Carlo Ancelotti
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Carlo Ancelotti durante la festa del Milan a San Siro per la vittoria della Champions League 2006/2007 | ||
Dati biografici | ||
Nome | Carlo Ancelotti | |
Nato | 10 giugno 1959 Reggiolo |
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Paese | ![]() |
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Dati agonistici | ||
Disciplina | Calcio | |
Ruolo | Allenatore (ex-centrocampista) | |
Squadra | ![]() |
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Carriera | ||
Giovanili | ||
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Squadre professionistiche ![]() |
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1976-1979 | ![]() |
55 (13) |
1979-1987 | ![]() |
171 (12) |
1987-1992 | ![]() |
112 (10) |
Totale Serie A | 283 (22) | |
Nazionale ![]() |
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1979-1980 1980 1981-1991 |
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4 (1) 3 (0) 26 (1) |
Carriera da allenatore ![]() |
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1992-1995 | ![]() |
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1995-1996 | ![]() |
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1996-1998 | ![]() |
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feb.99-2001 | ![]() |
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nov. 2001- | ![]() |
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Palmarès | ||
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Bronzo | 1990 | |
Statistiche aggiornate al 22 ottobre 2006 | ||
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito |
Carlo Ancelotti (Reggiolo, 10 giugno 1959) è un allenatore di calcio e ex calciatore italiano.
Da calciatore è ricordato per aver giocato come centrocampista nella Roma e nel Milan, squadra che allena dal novembre 2001.
Nel 2003 è diventato il quarto allenatore ad aver vinto la Coppa dei Campioni/Champions League dopo averla vinta da calciatore, ripetendo poi l'impresa nel 2007. Questo record è detenuto anche da Miguel Muñoz, Giovanni Trapattoni, Johan Cruijff e Frank Rijkaard.
Indice |
[modifica] Carriera di calciatore
[modifica] Club
Ancelotti esordì in Serie C nella stagione 1976/1977 nelle file del Parma poco più che diciottenne. A Parma disputa ottimamente la stagione 1978/1979, coronata da una promozione dopo lo spareggio con la Triestina vinto per 3-1, nel quale realizzò una doppietta.

Fu così scoperto da Nils Liedholm che, precedendo di poco l'Inter, nell'estate del 1979 lo portò alla Roma. Fece il suo esordio in Serie A il 16 settembre 1979 in Roma-Milan 0-0. A Roma Ancelotti mise presto in mostra le sue doti di vigoroso centrocampista, fino a divenire, nel 1985, capitano della squadra, con la quale ha vinto uno scudetto (1982/1983) e 4 Coppe Italia (1979/1980, 1980/1981, 1983/1984, 1985/1986) in otto anni.
Nel 1987 passò al Milan, con cui vinse praticamente tutto: due scudetti (1987/1988 e 1991/1992), due Coppe dei Campioni (1988/1989 e 1989/1990) e due Coppe Intercontinentali (1989 e 1990), due Supercoppe Europee (1989 e 1990) e una Supercoppa di Lega (1988).
Chiuse la carriera nel 1992, a solo 33 anni, con il suo terzo scudetto personale, il secondo a Milano. Nell'ultima partita a San Siro realizzò addirittura una doppietta nella gara contro il Verona vinta per 4-0 dai rossoneri.
È stato forse il centrocampista italiano più completo del calcio contemporaneo: fisicamente potente e molto forte in fase d'interdizione del gioco, aveva altresì grandi doti tecniche e di manovra e un potente tiro dalla lunga distanza. Purtroppo ripetuti infortuni alle ginocchia (nel 1981 contro la Fiorentina a Roma e nel 1983 contro la Juventus a Torino) gli impedirono di partecipare alla spedizione mondiale azzurra del 1982.
[modifica] Nazionale
Vanta 26 presenze e un gol con la maglia della Nazionale italiana, con la quale ha partecipato ai Mondiali di Messico 1986, giocato agli Europei 1988 e ai Mondiali di Italia 1990.
Carlo Ancelotti ha segnato un solo gol in Nazionale, ma davvero speciale. Lo ha realizzato, infatti, nella partita d'esordio con la Nazionale il 6 gennaio 1981 in Olanda-Italia finita 1-1.
Nel 1986 in Messico venne convocato da Bearzot fra i 22, ma le caratteristiche altimetriche della zona (circa 2.000 m.s.l.m.) lo penalizzarono nei test atletici, tanto che fu destinato alla tribuna per tutto il campionato a vantaggio di Fernando De Napoli.
Nel 1988 in Germania, dove disputa 4 partite, risulta uno dei migliori centrocampisti centrali europei mentre nei Mondiali italiani del 1990 gioca solo 3 gare (tra cui la finale del terzo posto) a causa di uno stiramento al quadricipite femorale destro.
[modifica] Carriera di allenatore
Ancelotti ha iniziato la carriera di allenatore come vice di Arrigo Sacchi nella Nazionale italiana fra il 1992 e il 1995.
Nel 1995 è passato alla Reggiana, in Serie B, dove ha conquistato il quarto posto e la promozione in Serie A.
L'anno successivo è stato ingaggiato dal Parma. A Parma in due anni ha ottenuto una seconda posizione (qualificazione ai preliminari di Champions League), che costituisce ancora il record in Serie A per i ducali, e una quinta posizione (qualificazione alla Coppa UEFA) in Serie A.
Nel febbraio 1999 è subentrato a Marcello Lippi alla guida della Juventus, con cui ha colto subito un quinto posto. Tuttavia nella città Sabauda è stato contestato dai tifosi bianconeri sin dal giorno del suo arrivo a causa del passato da giocatore del Milan e della Roma. La stagione seguente ha vinto la Coppa Intertoto in estate e a fine campionato ha ottenuto la qualificazione alla Champions League, piazzandosi al 2° posto in Serie A, dopo averla dominata per l'intera stagione e perdendo il titolo solo all'ultima giornata con la sconfitta a Perugia in un campo allagato. Durante la stagione 2000/2001 fu ancora sulla panchina bianconera e arrivò un altro secondo posto in campionato, in seguito al quale si concluse il rapporto con la squadra torinese, nonostante i 144 punti conquistati dalla Juventus in due anni.
Nel novembre 2001 ha sostituito a stagione in corso a Fatih Terim sulla panchina del Milan, con cui aprirà uno dei cicli più vincenti della storia del calcio. A fine stagione è giunto al quarto posto, aggiudicandosi così i preliminari di Champions League. Nella stagione 2002/2003 ha portato il Milan al terzo posto in campionato ma soprattutto a vincere la finale di Champions League all'Old Trafford di Manchester contro la Juventus (28 maggio 2003, 0-0 dopo i tempi regolamentari, 3-2 dopo i rigori) e la Coppa Italia contro la Roma. La stagione successiva è iniziata con la vittoria della Supercoppa europea contro il Porto e si è conclusa con la vittoria dello scudetto, ma purtroppo non è riuscito a conquistare a dicembre la Coppa Intercontinentale contro il Boca Juniors (1-1 dopo i tempi regolametari, 1-3 dopo i rigori). La stagione 2004/2005 è cominciata con la vittoria della Supercoppa italiana contro la Lazio ma l'epilogo non è stato dei migliori: il secondo posto finale in campionato valse l'ennesima qualificazione in Champions League, ma il 25 maggio 2005 il Milan perse la finale della più prestigiosa manifestazione continentale per club contro il Liverpool allo stadio Atatürk di Istanbul pur chiudendo il primo tempo in vantaggio 3-0 (sconfitta ai rigori dopo il 3-3 finale). Anche la stagione 2005/2006 è stata sulla falsariga della precedente, con il Milan altamente competitivo in tutte le manifestazioni, ma alla fine con poche soddisfazioni per il mister: di nuovo secondo posto dietro la Juventus e fuori nelle semifinali di Champions League, eliminati dai futuri campioni del Barcellona (0-1 in casa e 0-0 in Catalogna).
Nel 2006/2007, dopo la penalizzazione iniziale di otto punti, Ancelotti ha portato il Milan a raggiungere il quarto posto in campionato ma soprattutto a vincere nuovamente la Champions League allo Stadio Olimpico di Atene, il 23 maggio 2007 contro il Liverpool con il risultato di 2-1 (doppietta di Filippo Inzaghi), proprio contro la squadra che due anni prima lo aveva sconfitto. Grazie a questa vittoria il Milan è potuto accedere direttamente al tabellone della Champions League 2007/2008, senza passare dai preliminari. Dopo la finale ha prolungato coi rossoneri sino al 30 giugno 2010. Il 31 agosto 2007 ha conquistato la sua seconda Supercoppa Europea da allenatore, questa volta contro il Siviglia, grazie ai gol di Filippo Inzaghi, Marek Jankulovski e Kaká che hanno chiuso la partita sul 3-1 per i rossoneri.
Il 16 dicembre ha vinto da allenatore la sua prima Coppa del Mondo per club a Yokohama battendo in finale il Boca Junior 4-2, diventando così il terzo allenatore a vincere tale manifestazione dopo averla vinta anche da giocatore.
Secondo l'Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio, Carlo Ancelotti è stato il miglior allenatore del mondo nel 2007. Il tecnico del Milan ha ottenuto 193 punti, precedendo Alex Ferguson (Manchester United, 134) e Juande Ramos (Siviglia, poi passato al Tottenham, 104).[1][2]
[modifica] Statistiche
[modifica] Presenze e reti nei club
Stagione | Squadra | Campionato | ||
---|---|---|---|---|
Comp | Pres | Reti | ||
1976/77 | ![]() |
C | 1 | 0 |
1977/78 | C | 21 | 8 | |
1978/79 | C1 | 33 | 5 | |
Totale Parma | 55 | 13 | ||
1979/80 | ![]() |
A | 27 | 3 |
1980/81 | A | 29 | 2 | |
1981/82 | A | 5 | 0 | |
1982/83 | A | 23 | 2 | |
1983/84 | A | 9 | 0 | |
1984/85 | A | 22 | 3 | |
1985/86 | A | 29 | 0 | |
1986/87 | A | 27 | 2 | |
Totale Roma | 171 | 12 | ||
1987/88 | ![]() |
A | 27 | 2 |
1988/89 | A | 28 | 2 | |
1989/90 | A | 24 | 3 | |
1990/91 | A | 21 | 1 | |
1991/92 | A | 12 | 2 | |
Totale Milan | 112 | 10 |
[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale
[modifica] Palmarès
[modifica] Giocatore
[modifica] Club
[modifica] Competizioni nazionali
Coppa Italia: 4
[modifica] Competizioni internazionali
[modifica] Allenatore
[modifica] Club
[modifica] Competizioni nazionali
Coppa Italia: 1
[modifica] Competizioni internazionali
[modifica] Individuale
[modifica] Note
- ^ (EN) The World's best Club Coach 2007 - IFFHS, 22 gennaio 2008
- ^ Fed. Storia e Statistica (IFFHS): Carlo Ancelotti numero uno - acmilan.com, 22 gennaio 2008
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Carlo Ancelotti
Wikiquote contiene citazioni di o su Carlo Ancelotti
[modifica] Collegamenti esterni
Predecessore: | Oscar del calcio AIC | Successore: | |
---|---|---|---|
Sven-Göran Eriksson | Miglior allenatore 2001 | Luigi Del Neri | I |
Marcello Lippi | Miglior allenatore 2004 | Fabio Capello | II |
Predecessore: | Allenatori vincitori della Coppa Italia | Successore: |
---|---|---|
Pietro Carmignani | 2003 | Roberto Mancini |
Predecessore: | Allenatori Campioni d'Italia | Successore: |
---|---|---|
Marcello Lippi | 2004 | Roberto Mancini (2006) |
Predecessore: | Allenatori vincitori della Supercoppa italiana | Successore: |
---|---|---|
Marcello Lippi | 2004 | Roberto Mancini |
Predecessore: | Allenatori campioni d'Europa di club | Successore: | |
---|---|---|---|
Vicente del Bosque | 2003 | José Mourinho | I |
Frank Rijkaard | 2007 | in carica | II |
![]() ![]() |
A.C. Milan - Rosa 2007/2008 Altre | ![]() |
---|---|---|
1 Dida | 2 Cafu | 3 Maldini | 4 Kaladze | 5 Emerson | 7 Pato | 8 Gattuso | 9 Inzaghi | 10 Seedorf | 11 Gilardino | 13 Nesta | 16 Kalac | 17 Šimić | 18 Jankulovski | 19 Favalli | 20 Gourcuff | 21 Pirlo | 22 Kaká | 23 Ambrosini | 25 Bonera | 27 Serginho | 29 Fiori | 31 Digão | 32 Brocchi | 34 Ba | 36 Darmian | 40 Guerci | 42 Umunegbu | 43 Paloschi | 44 Oddo | 94 W. Aubameyang | 99 Ronaldo | Allenatore: Ancelotti |
1 Zenga · 2 F. Baresi (II) · 3 Bergomi · 4 Cravero · 5 Ferrara · 6 R. Ferri (II) · 7 Francini · 8 P. Maldini · 9 Ancelotti · 10 L. De Agostini · 11 De Napoli · 12 Tacconi · 13 Fusi · 14 Giannini · 15 Romano · 16 Altobelli · 17 Donadoni · 18 R. Mancini · 19 Rizzitelli · 20 Vialli · CT: Vicini
1 Zenga · 2 F. Baresi · 3 Bergomi · 4 De Agostini · 5 Ferrara · 6 R. Ferri · 7 P. Maldini · 8 Vierchowod · 9 Ancelotti · 10 Berti · 11 De Napoli · 12 Tacconi · 13 Giannini · 14 Marocchi · 15 R. Baggio · 16 Carnevale · 17 Donadoni · 18 Mancini · 19 Schillaci · 20 Serena · 21 Vialli · 22 Pagliuca · CT: Vicini
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Kilpin (1900–06) • Angeloni (1906–07) • Commissione tecnica (1907–10) • Camperio (1910–11) • Commissione tecnica (1911–14) • Moda (1915–22) • Oppenheim (1922–24) • Pozzo (1924–26) • Moda (1926) • Burgess (1926–28) • König (1928–31) • Bánás (1931–33) • Viola (1933–34) • Baloncieri (1934–37) • Garbutt (1937) • Felsner (1937–38) • Viola (1938–40) • Ara (1940–41) • Magnozzi (1941–43) • Santagostino (1943–45) • Baloncieri (1946) • Bigogno (1946–49) • Czeizler (1949–52) • Gren (1952) • Sperone (1952–53) • Guttmann (1953–54) • Busini (1954) • Puricelli (1954–56) • Viani (1957–60) • Todeschini (1960–61) • Rocco (1961–63) • Carniglia (1963–64) • Liedholm (1963–66) • Cattozzo (1966) • Silvestri (1966–67) • Rocco (1966–72) • Maldini (1973–74) • Trapattoni (1974) • Giagnoni (1974–75) • Rocco (1975) • Barison (1975–76) • Trapattoni (1976) • Marchioro (1976–77) • Rocco (1977) • Liedholm (1977–79) • Giacobini (1979–81) • Galbiati (1981) • Radice (1981–82) • Galbiati (1982) • Zagatti (1982) • Castagner (1982–84) • Galbiati (1984) • Liedholm (1984–87) • Capello (1987) • Sacchi (1987–91) • Capello (1991–96) • Tabárez (1996) • Morini (1996–97) • Sacchi (1997) • Capello (1997–98) • Zaccheroni (1998–2001) • Maldini (2001) • Terim (2001) • Ancelotti (2001–) |