizzata bassa valle; Breno è invece considerato tradizionalmente la capitale amministrativa.
Tabella riassuntiva dei primi sette comuni più popolosi.[12]
Stemma | Comune | Provincia | Popolazione |
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Darfo Boario Terme | Provincia di Brescia | 14.745 |
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Costa Volpino | Provincia di Bergamo | 8.748 |
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Pisogne | Provincia di Brescia | 8.004 |
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Lovere | Provincia di Bergamo | 5.830 |
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Esine | Provincia di Brescia | 5.112 |
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Breno | Provincia di Brescia | 4.991 |
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Edolo | Provincia di Brescia | 4.384 |
[modifica] Economia
[modifica] Industria
- Mineraria - L'attività mineraria è stata fondamentale per lo sviluppo della Valcamonica nel corso dei secoli, fino al XX secolo quando, a poco a poco, tutte le miniere presenti sul ricco suolo valligiano sono state chiuse. Nel passato era possibile estrarre:
- Siderurgica - La ricchezza di ferro fu uno dei principali fattori di sviluppo dei molteplici forni fusori di Gratacasolo, Corna, Malegno, Bienno, Cemmo, Cedegolo e Malonno. Le fucine di Bienno assumeranno una particolare importanza, tanto che nel 1600 ne erano contate ben 135. Erano specializzate nella costruzione di utensili domestici (vanghe, zappe, falci, forche, ecc.., ma producevano anche armature, elmi, corsaletti indispensabili per gli scontri armati. La Valgrigna assumerà nel corso dei secoli il soprannome di "Valle dei Magli". All'inizio del XIX secolo venne fondata la Carlo Tassara Stabilimenti Siderurgici a Breno.

- Tessile - Presente già dalla preistoria, con incisioni rupestri raffiguranti telai, il settore tessile ebbe una grande importanza in Valcamonica. Nel periodo della dominazione veneta crebbe il settore laniero, mentre dopo l'annessione al Regno d'Italia vi fu il boom della seta con la coltura del gelso (già presente nel 1600). Dagli anni settanta del Novecento vi fu la crisi del settore con la liberalizzazione dei mercati, mettendo in gravi difficoltà importanti industrie come la Nuova Manifattura Brenese di Nadro e la Franzoni Filati di Esine.
[modifica] Energia
La Valle Camonica, grazie alle sue risorse idriche, è una importante realtà per quanto riguarda la produzione idroelettrica.
La prima centralina sorse nel 1888 a Breno, ma dal 1907, con la nascita dell'ELVA, vennero poi fondate quelle di Niardo, Darfo Boario Terme, Vezza d'Oglio. Sorsero poi le grandi centrali di Temù, Sonico, Isola, Cedegolo, Cividate Camuno, Gratacasolo e Grevo.
In tempi recenti sono state poi costruite le tre centrali di Edolo, di San Fiorano e di Cedegolo, che producono la maggior parte dell'energia idroelettrica camuna.
Partendo da Cedegolo sino a Cividate Camuno è visibile un canale di convogliamento delle acque dei torrenti orientali della Val Camonica,a fine idroelettrico, costruito nel 1926.[13]
[modifica] Turismo
Il turismo è una delle attività economicamente più rilevanti per la Valle Camonica.
In primo luogo durante la stagione invernale sono attivi numerosi impianti sciistici a:
Durante la stagione estiva invece le maggiori attrattive sono date dalle escursioni su:
- Sentieri CAI nel Parco dell'Adamello
- Trincee della Guerra Bianca in Adamello a Vezza d'Oglio
Durante tutto l'anno sono invece possibili visite al grande patrimonio culturale della Valle Camonica dato dalle incisioni rupestri, sito UNESCO dal 1979.
Sono da segnalare inoltre i reperti archeologici romani presso la città di Cividate Camuno e le numerose e preziose chiese romaniche e rinascimentali ampiamente affrescate.
Numerose sono le attrattive culturali della Valle Camonica.
In tutte le stagioni sono frequenti fiere e feste che attirano un gran numero di persone anche dalle località vicine.
[modifica] Trasporti e vie di comunicazioni
[modifica] Strade
I due principali accessi alla Val Camonica sono:
del Tonale e della Mendola: che la collega con Bergamo attraverso la Val Cavallina
Sebina Orientale: che costeggia la sponda orientale del lago d'Iseo e la collega a Brescia
Le due strade si congiungono all'entrata meridionale della valle, poco a nord di Lovere.
Vi sono poi diversi accessi attraverso passi montani:
Valico | Altitudine | Ubicazione | Collegamento | Infrastruttura |
---|---|---|---|---|
Passo dell'Aprica | 1126 m | nord-ovest | con la media Valtellina (provincia di Sondrio) | Strada Statale 39 dell'Aprica ![]() |
Passo del Tonale | 1828 m | nord-est | con la Val di Sole (provincia di Trento) | Strada Statale 42 del Tonale e della Mendola ![]() |
Passo del Mortirolo | 1850 m | nord | con la media Valtellina (provincia di Sondrio) | Strada provinciale |
Passo di Gavia | 2621 m | nord | con laValfurva, Bormio e l'alta Valtellina (provincia di Sondrio) | ex Strada Statale 300 del Passo di Gavia |
Passo di Crocedomini | 1875 m | est | con Valle del Caffaro, tributaria della Valle Sabbia(provincia di Brescia) e con la Val Trompia | ex Strada Statale 345 delle Tre Valli ![]() |
Passo della Presolana | 1293 m | sud-ovest | con l'alta Valle Seriana (provincia di Bergamo) | ex Strada Statale 671 della Val Seriana ![]() |
Passo del Vivione | 1826 m | est | con le sue vallate secondarie (la Valle di Scalve e la Val Paisco) | ex Strada Statale 294 della Valle di Scalve ![]() |
Di tutti questi, i primi due sono di gran lunga i più importanti, mentre molti dei rimanenti sono aperti solo durante la stagione estiva e sono noti soprattutto per ragioni turistiche (ad es. i passi Gavia e Mortirolo sono ormai salite classiche del Giro d'Italia).
[modifica] Linee ferroviarie
La Valle Camonica è attraversata da Pisogne fino ad Edolo dalla linea Brescia-Iseo-Edolo.
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Edolo | ||||||
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Sonico | ||||||
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Malonno | ||||||
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Forno Allione | ||||||
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Cedegolo | ||||||
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Sellero | ||||||
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Capo di Ponte | ||||||
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Ceto-Cerveno | ||||||
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Niardo-Losine | ||||||
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Breno | ||||||
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Cividate-Malegno | ||||||
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Cogno-Esine | ||||||
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Pian di Borno | ||||||
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Boario Terme | ||||||
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Darfo-Corna | ||||||
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Artogne-Gianico | ||||||
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Pian Camuno-Gratacasolo | ||||||
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Pisogne | ||||||
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Toline | ||||||
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Vello | ||||||
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Marone-Zone | ||||||
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Sale Marasino | ||||||
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Sulzano | ||||||
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Pilzone | ||||||
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Iseo | ||||||
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Provaglio-Timoline | ||||||
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Borgonato-Adro | ||||||
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Bornato-Calino | ||||||
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Passirano | ||||||
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Paderno | ||||||
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Castegnato | ||||||
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Mandolossa | ||||||
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Borgo San Giovanni | ||||||
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Brescia |
[modifica] Piste ciclabili
Esiste una pista ciclabile che parte da Pisogne e giunge fino a Cividate Camuno. È in progetto l'apertura del tratto che transita sul territorio del comune di Breno per congiungerla alla pista della media valle, che corre da Losine a Capo di Ponte
[modifica] Porti
I porti presenti sono prospicenti al lago Sebino, presso i paesi di Lovere e Pisogne.
[modifica] Aree di sosta
Le aree di sosta camper attrezzate in Valle Camonica sono a:
- Pisogne: vicino al Lido, di fronte al lago d'Iseo
- Niardo: area "Mr Sanders" in località Crist, presso l'area sportiva polivalente
- Capo di Ponte: accanto al lagetto di pesca sportiva, all'ingresso sud del paese
- Ponte di Legno: sulla strada per Pezzo ed il passo del Gavia
[modifica] Cultura
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
- Borghi medievali:
- Bienno: ha il riconoscimento di essere tra i Borghi più belli d'Italia[14]
- Lovere: ha il riconoscimento di essere tra i Borghi più belli d'Italia[15]
- Pescarzo (Capo di Ponte): piccolo paesino caratteristico
- Castelli:
- Breno: il più grande castello della Valle Camonica
- Gorzone: dimora dei Federici, sorge su un poggio accanto al torrente Dezzo
- Cimbergo: posizionato sulla valle del Re, domina la media Valle
- Lozio: la rocca dove si consumò l'eccidio di Lozio
- Mù: il bastione dei Federici in alta valle, ne rimangono le fondamenta
- Città romana:
- Cividate Camuno: l'antica Civitas Camunnorum, con teatro, anfiteatro e ricco museo
- Località termali:
- Boario: Le Terme di Boario, dove sgorga l'acqua Boario
- Angolo Terme: area termale all'inizio della Val di Scalve
- Musei e parchi tematici:
- Parco tematico Archeopark, Darfo Boario Terme
- Museo etnografico del ferro, delle arti e tradizioni popolari, Bienno
- Museo Civico Camuno, Breno
- Museo didattico di arte e vita preistorica, Capo di Ponte
- Museo didattico della riserva, Nadro
- Museo archeologico di Valle Camonica , Cividate Camuno
- Mostra museo Camillo Golgi, Corteno Golgi
- Museo etnografico, Ossimo
- Museo parrocchiale d'arte sacra, Ponte di Legno
- Museo della Guerra Bianca in Adamello, Temù
- Santuari cattolici:
- Santa Maria della neve a Pisogne
- Chiesa di Sant Antonio a Breno
- Santa Maria Annunziata a Bienno
- Santuario del Cristo Re a Bienno
- Santa Maria Assunta a Esine
- Monastero di San Salvatore a Capo di Ponte
- Oratorio dei Disciplini a Montecchio
- Pieve di San Siro a Cemmo
- Santuario della Via Crucis a Cerveno
[modifica] Patrimoni dell'umanità UNESCO
Incisioni rupestri, sito UNESCO n° 94:
- Parco nazionale delle incisioni rupestri di Naquane a Capo di Ponte
- Parco archeologico comunale di Seradina-Bedolina a Capo di Ponte
- Parco comunale delle incisioni rupestri di Luine a Darfo Boario Terme
- Riserva naturale Incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo a Nadro
- Parco comunale di Sellero
[modifica] Istruzione
- Scuole secondarie (II° grado):
Sede | Istituto | Indirizzi di studio | Sito internet |
---|---|---|---|
Breno | Istituto professionale di stato per l'industria e l'artigianato (I.P.S.I.A) "Tassara" | www.isbreno.it | |
Breno | Istituto professionale di stato per il commercio (I.P.S.C.T) "Ghislandi" | *Chimica *Tecnica *Aziendale | www.ipssct-breno.it |
Breno | Liceo "Camillo Golgi" | *Liceo Classico *Liceo Scientifico *Liceo Linguistico *Liceo delle scienze sociali | www.liceogolgi.it |
Cemmo | Liceo Linguistico europeo "Santa Dorotea" | *Liceo Linguistico | www.doroteedicemmo.it |
Darfo Boario Terme | Istituto Professionale alberghiero di stato (I.P.S.S.A.R.) "Romolo Putelli" | www.ipssar.com | |
Darfo Boario Terme | Istituto tecnico commerciale e Geometri "Teresio Olivelli" | *Corso Erika: aziendale *Corso Igea: giuridico-economico *Corso Mercurio: informatico *Corso Progetto 5: tecnico del territorio *Corsi serali per studenti lavoratori | www.itcgolivelli.it |
Edolo | Centro formazione professionale della regione Lombardia | www.cfpedolo.org | |
Edolo | Istituto professionale di stato per il commercio (I.P.S.C.T.) | ||
Edolo | Istituto istruzione superiore "F. Meneghini" | *Liceo Scientifico *Liceo Turistico *Corso Igea: giuridico-economico *Corso Progetto 5: tecnico del territorio *Chimica *Agroalimentare *Biologico | www.istitutomeneghini.it |
Lovere | Centro di istruzione superiore "Decio Celeri" | *Liceo Classico *Liceo Scientifico *Liceo Artistico *Liceo Teatrale | www.istitutocelerilovere.it |
Lovere | Istituto tecnico "Ivan Piana" | *Commerciale *Industriale *Professionale | www.ispiana.it |
Piancogno | Istituto tecnico industriale - scuola paritaria "St George" | *Informatico *Industriale | www.saintgeorge.it |
Pisogne | IIstituto professionale di stato per l'industria e l'artigianato (I.P.S.I.A) "Tassara" | ITIS: *Meccanico *Industriale *Elettrocomunicazioni *Turistico IPSIA: *Meccanico *Elettrico *Abbigliamento *Edile | |
Ponte di Legno | Centro di formazione professionale della regione Lombardia | *Alberghiero | www.cfppontedilegno.it |
- Università:
Sede | Istituto | Indirizzi di studio | Sito internet |
---|---|---|---|
Cemmo | Università Cattolica del Sacro Cuore | corsi di perfezionamento | www.doroteedicemmo.it |
Darfo Boario Terme | Università degli Studi di Brescia | *Infermieristica | www.unibs.it |
Edolo | Università degli Studi di Milano | *Agraria | www.valmont.unimi.it |
[modifica] Enogastronomia
- Gastronomia:
Primi piatti | Secondi piatti | Dolci | Formaggi | Insaccati |
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Casoncelli | Capù (ripieno avvolto in foglie di verza o di erbe coste) | Mundìne (caldarroste, castagne cotte in una pentola forata) | Mascherpa (ricotta) | Luganega (insaccato di suino) |
Gnòc dè schelt (gnocchi di farina di castagne) | Cuz (carne di castrato cotta nel suo grasso) | Spongada (focaccia zuccherata) | Casatta di Corteno Golgi | Strinù (salsiccia di maiale aperta e cotta alla brace su ardesia) |
Gnòc dè la cua (gnocchi di erbe) | Tùrta dè hànc (Torta di sangue di maiale fatta con: sangue di maiale, latte intero, burro, porro, pane grattugiato, formaggio grattugiato, noce moscata e un pugno di ciccioli) | Casolet | ||
Torta secca (dolce tipico di Villa Dalegno, fatto di mandorle, farina, burro, zucchero e uova) |
- Vini:
Il vino è molto radicato nella storia della Valle Camonica, tanto da assumere più la funzione di "alimento" (ovvero è necessariamente presente, anche per i più giovani), che di "bevanda", durante i pasti.
Nel passato la viticoltura era ampiamente diffusa lungo i terrazzamenti (ronchi in dialetto camuno), tanto che quasi ogni famiglia aveva una produzione propria.
I vitigni più diffusi in Valle sono:
Sono inoltre presenti vitigni autoctoni che purtroppo stanno scomparendo quali il Valcamonec, lErbanno ed il Sebina.[16]
[modifica] La lingua camuna
In un lontano passato, in Val Camonica, si parlava una antica lingua camuna.
Oggi il mezzo di comunicazione più utilizzato è la lingua italiana, a dispetto dei numerosi dialetti camuni che, parlati oramai solo da un piccolo gruppo di persone, si avviano a scomparire.
[modifica] Sport
- Alpinismo
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- Calcio - La Val Camonica ha numerose squadre di calcio, che vanno dalla Serie D fino alla Terza Categoria; sono molto numerose anche quelle partecipanti ai campionati del CSI. Le più importanti squadre affiliate alla FIGC e ancora in attività sono:
- U.S. Darfo Boario (Serie D): ha già partecipato a undici stagioni di D alternando campionati vicini alla promozione in Serie C2 a stagioni in cui è retrocessa in Eccellenza; attualmente milita nel Girone B di Serie D. Le sue rivalità più accese sono quelle con i "cugini" del Breno e del Sellero. Gioca le sue partite al "Comunale" di Darfo Boario Terme.
- A.C. Vallecamonica (Eccellenza): nata dalle ceneri dell'Ortofrutticola è attualmente la seconda squadra camuna; è stata promossa in Eccellenza grazie alla vittoria regionale della Coppa Italia di Promozione. Le sue rivalità più accese sono quelle con i "cugini" del Sellero e con la formazione sebina del Sarnico. Ha la sede a Pianborno. Gioca le sue partite al "Comunale" di Piancogno.
- U.S. Sellero-Novelle 2000: nata dalle ceneri dell'U.S. Sellero Novelle, milita attualmente nel Girone F bergamasco di Promozione. In passato è stata in grado di competere per la promozione dall'Eccellenza alla Serie D. Le sue rivalità più accese sono quelle con i "cugini" del Darfo Boario, del Breno e del Vallecamonica. Occupandosi anche di mountain-bike e di pallavolo è una delle polisportive valligiane più attive. Gioca le sue partite al "Guido Rizzi" di Sellero.
- U.S.D. Sebinia (Promozione): nata dalle ceneri della Sebinia Lovere prima e della Sebinia Pianico poi è, a livello di storia, la più importante società camuna, poiché ha militato per due anni in Serie C. Attualmente è iscritta nel Girone F bergamasco di Promozione. La rivalità più sentita dai tifosi è quella col Sellero. Gioca le sue partite al "Comunale" di Lovere.
- F.C. Pian Camuno (Prima Categoria): nata sul finire degli anni ottanta è riuscita a conquistare a fine anni '90 la promozione in Prima Categoria. Milita nel girone bresciano di Prima Categoria. Essendo giovane non gode di particolari rivalità. Gioca le sue partite al "S. Giulia" di Pian Camuno.
- A.S.D. Breno (Seconda Categoria): è l'erede dell'U.S. Breno Vallecamonica che militò due anni in Serie D e riuscì a vincere in un anno campionato e Coppa Italia Dilettanti vincendo il torneo a Matera. È attualmente iscritta nel Girone F bresciano di Seconda Categoria. Le rivalità più sentite sono quelle con i "cugini" del Sellero e del Darfo Boario. Gioca le sue partite al Franco e Giuseppe Tassara.
Esistono invece in Terza Categoria:
- U.S. Vezza d'Oglio;
- A.C. Camunia (Edolo);
- San Giovanni Bosco Bienno.
Negli anni cinquanta le società di riferimento erano Breno e Sebinia, negli anni '80 erano Darfo e Breno, tra il 1999 e il 2003 erano Sellero-Novelle e Darfo. Oggi solo il Darfo mantiene un ruolo di guida.
- Pallacanestro - La squadra più importante a livello cestistico è l'Iseo Serrature Pisogne, dell'omonimo paese, che milita nel campionato nazionale di Serie C maschile.
- Canottaggio
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- Pallavolo - La società pallavolistica più importante è la Foppapedretti Vallecamonica Bergamo (seconda squadra della Foppapedretti Bergamo), che milita in Serie B1 FIPAV femminile e gioca le sue partite nel palazzetto dello sport di Piamborno.
- Rugby - L'unica società di rugby è il Rugby Vallecamonica. Ha sede a Bienno e milita nel campionato di Serie D.
- Sci
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- Tennis tavolo
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[modifica] Amministrazione
La Valle Camonica è storicamente divisa tra la provincia di Bergamo e la provincia di Brescia, sebbene quest'ultima ne amministri circa il 90%.
Esiste una grande comunità Montana della Valle Camonica che amministra gran parte del territorio, è composta da 125 membri, provenienti da 41 comuni della provincia di Brescia, ed è a più grande assembrea italiana dopo la Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica.
Presso il Lago d'Iseo vi è invece la Comunità Montana Alto Sebino, che comprende i comuni della provincia di Bergamo: Lovere, Costa Volpino e Rogno.
Il comune di Pisogne fa invece parte di una terza comunità montana: la comunità Montana del Sebino Bresciano.
Alla fine degli anni '90 era stata avanzata l'ipotesi di istituire una provincia di Valle Camonica con capoluogo Darfo Boario Terme (oppure, secondo la proposta di Davide Caparini, Breno). Essa avrebbe contenuto tutti i comuni presenti nella Valle più quelli della Val di Scalve e dell'alto Sebino.[17] [18]
[modifica] Sanità
La sanità in Valle Camonica è gestita dalla ASL Vallecamonica - Sebino, che ha sede a Breno.
Le sedi principali sono [19]
Breno | Edolo | Esine | Malegno | Darfo |
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Via Nissolina, 2 TEL. 0364/329.1
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P.zza Donatori di Sangue,1
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Via Manzoni, 142 Tel. 0364/369.1
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Via Lanico
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Via Quarteroni, 10/A Tel. 0364/540.319 - 540.340 - 540.331
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[modifica] Personalità legate alla Valcamonica

[modifica] Storici
- San Costanzo di Niardo (Niardo, 1066-?), al secolo Costanzo Rodondesco, santo della Chiesa cattolica;
- Sant'Obizio, (Niardo, XII sec), santo della Chiesa cattolica;
- Giovanni Pietro da Cemmo, (Cemmo, XV-XVI sec), pittore;
- Famiglia Ramus, (Mu, XVII-XVIII sec), intagliatori e maestri del legno;
- Padre Gregorio Brunelli, (Vione, 1644-1713), lettore universitario, scrittore della Valcamonica;
- Bernardino Zendrini, (Saviore dell'Adamello, 1679-1747), ingegnere, medico, scienziato per nascita Camuno, per meriti Veneto;
- Beniamino Simoni, (Fresine, 1712-1787), scultore ligneo;
- Beato Innocenzo da Berzo (Niardo, 1844-1890), al secolo Giovanni Scalvinoni;
- Giuseppe Tovini, (Cividate Camuno, 1841-1897), avvocato e banchiere, dichiarato beato nel 1998;
- Camillo Golgi, (Corteno Golgi, 1843-1926), medico, primo premio nobel per la medicina italiana nel 1906;
- Romolo Putelli, (Breno, 1880-1939), storico, fondatore del Museo Camuno.
[modifica] Contemporanei
- Giuseppe Camadini, (Brescia, n.1931), consigliere ed ex presidente della Cattolica Assicurazioni;
- Giovanni Battista Re, (Borno, n.1934), cardinale;
- Giacomo Agostini, (Lovere, n.1942), campione di motociclismo;
- Barbara Pollastrini, (Darfo Boario Terme, n.1947), politico ex-ministro;
- Don Franco Bontempi, (Cedegolo, n.1947), scrittore e giornalista;
- Ausilio Priuli, (Capo di Ponte, n.1951), archeologo;
- Mimmo Franzinelli, Cedegolo, n.1954, storico;
- Nini Giacomelli, (Breno, n.1955), compositrice ed artista;
- Davide Caparini (Brescia 1967), imprenditore e politico
- Elena Fanchini, (Lovere, n.1985), sciatrice;
- Nadia Fanchini, (Lovere, n.1986), sciatrice.
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ Tratto da: Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli. Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve. Cividate Camuno, Toroselle, 1992. 64
- ^ Tratto da: Lino Ertani. La Valle Camonica attraverso la storia. Esine, Tipolitografia Valgrigna, 1996. 13
- ^ Tratto da: www.confedilizia.it
- ^ Tratto e rielaborato da: 3B Meteo
- ^ Tratto da: Parchi della regione Lombardia - Riserve naturali
- ^ Tratto da: Parchi della regione Lombardia - Locali di interesse sovracomunale
- ^ Tratto da: Parchi della regione Lombardia - Locali di interesse sovracomunale
- ^ Tratto da:Elena Medeghini; Aldo Avogadri, Omar Fantini, Gio Lodovico Baglioni, Valento Pedrocchi. Guida al Parco dell'Adamello. , La Cittadina, 2000. 87
- ^ Tratto da:Elena Medeghini; Aldo Avogadri, Omar Fantini, Gio Lodovico Baglioni, Valento Pedrocchi. Guida al Parco dell'Adamello. , La Cittadina, 2000. 100
- ^ Avvistamento di orsi in Val Camonica. URL consultato il 12-1-2008.
- ^ Tratto da: Provincia di Brescia (file .doc)
- ^ Dati Istat - Riferiti all'aggiornamento Istat al 01/01/07
- ^ Tratto da: Franco Bontempi. Storia del Comune di Ceto e Nadro. Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2007. 39
- ^ Tratto da: I Borghi più belli d'Italia
- ^ Tratto da: I Borghi più belli d'Italia
- ^ Tratto e rielaborato da: Comunità Montana di Valle Camonica
- ^ Tratto da: Provincia di Valle Camonica - atto secondo. 9-2-2008
- ^ Ulteriore approfondimento: Davide Caparini - Provincia di Valle Camonica. 9-2-2008
- ^ Tratto da: Asl Vallecamonica-sebino
[modifica] Bibliografia
- Lino Ertani. La Valle Camonica attraverso la storia. Esine, Tipolitografia Valgrigna, 1996.
- Emmanuel Anati. La cività della Val Camonica. Milano, Saggiatore, 1964.
- Elena Medeghini; Aldo Avogadri, Omar Fantini, Gio Lodovico Baglioni, Valento Pedrocchi. Guida al Parco dell'Adamello. , La Cittadina, 2000.
- Alberto Marretta; Angelo Fossati, Tiziana Cittadini. La Riserva Naturale Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo. Breno, Tipografia Camuna, 2007. ISBN 88-86621-48-5
[modifica] Collegamenti esterni
- Notizie
- Turismo
- Sanità
[modifica] Altri progetti
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