Prato
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« Son di Prao e vogl'esse' rispettao, pos'i sasso e mang'i'bbao! » |
(detto popolare)
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Prato | |||
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: | |||
Altitudine: | 61 m s.l.m. | ||
Superficie: | 97,59 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 1.905,79 ab./km² | ||
Frazioni: | vedi elenco | ||
Comuni contigui: | Agliana (PT), Calenzano (FI), Campi Bisenzio (FI), Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Quarrata (PT), Vaiano | ||
CAP: | 59100 | ||
Pref. tel: | 0574 | ||
Codice ISTAT: | 100005 | ||
Codice catasto: | G999 | ||
Nome abitanti: | pratesi | ||
Santo patrono: | Santo Stefano | ||
Giorno festivo: | 26 dicembre | ||
Sito istituzionale | |||
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Prato è un comune di 185.987 abitanti, capoluogo della provincia omonima. La città è famosa in Italia e nel mondo per la produzione tessile. Negli ultimi anni è stata protagonista di un notevole boom demografico e, attualmente, è la seconda città toscana (dopo Firenze) e la terza dell'Italia centrale (dopo Roma e Firenze) per numero di abitanti.
[modifica] Geografia
Prato è una città della Toscana nord-orientale e si estende per circa 100 km². È posta ai piedi del monte della Retaia (768 metri), ultima cima della Calvana. Il punto più alto del comune è la cima del monte Cantagrilli (818 metri). L'altitudine minima è di 32 metri, in corrispondenza delle Cascine di Tavola. È attraversata dal fiume Bisenzio, affluente dell'Arno.
E' stata inserita (con la relativa provincia) nell' Area metropolitana fiorentina con la Delibera 130 dell'anno 2000 dal Consiglio Regionale della Toscana.
[modifica] Clima
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Per approfondire, vedi le voci stazione meteorologica di Prato e stazione meteorologica di Prato Galceti. |
Il clima della città è caratterizzato da inverni freddi e moderatamente secchi (minima assoluta di -13,8°C l' 11 gennaio 1985 secondo i dati del Lamma) ed estati calde e afose (massima assoluta di +40,0°C il 14 agosto 1985 secondo i dati del Lamma). Le precipitazioni (circa 950 mm annui secondo i dati del Lamma) si concentrano prevalentemente in autunno ed hanno un massimo secondario in primavera.
Rispetto alla vicina Firenze e all'area urbana della città di Prato, la stazione meteorologica di Galceti presenta maggiori caratteristiche di ruralità, essendo situata a 110 metri s.l.m. sulle prime propaggini collinari alla periferia nord-occidentale della città. I dati rilevati, a differenza di quelli del capoluogo toscano, non risentono pertanto dell'effetto isola di calore nella stagione estiva, mentre risulta meno incidente l'effetto albedo susseguente ad eventuali nevicate nella stagione invernale, sia per l'ubicazione della stazione stessa che per la ventilazione tendenzialmente maggiore.
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
- Classificazione climatica: zona D, 1668 GR/G
- Diffusività atmosferica: bassa, Ibimet CNR 2002
[modifica] Storia
[modifica] Preistoria e storia antica
Alcuni ritrovamenti testimoniano che il territorio collinare circostante Prato risultava già abitato sin dal Paleolitico.
La piana venne successivamente abitata dagli Etruschi.
Grande scalpore ha suscitato la notizia, nel 1998, del ritrovamento dei resti di una città etrusca (fino ad allora sconosciuta) nell'area di Gonfienti, a ridosso del comune di Campi Bisenzio: fino a quel momento si pensava che prima del Medioevo non esistesse nessun insediamento stabile nella zona. Gli scavi hanno dimostrato che la città, i cui reperti risalgono al VI secolo a.C., non era affatto piccola, e vi era praticata già a quell'epoca la tessitura e la filatura.[1]
Uno studioso ha addirittura avanzato l'affascinante ipotesi (basandosi su alcuni toponimi della zona) che questa possa essere la mitica Camars (o Clusium), patria del re Porsenna, e che in queste zone possa trovarsi la sua mitica tomba. In effetti la città aveva assi viari ben pianificati (indicanti quindi una presenza costante nel territorio di genti etrusche), con una strada di oltre dieci metri di larghezza e un'estensione notevole (oltre i 35 ettari). All'interno di essa è stata rinvenuta una villa di circa 1450 mtq (la più grande dell'Italia antica), sviluppata sul modello delle domus pompeiane (ma di alcuni secoli precedente) con una rete di canali idrici e un'eccezionale quantità di ceramiche greche a figure rosse e nere, su cui spicca una kilix attribuita a uno dei più importanti artisti greci del V secolo, (Douris). Indizi sull'esistenza in loco di una città etrusca erano già stati ipotizzati nel corso del XVIII secolo, quando vennero raccolti svariati reperti di quell'epoca (tra cui il cosiddetto "offerente" esposto al "British Museum"), suggerendo per essa il nome di "Bisenzia", una mitica città etrusca scomparsa secoli fa.
La città, anche se intuibile solo parzialmente per la rapida urbanizzazione nella sua area, era quasi certamente collegata commercialmente a Misa-Marzabotto al fine di favorire gli scambi attraverso l'Appennino, lungo la direttrice che collegava le città di Spina e Pisa nel corso del VI-V secolo a.C. fino a decadere quasi improvvisamente al termine del V secolo a.C., per circostanze ancora non chiare.[2]
Infine la piana fu abitata dai Romani (vi passava la via Cassia, nel tratto che collegava Firenze con Pistoia, sulla via per Luni). Il territorio dove sorge oggi Prato però era destinato alla centuriazione e non ad insediamenti umani.
[modifica] Storia medievale
Nell'Alto Medioevo la zona venne occupata da Longobardi e Bizantini.
La storia della città vera e propria è testimoniata a partire dal X secolo, quando si hanno notizie dei due villaggi distinti di Borgo al Cornio (corrispondente a quattro strade incrociate a scacchiera appena a sud dell'attuale Piazza del Duomo) e di Castrum Prati (corrispondente all'area antistante l'attuale Castello dell'Imperatore e dove si trova il nome di una chiesa intitolata a S.Maria in castello). Questi due nuclei urbani si fusero nel corso dell'XI secolo ed i signori del Castrum Prati, gli Alberti, ottennero l'investitura imperiale di "conti di Prato". Nello stesso periodo venne conclusa l'opera di bonifica della Piana e la costruzione del sistema idrico, che regolava il corso del fiume Bisenzio (grazie alla pescaia detta Cavalciotto, presso Santa Lucia, tuttora esistente), e ne incanalava le acque in una fitta rete di gore, che servivano per far funzionare le gualchiere, cioè gli opifici tessili.
Dopo l'assedio del 1107 da parte delle truppe di Matilde di Canossa, i conti Alberti si ritirarono nei propri castelli della Val di Bisenzio e l'abitato cominciò a costituirsi come libero Comune. Per due secoli Prato conobbe una forte espansione urbana (vennero quasi raggiunti i 15000 abitanti), dovuta alla fiorente industria della lana e alla forte devozione verso una reliquia appena giunta: la Sacra Cintola. L'urbanizzazione è testimoniata dalla necessità di costruire due nuove cerchie di mura, una intorno alla metà del XII secolo e l'altra a partire dal 1300. Nel 1326, per sottrarsi alle mire espansionistiche di Firenze, e alle proprie lotte interne tra le famiglie più possidenti per il controllo amministrativo, la città si sottomise alla Signoria di Roberto d'Angiò, re di Napoli. Il 23 febbraio 1351 Giovanna d'Angiò vendette la città a Firenze per 17500 fiorini d'oro, e a quest'ultima città rimase successivamente legata fino ai giorni nostri.
[modifica] Storia moderna
Nonostante la perdita della libertà, Prato continuò a svilupparsi nei secoli seguenti, seguendo le sorti di Firenze, prima sotto la dinastia dei Medici, quindi con la Repubblica Fiorentina dal 1494. A causa di questo, l'esercito della Lega Santa (creata fra il Papa Giulio II e gli Spagnoli) cinse d'assedio sotto il comando di Raimondo de Cardona, conquistò e devastò Prato il 29 agosto 1512. Tale saccheggio (noto come Sacco di Prato) segnò profondamente la vita della città e l'inizio del declino, che durò per circa due secoli.
Nel 1653 Prato ottenne finalmente il tanto ambito status di Città e di Diocesi (quest'ultima era limitata soltanto all'interno delle mura cittadine e con il Vescovo in comunione con Pistoia). Tale titolo diede un nuovo sviluppo all'economia e all'urbanizzazione locale: per l'occasione venne fatta realizzara la Fontana del Bacchino da Ferdinando Tacca.
Nel XVIII secolo, con la salita dei Lorena alla guida del Granducato di Toscana, la città venne abbellita e conobbe anche un notevole sviluppo culturale, che veniva promosso dagli stessi granduchi.
[modifica] Storia contemporanea
Dopo l'Unità d'Italia si ebbe una fortissima industrializzazione (soprattutto nel settore tessile) e cominciò un'incredibile crescita demografica, che fece uscire la città dalla cerchia di mura trecentesche e la portò ad inglobare pian piano i borghi circostanti, con la popolazione cittadina passata dai 50000 abitanti del 1901 agli oltre 180000 del 2001.
Per descrivere l'industra tessile della città, lo storico Emanuele Repetti nell'Ottocento definì Prato "la Manchester della Toscana". Inoltre, la concentrazione di opifici tessili era così elevata che Prato divenne famosa come la città dalle cento ciminiere.
Nel secondo dopoguerra, quando il progresso tecnologico rese obsoleti i vecchi opifici, le grandi ciminiere in mattoni sparirono, tranne alcune che sono tutt'ora in piedi in quanto reperti di archeologia industriale, come quella della Cimatoria Campolmi.
Dopo la consistente immigrazione proveniente dal Sud degli anni sessanta e settanta, a partire dagli anni novanta, la città è stata meta di una immigrazione extracomunitaria molto consistente.
Fino al 1992 Prato, come tutti gli altri comuni della sua provincia, faceva parte della provincia di Firenze. Quell'anno furono istituite 8 nuove province in Italia, tra cui quella di Prato, al fine di meglio amministrare un territorio in crescita continua di abitanti.
[modifica] Onorificenze
Prato è una delle città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione: nel 1994 è stata insignita della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale (fu la prima città al di sotto della linea gotica ad essere stata liberata interamente dai partigiani).[3]
[modifica] Demografia
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] L'immigrazione cinese
La comunità cinese (provienente dalla provincia cinese di Wenzhou) è la comunità straniera principale della città ed una delle più grandi in Europa. I cittadini cinesi registrati all'anagrafe erano già nel 2006 poco più di 10.000[4], tuttavia, compresi i cinesi clandestini, si stima che il numero sia quasi il doppio, corrispondente a più del 10% dell'intera popolazione comunale[5], dato, tra l'altro, in continua e costante crescita negli ultimi 10 anni.
In alcuni quartieri di Prato (in particolar modo il quartiere di san Paolo lungo via Pistoiese), la concentrazione di cinesi è tale che gran parte delle attività commerciali hanno cartelli e insegne in sola lingua cinese. Le attività italiane a Prato stanno cercando di aiutare l'integrazione della comunità cinese: per esempio alcune banche forniscono depliant e informazioni in bacheca anche in lingua cinese.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Circoscrizioni
Il territorio comunale è suddiviso in cinque circoscrizioni amministrative: Nord, Est, Sud, Ovest e Centro.[6]
[modifica] Quartieri del centro storico
I due assi viari principali del centro storico, incrociandosi in piazza del Comune, dividono il centro in quattro quartieri:
- Giuntalodi (Nord-Nord-Ovest)
- Inghirami (Est-Nord-Est)
- Cicognini (Sud-Sud-Est)
- Datini (Ovest-Sud-Ovest)
L'asse che taglia il centro da Sud-Sud-Ovest a Nord-Nord-Est è costituito da via Santa Trinita, piazza San Francesco, via Bettino Ricasoli, corso Giuseppe Mazzoni, piazza del Duomo e via Gaetano Magnolfi; l'altro asse, che va da Ovest-Nord-Ovest a Est-Sud-Est, percorre via San Vincenzo, piazza San Domenico, via Cesare Guasti, via fratelli Cairoli e via Giuseppe Mazzini.
[modifica] Quartieri e frazioni
Elenco delle frazioni di Prato:
- Circoscrizione Nord: Cerreto, Chiesanuova, Coiano, Figline di Prato, Galcetello, Galceti, Gli Abatoni, I Ciliani, Le Fornaci, Le Lastre, Le Sacca, San Martino, Santa Lucia, Villa Fiorita
- Circoscrizione Sud: Cafaggio, Casale, Castelnuovo, Campostino, Fontanelle, Grignano, Il Ferro, Iolo, Le Badie, Le Caserane, Le Colombaie, Le Fonti, Paperino, Ponte alle Vanne, Popolino, Purgatorio, San Giorgio a Colonica, San Giusto, Santa Maria a Colonica, Sant'Andrea, Tavola, Tobbiana
- Circoscrizione Est: Canneto, Carteano, Cavagliano, Filettole, Gonfienti, Il Cantiere, I Lecci, Il Palco, La Castellina, La Macine, La Pietà, La Querce, Mezzana, Pizzidimonte, Ponzano, Sacra Famiglia, Santa Cristina a Pimonte, Santa Gonda
- Circoscrizione Ovest: Borgonuovo, Capezzana, Galciana, Il Calice, Il Guado, La Dogaia, Le Pantanelle, Maliseti, Mazzone, Narnali, San Paolo, Sant'Ippolito, Vergaio, Viaccia
- Circoscrizione Centro: Il Pino, Il Soccorso, Reggiana
[modifica] La "Chinatown"
Negli anni novanta ha assunto sue particolari caratteristiche e una certa fama la zona attorno a via Pistoiese, dove si è concentrata gran parte della popolazione cinese presente in città, creando così una vera e propria "Chinatown".
Oggi la zona si presenta come un quartiere popolato quasi unicamente dai cittadini orientali, avente proprie attività commerciali ed industriali.
[modifica] Luoghi d'interesse
Molti edifici, soprattutto quelli medievali, sono caratterizzati dall'uso di materiali reperiti localmente. In particolare sono stati usati spesso due tipi di marmi, di diverso colore, che hanno dato luogo ad una bicromia negli edifici, caratteristica dell'area pratese e di parte di quella fiorentina. Le pietre usate sono:
- Alberese della Retaia (bianco)
- Serpentino del Monteferrato (verde)
[modifica] Monumenti principali
- Duomo, dedicato a santo Stefano: la chiesa, a tre navate, è costruita in marmo bianco e verde. L'attuale struttura risale al XII secolo, con rifacimenti successivi. Vi è conservata la reliquia della sacra Cintola. Le opere più importanti sono il pulpito esterno (costruito da Michelozzo e decorato da Donatello), gli affreschi di Filippo Lippi (nella Cappella Maggiore), di Paolo Uccello (nella Cappella dell'Assunta), e di Agnolo Gaddi (nella Cappella della sacra Cintola)
- Palazzo Pretorio: nel Medioevo era la sede del Podestà. Nacque nel XIII dalla fusione di tre edifici preesistenti. Nel Cinquecento venne aggiunto l'attuale coronamento merlato ed il campanile a vela. Vi ha sede il Museo Civico.
- Palazzo Comunale: palazzo porticato di aspetto neoclassico, prospicente Palazzo Pretorio. È l'attuale sede del Comune.
- Castello dell'Imperatore e Cassero: castello svevo, voluto dall'imperatore Federico II, a pianta quadrata, con otto torri (sei a base quadrata e due pentagonali). Oggi consiste delle sole mura esterne, in alberese.
[modifica] Chiese
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Per approfondire, vedi la voce Chiese di Prato. |
[modifica] Santuari mariani
Nella città esistono quattro chiese sorte in seguito a degli eventi miracolosi, legati a quattro immagini raffiguranti la Madonna. Due chiese si trovano nel centro storico (S.Maria delle Carceri e S. Maria del Giglio), le altre due sorsero all'esterno della città.
- Santa Maria delle Carceri (basilica): basilica rinascimentale con pianta a croce greca, opera di Giuliano da Sangallo. All'interno si trovano decorazioni in maiolica di Andrea della Robbia e vetrate su disegno di Domenico Ghirlandaio.
- Santa Maria del Giglio (santuario): ricostruita nel 1680, conserva un imponente altare in scagliola su disegno di [[Giovan Battista Balatri], completato nel 1705 da una tela di Pier Dandini con Dio Padre e santi.
- Santa Maria della Pietà (chiesa): edificata tra il 1617 e il 1619.
- Santa Maria del Soccorso (santuario): costruita nel XVI secolo su progetto di Alfonso Parigi il vecchio.
[modifica] Altre chiese
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Per approfondire, vedi la voce Chiese di Prato. |
[modifica] Nel centro storico
- Sant'Agostino
- Santi Caterina de' Ricci e Vincenzo Ferrer
- San Domenico
- San Fabiano
- San Francesco
- San Niccolò
- Spirito Santo
[modifica] Fuori le mura
- Sant'Andrea a Iolo
- Santa Cristina a Pimonte
- San Giorgio a Colonica
- San Lorenzo a Pizzidimonte
- Madonna dell'Ulivo
[modifica] Palazzi e ville
- Palazzo Datini
- Collegio Cicognini
- Palazzo Vai
- Palazzo Banci Buonamici
- Palazzo degli Alberti
- Villa Il Palco
- Orfanotrofio Magnolfi
- Villa delle Sacca
[modifica] Altri monumenti
- Mura di Prato
- Teatro Metastasio
- Teatro Politeama
- Teatro Fabbricone
[modifica] Sculture monumentali
- Ferdinando Tacca, Fontana del Bacchino (1659 - 1665)
- Antonio Garella, Monumento a Francesco Datini, piazza del Comune
- Oreste Chilleri, Monumento a Gaetano Magnolfi, piazza della Pietà
- Alessandro Lazzerini, Monumento a Giuseppe Mazzoni, piazza del Duomo
- Antonio Maraini, Monumento ai Caduti di Prato, Piazza delle Carceri.
- Henry Moore, Forma squadrata con taglio (1974)
- Giò Pomodoro, Isla Nigra. A Pablo Neruda (1975 - 1976), Giardini Via Carlo Marx.
- Luciano Minguzzi, Ippolito (1978), presso chiesa della Sacra Famiglia
- Emilio Greco, Dormitio Virginis (1982 - 1984, Duomo, Cappella del Sacro Cingolo
- Mauro Staccioli, Scultura Prato (1988), Giardino del Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
- Anne e Patrick Poirer, Exegi monumentum aere perennius (1988), Giardino del Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
- Ben Jakober e Jannick Vu, Mazzocchio (1994)
- Sol Le Witt, Irregular Tower (1997), Giardino del Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
[modifica] Natura
[modifica] Cultura
[modifica] Università
Dai primi anni '90 la città è sede di un importante polo universitario, con oltre 2000 studenti iscritti, denominato "Polo universitario Città di Prato", nato dalla collaborazione tra l'Università degli studi di Firenze e una società consortile nata dalla collaborazione tra Enti locali (in primo luogo il Comune di Prato) e vari soggetti privati, il PIN, proprietaria dell'edificio (già sede del prestigioso Istituto T. Buzzi e ristrutturata per l'occasione) che ospita il polo. Presso di esso sono attivi alcuni corsi di studio facenti capo alle facoltà di Economia, Lettere e filosofia, Ingegneria, Medicina e chirurgia e Scienze politiche dell'ateneo fiorentino.
[modifica] Ricerca
Negli ultimi anni si è sviluppata una fiorente e multiforme attività di ricerca, che affianca l'innovazione tipica delle imprese locali e ne amplia il raggio d'azione. I principali punti di riferimento sono il Polo Universitario Città di Prato e il nascendo Centro di Ricerca finanziato da Enti locali e Camera di Commercio.
[modifica] Biblioteche
- Biblioteca Lazzeriniana (Biblioteca Comunale Alessandro Lazzerini), via del Ceppo Vecchio 7
- Sezione della circoscrizione Prato nord, Via Corridoni 11
- Sezione della circoscrizione Prato ovest, Via P. Thouar 33 - Galciana
- Biblioteca Roncioniana, piazza San Francesco 27
- Biblioteca biomedica ed amministrativa, Piazza Ospedale 5
- Biblioteca dei Cappuccini, Via A. Diaz 15
- Biblioteca del Centro di informazione e documentazione / Arti visive - CID/Arti visive, Viale della Repubblica 277
- Biblioteca del Centro di scienze naturali, Via di Galceti 74
- Biblioteca del Convento di San Niccolò, Piazza cardinal Niccolò 6
- Biblioteca del Convitto nazionale Cicognini, Piazza del Collegio 13
- Biblioteca del liceo classico F. Cicognini, via Baldanzi 16
- Biblioteca del Monastero di San Clemente, Via San Vincenzo 24
- Biblioteca del Monastero di San Vincenzo, Via San Vincenzo 9
- Biblioteca del Museo del tessuto
- Biblioteca del Seminario vescovile, Via del Seminario 32
- Biblioteca del Teatro Metastasio, Via Cairoli 59
- Biblioteca della Scuola comunale di musica Giuseppe Verdi, Via S. Trinita 2
- Biblioteca della Società corale Guido Monaco, Via S. Vincenzo 12
- Biblioteca della Società pratese di storia patria, Via del Seminario 28
- Biblioteca dell'Archivio di Stato di Firenze - Sezione di Prato, Via Ser Lapo Mazzei 41
- Biblioteca dell'Archivio fotografico toscano, Via Ricasoli 7
- Biblioteca dell'Archivio storico diocesano, Via del Seminario 28
- Biblioteca dell'Associazione pratese Amici dei musei, Via Carbonaia 8/A
- Biblioteca dell'Azienda di promozione turistica, Via L. Muzzi 38
- Biblioteca dell'Istituto di studi storici postali, Via Ser Lapo Mazzei 37
- Biblioteca dell'Istituto geofisico toscano - Centro di documentazione protezione civile, Via Marengo 49/a
- Biblioteca dell'Istituto internazionale di storia economica Francesco Datini, Via L. Muzzi 38
- Biblioteca dell'Istituto tecnico commerciale Paolo Dagomari, Via di Reggiana 86
- Biblioteca Polo universitario di Prato dell'Università degli studi di Firenze, Piazza Ciardi 25
[modifica] Istituti scolastici
- Conservatorio di San Niccolò
- Convitto Cicognini
- Istituto Datini
- Istituto Statale di Istruzione Superiore "A. Gramsci - J.M. Keynes"
- Istituto tecnico industriale Tullio Buzzi
- Liceo Cicognini-Rodari
- Liceo sctentifico Carlo Livi
- Liceo scientifico Niccolò Copernico
[modifica] Musei e gallerie
- Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci
- Museo Civico
- Palazzo Comunale
- Museo dell'Opera del Duomo
- Museo del Tessuto
- Museo della Deportazione (a Figline)
- Museo del Centro di Scienze Naturali
- Galleria di Palazzo degli Alberti
- Museo di Scienze Planetarie
- Museo di Pittura Murale
[modifica] Feste e Fiere
[modifica] Corteggio Storico
A Prato si celebra l'8 settembre, giorno della natività della Madonna. Per rendere omaggio alla Sacra Cintola, ogni anno si svolge il Corteggio Storico, cioè la sfilata in costume lungo le vie del centro, a cui partecipano gli armati di Città, il Corpo dei Valletti Comunali e altre centinaia di figuranti provenienti da varie città d'Italia. La processione termina in Piazza del Duomo, dove si ha l'evento più solenne della giornata: l'ostensione del Sacro Cingolo.
Il programma della festa è arricchito da varie esibizioni che si tengono per tutta la giornata in vari punti del centro storico, Ad esempio l'esibizione degli sbandieratori, la gara di tiro con l'arco, il mercato medievale con rievocazioni degli antichi mestieri e tradizioni, gli spettacoli musicali, i fuochi d'artificio.
[modifica] PratoEstate
Tutte le estati, in città, nelle principali piazze ed al Castello dell'Imperatore hanno luogo eventi come concerti, spettacoli teatrali, cinema all'aperto. La rassegna ha inizio a giugno e termina a settembre.
[modifica] Cucina
- Biscotti di Prato
- Bruttiboni
- Mortadella di Prato
- Mantovana
- Pesche di Prato
- Sedani ripieni
- Vermouth di Prato
- Torta Ginevra
[modifica] Dialetto
Il dialetto pratese non si discosta molto dal fiorentino. L'unica particolarità fonetica, tra l'altro diffusa in modo parziale, è l'eliminazione della t e della c intervocalica; si nota cioè una gorgia toscana particolarmente rafforzata. Ad esempio spettacolo e capìto diventano spettàolo e capìo. Un ulteriore esempio è il motto popolare citato fra le curiosità.
[modifica] Prato nel Cinema
Film ambientati a Prato (anche parzialmente, ordine cronologico):
- Giovanna (1956): documentario sulle operaie tessili girato da Gillo Pontecorvo;
- Salvare la faccia: giranto alla fine degli anni sessanta nel centro di Prato.[7]
- Viaje a Toscana (1970)
- Per le antiche scale (1975): ambientato negli anni trenta, scena finale girata alla stazione centrale.[7]
- Berlinguer ti voglio bene: girato nell'estate del 1977 a Prato e dintorni.[7]
- Madonna che silenzio c'è stasera: girato in città nell'estate del 1982[7]
- Tutto Benigni (1983): l'incipit è girato a Vergaio, e una scena in Piazza Mercatale di notte, con la canzone Via con me di Paolo Conte in sottofondo.
- Il burbero: una scena attorno a un tavolo da biliardo, nell'estate del 1985.[7]
- Amici miei atto III: l'episodio delle giostre, girato alla villa del palco e alla Fiera di Prato nel settembre del 1985.[7]
- Mai con le donne: girato interamente in città nel 1986[7]
- Caino e Caino: girato interamente a Prato nell'estate del 1992[7]
- Cinque giorni di tempesta (1997) i protagonisti nella loro fuga passano per Prato.[7]
- Il signor Quindicipalle (1998): la scena della partita di biliardo finale è girata all'interno del Castello dell'Imperatore[7]
- Fughe da fermo (2001)[7]
- Aida delle marionette (2003)
- Né terra né cielo (2003)
- Tutti all'attacco (2005)
- Lettere dal Sahara (2006)
- Sweet Sweet Marja: diverse scene girate nell'ottobre del 2006 in vari punti della città, in particolar modo in piazza del Duomo e nel quartiere di Mezzana.[8]
[modifica] Associazioni culturali e ricreative
Parte importante del tessuto socio-culturale pratese sono le Case del popolo vedi Arci comitato territoriale di Prato. Una lista molto ricca di associazioni del Comune di Prato è presente sul sito delle Associazioni a Prato.
[modifica] Pratesi illustri e personalità legate a Prato
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Per approfondire, vedi le voci Personalità legate a Prato e Categoria:Personalità legate a Prato. |
La pagina riporta un elenco in ordine cronologico dei personaggi a vario titolo legati alla città di Prato per nascita, per attività o per vicenda biografica.
[modifica] Medioevo e Rinascimento
- Niccolò Alberti, vescovo di Ostia e cardinale (Prato 1250 - 1331).
- Compagnetto da Prato, poeta della scuola siciliana.
- Convenevole da Prato, letterato e insegnante di Francesco Petrarca.
- Francesco Datini, mercante, lasciò un ricchissimo archivio, nato e vissuto a Prato (1335 - 16 agosto 1410).
- Paolo dell'Abbaco, Matematico
- Baccio della Porta, detto Fra Bartolomeo, pittore, nato a Savignano di Prato il 28 marzo 1472, vi si fece frate nel 1500 nel convento di San Domenico.
- Andrea di Giusto, pittore, dal 1445 collaborò con Paolo Uccello negli affreschi del Duomo.
- Agnolo Firenzuola, letterato (Firenze 28 settembre 1493, Prato 28 giugno 1543)
- Filippo Lippi, pittore, dipinse gli affreschi della cappella Maggiore di Santo Stefano (1452-1465). Vi dipinse anche la Madonna del Ceppo per l'Opera pia fondata da Francesco Datini, le Esequie di san Gerolamo per il preposto Geminiano Inghirami e gli affreschi, oggi perduti, sulle vele della volta sopra la sua tomba dello stesso Inghirami nella chiesa di San Francesco.
- Filippino Lippi, pittore, figlio di Filippo Lippi (Prato 1457 - 1504. Per la città natale nel 1493 eseguì l'Apparizione di Cristo alla Madonna, forse in origine destinata alla chiesa di San Francesco; nel 1498 il Tabernacolo del canto del Mercatale e nel 1503, per il comune, una Madonna con Bambino e santi.
[modifica] Età moderna
- Angiolo Badiani
- Amadio Baldanzi (erudito, 1705 - 1789)
- Lorenzo Bartolini, scultore neoclassico, nato a Savignano, presso Prato, il 7 gennaio 1777.
- Sem Benelli, scrittore e drammaturgo italiano (Prato, 10 agosto 1877 - 1949)
- Gaetano Bresci (Prato 1869 - 1901), anarchico e uccisore di Umberto I, nato nella frazione di Coiano.
- Oreste Chilleri, scultore (Prato, 1872 - 1926).
- Piero Cironi, patriota (Prato 1819 - 1862)
- Santa Caterina de' Ricci, santa cattolica e monaca domenicana, badessa presso il convento di San Vincenzo a Prato (1547-1590).
- Alessandro Franchi (pittore, 1838-1913)
- Antonio Garella, scultore ferrarese, autore di opere per Prato
- Cesare Guasti, erudito e archivista
- Gaetano Magnolfi, industriale e filantropo (Prato 1786 - 1867)
- Curzio Malaparte, scrittore, polemista politico e giornalista (Prato 1898 - 1957).
- Antonio Martini, arcivescovo di Firenze e biblista (Prato 1720 - 1809).
- Filippo Mazzei (intellettuale, 1730 - 1816)
- Giovan Battista Mazzoni (inventore, 1789 - 1867)
- Giuseppe Mazzoni, patriota, triumviro di Toscana, (1808 - 1880)
- Armando Meoni, giornalista e scrittore (Prato 1894 - 1984)*Giuseppe Merzario, patriota, educatore, parlamentare brianzolo, rettore e preside del liceo classico Cicognini
- Ferdinando Tacca (scultore, 1619 - 1686)
- Giuseppe Valentini, architetto (Prato 1752 - 1833)
[modifica] XX secolo
- Agostino Ammannati (Calenzano, 1906 - 1987), insegnante di lettere e allestitore teatrale al liceo classico Cicognini, collaboratore di don Lorenzo Milani.
- Giulio Bresci, ciclista
- Rinaldo Frank Burattin (1909 - 1997), pittore
- Clara Calamai Prato, 1909 - 1998), attrice cinematografica.
- Mario Cappelli, scultore
- Roberto Castellani (Prato, 1926 - 2004), testimone della Shoa
- Enrico Coveri (1952 - 1990), stilista
- Marco Limberti, regista
- Giuseppe Marchini (Prato, 1907 - 1983), storico dell'arte
- Leonetto Tintori (Prato, 1908 - 2000), pittore e restauratore
[modifica] Contemporanei
- Roberto Benigni, attore e comico, cresciuto a Vergaio, frazione di Prato.
- Mario Bertini, calciatore
- Lorenzo Branchetti, attore e conduttore televisivo, nato a Prato il 14 gennaio 1981.
- Marco Calvani, attore
- Luca Calvani, attore, nato a Prato il 7 agosto 1974.
- Athina Cenci attrice 1946
- Jury Chechi, ginnasta e campione olimpico, nato a Prato l'11 ottobre del 1969.
- Elio De Luca, pittore, cresciuto a Prato.
- Alessandro Diamanti, calciatore, nato a Prato il 2 maggio 1983, cresciuto nella frazione di Coiano.
- Antonella Fattori, attrice
- Antonio Livi, storico della filosofia e filosofo di impostazione cattolica
- Fiorenzo Magni, ciclista, nato a Vaiano il 7 dicembre 1920
- Claudio Martini, politico, sindaco di Prato dal 1988 al 1985 e presidente della Regione Toscana dal 2000;
- Novello Novelli cabarettista 1930 pratese onorario
- Francesco Nuti, regista e attore, nato a Narnali, frazione di Prato, il 17 maggio del 1955.
- Giorgio Panariello, attore, comico
- Paolo Rossi, calciatore e campione del mondo nel 1982, nato a Prato nella frazione di Santa Lucia il 23 settembre 1956.
- Gastone Simoni, vescovo di Prato, nato a Castelfranco di Sopra.
- Ighli Vannucchi, calciatore
- Giovanni Veronesi, sceneggiatore e regista, nato a Prato nel 1962
- Sandro Veronesi (Firenze, 1959) scrittore italiano, vive a Prato.
- Christian Vieri, calciatore
- Pamela Villoresi, attrice
[modifica] Sport
[modifica] Calcio
La squadra cittadina è l'Associazione Calcio Prato - serie C2 - 1 Coppa Italia Serie C. L'ultima partecipazione in serie B risale al 1963-64.
[modifica] Rugby
La squadra cittadina è Rugby Club I Cavalieri Prato - prima squadra in serie A (finalista playoff promozione in Super 10 nella stagione 2006/07); seconda squadra in serie C.
[modifica] Calcio a 5
La squadra cittadina è il Prato Calcio a 5 - serie B - 2 Scudetti; 2 Coppa Italia; 2 Supercoppa Italiana.
[modifica] Hockey Pista
La squadra cittadina è la Prato Ecoambiente - serie A1 - 1 Scudetto; 1 Coppa Italia.
[modifica] Pallamano
- Al.Pi. Pallamano Prato - serie A1 - 2 Scudetti; 2 Coppa Italia.
- ASD Pallamano Prato - serie A2
[modifica] Ciclismo
Prato è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:
- 1989 (10 giugno): 21^ tappa, vinta da Gianni Bugno.
- 1991 (2 giugno): 8^ tappa, vinta da Davide Cassani.
- 1996 (28 maggio): 10^ tappa, vinta da Rodolfo Massi.
- 2000 (21 maggio): 8^ tappa, vinta dal belga Axel Merckx.
Ogni anno a settembre si svolge il Gran Premio Industria e Commercio, giunto nel 2006 alla 61ª edizione.
[modifica] Pallanuoto
Nel 1999 Prato ospitò i campionati europei femminili di pallanuoto.
La squadra più importante a livello cittadino è la Futura Nuoto Prato, partecipante al campionato di serie B, con un passato in A/2.
[modifica] Kung Fu
Gli atleti della scuola di Kung fu tradizionale cinese hanno conquistato un secondo e un quinto posto ai campionati mondiali di Taiwan nel 2004 e un secondo posto come Team Nazionale con maggiori punteggi.
[modifica] Economia
L'economia di Prato è storicamente basata sull'industria tessile, anche se con il crescere degli abitanti essa si è diversificata, destinandosi prevalentemente nei servizi, tra i quali spiccano quelli bancari, assicurativi e delle libere professioni.
Nonostante i diversi monumenti presenti nel centro storico, Prato non vanta una fiorente tradizione turistica, anche se negli ultimi anni è aumentato il numero di visitatori, anche stranieri.
[modifica] Trasporti
[modifica] Trasporti urbani
I trasporti urbani pratesi sono costituiti da una serie di linee di autobus gestite dalla CAP (sito) che serve anche la provincia. Le linee attive sono in totale 11.
[modifica] Strade e autostrade
Prato è servita dall'autostrada A11 attraverso due uscite: Prato est e Prato ovest ed è collegata a Bologna attraverso la statale 325 che serve i comuni della Val di Bisenzio (Vaiano, Vernio e Cantagallo).
[modifica] Ferrovie
Le stazioni ferroviarie pratesi sono tre:
- Prato centrale
- Prato Porta al Serraglio (solo biglietteria automatica)
- Prato Borgonuovo (solo biglietteria automatica)
Inoltre, sono in progettazione altre stazioni[9]:
- La Querce
- Mazzone
- S. Lucia
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Marco Romagnoli (Partito Democratico) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0574 18361, sip:057418361@voip.comune.prato.it
Email del comune: urpmultiente@po-net.prato.it
[modifica] Città gemellate
Nam Dinh, Vietnam, dal 1975
Contea di Albemarle (Virginia), USA, dal 1977
Roubaix, Francia, dal 1981
Changzhou, Cina, dal 1987
Ebensee, Austria, dal 1987
Wangen im Allgäu, Germania, dal 1988
Sarajevo, Bosnia-Erzegovina, dal 1997
Bir Lehlu, Repubblica Araba Saharawi Democratica, dal 1999
Pabianice, Polonia, dal 2001
Harare, Zimbabwe
[modifica] Curiosità
- Prato dovette lottare per affrancarsi dal controllo politico di Firenze e da quello religioso di Pistoia (Prato ebbe un vescovo residenziale solo dal 1954). Le rivalità con queste due città sopravvivono ancora oggi nel folklore.
- Che fra Prato e Firenze non corresse buon sangue, lo documenta anche Dante nella Divina Commedia, nella sua invettiva contro Firenze (Godi, Fiorenza...), dove ne profetizza l'imminente declino:
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« Ma se presso al mattin del ver si sogna, tu sentirai di qua da picciol tempo di quel che Prato, non ch'altri, t'agogna. » |
Successivamente Dante Alighieri ne parla nel XXXII canto dell'Inferno:
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« "Se vuoi saper chi son cotesti due, la valle onde Bisenzo si dichina del padre loro Alberto e di lor fue." » |
, in cui narra della morte dei due figli del conte Alberti, antico possidente della terra di Prato.
- Accesa rivalita con i pistoiesi accentuata nel 1312 da un tentativo di furto della reliquia mariana, la celebre sacra cintola, da parte del canonico pistoiese Musciattino
[modifica] Note
- ^ La notizia del ritrovamento è stata pubblicata anche sul quotidiano londinese The Times e sul "Sunday".
- ^ Attualmente, la mancanza di fondi ha arrestato il proseguimento e la messa in sicurezza degli stessi scavi, e la costruzione del nuovo Interporto toscano minaccia la prosecuzione dei lavori e l'esistenza stessa dei reperti.
- ^ Documenti - La resistenza a Prato. Medaglia d'argento
- ^ Dati al 31 dicembre 2006
- ^ [1]
- ^ Le circoscrizioni amministrative del comune di Prato
- ^ a b c d e f g h i j k Notizie nostre - Prato palcoscenico ideale per il cinema italiano.
- ^ Toscana TV [2]
- ^ Norme Tecniche di attuazione del PTC, articolo 57
[modifica] Bibliografia
- Fernand Braudel (diretta da), Prato, storia di una città, 4 voll., Le Monnier, 1981-1987
- Franco Cardini, Storia illustrata di Prato dalle origini a Chinatown, Pacini editore, 2004
- Claudio Cerretelli, Prato e la sua provincia, 1995
- Giuseppe Marchini, Prato guida artistica, APT Prato, 1978
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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