On Amazon.it: https://www.amazon.it/Complete-Concordances-James-Bible-Azzur/dp/B0F1V2T1GJ/


Monza - Wikipedia

Monza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Monza
[[Immagine:{{{panorama}}}|300px|Panorama di Monza]]
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: Monza e Brianza
Coordinate: 45°35′N 9°16′E / 45.58333, 9.26667
Altitudine: 162 m s.l.m.
Superficie: 33,03 km²
Abitanti:
121.445 31-12-2006
Densità: 3676,81 ab./km²
Frazioni:  
Comuni contigui: Lissone, Vedano al Lambro, Villasanta, Concorezzo, Muggiò, Cinisello Balsamo (MI), Brugherio, Sesto San Giovanni (MI)
CAP: 20052
Pref. tel: 039
Codice ISTAT: 015149
Codice catasto: F704 
Nome abitanti: monzesi 
Santo patrono: San Giovanni Battista e San Gerardo dei Tintori 
Giorno festivo: 24 giugno e 6 giugno 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Monza insubre Munscia) è una città di 121.445 abitanti della Lombardia che sorge a una quindicina di chilometri a nord-est del capoluogo lombardo, a cui comunque è unita in un unico agglomerato urbano attraverso gli adiacenti comuni di Sesto San Giovanni a sud e Cinisello Balsamo a sud-ovest. Fanno parte della conurbazione anche Brugherio e Villasanta .

Dall'11 giugno 2004 è ufficialmente il capoluogo della nuova provincia di Monza e della Brianza, comprendente numerosi comuni della Brianza meridionale. La nuova provincia, in fase di attuazione, eleggerà i propri organi amministrativi allo scadere del mandato del Consiglio Provinciale di Milano, previsto per la primavera del 2009.

Indice

[modifica] Geografia

La città è attraversata in senso nord-sud dal fiume Lambro. All'ingresso nel centro storico, fra le vie Zanzi e Aliprandi, una biforcazione, creata artificialmente a scopo difensivo nei primi decenni del secolo XIV, dà luogo al Lambretto, che si ricongiunge al corso principale all'uscita a sud dalla ex cerchia delle mura (oggi interamente scomparse). Un secondo corso d'acqua, artificiale, attraversa il territorio da ovest ad est ed incrocia il Lambro al confine settentrionale del quartiere San Rocco: si tratta del Canale Villoresi.

[modifica] Clima

Nel 2000 la temperatura media annuale è stata di 11,6°C. Nei mesi invernali è scesa a 4°C, in primavera è stata di 14°C, in estate di 18,9°C e in autunno di 9,7°C.

[modifica] La storia della città

[modifica] Le origini

Urne cinerarie dell'età del bronzo (circa II millennio a.C.) sono state scoperte nel territorio monzese sul finire del XX secolo: questi ritrovamenti documentano la sicura presenza dell'uomo in questa regione all'epoca della civiltà palafitticola.

[modifica] L'epoca romana

Nel III secolo a.C. Roma sottomise un popolo dell'antica Gallia, gli Insubri, i quali, valicate le Alpi, si erano stabiliti intorno a Mediolanum (Milano), suddividendosi in numerosi villaggi. Una tribù gallo-celtica aveva già fondato un villaggio vicino al fiume Lambro, così i due popoli si fusero. I loro insediamenti sono testimoniati dal successivo ponte romano sul fiume Lambro detto "Arena", così chiamato perché si trovava nelle vicinanze di un luogo in cui i giovani praticavano attività ginnico-sportive; a Monza ne sono ancora oggi visibili i resti di un'arcata in prossimità dell'attuale ponte dei Leoni.

In epoca romana il nome della città era Modicia.

[modifica] I Longobardi e Teodolinda

L'arrivo in Italia dei Longobardi ha comportato un ruolo storicamente importante per la città di Monza (Modoetia). Autari, re dei Longobardi, aveva infatti sposato, nel 589, una principessa cattolica bavarese, Teodolinda, figlia di re Garibaldo. Morto improvvisamente Autari nel 590, Teodolinda sposò in seconde nozze il duca di Torino, Agilulfo. Teodolinda fece costruire, nel 595, sulla riva del fiume Lambro un oraculum, cioè un luogo di preghiera, le cui vestigia (muri del VI secolo) si trovano tuttora a far parte della Basilica di San Giovanni. Tutto ciò secondo la testimonianza dello storico longobardo Paolo Diacono (VIII secolo), nella sua Historia Langobardorum in cui leggiamo: "[...] Theudelinda regina basilicam costruxerat, qui locus supra Mediolanum duodecim milibus abest, [...]".

Più tardi nacque una leggenda riguardo alla costruzione dell'oraculum. Secondo la tradizione infatti Teodolinda, addormentatasi lungo la riva del Lambro durante una battuta di caccia del re e della corte longobarda, avrebbe visto in sogno una colomba, simbolo dello Spirito santo, che le avrebbe pronunciato la parola modo, ad indicare che avrebbe dovuto dedicare quel luogo a Dio. La regina a quel punto avrebbe risposto etiam, indicando la sua accondiscendenza al volere divino. Dall'unione delle due parole modo ed etiam sarebbe poi nato il nome della città: Modoetiam. L'episodio è narrato, insieme ad altri della vita della regina, nel ciclo di affreschi dei fratelli Zavattari che decorano interamente le pareti della Cappella di Teodolinda nel Duomo di Monza.

Il Duomo di Monza
Il Duomo di Monza

L'importanza di Monza si accrebbe ulteriormente quando la regina, fattovi anche costrure un palazzo, vi spostò la propria residenza e la corte.

Il Papa Gregorio Magno, grazie all'influenza della regina, verso la fine del 603, ottenne la conversione al cattolicesimo del popolo longobardo, che inizialmente seguiva l'eresia ariana. La conversione del popolo longobardo ebbe una grande importanza politica e comportò una tutela per le comunità cattoliche esistenti nei territori del loro regno. Anche per Gregorio la conversione fu un avvenimento importante in quanto garantiva alla chiesa di avere come vicino uno stato amico ed alleato. Per questo motivo e per incoraggiare e confermare la fede del popolo appena convertito il papa donò una serie di oggetti di culto, molti dei quali, carichi di valore storico ed artistico, sono ancora oggi conservati nel museo del Duomo, insieme anche a numerosi oggetti d'arte di questo popolo: tra questi l'Evangeliario di Teodolinda, che papa Gregorio Magno donò nel 603 alla regina dei Longobardi.

Dopo Teodolinda (morta nel 627), la Chiesa monzese assunse un'importanza spirituale e temporale sempre maggiore. A suo capo fu posto un "Diacono custode" che, nell'anno 879, venne nominato "Arciprete". In questo periodo la Basilica monzese e le sue terre furono prima soggette a "principi", cioè a feudatari inviati dai re longobardi residenti a Pavia. Più tardi l'Arciprete giunse ad associare il potere temporale a quello spirituale.

[modifica] Secolo X

Il Glossario di Monza risale probabilmente ai primi decenni del secolo X.

Berengario (850-924), duca del Friuli, divenuto re d'Italia e poi, nel 915, anche imperatore del Sacro Romano Impero, elesse Monza a sede imperiale e da questa città emanò molti decreti per il governo dell'impero stesso.
Berengario I fu molto generoso con Monza donando numerose opere al Duomoe concedendo ampi benefici ai suoi 32 canonici ed alle altre chiese. Sotto il suo regno Monza poté godere di una certa indipendenza: aveva infatti un proprio sistema di pesi e misure, poteva confiscare beni e contrassegnare gli atti notarili con proprie segnature.

In questo periodo Monza divenne anche una città fortificata che ospitò Ottone II proveniente dalla Germania nel 980. Nell'anno 1000 suo figlio Ottone III divenne protettore di Monza e di tutti i suoi possedimenti: Bulciago, Cremella, Lurago, Locate e Garlate.

[modifica] Secolo XI

Nel 1018, Ariberto d'Intimiano (970-1045), signore di Monza, fu consacrato vescovo di Milano: così la città si ritrovò alle dipendenze di Milano perdendo la propria autonomia. Sono anni che vedono le lotte tra Ariberto e l'imperatore Corrado II. Alla sua morte, Ariberto fece importanti donazioni alla Basilica e al clero monzese.

[modifica] XII Secolo

Nel 1128, a Monza nella chiesa di San Michele, Corrado III di Svevia, della famiglia degli Hohenstaufen, fu incoronato Re d'Italia dall'arcivescovo di Milano Anselmo. Non si ha la certezza di quale corona fu usata in questa cerimonia, poiché la basilica ne possedeva tre: quella di Teodolina, la Corona Ferrea e quella di Agilulfo. Però le prime due si ritengono poco adatte per una incoronazione per le loro dimensioni, troppo piccole; rimaneva la corona di Agilulfo, che viene fatta risalire non al tempo dei Longobardi, ma al secolo XI, e che ora non è più di Monza perché venne fusa a Parigi dove fu portata da Napoleone nel XVIII secolo.

Nel 1135 Corrado III dovette cedere il proprio regno a Lotario III (secondo un'altra numerazione, Lotario II). Sempre in quest'anno papa Innocenzo II prende la Chiesa di Monza sotto la protezione apostolica, confermandone beni e privilegi. L'anno successivo Lotario garantisce l'indipendenza al clero monzese, così Monza riacquista la propria autonomia che non è solamente limitata al governo feudale di terre e di beni, ma estesa anche al potere spirituale: infatti mentre è negata ad altri, all'arciprete di Monza è confermata la facoltà di ordinare i chierici della sua chiesa (anno 1150); naturalmente tale autonomia non fu mai assoluta, non potendosi slegare completamente dall'autorità del vescovo di Milano.

Federico I Barbarossa era il nipote di Corrado di Svevia e venne due volte nella città di Monza nel 1158 e nel 1163. In questo periodo la città assunse grande importanza e riacquistò l'indipendenza da Milano, città ostile all'imperatore, il quale dichiarò Monza di sua proprietà. Egli concesse a Monza anche la "curraria" cioè il diritto di riscuotere la dogana sulle strade, diritto di solito concesso solo alle città di "sede regia". Nel periodo delle lotte contro Milano e le città della Lega, Monza fu soprattutto un centro amministrativo per Barbarossa . L'indipendenza monzese durò fino al 1185 quando il Barbarossa, conclusa con la Lega la pace di Costanza, abbandonò nuovamente la città al predominio di Milano.

Nel 1185 Enrico VI, figlio del Barbarossa, è incoronato a Monza, in occasione delle sue nozze con Costanza d'Altavilla, erede del Regno Normanno.

La Corona ferrea
La Corona ferrea

[modifica] XIII secolo

Possiamo far risalire a questo periodo la nascita del Comune monzese che troverà il suo simbolo distintivo nell' Arengario, il palazzo civico destinato a contrapporsi idealmente al Duomo, centro del potere religioso.
A quegli anni risale il primo stemma della città di Monza: uno scudo azzurro nel quale campeggia una Luna crescente di colore rosso, con un bianco semicerchio al mento.

Già all'inizio del XII secolo, Monza era un luogo fortificato; con il sorgere del libero Comune viene a cambiare la stessa struttura medioevale della città. Infatti, all'attività agricola si affianca la lavorazione artigianale dei panni e, fuori dalle mura, in grandi cascine, sorge la lavorazione delle lane. In questo periodo il Comune fu soprattutto legato, per le scelte politiche, a quello di Milano che nel 1221 sostenne Monza, il cui podestà era stato scomunicato dall'arcivescovo di Milano Enrico da Settala.

Nel 1242, per aiutare i milanesi che erano in lotta contro Federico II, l'arciprete di Monza Alberico da Oreno acconsentì ad impegnare i tesori della città; purtroppo al momento della loro restituzione mancava un calice d'oro massiccio detto "magno". Per sostenere una seconda guerra contro Federico II, i milanesi chiesero in prestito un calice d'oro monzese; per la sua restituzione fu necessario far ricorso alla scomunica che venne comminata nel 1254: il calice fu restituito, ma, da un inventario del 1275, risultarono mancanti diciassette gemme. In questo periodo i nemici di Milano furono anche i nemici di Monza.

Nel 1255 la città venne saccheggiata dai Ghibellini e nel 1259 Ezzelino da Romano cercò di entrare nel castello di Monza, ma ne venne respinto mentre il borgo fu messo a ferro e fuoco.

Era comunque destino che il tesoro della basilica passasse di mano in mano come pegno e garanzia dei prestiti avuti: nel 1273 fu presso gli Umiliati di Sant'Agata in Monza e nel 1311 fu impegnato presso alcuni banchieri che lo trasferirono per sicurezza ad Avignone. Tra i membri della delegazione c'èra anche Martino Aliprandi, appartenente ad una delle famiglie più importanti di Monza, ma residente a Milano. Solo nel 1319 il tesoro fu restituito a Monza grazie a Matteo I Visconti, già Vicario imperiale e Signore di Milano.

Monza rimane coinvolta nelle lotte milanesi tra i Della Torre ed i Visconti conclusesi con la Battaglia di Desio nel 1277: dopo essere stata presidiata da soldatesche milanesi (1275) e da truppe dell'Arcivescovo Ottone Visconti e del marchese di Monferrato (1278) l'anno successivo la città venne dichiarata possesso del podestà e del popolo milanese.

[modifica] Dal XIV al XV Secolo, i Visconti e gli Sforza

L'anno 1300, primo Giubileo nella storia della Cristianità, vide l'inizio dei lavori di ricostruzione del Duomo, promossi da Matteo Visconti.

Arrigo VII, nel 1311, non trova a Monza la Corona ferrea (alienata dai [[Della Torre|Torriani) e se ne fa costruire un'apposita corona.

Enrico Aliprandi nel 1322 aderì alla fazione dei Torriani, ebbe molti soldati al suo comando e venne acclamato dal popolo signore di Monza.

Dopo che nel 1322 Luchino Visconti e Francesco da Garbagnate avevano fatto demolire i bastioni (che costituivano un baluardo a difesa dagli attacchi provenienti dalla parte di Milano), Azzone Visconti concesse che Monza fosse nuovamente cinta di mura (i lavori hanno inizio nel 1333 e si protraggono fino al 1381). Con la costruzione delle mura alle tre antiche porte della città se ne aggiunsero altre, in tutto sette: la porta Nuova (verso Milano), la Carnaia (sempre verso Milano), la porta di San Biagio, quella del Carrobiolo, di Lecco, de Gradi e di Lodi; le porte erano fortificate e munite di ponti levatoi.

Nel 1325 Galeazzo I, conquistata la città dopo un lungo assedio, pone mano a grandi opere di difesa: la biforcazione del fiume Lambro e la costruzione di un castello, il terzo, in Monza. La prima costruzione consisteva in una torre altra quarantadue metri, che divenne luogo terribile di prigionia (la prigione dei Forni). Il castello di Monza venne successivamente ampliato, tanto che si dovette abbattere una chiesa (Santa Maria d'Ingino), e furono costruite altre due torri in riva al fiume Lambro. Nell'anno 1527 il castello fu semidistrutto da una mina messa dai contadini che odiavano quel triste luogo, la demolizione vera e propria avvenne nel 1807 quando il materiale fu usato per la costruzione della "cinta del Regio Parco".

Nell'aprile del 1329 Pinalla Aliprandi, con un manipolo di cavalieri viscontei, riconquistò Monza, già occupata dalle truppe di Ludovico il Bavaro, giovandosi anche dell'aiuto portogli dal fratello Martino, e, nel maggio, respinse un tentativo dello stesso imperatore di impadronirsi della città.

Nell'anno 1354 il papa Innocenzo VI proclama l'indiscusso diritto a Monza di imporre in Duomo la Corona d'Italia, la Corona del Ferro.

La signoria dei Visconti continuò su Monza fino al 1447 quando ad essa seguì, con le vicende del ducato di Milano, quella degli Sforza.

[modifica] Il dominio francese

Nel 1500 il re di Francia Luigi XII occupa il ducato di Milano e Monza ne segue le vicende. Nel 1522 il generale Lautrec occupa il castello monzese nel quale convengono altri condottieri italiani. Con la battaglia di Pavia (1525) i francesi sono sconfitti dalle forze imperiali di Carlo V, viene ricomposto il ducato di Milano ed è duca Francesco II Sforza. A seguito di un'epidemia di peste il duca Francesco II è costretto a rifugiarsi nel castello di Monza fino a quando anche la città non è raggiunta dal morbo. Francesco II Sforza muore senza eredi nel 1535, si apre quindi la questione della successione al trono del ducato.

[modifica] Gli spagnoli (1535-1706)

Sempre crescente era divenuta in Italia la potenza della Spagna. Nel 1526 Monza sostenne un nuovo assedio, fu poi ancora per poco dominio dei duchi di Milano, poi soggetta ad un capitano e castellano nominato da Carlo V, poi ancora in possesso di Federico II Sforza; infine Antonio de Leyva, governatore di Milano e comandante supremo delle truppe imperiali, nel 1527, saccheggiava la città.

Antonio De Leyva divenne signore di Monza nel 1529. Egli si dedicò al governo regolando affare ecclesiastici, controllando imposte e dazi e facendo chiudere alcune porte (di Lecco, di Lodi e di Cesare).

Nel 1530 Carlo V, dopo il Congresso di Bologna (1529-1530), fu incoronato a Monza con la Corona Ferrea. Tra il 1537 ed il 1557 il feudo era governato da Luigi de Leyva. Della famiglia de Leyva fu anche la famosa "Monaca di Monza", Marianna o Suor Virginia. Nel 1576 si verficò un'epidemia di peste, la famosa peste di San Carlo, che terminò nel 1577 dopo aver provocato la morte di numerose persone.

Due anni dopo San Carlo Borromeo, unificando il rito in tutta la diocesi, impose anche a Monza quello ambrosiano. I Monzesi, che per gli antichi legami con il patriarcato di Aquileia officiavano da secoli un rito romano misto quello patriarchino-aquileiense, si ribellarono e si appellarono a papa Gregorio XIII. Questi, forse per evitare che i Monzesi esasperassero la situazione ai quei tempi di conflitto religioso con il protestantesimo nascente, revocò il provvedimento del cardinale di Milano: dal 24 giugno 1578 a Monza ritornò solo il rito romano.

Il ducato di Milano, e quindi Monza, rimasero soggetti alla corona spagnola fino all'inizio del XVIII secolo. Indubbia la decadenza economica della regione (e in generale di tutta Italia), soprattutto nel XVII secolo; le vicende descritte da Alessandro Manzoni ne i "Promessi sposi" narrano del dominio spagnolo e degli eventi del periodo.

[modifica] Gli Asburgo (1706-1797)

Alla fine della Guerra di Successione Spagnola, il Ducato di Milano viene assegnato alla casa degli Asburgo d'Austria. Questa periodo storico corrisponde ad una stagione di rinascita della città, con un notevole sviluppo dell'agricoltura e dell'artigianato.

Vengono costruite le prime ville storiche monzesi. L'Imperatrice Maria Teresa fa costruire per il figlio Ferdinando, Governatore di Milano, la Villa Reale (1777-1780). La scelta di Monza era dovuta, oltre che alla bellezza del paesaggio, anche alla posizione strategica e al fatto di essere facilmente collegata a Vienna oltre che per la sua vicinanza con Milano. La costruzione fu compiuta in tre anni dall'architetto Giuseppe Piermarini da Foligno.

[modifica] I secoli XVIII e XIX

A seguito della Campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte, 1796 con le truppe ed i comandanti (fra cui Billot),ai suoi ordini, il Ducato di Milano viene ceduto alla Repubblica Francese e la Villa Reale venduta; due terzi degli ori e degli argenti del famoso tesoro della basilica furono consegnati alla zecca di Milano, che li trasformò in monete per sopperire alle spese militari. Bonaparte si interessò soprattutto dei tesori della basilica, o meglio se ne impossessò, e dei libri della Biblioteca che furono trasferiti alla Biblioteca Nazionale di Parigi. Invece la Corona Ferrea fu lasciata "provvisoriamente" a Monza. Nel 1805 la Repubblica Cisalpina diventa Regno d'Italia con capitale Milano. Il 26 maggio 1805 la corona è a Milano per l'incoronazione di Napoleone, che da solo se la pone in capo, proferendo le famose parole "Dio me l'ha data, guai a chi la toccherà". Monza riceve il titolo di città imperiale e Napoleone istituisce anche l'Ordine della Corona del Ferro.

Alla caduta del primo Impero, con il ritorno degli Austriaci, i Monzesi chiesero la restituzione di tutto quanto Napoleone aveva fatto prelevare da Monza; promotore ne fu l'arciprete monsignore Prugnola e la città riebbe il tesoro ed i libri della Biblioteca capitolare, il 2 marzo 1816. I codici ritornarono ed in parte anche ben rilegati; mancò la Corona di Agilulfo, rapita e fusa a Parigi.

Per decreto dell'imperatore d'Austria Francesco I nell'anno 1816 Monza divenne ufficialmente una città. Il successivo imperatore d'Austria Ferdinando I, incoronato re del Lombardo Veneto a Milano con la Corona Ferrea (6 settembre 1838), con l'occasione estende vari benefici alla città. Vengono aperte nuove strade, tra cui la via Ferdinandea(l'attuale via Vittorio Emanuele); nel 1842 il Ponte dei leoni è eretto vicino all'antico ponte romano di Arena; viene istituita l'illuminazione notturna a gas. Nel 1841 viene inaugurata la prima ferrovia nell'Italia del nord a collegare Milano e Monza. L'artigianato della lavorazione della lana va perdendo importanza mentre va diventando sempre più importante quella del feltro e la collegata industria del cappello.

[modifica] Il Risorgimento

Durante le cinque giornate di Milano, anche Monza insorse cacciando la guarnigione austriaca del reggimento Geppert. I patrioti monzesi unitisi poi ai Lecchesi combatterono a Milano a porta Tosa (oggi porta Vittoria). Scacciati gli Austriaci, a Monza si formò una "guardia cittadina" alla quale le donne monzesi regalarono il vessillo. Al ritorno degli Austriaci il Generale Radetzky e l'arciduca Massimiliano d'Asburgo, poi imperatore del Messico si insediarono nella Villa Reale.

Monza fu coinvolta anche nella guerra tra il Piemonte e gli Austriaci. La cosa che importava di più era, come al solito, il tesoro della basilica che fu prelevato dal Generale Radetzky e portato a Mantova nel 1849, ma nello stesso anno fu restituito. Nel 1859 riuscirono a portare il tesoro e la Corona Ferrea, dopo una sosta a Verona, fino a Vienna; il tutto ritornò solennemente a Monza il 6 dicembre 1866 e qui la Corona Ferrea rimase definitivamente, con due sole eccezioni: nel 1878, quando , a Roma, fu posta sul feretro di Vittorio Emanuele II e durante le due guerre mondiali quando fu messa al sicuro in Vaticano.

Nel 1861, all'indomani dell'unità d'Italia, la città contava circa 25.000 abitanti. Nel 1862 Giuseppe Garibaldi visitò Monza. Alla morte dell'eroe, dopo venti anni dalla sua visita, Monza gli dedicò un monumento nella piazza omonima; all'inaugurazione furono presenti numerosissimi garibaldini, tra cui il monzese Achille Mapelli che, abbandonati gli studi, aveva partecipato alla spedizione dei Mille.

Nel 1868 viene istituito da casa Savoia l'Ordine cavalleresco della Corona d'Italia nella cui insegna compare la Corona ferrea.

[modifica] Il secondo '800

Le acque del Lambro fornivano forza motrice all'attività dei mulini già da secoli e questo aveva poi favorito lo sviluppo di vario artigianato. Così già alla metà del secolo XIX Monza godeva di significative attività nel settore manufatturiero: tessitura della seta, produzione di cappelli e soprattutto tessitura del cotone, mentre in Brianza erano già attive imprese artigiane per la produzione di mobili. Negli ultimi due decenni del secolo la fisionomia di Monza come città industriale si era notevolmente accentuata. Particolare importanza avevano raggiunto l'industria del cappello (cappellifici Valera, Cambiaghi, Ricci), il settore del tessile (cotonificio Fossati) e quello legato all'elettricità (batterie Hensemberger).

Il 22 agosto 1891 fu inaugurato il primo ospedale monzese dedicato a San Gerardo, compatrono della città insieme a San Giovanni Battista, grazie anche alla cospicua donazione da parte del re Umberto I.

Al 31 dicembre1895 Monza contava 37496 abitanti stabili, con "31 strade interne" della lunghezza di circa 42 chilometri. Intorno a queste strade vi era la campagna che produceva frumento, mais, foraggi, patate, avena, segale ed ortaggi in genere. Altre fonte di ricchezza era l'allevamento dei bachi da seta (i bigatt) i cui bozzoli venivano lavorati delle filande della Brianza.

[modifica] Il Regicidio

Collabora a Wikiquote « Io non ho ucciso Umberto. Io ho ucciso il re. Ho ucciso un principio. »
(La frase pronunciata subito dopo l'omicidio, in risposta alle accuse della folla)

L'anarchico Gaetano Bresci arrivò a Monza dagli Stati Uniti il 27 luglio 1900 e prese alloggio presso una affittacamere. Essendo il parco reale aperto al pubblico, egli vi andò in carrozza per informarsi delle abitudini del Re: infine seppe che Umberto I si sarebbe recato al saggio ginnico organizzato per la sera di domenica 29 dalla società sportiva "Forti e Liberi". Quella sera alle ore 22.30 circa, Bresci sparò al re che, terminato il saggio, dalla carrozza salutava la folla. A memoria del delitto il successore Vittorio Emanuele III fece edificare la Cappella Espiatoria, in via Matteo da Campione.

[modifica] Il XX secolo

All'inizio del secolo Monza conta 41.200 abitanti; nel 1911 è annoverata tra gli otto centri più industrializzati d'Italia. Le attività principali rimangono quelle legate alla lavorazione del cotone, alla meccanica e all'industria dei cappellifici.

La Prima Guerra Mondiale (1915-1918) ha coinvolto anche Monza come le altre città d'Italia; alla fine della guerra i caduti monzesi sono stati seicento e la città ha voluto ricordarli con il grandioso monumento ai caduti (1932), posto in piazza Trento e Trieste.

Nel 1922, da un ramo dell'Umanitaria di Milano, viene creato a Monza l' ISIA (acronimo di Istituto Superiore di Industrie Artistiche) all'interno del complesso della Villa Reale. L'ISIA costituiva una novità assoluta nel panorama scolastico italiano dell'epoca e divenne subito un' importante fucina e uno stimolo culturale grazie anche al livello dei direttori e alla scelta degli artisti chiamati a tenervi lezione.

Nel periodo tra le due guerre mondiali l'assetto industriale della città non subì modifiche sostanziali, pur registrando notevoli incrementi nei volumi di produzione.

Per quanto riguarda la Seconda Guerra Mondiale, le vicende monzesi furono significative in particolare per la Resistenza partigiana. Nel 1943 era stato fondato il Fronte di azione antifascista capeggiato da Gianni Citterio. Nel 1945, con la città sotto il presidio delle truppe tedesche, alcuni monzesi cercarono di tessere rapporti con il comando tedesco per evitare rappresaglie alla popolazione ed ottennero un armistizio a partire dalle ore zero del 25 aprile; mentre si discutevano gli ultimi accordi arrivò l'ordine di capitolazione per i Tedeschi che quindi lasciarono la città. Il 25 aprile si insediò la nuova amministrazione comunale. Al termine della guerra, Monza contò ottantacinque partigiani caduti, tra cui Gianni Citterio (medaglia d'oro), Ferdinando Tacoli (medaglia d'argento) ed Elisa Sala unica donna caduta.

[modifica] Il XXI secolo

All'inizio del secolo Monza conta oltre 120.000 abitanti; per la sua importanza economica la città diventa capoluogo della Provincia di Monza e della Brianza (11 Giugno 2004).

[modifica] Monumenti principali

L'Arengario di Monza
L'Arengario di Monza

Villa Reale

La Villa Reale è uno dei monumenti più importanti della città. La villa nacque come simbolo del prestigio e della magnificenza della corte asburgica, voluta dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria per il suo quarto figlio maschio, l'arciduca Ferdinando d'Austria, che in quel tempo risiedeva a Milano e desiderava una villa fuori città per trascorrere la stagione estiva e per andare a caccia. I lavori ebbero inizio intorno al 1777 sotto la guida di Giuseppe Piermarini. È composta da un corpo centrale e due ali che si dipartono ad angolo retto. La Villa è attualmente (2007) in fase di restauro. Dai Giardini della Villa Reale è possiblile accedere al Parco.

Arengario

L'Arengario si trova nel punto più alto del centro storico, in piazza Roma, punto da cui partono le vie principali dell'area pedonale. Si tratta del palazzo comunale, costruito nel XIII secolo. Inizialmente era privo della torre e della "Parlera", il balcone da cui si affacciavano i signori per parlare con la popolazione.

Cappella espiatoria

Cappella voluta da Vittorio Emanuele III sul luogo in cui venne ucciso suo padre, Umberto I, per mano di un anarchico nel 1900. Il viale di accesso si trova in viale Cesare Battisti.

[modifica] Ville e palazzi storici

  • Villa Mirabello
  • Villa Mirabellino
  • Villa Durini
  • Villa Crivelli Mesmer
  • Villa Prata
  • Villa Archinto Pennati
  • Villa Calloni
  • Villa Carminati

[modifica] Chiese

Duomo

Il Duomo si affaccia sulla piazza più bella del centro storico. La tradizione vuole che sia stata la Regina Teodolinda ad ordinarne la costruzione. Il campanile, eretto nel secolo XVII, è stato restaurato tra il 1999 ed il 2006.

Museo del Duomo

Il Museo Serpero si trova all'interno del Duomo. Ospita gran parte dei tesori risalenti all'epoca della regina Teodolinda, tra cui la Chioccia con i pulcini, la Croce di Agilulfo e la Corona Ferrea.

Chiesa di Santa Maria in Strada

La Chiesa di Santa Maria in Strada si trova in via Italia. Notevole per la facciata, tipicamente lombarda, in cotto, originariamente faceva parte di un convento dei "frati della penitenza". Al suo interno è presente anche un piccolo chiostro.

Chiesa di San Pietro Martire

La Chiesa di San Pietro Martire si affaccia sulla omonima piazza. Sorta nel XIV secolo, divenne parte di un complesso conventuale e successivamente sede del tribunale dell'Inquisizione.

Chiesa di Santa Maria al Carrobiolo

La Chiesa di Santa Maria al Carrobìolo venne edificata tra il 1232 e il 1259 su un precedente cimitero pagano, a ridosso del convento degli Umiliati. Il campanile, in stile romanico, risale al 1339.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie si trova in via Montecassino, nelle vicinanze del Lambro e del Parco. Appartenente ai Frati Minori Francescani, fu costruita nel 1463.

Chiesa di San Gerardo

Nella chiesa di San Gerardo si trovano le spoglie di San Gerardo dei Tintori, co-patrono della città. Grande e maestoso edificio, nonostante ciò è poco visibile a causa delle ridotte dimensioni della piazza adiacente e dei palazzi a ridosso della chiesa. Si trova in via San Gerardo, nelle vicinanze di via Lecco.

Chiesa di Santa Maria Maddalena e Santa Teresa

La Chiesa di Santa Maria Maddalena e Santa Teresa d'Avila è detta anche "delle Sacramentine" è situata all'angolo tra via Italia e via Santa Maddalena. È stata riedificata nel 1620.

Chiesa di San Maurizio

L'odierna Chiesa di San Maurizio, situata in piazza Santa Margherita, è stata eretta, in origine con altro "titolo", nel 1469 e faceva parte del complesso conventuale delle Umiliate, dove visse la Monaca di Monza, Virginia De Leyva, personaggio realmente esistito citato nei Promessi Sposi.

Chiesa di San Biagio

Costruita fra il 1963 ed il 1968 su progetto dell'architetto Luigi Caccia Dominioni con forme moderne che ricordano una tenda del deserto per affiancare e poi sostituire la precedente parrocchiale, di fine '700, arrivata poi al crollo per debolezze strutturali nel febbraio 1977.

Chiesa di Santa Gemma

La Chiesa di Santa Gemma è' il più recente edificio religioso della città, costruito sul finire del secolo XX su progetto degli architetti Sandro Gnetti, Carlo Crippa e Pietro Ripa. Gli ingressi principali del complesso sono sul fronte ovest dalla via Lissoni e sul fronte nord dalla via Ramazzotti, in corrispondenza della piazza con la fontana e le sculture di Giò Pomodoro.

Chiesa di San Gregorio

Chiesa di San Carlo

Chiesa di San Giuseppe

Costruita nel 1976 su progetto dell'architetto svizzero Justus Dahinden è uno dei più recenti edifici religiosi di Monza.

Chiesa di Santa Marta

Chiesa di San Pio X

Santuario del Carmelo

Il Santuario del Carmelo si trova in viale Cesare Battisti.

[modifica] Altre attrazioni

Veduta del Parco
Veduta del Parco

Parco

Il Parco di Monza ha una superficie di 688 ettari, più del doppio del Central Park di New York. (il parco recintato più grande di Europa è il parco di Richmond a Londra con una superficie di 955 ettari.). È situato a nord della città, tra i comuni di Lesmo, Villasanta, Vedano al Lambro e Biassono. Al suo interno scorre il fiume Lambro che si insinua con cascatelle e specchi tranquilli. Sorge su terreno alluvionale trasportato dal fiume: terra argillosa e sabbiosa, ma fertile e ricca di umidità. L'artista Giuliano Mauri, in prossimità della Valle dei Sospiri, tra l'ottobre e il novembre 2006 vi ha costruito la Voliera per umani, tipico suo poetico lavoro di architetture naturali, realizzato valendosi dei legni raccolti nel Parco stesso.

Autodromo

L'Autodromo Nazionale di Monza è un circuito automobilistico situato all'interno del Parco di Monza. Ospita molti eventi motoristici durante tutto l'anno, ma è famoso internazionalmente per ospitare il Gran Premio d'Italia organizzato dall'Automobile Club di Milano quasi ininterrottamente dal 1922.

[modifica] Luoghi caratteristici

San Gerardino

È un rione caratteristico del centro storico come quello, più a sud del Lambro, detto i Mulini. Presenta una suggestiva veduta prospettica della case che ergono sul fiume, che, una cinquantina di anni fa, qui si divideva in vari rami che servivano a far funzionare i mulini ad acqua (di questi mulini è rimasto un frantoio). In un cortile con loggiato di via Gerardo dei Tintori è la suggestiva chiesetta detta di San Gerardino (che in realtà è la più antica delle due chiese cittadine intitolate al santo copatrono di Monza) con affreschi interni, risalenti al Cinquecento e attribuibili in parte alla scuola luinesca. La chiesetta in realtà è parte dell'Ospedale di S.Gerardino, complesso articolato in diversi corpi di fabbrica, fondato dal Santo nel 1174, rimaneggiato in varie epoche, e in uso fino al XVIII secolo. In questo rione si svolge annualmente, il 6 giugno, la tradizionale sagra di San Gerardo, compatrono della città, con la posa di una statua del santo nel letto del fiume.

Mulino Colombo

Nei pressi del ponte settecentesco detto di San Gerardino sorge il Mulino Colombo. Il mulino, già attivo all'inizio del XVIII secolo, era impiegato in origine per macinare il grano, poi per la follatura della lana ed infine venne utilizzato come frantoio. All'interno, si conservano la macina, il torchio ed altri antichi attrezzi. È utilizzato in brevi periodi dell'anno per mostre a cura del Museo Etnologico di Monza e Brianza.

Ponte dei Leoni

Costruito nel 1842 vicino ai resti del ponte romano d'Arena del I secolo (una cui arcata è tuttora visibile presso un'estremità dell'attuale ponte) in occasione dell'apertura della via Ferdinandea, oggi via Vittorio Emanuele, il ponte è costituito da tre arcate con spalle in granito. Ai lati quattro leoni di marmo, opera dello scultore Antonio Tantardini.

Via Lambro

La via Lambro è ritenuta la più antica di Monza. Situata nel nucleo primitivo della città medioevale, parte da piazza Duomo e si estende sul fianco sinistro della Basilica, scendendo verso il Lambro con tracciato regolare e passando verso la sua fine sotto una "casa torre" medioevale ("Punt Scür" in dialetto). Questa torre, detta di Teodolinda, è in realtà duecentesca ed è stata restaurata completamente nell'Ottocento. Ha monofore, trifore e merli guelfi che poggiano sopra una cornice di archetti. All'inizio della strada si notano alcune case a sporto del Trecento e del Quattrocento con balconcini di ferro.

Ponte de la Mariotta

Su questo ponte era situata la Porta De Gradi che fu distrutta nel 1890. Il ponte collega via Bergamo con via De Gradi e prese il nome dall'ortolana Mariotta che aveva la sua bancarella sotto l'arcata della porta.

Torre Viscontea

E' l'unico resto del castello di Monza fatto erigere, con le mura della città, da Galeazzo Visconti nel XIV secolo e demolito nel 1809. La torre sorge in riva al fiume Lambro ed è ben conservata: sono tuttora visibili le feritoie del ponte levatoio, una bifora e uno stemma spagnolo.

[modifica] Edifici di interesse pubblico

Ospedale San Gerardo

L’Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza ha alle spalle otto secoli di tradizione di cura e assistenza. Oggi, considerata di rilievo nazionale e ad alta specializzazione, conta 3.500 dipendenti (fra medici, infermieri, personale tecnico e amministrativo). Comprende due presidi ospedalieri: l’Ospedale San Gerardo di Monza, il quarto ospedale pubblico, per dimensioni, della Lombardia e l’Ospedale E. Bassini di Cinisello Balsamo. L’Azienda Ospedaliera San Gerardo vive in simbiosi con la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Milano Bicocca, con un corso di laurea specialistica a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e, fra l’altro, due corsi analoghi in Biotecnologie Mediche e Scienze Infermieristiche e Ostetriche. L’Azienda, con i suoi ospedali, è impegnata sempre più a diventare (più di quanto lo sia già oggi) un punto di riferimento di specializzazione avanzata in Italia e in Europa e a moltiplicare le sue eccellenze (fra le altre, ematologia pediatrica, lo studio e la cura per l’ipertensione e lo scompenso cardiaco, l’attività di trapianto di midollo osseo, la chirurgia dell’intestino, il trattamento dei tumori ginecologici, la medicina radiodiagnostica). La sua organizzazione è articolata in 12 dipartimenti sanitari a cui fanno capo 60 unità operative, diverse decine di strutture ambulatoriali, di laboratorio analisi, unità diagnostiche e riabilitative. [1]

Stazione Reale

La Stazione Reale fu costruita nel 1884 e conserva intatta la saletta reale d'aspetto che accolse Umberto I e Margherita di Savoia in occasione dei loro soggiorni estivi nella Villa Reale, dal 1884 fino all'ultimo viaggio a Roma della salma del re, l'8 agosto 1900. La sala presenta decorazioni a stucco, boiseries e dipinti di gusto tardo-eclettico; sulla volta è un medaglione a tempera di Mosè Bianchi che rappresenta "Il genio Savoia" (1883-84).

Urban Center

Lo stabile GIL del 1934, esempio di architettura razionalista dell'epoca, dopo lunghi anni di abbandono, nel 2005 è stato valorizzato e riproposto alla città come spazio multifunzionale per scopi congressuali, di rappresentanza ed espositivi. Ospita anche una sala teatrale (Teatro Smeraldo) e, nell'attico, una struttura belvedere sulla città di Monza e la Brianza.

[modifica] Musei

  • Museo del Duomo
  • Civiche Raccolte d'Arte
  • Museo Etnologico di Monza e Brianza

[modifica] Teatri

La città di Monza possiede varie sale teatrali e associazioni culturali:

[modifica] Manifestazioni

I fuochi d'artificio della Villa Reale
I fuochi d'artificio della Villa Reale

Sagra di San Giovanni

Nelle settimane che precedono il 24 giugno, giorno in cui si festeggia il Patrono di Monza, si svolgono numerose manifestazioni sportive, culturali e folcloristiche che culminano con uno strabiliante spettacolo pirotecnico a ritmo di musica. Durante le celebrazioni si tiene il corteo storico in costumi medievali, ogni anno dedicato ad un evento diverso. Da segnalare inoltre la gara podistica notturna Monza-Resegone.

Sagra di San Gerardo

Il 6 giugno si commemora la morte del santo co-patrono della città: San Gerardo dei Tintori. La celebrazione di San Gerardo inizia la sera del 5 giugno con la deposizione di una statua del santo nel fiume Lambro vicino al ponte di San Gerardino. In questo modo si vuole ricordare il miracolo di San Gerardo: si narra che il santo volesse portare del cibo ad alcune famiglie che vivevano al di là dal Lambro e, non disponendo di ponti per poterlo attraversare, distese il suo mantello carico di provviste e a bordo di questa zattera improvvisata attraversò il fiume. Un altro miracolo viene ricordato con la sagra delle ciliege.

Sagra della Madonna delle Grazie

Nel giorno dedicato all'Annunciazione della Vergine Maria si tiene la sagra della Madonna delle Grazie. Nelle vie attorno al Santuario della Madonna delle Grazie, a ridosso del Parco, si concentrano bancarelle con dolci, giocattoli, merci di vario genere ed il "firun", un dolce tipico monzese composto da castagne cotte al forno e infilate ad un filo a formare una collana.

Festa del Santo Chiodo

Si svolge la terza Domenica di Settembre, con rievocazione storica e processione della Corona del Ferro.

Mercatino dell'antiquariato

Si svolge la seconda domenica di ogni mese (ad esclusione di Agosto) in via Bergamo. Vi si possono trovare molti oggetti, mobili, soprammobili d'epoca. Partecipano un centinaio di venditori e di antiquari.

Mercatino di Natale

Si svolge ogni anno dal 1°Dicembre al 6 Gennaio, in piazza San Paolo.

Concorso internazionale della rosa

A fine Maggio nel roseto della Villa Reale.

Gran Premio d'Italia di Formula 1

Il Gran Premio d'Italia si disputa annualmente la seconda Domenica di Settembre nell'Autodromo.

MonzaPiù

La settimana che precede il Gran Premio d'Italia è sempre costellata di eventi che interessano tutta la città. Alcuni di questi, che si ripetono ogni anno, sono il concorso fotografico dedicata alla memoria di Pepi Cereda e la partita di calcio benefica della Nazionale Piloti.

[modifica] Trasporti

[modifica] Ferrovia

Per approfondire, vedi la voce Stazione di Monza.

La città è attraversata da quattro linee ferroviarie che fanno capo alle Ferrovie dello Stato: la Milano-Chiasso (elettrificata a doppio binario), la Milano-Bergamo via Carnate (elettrificata a doppio binario nella tratta Milano-Carnate, a binario unico per il rimanente tratto), la Milano-Lecco-Tirano (elettrificata a doppio binario nella tratta Milano-Carnate e Airuno-Lecco, a binario unico per il rimanente tratto) e la Milano-Molteno-Lecco (detta anche "Littorina", non elettrificata a binario unico).

La città è dotata di due stazioni: Monza Centrale, in cui fermano tutte le linee, e Monza Sobborghi, solo per la linea Milano-Molteno-Lecco.

La Stazione centrale da poco è stata completamente ristrutturata, con l'apertura di un sottopassaggio che la mette in comunicazione direttamente con piazza Castello, facilitando così l'accesso dalla zona est della città e dalla Brianza. Sono stati inoltre completati un nuovo parcheggio da 140 posti e la nuova autostazione, sempre con ingresso da piazza Castello. Sono state proposte altre quattro stazioni (Monza Libertà, Monza S. Alessandro, Monza S. Biagio e Monza Elvezia), ma, tranne per la prima stazione, già progettata, si è ancora molto lontani dalla fase progettuale.

È da menzionare la Stazione Reale, situata sull'attuale viale Cesare Battisti, costruita in stile eclettico nel 1884 ad uso della famiglia reale per i suoi spostamenti in ferrovia.

[modifica] Strade

Monza è raggiungibile attraverso l'Autostrada A4 Torino-Trieste, la Tangenziale Nord di Milano (A52) e la Tangenziale Est di Milano (A51). La strada statale 36 la collega con Milano, Lecco e Sondrio. Il tratto urbano della statale 36 verrà completamente interrato per risolvere grossi problemi di traffico: nel febbraio 2008 sono iniziati i lavori per la realizzazione di un tunnel urbano di 2 km, il più lungo d'Italia (fonte: Anas). Fine lavori prevista nel settembre 2011.

[modifica] Autobus

Area Monza - limitrofi

  • z201 S.Albino (via Mameli) - Monza centro (corso Milano) - (via) S.Alessandro;
  • z202 Via d'Annunzio (san Rocco) - Monza Centro (via Manzoni) - viale Libertà (s.Anastasia);
  • z203 Monza (FS) - Brugherio - Cologno Nord (M2);
  • z204 Lissone - Vedano - Monza Centro - Taccona di Muggiò - Cinisello Balsamo;
  • z205 Limbiate - Varedo - Nova Milanese - Muggiò - Monza (FS);
  • z206 Via Pellegrini - Stazione FS - Monza Centro - Ospedale nuovo S.Gerardo;
  • z207 Viale Libertà (s.Anastasia) - via Foscolo - Stazione FS - Monza Centro (p.zza Carducci);
  • z208 S. Fruttuoso (via Marelli) - Monza Centro - Villasanta - Arcore (FS);
  • z209 Monza (FS) - Muggiò - Desio - Bovisio Masciago - Cesano Maderno (FNM);
  • z219 Paderno Dugnano/Palazzolo (FNM) - Nova Milanese - Muggiò - Monza (FS).

Area Monza - Brianza

  • z221 Sesto S. G. (MI-FS)-Monza-Carate B.-Giussano-Mariano C.;
  • z226 Besana B.(FS)-Biassono-Monza(Ospedale San Gerardo);
  • z228 Meda - Seregno - Lissone - Monza (FS);
  • z230 Desio (FS) - Cesano M. - Limbiate - Senago - Varedo - Bovisio M.;
  • z231 Carate B. - Giussano (Robbiano) - Seregno - Desio;
  • z232 Desio - Seregno - Carate B. - Renate/Besana B. (FS);
  • z233 Triuggio - Albiate - Seregno (FS).
  • z234 Vedano - Lissone - Muggio.

Area Monza - Milano

  • z218 Sesto S.G. (MI-FS) - Cinisello B. (Ospedale Bassini) - Muggiò - Monza (Ospedale San Gerardo);
  • z222 Monza FS - S. Fruttuoso - Sesto S. G. (M1-FS);
  • z223 Milano - Cinisello B. - Monza FS (Celere);
  • z224 Milano - Sesto S.G. - Monza (Ordinaria);
  • z225 Sesto S.G. (M1 - FS) - Nova M.se;
  • z227 Muggiò - Sesto S. G. (M1 - FS);
  • z229 Palazzolo (FNM) - Paderno D. - Cinisello B. - Sesto S.G. (M1-FS).

[modifica] Impianti sportivi

Lo stadio Brianteo, in viale Stucchi, ospita le partite dell'Associazione Calcio Monza Brianza 1912. È stato inaugurato nel 1988 dopo lunghi e tribolati anni di lavoro. Il Brianteo ha sostituito lo stadio Sada, situato in via Ghilini, che oggi ospita le partite della FiammaMonza, la squadra di calcio femminile della città, campione d'Italia 2006. Ci sono anche piccole squadre di calcio come Gerardiana, Cantalupo, Juvenilia, La Dominante, Pro Victoria, Cederna , Santalbino, San Fruttuoso, San Rocco, Verga e Ges Monza.

Adiacente allo stadio Brianteo è il palazzetto dello sport, il PalaCandy, inaugurato da pochi anni, che però resta inutilizzato se non per pochi giorni all'anno.

Il basket a Monza, rappresentato dalla Forti e Liberi (serie B2), si gioca nel piccolo palazzetto di viale Cesare Battisti.

Nel centro sportivo di via Rosmini gioca il Rugby Monza. Sparse in tutta la città ci sono numerose palestre scolastiche utilizzate da società minori di basket, pallavolo e hockey. Il centro natatorio comunale di Sant'Albino ospita oltre alle piscine anche un centro fitness e un centro benessere.

Storico centro sportivo per la pratica dell'atletica è la "Società ginnastica monzese Forti e Liberi", nell'odierno viale Cesare Battisti 30, la cui data di fondazione risale al 1878. La sua storia è legata all'attentato al re Umberto I (29 luglio 1900).

In via Ticino si trova il Tiro a Segno Nazionale.

La città è dotata anche di un centro (Promelit) per la pratica della scherma nelle sue varie specialità.


[modifica] Istruzione


[modifica] Personaggi illustri nati o legati a Monza

[modifica] Personaggi dello sport e dello spettacolo

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Marco Maria Mariani (centrodestra) dal 29/05/2007 (2° mandato)
Centralino del comune: 039 2372111
Email del comune: urp@comune.monza.mi.it

Giunta In fase di definizione.

Consiglio Comunale

scadenza: primavera 2012

Difensore Civico: Anna Mocchi

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Monza su DMoz (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Monza")
Static Wikipedia March 2008 on valeriodistefano.com

aa   ab   af   ak   als   am   an   ang   ar   arc   as   ast   av   ay   az   ba   bar   bat_smg   bcl   be   be_x_old   bg   bh   bi   bm   bn   bo   bpy   br   bs   bug   bxr   ca   cbk_zam   cdo   ce   ceb   ch   cho   chr   chy   co   cr   crh   cs   csb   cv   cy   da   en   eo   es   et   eu   fa   ff   fi   fiu_vro   fj   fo   fr   frp   fur   fy   ga   gd   gl   glk   gn   got   gu   gv   ha   hak   haw   he   hi   ho   hr   hsb   ht   hu   hy   hz   ia   id   ie   ig   ii   ik   ilo   io   is   it   iu   ja   jbo   jv   ka   kab   kg   ki   kj   kk   kl   km   kn   ko   kr   ks   ksh   ku   kv   kw   ky   la   lad   lb   lbe   lg   li   lij   lmo   ln   lo   lt   lv   map_bms   mg   mh   mi   mk   ml   mn   mo   mr   ms   mt   mus   my   mzn   na   nah   nap   nds   nds_nl   ne   new   ng   nl   nn   nov  

Static Wikipedia (no images)

aa - ab - af - ak - als - am - an - ang - ar - arc - as - ast - av - ay - az - ba - bar - bat_smg - bcl - be - be_x_old - bg - bh - bi - bm - bn - bo - bpy - br - bs - bug - bxr - ca - cbk_zam - cdo - ce - ceb - ch - cho - chr - chy - co - cr - crh - cs - csb - cu - cv - cy - da - de - diq - dsb - dv - dz - ee - el - eml - en - eo - es - et - eu - ext - fa - ff - fi - fiu_vro - fj - fo - fr - frp - fur - fy - ga - gan - gd - gl - glk - gn - got - gu - gv - ha - hak - haw - he - hi - hif - ho - hr - hsb - ht - hu - hy - hz - ia - id - ie - ig - ii - ik - ilo - io - is - it - iu - ja - jbo - jv - ka - kaa - kab - kg - ki - kj - kk - kl - km - kn - ko - kr - ks - ksh - ku - kv - kw - ky - la - lad - lb - lbe - lg - li - lij - lmo - ln - lo - lt - lv - map_bms - mdf - mg - mh - mi - mk - ml - mn - mo - mr - mt - mus - my - myv - mzn - na - nah - nap - nds - nds_nl - ne - new - ng - nl - nn - no - nov - nrm - nv - ny - oc - om - or - os - pa - pag - pam - pap - pdc - pi - pih - pl - pms - ps - pt - qu - quality - rm - rmy - rn - ro - roa_rup - roa_tara - ru - rw - sa - sah - sc - scn - sco - sd - se - sg - sh - si - simple - sk - sl - sm - sn - so - sr - srn - ss - st - stq - su - sv - sw - szl - ta - te - tet - tg - th - ti - tk - tl - tlh - tn - to - tpi - tr - ts - tt - tum - tw - ty - udm - ug - uk - ur - uz - ve - vec - vi - vls - vo - wa - war - wo - wuu - xal - xh - yi - yo - za - zea - zh - zh_classical - zh_min_nan - zh_yue - zu -

Static Wikipedia 2007 (no images)

aa - ab - af - ak - als - am - an - ang - ar - arc - as - ast - av - ay - az - ba - bar - bat_smg - bcl - be - be_x_old - bg - bh - bi - bm - bn - bo - bpy - br - bs - bug - bxr - ca - cbk_zam - cdo - ce - ceb - ch - cho - chr - chy - co - cr - crh - cs - csb - cu - cv - cy - da - de - diq - dsb - dv - dz - ee - el - eml - en - eo - es - et - eu - ext - fa - ff - fi - fiu_vro - fj - fo - fr - frp - fur - fy - ga - gan - gd - gl - glk - gn - got - gu - gv - ha - hak - haw - he - hi - hif - ho - hr - hsb - ht - hu - hy - hz - ia - id - ie - ig - ii - ik - ilo - io - is - it - iu - ja - jbo - jv - ka - kaa - kab - kg - ki - kj - kk - kl - km - kn - ko - kr - ks - ksh - ku - kv - kw - ky - la - lad - lb - lbe - lg - li - lij - lmo - ln - lo - lt - lv - map_bms - mdf - mg - mh - mi - mk - ml - mn - mo - mr - mt - mus - my - myv - mzn - na - nah - nap - nds - nds_nl - ne - new - ng - nl - nn - no - nov - nrm - nv - ny - oc - om - or - os - pa - pag - pam - pap - pdc - pi - pih - pl - pms - ps - pt - qu - quality - rm - rmy - rn - ro - roa_rup - roa_tara - ru - rw - sa - sah - sc - scn - sco - sd - se - sg - sh - si - simple - sk - sl - sm - sn - so - sr - srn - ss - st - stq - su - sv - sw - szl - ta - te - tet - tg - th - ti - tk - tl - tlh - tn - to - tpi - tr - ts - tt - tum - tw - ty - udm - ug - uk - ur - uz - ve - vec - vi - vls - vo - wa - war - wo - wuu - xal - xh - yi - yo - za - zea - zh - zh_classical - zh_min_nan - zh_yue - zu -

Static Wikipedia 2006 (no images)

aa - ab - af - ak - als - am - an - ang - ar - arc - as - ast - av - ay - az - ba - bar - bat_smg - bcl - be - be_x_old - bg - bh - bi - bm - bn - bo - bpy - br - bs - bug - bxr - ca - cbk_zam - cdo - ce - ceb - ch - cho - chr - chy - co - cr - crh - cs - csb - cu - cv - cy - da - de - diq - dsb - dv - dz - ee - el - eml - eo - es - et - eu - ext - fa - ff - fi - fiu_vro - fj - fo - fr - frp - fur - fy - ga - gan - gd - gl - glk - gn - got - gu - gv - ha - hak - haw - he - hi - hif - ho - hr - hsb - ht - hu - hy - hz - ia - id - ie - ig - ii - ik - ilo - io - is - it - iu - ja - jbo - jv - ka - kaa - kab - kg - ki - kj - kk - kl - km - kn - ko - kr - ks - ksh - ku - kv - kw - ky - la - lad - lb - lbe - lg - li - lij - lmo - ln - lo - lt - lv - map_bms - mdf - mg - mh - mi - mk - ml - mn - mo - mr - mt - mus - my - myv - mzn - na - nah - nap - nds - nds_nl - ne - new - ng - nl - nn - no - nov - nrm - nv - ny - oc - om - or - os - pa - pag - pam - pap - pdc - pi - pih - pl - pms - ps - pt - qu - quality - rm - rmy - rn - ro - roa_rup - roa_tara - ru - rw - sa - sah - sc - scn - sco - sd - se - sg - sh - si - simple - sk - sl - sm - sn - so - sr - srn - ss - st - stq - su - sv - sw - szl - ta - te - tet - tg - th - ti - tk - tl - tlh - tn - to - tpi - tr - ts - tt - tum - tw - ty - udm - ug - uk - ur - uz - ve - vec - vi - vls - vo - wa - war - wo - wuu - xal - xh - yi - yo - za - zea - zh - zh_classical - zh_min_nan - zh_yue - zu

Static Wikipedia February 2008 (no images)

aa - ab - af - ak - als - am - an - ang - ar - arc - as - ast - av - ay - az - ba - bar - bat_smg - bcl - be - be_x_old - bg - bh - bi - bm - bn - bo - bpy - br - bs - bug - bxr - ca - cbk_zam - cdo - ce - ceb - ch - cho - chr - chy - co - cr - crh - cs - csb - cu - cv - cy - da - de - diq - dsb - dv - dz - ee - el - eml - en - eo - es - et - eu - ext - fa - ff - fi - fiu_vro - fj - fo - fr - frp - fur - fy - ga - gan - gd - gl - glk - gn - got - gu - gv - ha - hak - haw - he - hi - hif - ho - hr - hsb - ht - hu - hy - hz - ia - id - ie - ig - ii - ik - ilo - io - is - it - iu - ja - jbo - jv - ka - kaa - kab - kg - ki - kj - kk - kl - km - kn - ko - kr - ks - ksh - ku - kv - kw - ky - la - lad - lb - lbe - lg - li - lij - lmo - ln - lo - lt - lv - map_bms - mdf - mg - mh - mi - mk - ml - mn - mo - mr - mt - mus - my - myv - mzn - na - nah - nap - nds - nds_nl - ne - new - ng - nl - nn - no - nov - nrm - nv - ny - oc - om - or - os - pa - pag - pam - pap - pdc - pi - pih - pl - pms - ps - pt - qu - quality - rm - rmy - rn - ro - roa_rup - roa_tara - ru - rw - sa - sah - sc - scn - sco - sd - se - sg - sh - si - simple - sk - sl - sm - sn - so - sr - srn - ss - st - stq - su - sv - sw - szl - ta - te - tet - tg - th - ti - tk - tl - tlh - tn - to - tpi - tr - ts - tt - tum - tw - ty - udm - ug - uk - ur - uz - ve - vec - vi - vls - vo - wa - war - wo - wuu - xal - xh - yi - yo - za - zea - zh - zh_classical - zh_min_nan - zh_yue - zu