Solanum tuberosum
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Classificazione scientifica | ||||||||||||||
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Nomenclatura binomiale | ||||||||||||||
Solanum tuberosum L., 1753 |
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La patata (Solanum tuberosum L. 1753) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Solanacee (Dicotiledoni), originaria del Perù, della Bolivia, del Messico e del Cile e portata in Europa nel XVI secolo. Non si conoscono varietà spontanee né si sa da quale specie originaria di Solanum si sia originata la patata edule.
Indice |
[modifica] Etimologia
La parola italiana patata deriva dall'omonimo terimne spagnolo spagnolo, preso direttamente dalla sua forma indiana in lingua nahuatl potatl, attraverso però l'uso altrettanto diffuso di termini come «papa» (che in lingua quechua indica appunto Solanum tuberosus) e «batatas» per Ipomoea batatas, nome originario dell'isola Hispaniola.
Attraverso la lingua italiana e l'inglese i terimi «patata» e l'analogo «potato» si diffusero nel resto d'Europa, sopravvivendo con alcuni nomi in disuso nei dialetti della lingua tedesca (Patätsche, Pataken). Più fortuna ebbe il nome Tartifola datole in Italia a partire dal XVI sec.: assimilato il tubero di Solanum tuberosum per forma e commestibilità al tartufo, oggi il termine relativo in italiano sopravvive solo in alcuni dialetti, mentre si è affermato in tutta l'area mitteleuropea e germanica nella variante Kartoffel, termine che poi tornò in alcuni dialetti del Friuli nella variante latinizzata di «cartufole» o «cartufolaria». Anche le parole in lingua bulgara картоф, e in lingua russa картофель derivano dall'Italiano tartufoli.
In altri linguaggi è comune anche "mela di terra": pomme de terre in francese, aardappel in olandese, תפוח אדמה in ebreo (spesso scritto solamente פוד) e Erdapfel in tedesco Austriaco. Il termine è probabilmente di origine colta, ed è da accostare all'analogo tedesco «Grundbirne» (pera di terra), da cui derivano i termini «krompir» del croato, «bramburi» del ceco, peruna del finlandese, e jordpäron dello svedese. In polacco la patata è chiamata ziemniaki, e in slovacco zemiak, dalla parola che significa "terra". In parecchie lingue indiane settentrionali e nepali è chiamata alu e in indonesiano kentang.
Differenti nomi per la patata si svilupparono in varie regioni della Cina, i più frequentemente usati nella cinese standard sono 马铃薯 - mǎlíngshǔ, "fagiolo di terra" (土豆 - tǔdòu), e "taro straniero" (洋芋 - yángyù).
[modifica] Fitonimia popolare
Accanto ai termini più diffusi nella letteratura scientifica e artistica nella tradizione popolare italiana sono sopravvissuti nelle varie regioni anche i termini più antichi con cui si designava Solanum tuberosum, nonché alcune elaborazioni originali che hanno trasformato i termini antichi in veri e propri nuovi nomi.
Regione | da papa o batata | da pomme de terre | da tartufola o Kartoffel | altri |
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Toscana | Patata, Batata | Pomo di Terra | ||
Liguria | Patatta, Batàtta | Tartìfola, Trüffa | ||
Piemonte | Pùm d'terra | Tartifla | ||
Lombardia | Tartiffolo | Tomache | ||
Veneto | Petata | |||
Friuli | Carùfule, Cartufularie | |||
Emilia-Romagna | Patèta, Patada, Patèda | Pomm de terra | ||
Abruzzo | Patana | |||
Molise | Tapane | |||
Calabria | Papagno | |||
Sicilia | Puma di terra | |||
Sardegna | Patatas | Pumu de terra, Poma de terra |
[modifica] Storia
La presenza della patata nelle zona più elevate della regione delle Ande risale al II millennio a.C., la patata veniva essiccata e costituiva una risorsa di scorta.
Contrariamente a quanto accaduto ad altre colture di larga diffusione provenienti dal Nuovo Mondo e in seguito diffuse, con tempi e modi diversi, per tutto il globo, la patata raggiunse un certo successo solo in America del Nord e in Europa, per contro non fu accolta in Cina, Giappone, e in tutta l'area islamica.
Anche in Europa la diffusione della coltivazione fu lenta influenzata da una diffidenza nei confronti di ciò che cresce sottoterra fino ad arrivare ad affermare che il consumo diffonda la lebbra ed ad asserire, nell'Encyclopédie del 1765 che si tratta di "cibo flatulento". Gli spagnoli la conobbero fin dai primi decenni (1539) del XVI secolo in Perù ma la pianta non risvegliò particolari interessi nella penisola iberica, maggiore interesse incontrò in Italia, forse perché più densamente popolata, qui le patate vennero chiamate "tartuffoli".
Nel 1600 l'agronomo francese Olivier de Serres nella sua opera Théâtre d’agriculture et Ménage des champs ne descrive in maniera dettagliata la coltivazione e nell'opera Rariorum plantarum historia di Charles de l'Écluse del 1601 ne viene data una dettagliata descrizione botanica, a lui, che fu per lungo tempo botanico di corte dell'imperatore Massimiliano II si deve l'introduzione della patata (e di altre piante esotiche) in Austria.
La tradizione vuole che l'introduzione della patata in Inghilterra (1588) sia merito di Walter Raleigh, la coltivazione si diffuse però solo nella vicina Irlanda dove in breve tempo diventò l'alimento principale di gran parte della popolazione con le nefaste conseguenze di una serie di carestie fino alla devastante carestia del 1845. Per contro in Inghilterra se ne diffonde la produzione ma per lo più destinata all'esportazione, nel suo libro La ricchezza delle nazioni Adam Smith deplorava che i suoi compatrioti non apprezzassero un prodotto che aveva, apparentemente, dimostrato il suo valore nutrizionale nella vicina Irlanda.
La diffusione del tubero fu quindi poco uniforme, in Francia, ad esempio, coinvolse inizialmente poche aree del Delfinato e dell'Alsazia (1666) e in seguito della Lorena (1680) dove nel 1787 viene descritta come cibo principale degli abitanti della campagna.
Più incisiva fu la penetrazione in aree come la Svezia, la Svizzera e soprattutto la Germania. L'agronomo francese Antoine Parmentier, rientrato in Francia nel 1771 in seguito ad un periodo di prigionia trascorso in Prussia dopo la Guerra dei Sette prese parte ad un concorso indetto dall'Accademia di Besançon sulla ricerca di possibili sostituti del pane, [2] redasse un articolo sul valore nutrizionale della patata.
[modifica] Morfologia
[modifica] Tuberi
I tuberi, la parte commestibile della pianta, si sviluppano dal rigonfiamento della parte terminale, epigea, dei lunghi stoloni sotterranei. Il rigonfiamento si forma per il trasporto e l'accumulo dei carboidrati fotosintetizzati dalla parte aerea della pianta, quando essa raggiunge la maturità. I tuberi, quindi, fungono da organo di riserva.
La tuberificazione è favorita dall'assenza di luce, dalla temperatura e dall'umidità del suolo. L'accorciarsi del giorno, le basse temperature notturne e l'aumentare dell'umidità, infatti, stimolano gli stoloni a produrre una maggiore quantità di citochinine, degli ormoni vegetali che favoriscono la divisione cellulare. Quando comincia la formazione del tubero, questo diventa il meristema principale e la crescita di tutti gli altri organi rallenta considerevolmente.
I tuberi presentano un epidermide sottile ricoperta da piccole lenticelle, suberificate in condizioni di mancanza d'acqua. La presenza di acqua favorisce la crescita di cellule corticali che rompono il sughero e formano delle aperture nelle lenticelle.
Al di sotto dell'epidermide si trova il periderma, il floema lo xilema ed il midollo. Tutti questi tessuti sono collegati agli "occhi", delle strutture da cui si originano delle gemme, che rimangono dormienti durante lo sviluppo del tubero ma che possono originare nuovi steli.
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Per approfondire, vedi la voce Patata (alimento). |
[modifica] Foglie
Le foglie sono pennato-composte, formate da 7-9 foglioline di diversa grandezza e alternate. I margini possono essere lisci o seghettati.
[modifica] Steli
Durante i primi stadi dello sviluppo, gli steli hanno un portamento eretto e sono alti da 60 a 150 cm; raggiunta la maturità assumono un portamento prostrato e spesso ingialliscono.
[modifica] Infiorescenza e fiori
Le infiorescenze sono portate in posizione terminale e sono costituite da fiori pentameri. Questi sono di un colore che varia dal giallo all'argento e presentano degli stami gialli.
[modifica] Frutti
Il frutto è una bacca polposa giallastra. A causa dell'alta quantità dell'alcaloide tossico solanina contenuta al loro interno, i frutti della patata non sono commestibili.
[modifica] Riproduzione
L'impollinazione è entomofila e i principali impollinatori sono gli Imenotteri del genere Bombus. Gli insetti trasportano il polline da una pianta all'altra, permettendone la fecondazione. In alcuni casi è possibile anche l'autofecondazione.
Tutte le varietà di patata possono riprodursi per riproduzione vegetativa, piantando i tuberi o parti di essi. Alcune varietà commerciali presentano fiori imperfetti e non producono semi, quindi vengono propagate solo per mezzo dei tuberi, chiamati impropriamente "semi".
I fiori fecondati producono i frutti, che in alcune varietà sono piccoli, verdi e di forma simile ai pomodori ciliegini. Ogni frutto può portare fino a 300 semi.
[modifica] Coltivazione
La patata si adatta a climi molto diversi, ed è una tipica coltura da rinnovo che apre la rotazione. La semina si effettua sul terreno arato e concimato, disponendo i tuberi interi (o aperti) nei solchi, in modo da avere 5-6 piante/m²: la coltura primaticcia si semina da novembre a febbraio, quella ordinaria in marzo-aprile, quella tardiva in giugno-luglio. Per la raccolta viene impiegata una macchina cavatuberi.
Secondo dati FAO del 2005 la produzione mondiale di patate si aggira intorno ai 323 milioni di t[3].
I principali produttori di patate al mondo sono (Fonte:FAO[4] - 2005):
- Cina: 73 milioni di t (22% della produzione mondiale);
- Unione Europea a 25: 59 milioni di t;
- Russia: 36,4 milioni di t;
- India: 25 milioni di t;
- Ucraina: 19,5 milioni di t.
- Stati Uniti: 19 milioni di t;
All'interno dell'Europa Unita, i più grandi produttori di patate sono la Polonia e la Germania con 11 milioni di t.
L'Italia produce complessivamente 1,8 milioni di t di patate.
[modifica] Avversità


- Phytophthora infestans - peronospora della patata
- Rhizoctonia solani
- Phoma exigua
- Fusariosi
- Streptomyces scabies
- Helminthosporium solani
- Psylliodes affinis
- Leptinotarsa decemlineata - dorifora della patata
- Melolontha melolontha
- Meloidogyne spp.
- Globodera rostochiensis
- Globodera pallida
- Agrotis segetum
- Deroceras reticulatum
- Myzus persicae
- Macrosiphum euphorbiae
- Aphis fabae
- Aulacorthum solani
- Lygus pabulinus
[modifica] Tossicità
La patata, come il pomodoro, contiene un alcaloide velenoso nelle parti verdi, compresi i tuberi quando rinverdiscono. La solanina, contenuta appunto nelle piante del genere Solanum, causa intossicazioni con dolori addominali, diarrea, e nei casi gravi, la morte. Si consiglia dunque di conservare le patate in luogo buio e asciutto, per evitare il rinverdimento e la germinazione, che innalzano il contenuto di solanina.
[modifica] Prodotti agroalimentari tradizionali
Varietà di patate o denominazioni locali riconosciute come Prodotti agroalimentari tradizionali italiani
[modifica] Note
- ^ Penzig O., Flora popolare italiana, vol I p. 31, Edagricole, Bologna 1974
- ^ Il titolo esatto del concorso era « Quels sont les végétaux qui pourraient-être substitués en cas de disette à ceux que l’on emploie communément et quelle en devrait être la préparation ? »
- ^ Buried treasure: the potato in FAO Spotlight 2006. URL consultato il 02-01-2008.
- ^ Major food and agricultural commodities and producers in FAO Statistics division. URL consultato il 02-01-2008.
[modifica] Bibliografia
- Fernand Braudel Civiltà materiale, economia e capitalismo - Le strutture del quotidiano (secoli XV-XVIII) Piccola Biblioteca Einaudi Torino, 1979 ISBN 88-06-13049-8 p. 139 e seg.
- Lucien Dupouy, Pour bien cultiver, conserver et utiliser la pomme de terre, Collection Rustica, Ed. de Montsouris, Paris, 1946, 62p.
- Вавилов, Николай И. (Vavilov, Nikolaj I.) ([1940] 1987), Учение о происхождении культурных растений после Дарвина (Origine e geografia delle piante coltivate), Ленинград: Советская наука (Leningrado: Sovietskie Nauka).
- Contreras Méndez, A. (1999): ìì"Antecedentes sobre el origen de la papa", en Revista de la Papa, vol. 1, Nº 3. pp. 2-3
- Instituto Nacional de Investigación Agraria del Perú (2005), Investigadores de EE.UU confirman que la Papa es peruana por donde se la mire [2006]
- Spooner, David M.; McLean, Karen; Ramsay, Gavin; Waugh, Robbie; y Bryan, Glenn J. (2005): "A single domestication for potato based on multilocus amplified fragment length polymorphism genotyping", en Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. , Nº 102. p 14694-14699 [2]
- University of Wisconsin (2005), Finding rewrites the evolutionary history of the origin of potatoes [2006]
- Giovanni Biadene Storia della patata in Italia dagli scritti dei Georgici (1625-1900) Prefazione di Antonio Saltini - 1996 Editore Edizioni Avenue media, Bologna 1996
- Harry A. Mills. Potato, Solanum tuberosum L. in University of Georgia horticulture. URL consultato il 03-01-2008.
[modifica] Voci correlate
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[modifica] Collegamenti esterni
- Solanum tuberosum IPNI Database
- Solanum tuberosum GRIN Database