Gorizia
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Gorizia | |||
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: | |||
Altitudine: | 84 m s.l.m. | ||
Superficie: | 41 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 863 ab./km² | ||
Frazioni: | Castello, Lucinico, Oslavia, Piuma, San Mauro, Sant'Andrea, Straccis, Vallone dell'Acqua, Gradiscutta, Piedimonte, Monte Calvario | ||
Comuni contigui: | Collio (Brda) (SLO), Farra d'Isonzo, Mossa, Nova Gorica (SLO), San Floriano del Collio, Savogna d'Isonzo, San Pietro-Vertoiba (SLO). | ||
CAP: | 34170 | ||
Pref. tel: | 0481 | ||
Codice ISTAT: | 031007 | ||
Codice catasto: | E098 | ||
Nome abitanti: | goriziani | ||
Santo patrono: | Sant'Ilario e San Taziano | ||
Giorno festivo: | 16 marzo | ||
Sito istituzionale | |||
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(Max Klinger)
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Gorizia (Gurize in friulano, Gorica in sloveno, Görz in tedesco, Guriza nel friulano locale) è un comune di oltre 36.000 abitanti, capoluogo dell'omonima Provincia, posto tra Italia e Slovenia. Ha assunto nei secoli il titolo di "Capitâl dal Friûl Orientâl", ossia Capitale del Friuli Orientale.
Il nome Gorizia deriva dal sostantivo sloveno gorica (leggi gorìza), diminutivo di gora (monte), e significa collina. Si tratta di un toponimo molto diffuso nelle zone con presenza della lingua slovena.
Indice |
[modifica] Geografia
Alla confluenza delle due naturali vie di comunicazione tra oriente e occidente, le Valli dell'Isonzo (Soča) e del Vipacco (Vipava), importante luogo di transito già in tempi remoti, Gorizia è bagnata dal fiume Isonzo. La città si affaccia sulla pianura isontina circondata dalle dolci colline del Collio (Brda), note per la coltivazione della vite e la produzione di ottimi vini. Gorizia è riparata a nord dai monti e non risente dei freddi venti settentrionali ma, trovandosi quasi allo sbocco dei valichi prealpini e carsici, è soggetta alla bora che soffia da est. Aperta verso la pianura, anche i venti freschi e umidi provenienti da sud-ovest influenzano il suo clima piuttosto mite.
- Circoscrizioni
Campagnuzza, Centro cittadino, Lucinico (Lucinîs in friulano, Ločnik in sloveno) , Madonnina del Fante, Montesanto-Piazzutta (Plaçuta in friulano, Placuta in sloveno), Piedimonte del Calvario ( Pudigori in friulano, Podgora in sloveno) , Piuma (Pevma in sloveno, Peume in friulano), Oslavia (Oslavje in sloveno, Oslavie in friulano), San Mauro (Šmaver in sloveno, Sant Maur in friulano), Sant´Andrea (Štandrež in sloveno , Sant Andrât in friulano), San Rocco - Sant´Anna (Sant Roc - Sante Ane in friulano, Podturn - Sv. Ana in sloveno), Straccis (Stracis in friulano, Stražce in sloveno).
[modifica] Storia
[modifica] Dall'anno 1000 al XIX secolo
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« MEDIETATEM UNIUS CASTELLI DICTI SYLICANI ET VILLAE QUAE SCLAVONICA LINGUA VOCATUR GORIZA. » |
Il nome di Gorizia compare per la prima volta nell'anno 1001, in un documento dell'imperatore Ottone III con cui egli donava il castello di Salcano e la villa Goriza situata ai piedi del castello, al patriarca di Aquileia e agli Eppstein, conti del Friuli "medietatem predii Solikano et Gorza nuncupatum" e, successivamente, ricordata nel 1015 "medietatem unius villae que sclavonica lingua vocatur Goriza". Agli Eppstein succedono i conti palatini di Baviera. Nel suo massimo splendore, anche se i Conti erano alquanto guerrafondai, la sua estensione copriva parte del nord est italiano (comprese per un breve periodo anche le città di Treviso e Padova in Veneto), la parte occidentale dell'attuale Slovenia e parte dell'attuale territorio austriaco. Basti pensare che a Merano (BZ) era situata la massima, se non unica, zecca della Contea di Gorizia, mentre la sede vera e propria (dove abitavano i Conti) era situata a Lienz in Austria.
Nel 1500 alla morte dell'ultimo conte Leonardo a Lienz, la città passa a Massimiliano I d'Asburgo seppur rivendicata anche dalla Repubblica di Venezia. La città farà parte dei domini asburgici (Stato del Litorale/Kustenland) come capitale della Contea di Gorizia, e come capoluogo della provincia austriaca della "Principesca Contea di Gorizia e Gradisca" in quanto Conte delle zone era l'imperatore asburgico (1815-1918), con due brevi interruzioni: l'occupazione veneziana del 1508-1509 e l'inclusione nelle Province Illiriche napoleoniche dal 1809 al 1813.
[modifica] Primo e secondo conflitto mondiale
Gorizia fu conquistata dagli Italiani nel 1916, persa a seguito della rotta di Caporetto, nel 1917 e riconquistata, definitivamente, nel 1918; venne inclusa, provvisoriamente, nel Governatorato della Venezia Giulia (1918-1919); quindi dopo l'annessione (1919) fu, prima incorporata nel Veneto, nella provincia di Udine, venendo a formare in tal modo la provincia del Friuli e, successivamente, eretta a capoluogo di provincia (1927) con giurisdizione sul Friuli orientale (a eccezione della Bisiacaria e di Grado unite a Trieste e del distretto di Cervignano unito a Udine). Nel 1922, Lelio Baggiani, fondava la Croce Verde Goriziana, storica associazione di volontariato e pubblico soccorso. Nell'immediato primo dopoguerra venne abolita definitivamente la Contea. Per un breve periodo (1943-1945) fu posta sotto l'amministrazione militare tedesca (di fatto un'annessione) e inclusa nel Governatorato dell' Adriatisches Kuestenland ("Litorale Adriatico") che a sua volta venne posto sotto il diretto controllo di Friedrich Rainer, gauleiter della Carinzia. Con l'arrivo dei partigiani jugoslavi a Gorizia nel maggio del 1945 iniziarono le repressioni che toccarono l'apice fra il 2 e il 20 maggio. Migliaia furono gli arresti e gli scomparsi non solo tra gli italiani, ma anche tra tutti coloro che si opponevano al regime comunista di Tito. Il comune dovette cedere i tre quinti circa del proprio territorio alla Jugoslavia con il 15% della sua popolazione complessiva. La maggior parte dell'area urbana della città restò in territorio italiano.
[modifica] Dopoguerra e ripresa
Nel dopo guerra, la città ha accolto una numerosa comunità di esuli giuliano-dalmati.
Tuttavia parte della periferia situata a nord ed a oriente (le frazioni di Salcano, San Pietro e Vertoiba) fu ceduta alla Jugoslavia come anche gran parte della provincia. Il confine attraversava una zona semicentrale della città lasciando nella parte non italiana molte frazioni ed edifici. Tra queste la stazione ferroviaria della Transalpina che collegava la "Nizza austriaca" (come veniva chiamata la città) con la capitale Vienna, da dove veniva gran parte dell'aristocrazia austroungarica per soggiornarvi durante l'inverno. La piazza antistante la stazione (parte italiana e parte slovena) fin dal 2004 è stata resa visitabile liberamente su entrambi i lati dopo l'abbattimento di parte della rete confinaria avvenuto con l'entrata della Slovenia nell'Unione Europea. Al centro di essa sorgono un mosaico ed una piastra metallica commemorativa, questa segna il tracciato dell'ex confine di stato.
In territorio sloveno si trova anche la moderna città di Nuova Gorizia, eretta negli anni cinquanta per volontà della dirigenza politica jugoslava in quanto i territori della Provincia di Gorizia annessi alla Jugoslavia, chiusa la frontiera con l'Occidente considerato nemico, erano rimasti senza un centro amministrativo ed economico verso il quale potessero gravitare. Paragonata a Berlino, tagliata in due dal confine protetto da torri armate di mitragliatrici negli anni cinquanta ha rappresentato un valico clandestino per molti cittadini jugoslavi e dei paesi del patto di Varsavia. In seguito, dagli anni sessanta, Gorizia ha progressivamente instaurato un buon "rapporto di vicinato" con la città slovena ed a quei tempi jugoslava: infatti, incontri culturali e sportivi hanno fatto in modo che i due popoli (quello sloveno è in piccola parte "italiano" e viceversa "sloveno") si unissero, anche se per qualche giorno o qualche ora.
[modifica] Gorizia europea
Gorizia è punto molto importante di cooperazione e collaborazione assieme a Nova Gorica. Ci sono progetti comuni che riguardano i due municipi. Il 21 dicembre del 2007 la Slovenia è entrata a tutti gli effetti nel trattato di Schengen e le due città sono oggi finalmente senza interposti confini. Solo per citare un'attività, le giunte municipali di Gorizia, Nova Gorica e San Pietro-Vertoiba si riuniscono regolarmente per mettere a punto progetti e comunicare le rispettive attività.
[modifica] Onorificenze conferite alla città
La città di Gorizia è:
- tra le città decorate con Medaglia d'Oro come "Benemerite del Risorgimento nazionale" per le azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo del Risorgimento. Periodo, definito dalla Casa Savoia, compreso tra i moti insurrezionali del 1848 e la fine della prima Guerra Mondiale nel 1918. La motivazione è:[1]
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« In ricompensa delle benemerenze acquistate nella lotta sostenuta in difesa della nazionalità italiana e per il lungo martirio di guerra eroicamente sopportato. Impegnata già dal 1815 nel movimento di liberazione nazionale, Gorizia costituì uno dei centri più attivi dell’irredentismo italiano fra il 1866 e il 1918. Il 9 agosto 1916, cinque giorni dopo la VI battaglia dell’Isonzo, costata 20.000 morti, le truppe italiane occuparono la città. » |
- tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale con la motivazione seguente:[2]
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] Luoghi d'interesse
- Castello
- Chiesa di Santo Spirito
- Museo di Storia e Arte
- Museo della Grande Guerra
- Sinagoga
- Chiesa di Sant'Ignazio
- Chiesa dell'Immacolata
- Duomo
- Piazza della Transalpina
- Palazzo Attems Santa Croce (Municipio)
- Palazzo Attems Petzenstein
- Palazzo Coronini Cronberg
- Palazzo Lantieri
- Sacrario Militare di Oslavia
[modifica] Cultura
[modifica] Lingue
Gorizia è una città tradizionalmente multilingue. Fino alla Prima guerra mondiale si poteva considerare una città quadrilingue. Dopo la fine del conflitto la lingua tedesca, che era una delle lingue di cultura e dell'amministrazione, regredì rapidamente, fino a scomparire quasi del tutto (attualmente il numero di germanofoni autoctoni di Gorizia è minimo). Sopravvivono e sono vitali, oltre all'italiano standard, la lingua friulana (nella sua varietà goriziana), lo sloveno (sia nella varietà standard che nelle varietà locali), e il dialetto veneto goriziano. Quest'ultimo, che si andò affermando a Gorizia a partire dal XIX secolo, attualmente è particolarmente vitale ed è utilizzato come lingua franca nei contesti sociali informali.
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Per approfondire, vedi le voci Lingua friulana, Diffusione dello sloveno in Italia e Lingua veneta. |
[modifica] Musica
Ogni anno si svolgono in questa città numerosi concorsi musicali internazionali. Tra questi bisogna citare in particolar modo quello riguardante il canto corale "C.A. Seghizzi", in cui decine di cori di altissimo livello e provenienti da ogni parte del mondo, si confrontano suddivisi in varie categorie. Il concorso Seghizzi rientra nel circuito del Gran Premio Europeo di Canto Corale, l'ultimo Gran Premio è stato ospitato a Gorizia nel 2004. Di rilievo internazionale vi sono anche il concorso pianistico "Pecar" e il Concorso Internazionale di Violino "Premio Rodolfo Lipizer" organizzato dall'omonima Associazione, che svolge un'intensa attivita' culturale-artistica, regionale, nazionale e internazionale, promuovendo varie iniziative: Concorso Internazionale di Violino "Premio Rodolfo Lipizer", a cadenza annuale, giunto alla venticinquesima edizione, a cui finora hanno partecipato virtuosi violinisti di alto livello tecnico-interpretativo, provenienti da Nazioni dei cinque Continenti; l Convegno Internazionale sul Violino, concomitante al Concorso, su tematiche inerenti l'arte violinistica, e il Convegno Triennale Internazionale di Liuteria parallelo alla Mostra di Liuteria. Annualmente organizza "Concerti della Sera", "Concerti della Domenica", "Concerti di Grandi Interpreti", Concerti per le scuole medie inferiori e superiori denominati "I giovani e la musica". Inoltre, negli ultimi anni, si sta affermando il Concorso Europeo di Chitarra Classica "Città di Gorizia", la cui prima edizione risale al 2004, anno dell'ultimo allargamento dell'Unione Europea. Oltretutto, durante tutto l'anno, si svolgono anche festival musicali, teatrali, di carattere storico e culturale di ogni genere che raccolgono artisti e relatori di carattere internazionale.
[modifica] Cinema
Nella suggestiva cornice del castello di Gorizia si svolge ogni estate il famoso concorso per la sceneggiatura cinematografica "Sergio Amidei" che da anni premia sceneggiatori di fama mondiale votati da giurie che non hanno nulla da invidiare le "sorelle" dei festival o concorsi del settore più conosciuti.
[modifica] Enogastronomia
Antica contea: Gorizia - Cormòns - Gradisca d'Isonzo. L'Antica Contea comprende gran parte della provincia di Gorizia compresa tra le dolci colline del Collio, i profili del Carso, l'isola di Grado e la sua laguna. La zona concentra nel raggio di pochi chilometri paesaggi di incantevole bellezza, i vini migliori del Friuli, una gastronomia varia e un'antica storia che ha lasciato tracce di incredibile interesse. Tra i tesori della località spiccano i vini di qualità e l'ottima cucina, risultato dell'intreccio plurisecolare di popoli e culture. Il turista ha un' ampia scelta tra numerosi locali, la quale esige di lasciarsi tentare dai sapori dell'enogastronomia tipica.
Città dai tesori d'arte, architettura e gastronomia, Gorizia è stata nei secoli crocevia principale delle principali culture della civiltà centro-europea, originariamente intorno all'anno mille quelle veneto-friulana, austriaca e slovena. Una tappa a Gorizia non può trascurare un incontro con la cucina locale, sintesi sopraffina di culture e tradizioni diverse. Il mangiar bene goriziano ha profonde radici friulane, austriache e slovene, ma unisce anche influssi tedeschi e ungheresi. Il risultato è un'insolita contaminazione culinaria, davvero unica per aromi e gusti. Piatti tipici della cucina goriziana sono il musetto e brovada ovvero il cotechino servito con le rape bianche grattugiate e lasciate fermentare nella vinaccia, il gulasch, le profumatissime frittate alle erbe. Immancabili i contorni come le patate "in tecia" o il fresco abbinamento di radicchio e fagioli. I dolci occupano uno spazio particolare nella cucina locale, anchese su tutti spicca la gubana. E per rendere ancora più dolce una visita a Gorizia non può mancare l'assaggio del delizioso miele della zona. Le prelibatezze del Friuli isontino si sposano alla perfezione con i vini, prodotti soprattutto nella zona di Oslavia, rigorosamente a denominazione di origine controllata. Gubana, miele e vini di Oslavia sono oggi riuniti sotto il marchio "Prodotti tipici goriziani".La sosta nelle numerose trattorie e ristoranti conferma l'internazionalità di questa cucina, i cui piatti forti sono costituiti dalla selvaggina: fagiano, lepre, capriolo e cinghiale preparati secondo la tradizione locale o con note austriache ed ungheresi. La carne di maiale occupa una parte di rilievo sia come protagonista di gustosi antipasti sia da destinarsi a vivaci grigliate. Noti anche i bolliti di carni varie, il prosciutto cotto nel pane serviti con salsa di cren (rafano). Tra i primi piatti eccellono la pasta fatta in casa e tagliata a strisce (blecs), condita con sughi d'arrosto e selvaggina, gli gnocchi di semolino e patate ripieni di susine e conditi con burro fuso e cannella, la polenta; prevalenti su tutti sono le minestre ricche di verdure, tipica la "jota", fatta di fagioli e crauti arricchita con carne di maiale. La tradizione contadina ha trasmesso le frittate saporite in diverse varianti: con gli asparagi, con i germogli di luppolo selvatico, con dodici varietà di erbe selvatiche. Ispirati alla tradizione mitteleuropea sono i dolci costituiti da caldi "strudel" di mele, pinoli, uvetta, profumate crostate di frutta e la più nota gubana.
Le "Botteghe del Collio", contrassegnate da caratteristiche insegne in ferro battuto, sono un selezionato gruppo di ristoranti e trattorie, dove il servizio deve essere inappuntabile e rispondere ai requisiti di raffinatezza che i vini del Collio esigono. I vini vengono rappresentati da accurate "carte dei Vini", sono serviti usando i bicchieri più adatti a ogni vino, alla giusta temperatura e in un'atmosfera serena per una piacevole degustazione.Attraverso il Ponte del Torrione, saliamo verso Oslavia, in un morbido paesaggio di colline e vigneti. Da Oslavia, dove è situato il monumentale Ossario della Prima guerra mondiale, salite tra le numerose aziende vitivinicole per raggiungere San Floriano del Collio. Nel piccolo centro, dominato dal quattrocentesco castello Formentini (oggi sede del Museo del Vino) si entra fiancheggiando il campo da golf che si estende in un magnifico panorama di colline. Da qui, imboccate la "Strada del vino", scendendo nella Piana del Preval. Siete in località Subida, suggestiva zona attrezzata per l'ospitalità ai turisti, e da qui potete proseguire fino a Cormòns.
Ed eccoci nel cuore del Collio. Tra i vigneti che inquadrano in file ordinate un paesaggio pittoresco, sorge Cormòns, animata cittadina di stampo asburgico. La fama dei vini, che possono essere gustati in un gran numero di locali ed enoteche, ha reso la cittadina un punto di riferimento a livello internazionale, richiamando numerosi visitatori, richiamati dalla bellezza del paesaggio e dalla bontà dell'offerta enogastronomica. Per rinsaldare lo stretto legame tra Cormòns e le meraviglie della sua terra, ogni anno, nella seconda domenica di settembre, la cittadina ospita la Festa dell'uva. Chioschi di vini offrono degustazioni guidate da esperti sommelier, e gli assaggi permettono di confrontare le nobili qualità dei vini e di abbinarli alle pietanze tipiche della regione. Nel corso della Festa dell'uva, viene inviato ai capi di stato di tutto il mondo il Vino della Pace, frutto della vendemmia di oltre 400 differenti tipi di uva provenienti dai cinque continenti, i cui vitigni sono stati messi a dimora nella Vigna del Mondo, nei pressi della Cantina Produttori Cormòns, dove è anche possibile visitare le antine con una serie di pregevoli botti dipinte. Lasciato il centro collinare, il nostro percorso punta verso Angoris, da dove con una breve deviazione di raggiunge facilmente il piccolo centro di Medea, dominato dal monumento dell'Ara Pacis. Attraversato l'abitato di Mariano del Friuli, ci si avvicina al prezioso centro di Gradisca. Al visitatore che arriva a Gradisca d'Isonzo, la cittadina si presenta come un raffinato salotto, ricco di storia e immerso nel verde. Tradizione e modernità a Gradisca d'Isonzo si fondono anche nell'arte dell'enogastronomia e dell'ospitalità, praticata in numerosi ristoranti e trattorie. Le antice ricette culinarie sono state rivisitate secondo i principi più nuovi della gastronomia ma l'accuratezza delle preparazioni e la scelta di ingredienti di prima qualità sono rimaste immutate nel tempo.
Gradisca d'Isonzo mantiene oggi particolare fama anche per i vini, per i quali era già apprezzata nei secoli passati, e nell'enoteca regionale "La Serenissima" presenta al visitatore il meglio della produzione vinicola del Friuli Venezia Giulia. Quella dell'enogastronomia è un richiamo al quale è impossibile resistere, ma Gradisca d'Isonzo ammalia il visitatore anche grazie alla vivacità dei suoi esercizi commerciali, dei negozi e delle botteghe. Passeggiando nelle vie del centro, il turista può trovare una vasta scelta per i suoi acquisti, in un'atmosfera cordiale e familiare. E, per ristorarsi, è di rigore la sostanza in uno dei suggestivi caffè che si affacciano sul parco, con i tavolini circondati dal verde.
Piatti tipici
La cucina di Gorizia ha due componenti fondamentali: quella contadina e quella asburgica, di influenza austriaca. A quella contadina appartengono la jota, minestra di cavoli, fagioli e stinco, mentre a quella asburgica; gli gnocchi di susine, il gulasch e il kugelhupf.
La sottile differenza con la cucina triestina è sostanzialmente determinata dall'influenza marinara di Trieste, la quale aggiunge alla tipicità triestina un interessante diversivo come i scampi alla buzara e non di meno alcune sottili differenze nella preparazione dei cibi come il gulasch.
Tra i vini si può segnalare il vino carsico teran, terrano: aspro, forte, estremamente tannico; si accompagna bene ad un prosciutto del Carso di sapore forte e secco, quasi salato ed a formaggi stagionati.
[modifica] Sport
Il 30 maggio 2001 l'11^ tappa del Giro d'Italia 2001 si è conclusa a Gorizia con la vittoria dello spagnolo Pablo Lastras Garcia.
L'11 giugno 2005 il goriziano Paolo Vidoz vince il titolo di Campione europeo dei pesi massimi.
Il 26 giugno 2006 Paolo Bettini ha vinto il Campionato Italiano su strada di Ciclismo su un percorso di km 233,4 in 5 ore, 59 minuti e 40 secondi alla media di km/h 38,936
Il 23 settembre 2007 il goriziano Stefano Panterotto ha vinto il Campionato Mondiale di Karate WSKA e il 25 novembre 2007 il Campionato Europeo di Karate ESKA, ambedue nel kata a squadre categoria juniores.
[modifica] Goriziani celebri
In ordine alfabetico
- Graziadio Isaia Ascoli, (Gorizia 1829 - Milano 1907) linguista
- Francesco Borgia Sedej, (Cerkno 1854 1931) arcivescovo di Gorizia
- Diodato "Darko" Bratina, (Gorizia 1942 - Obernai 1997) docente universitario, politico, senatore della repubblica italiana XIII legislatura
- Lojze Bratuž, (Gorizia 1902 - Gorizia 1937) organista , compositore ,maestro di cappella,martire del fascismo
- Piero Colobini,(Gorizia 1914 - fronte greco - albanese 1941), Ufficiale degli Alpini
- Max Fabiani, (Cobdil 1865 - Gorizia 1962) architetto
- Nora Gregor, (Gorizia 1901 - Santiago del Chile 1949) attrice di cinema e teatro
- Simon Gregorčič, (Vrsno 1844 - Gorizia 1906)poeta
- Milko Kos, (Gorizia 1892 - Lubiana 1972) storico medievalista, rettore dell' Università di Lubiana
- Rodolfo Lipizer, (Gorizia 1895 - Gorizia 1974) violinista, compositore
- Sergej Mašera, (Gorizia 1912 - Bocche di Cattaro 1941), ufficiale di marina jugoslavo, eroe nazionale
- Francesco Macedonio, (Idria, Slovenia 1927) regista teatrale
- Gian-Paolo Martini, (Gorizia 1776, 1874) musicista, compositore
- Paolo Maurensig, (Gorizia 1943) romanziere
- Carlo Michelstaedter, (Gorizia 1887, Gorizia 1910) filosofo
- Jakob Missia, (Sveti Križ pri Ljutomerju , 1838 , Gorizia 1902) arcivescovo di Gorizia e cardinale
- Niccolò Pacassi, (Wiener Neustadt 1716 - Vienna 1790) architetto
- Ervino Pocar, (Gorizia 1900 - Milano 1981) germanista, saggista
- Quirino Principe, (Gorizia 1935) germanista, musicologo
- Fausto Romitelli, (Gorizia 1963 - Milano 2004) compositore di musica contemporanea
- Carlo Rubbia, (Gorizia 1934) fisico premio Nobel
- Ario Rupeni, (Gorizia 1937 - Gorizia 2003) politico, amministratore
- Cecilia Seghizzi, (Gorizia 1908) musicista, compositrice
- Giuseppe Tominz (Gorizia 1780 - Gradišče pri Prvačini. 1866) pittore
Talenti sportivi:
- Francesca Barnaba, (Gorizia 1985), nazionale italiana ISI di karate
- Giuseppe "Pino" Brumatti, (Gorizia 1948) ex giocatore e dirigente di basket
- Paolo Camossi, (Gorizia 1974) campione mondiale indoor e finalista olimpico di salto triplo
- Matej Černic, (Gorizia 1978) giocatore della nazionale italiana di pallavolo
- Barbara Lah, (Gorizia 1972) finalista mondiale di salto triplo
- Stefano Panterotto, (Gorizia 1988) campione europeo e mondiale juniores di karate, nazionale italiana ISI
- Loris Paoluzzi, (Gorizia 1974) finalista olimpico di lancio del martello
- Gianmarco Pozzecco, (Gorizia 1972) giocatore della nazionale italiana di basket
- Edoardo Reja, (Gorizia 1945) allenatore del Napoli Calcio
- Elisa Togut, (Gorizia 1978) giocatrice della nazionale italiana di pallavolo
- Paolo Vidoz, (Gorizia 1970) pugile professionista, campione italiano e Europeo e medaglia di bronzo olimpica nei dilettanti
- Tonino Zorzi, (Gorizia 1935) ex giocatore ed allenatore di basket
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Ettore Romoli (FI) dal 28/05/2007
Centralino del comune: 0481 383111
Email del comune: info.go@apertoalpubblico.fvg.it
[modifica] Gemellaggi
Gorizia è gemellata con:
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Voci correlate
- Gorizia e Gradisca
- Gorizia (famiglia)
- Venezia Giulia
- Friuli
- Muro di Gorizia
- Friulano goriziano
- Diffusione dello sloveno in Italia
- Comunità Montana del Torre, Natisone e Collio
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Gorizia
[modifica] Collegamenti esterni
- Portale turistico del comune di Gorizia
- Radio Gorizia 1 - emittente radiofonica isontina
- Sito del Teatro comunale Giuseppe Verdi
- èStoria - Festival Internazionale della Storia
- Gorizia Oggi - quotidiano on line di Gorizia
- Sito del premio Sergio Amidei
- Sito dell'Associazione di rievocazione storica medioevale 'Meginardus de Goritia'
Portale Friuli-Venezia Giulia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano di Friuli-Venezia Giulia