Tortona
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Tortona | |||
---|---|---|---|
![]() |
|||
Stato: | ![]() |
||
Regione: | ![]() |
||
Provincia: | ![]() |
||
Coordinate: | |||
Altitudine: | 122 m s.l.m. | ||
Superficie: | 99,29 km² | ||
Abitanti: |
|
||
Densità: | 268,75 ab./km² | ||
Frazioni: | Torre Garofoli, Rivalta Scrivia, Vho, Mombisaggio, Castellar Ponzano, Bettole di Tortona, Torre Calderai | ||
Comuni contigui: | Alessandria, Bosco Marengo, Carbonara Scrivia, Castelnuovo Scrivia, Pontecurone, Pozzolo Formigaro, Sale, Sarezzano, Viguzzolo, Villalvernia, Villaromagnano, Berzano di Tortona | ||
CAP: | 15057 | ||
Pref. tel: | 0131 | ||
Codice ISTAT: | 006174 | ||
Codice catasto: | L304 | ||
Nome abitanti: | tortonesi | ||
Santo patrono: | San Marziano | ||
Giorno festivo: | 6 marzo | ||
Sito istituzionale | |||
![]() |
Tortona (in piemontese Torton-a) è un comune piemontese della provincia di Alessandria, situato sulla destra dello Scrivia, tra la pianura di Marengo e le estreme propaggini collinari dell'Appennino Ligure. È sede vescovile.
Indice |
[modifica] Storia
I ritrovamenti avvenuti nell'attuale area urbana testimoniano la frequentazione del territorio già durante il Neolitico. Fu un oppidum (villaggio fortificato) dei Liguri Statielli tra VIII e il V secolo a.C., con il nome di Derthona.
Dopo la conquista romana del territorio, la città divenne colonia romana intorno al 120 a.C., trasformandosi in un fiorente centro agricolo e commerciale, all'incrocio di importanti vie di comunicazione: la via Postumia (che collegava Genova ad Aquileia), la via Fulvia (proveniente da Pollenzo) e la via Emilia Scauri (proveniente da Vada Sabatia, l'odierna Vado Ligure, attraverso Aquae Statiellae, l'odierna Acqui Terme). Eretta una seconda volta in colonia da Augusto (tra il 40 e il 30 a.C.) assunse il nome di Julia Derthona.
Completamente cristianizzata nella seconda metà del IV secolo, divenne sede vescovile. Vi ebbe luogo la deposizione e l'uccisione dell'imperatore romano d'Occidente Maggioriano, deposto dal suo generale di origini barbare Ricimero nel 461.
Nell'XI secolo riuscì a sottrarsi al potere del vescovo, ergendosi a libero comune, con il nome di Terdona,. Fu alleata di Milano e rivale di Pavia e partecipò tra i primi comuni alla ribellione all'autorità imperiale. Cinta d'assedio dal Barbarossa nel 1155, fu conquistata e distrutta.
Ricostruita con l'aiuto dei milanesi, aderì alla Lega Lombarda e partecipò alle lotte comunali, cambiando spesso schieramento. Conquistata da Luchino Visconti nel 1347, seguì le sorti del ducato di Milano, sotto il dominio dei Visconti, prima, e degli Sforza, poi, fino al XVI secolo. Tortona fu anche città dotale di Cristina di Danimarca, moglie dell'ultimo duca di Milano Francesco II Sforza; la principessa, poi duchessa di Lorena, morì qui nel 1590.
Successivamente in mano agli spagnoli, fu fortificata ed elevata a baluardo difensivo ai confini del ducato di Milano.
Teatro di scontri durante la guerra di successione spagnola (1706), venne annessa nel 1738 ai domini sabaudi da Carlo Emanuele III.
Nel 1796, con la discesa di Napoleone in Italia, il castello fu ceduto ai francesi dall'armistizio di Cherasco. Arresasi agli austro-russi di Suvorov dopo la battaglia di Novi (1799), ripassò in mano ai francesi che nel suo territorio stabilirono il loro quartier generale in occasione della battaglia di Marengo (14 giugno 1800). In seguito agli accordi presi con lo zar di Russia, Napoleone, ne ordinò lo smantellamento delle fortificazioni (1801) e la distruzione del castello. Annessa all'Impero Francese nel 1802, ritornò definitivamente ai Savoia nel 1814.
La seconda metà del XIX secolo rappresentò per la città un periodo di floridezza, testimoniato dal profondo rinnovamento urbanistico del periodo.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Francesco Marguati (centrodestra) dal 29/06/2004
Centralino del comune: 0131 8641
Email del comune: webmaster@comune.tortona.al.it
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] Frazioni
Rivalta Scrivia si trova sulla sponda destra del torrente Scrivia, sulla strada che collega Pozzolo Formigaro a Novara, attraversando la Lomellina. Vi ha sede l'abbazia di Santa Maria di Rivalta. Bettole di Tortona, piccolo paesino confinante con Rivalta Scrivia. Passalacqua, Vho, Torre Garofoli, Torre Calderai e Mombisaggio (paese natale dell'Arcivescovo Mons. Andrea Mariano Magrassi) completano l'elenco delle frazioni di Tortona.
[modifica] Luoghi di interesse
Scarsi i resti del suo passato di fiorente città romana: sul colle del castello (colle Savo) si trovano resti di mura, databili al I secolo a.C.; un'enorme costruzione a pianta quadrata (m. 8.90 x 8.70), databile a quest'epoca, oggi inglobata nella chiesa di San Matteo, viene tradizionalmente identificata come il "mausoleo di Maggioriano", imperatore assassinato nel 461; resti di sepolcri romani "a torre" sono stati rinvenuti nei dintorni della città negli anni Settanta, mentre di più recente scoperta sono i resti di un ponte.
- Palazzo Guidobono, risalente al XV secolo, ma rimaneggiato e parzialmente ricostruito nel 1939, presenta una facciata in stile gotico ed è oggi sede delle raccolte civiche. Il palazzo è situato lungo la via Emilia, in una piazzetta dominata da una torre ricostruita nel 1939.
- La chiesa di Santa Maria Canale è la più antica della città (XI-XII secolo). Restaurata nel 1853 con l'aggiunta della facciata a capanna, conserva tracce di affreschi rinascimentali, sebbene l'interno sia stato nuovamente decorato da Rodolfo Gambini (1918).
- Il palazzo vescovile, edificato per volere del vescovo Cesare Gambara nel 1584, presenta un bel portale in marmo bresciano. All'interno è conservato un trittico con Madonna con Bambino, santi Giovanni Battista e San Bernardo di Macrino d'Alba (1499) e una tela avente per soggetto la Madonna col Bambino e sante Margherita ed Anna (1610) di Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo.
- Il teatro Civico di Tortona risale al 1838 e fu realizzato su progetto di Pietro Pernigotti: i lavori cominciarono nel 1836. L'interno, decorato da fregi e stucchi, è a tre ordini di palchi più il loggione. Completamente restaurato negli anni '80, dal 1990, dopo la riapertura del 2 maggio, ospita ogni anno una grande stagione di spettacoli (vedi http://www.teatrotortona.it per le stagioni dal 1990 al 2004, curate da Massimo Davico)
- La basilica della Madonna della Guardia sorge alla periferia della città, nel quartiere di San Bernardino. Voluta da don Orione ed edificata nel 1931, conserva le spoglie mortali del santo di recente proclamazione. L'edificio è dotato di una elevata torre su cui poggia una gigantesca statua in bronzo (14 m) della Madonna col Bambino collocata nel 1959.
- Il Museo Orsi è stato realizato in alcuni locali dell'omonima fabbrica di macchine di agricole che aveva sede a Tortona e riforniva operatori in tutta Italia e in tutto il mondo. Utilizzato per esposizioni di vario tipo, contiene anche esemplari dei macchinari prodotti in passato.
[modifica] Sport
Il 7 giugno 1989 la 18^ tappa del Giro d'Italia 1989 si è conclusa a Tortona con la vittoria del danese Jesper Skibby.
A Tortona è presente la società calcistica Derthona F.B.C., fondata nel 1908 che raggiunse negli anni '80 la serie C1. Nella stagione 2007/2008 la società disputerà il Campionato Nazionale Dilettanti, inserita nel girone con, tra le altre, il Casale e l' Alessandria. Negli anni '20 il Derthona militò nel campionato di serie A sconfiggendo squadre della portata della Juventus.
[modifica] Personalità legate a Tortona
- Luigi Albertelli, (Tortona, 1934), paroliere ed autore televisivo
- Angelo Barabino, (Tortona, 1883 - Milano, 1950), pittore, allievo ed amico di Giuseppe Pellizza da Volpedo.
- Enrico Bellone, (Tortona, 1938), fisico, storico della scienza, divulgatore e scrittore italiano.
- Giuseppe Campora, (Tortona, 1923 - 2004), tenore pucciniano.
- Alessandro Cattelan, (Tortona, 1980), conduttore televisivo (ha lavorato per All Music, MTV Italia e Italia 1) e radiofonico (Radio 105).
- Fausto Coppi, (Castellania, 1919 – Tortona, 1960), Campionissimo del Ciclismo, morì all'ospedale di Tortona per un attacco di Malaria curato in maniera sbagliata.
- Cristina di Danimarca o Cristierna di Danimarca, (Nyborg,1522 - Tortona,1590) ultima duchessa di Milano e moglie di Francesco II Sforza, morì a Tortona che era sua città dotale.
- Enrico Cucchi, (Savona, 1965 - Tortona, 1996), calciatore italiano attivo negli anni 80-90 nel ruolo di centrocampista.
- Giovanni Cuniolo, (Tortona, 1884 – 1955), ciclista, tre volte campione d'Italia, stabilì il record dell'ora nel 1906, primo al Giro di Lombardia nel 1909 (anno in cui vinse anche una tappa al Giro d'Italia).
- Francesco Guidobono Cavalchini, (Tortona, 1755 - Roma, 1828), discendente da una nobile famiglia locale, cardinale della Chiesa Cattolica titolare della chiesa di Santa Maria in Aquiro, mancò l'elezione al soglio pontificio per il veto di alcuni sovrani europei.
- Carlo Leardi, (Tortona, 1936 - Milazzo, 1860), patriota e capitano dei Mille caduto durante lo sbarco in Sicilia agli ordini di Garibaldi.
- Roberto Farinacci, (Isernia, 1892 – Vimercate, 1945), politico e giornalista italiano, esponente di spicco del regime fascista, trascorse parte della sua infanzia a Tortona seguendo il padre per lavoro.
- Andrea Mariano Magrassi, (Mombisaggio di Tortona, 1930 - Noci, 2004), abate benedettino, autore di testi di spiritualità e liturgia, arcivescovo di Bari dal 24 novembre 1977 al 3 luglio 1999.
- Maggioriano, (?, 420 circa - Tortona, 461), imperatore romano, secondo la tradizione assassinato a Tortona nel 461.
- Luigi Malabrocca, (Tortona 1920 - Garlasco 2006), corridore ciclista, divenne famoso come maglia nera ovvero ultimo arrivato. Nell'Italia dell'immediato dopoguerra al Giro d'Italia il divario tra il premio per la maglia rosa e quello per la maglia nera appariva limitato. Malabrocca fu due volte campione italiano di Ciclocross.
- Ivo Milazzo, (Tortona, 1947) disegnatore di fumetti (creatore grafico di Ken Parker).
- Carlo Mirabello, (Tortona, 1847 – Milano, 1910), ammiraglio italiano, ministro della Marina, amico e collaboratore di Guglielmo Marconi.
- Don Luigi Orione, (Pontecurone, 1872 - Sanremo, 1940), sacerdote e Santo. Studia al Seminario di Tortona e, ordinato sacerdote nel 1895, vi fonda la Piccola Opera della Divina Provvidenza (che presto si diffonderà in tutto il mondo. A lui si deve anche la fondazione del Santuario della Madonna della Guardia.
- Giuseppe Passalacqua, (Tortona, 1794 – Novara, 1849) tenente colonnello, morì durante la battaglia di Novara (Prima Guerra d'Indipendenza)
- Lorenzo Perosi, (Tortona, 1872 - Roma, 1956), famoso compositore di musica sacra e direttore perpetuo della Cappella Sistina.
- Giuseppe Romita, (Tortona, 1887 - Roma, 1958), politico e Ministro della Repubblica Italiana.
- Peppino Sarina, (Broni, 1884, - Tortona, 1978), burattinaio di origine lodigiana trasferitosi a Tortona ed esponente principale di una celebre famiglia di marionettisti.
Ebbe origini a Tortona la famiglia dei Cassano di Altamura, compresa tra le decurionali della città già nel 1230. In seguito un ramo passò a Genova annoverando l'iscrizione a quel patriziato nel XV secolo e in Taggia con il marchese Gian Maria, ministro a Madrid nel 1665.
[modifica] Curiosità
Il nome Tortona, e i suoi precedenti Dertona e Terdona, deriverebbero dal motto latino che si trova anche nello stemma cittadino e che dice Pro tribus donis simil Terdona leonis ("Tortona è simile a un leone in virtù di tre doni-caratteristiche"). Questo motto alluderebbe al prestigio e all'imporanza che accompagnano la città sin dai tempi più antichi.
Secondo la tradizione Tortona possiede sette colli come Roma.
Tortona è probabilmente una delle poche città ad avere contemporaneamente sette colli e una madonnina: probabilmente per questo da alcuni è chiamata "piccola Roma" o "piccola Milano".
Una delle specialità gastronomiche della città sono i cosiddetti Baci di Dama.
Il Mare di Vho è un'espressione tipica della città che fa riferimento a una fantomatica distesa d'acqua (inesistente) che la tradizione collocava in prossimità di una delle frazioni storiche della città. In realtà ci si riferisce a una vasca ricavata dal vecchio fossato del Castello di cui la popolazione si serviva e alla quale era molto legata.
A Tortona escono tre settimanali cartacei: Settegiorni a Tortona (in edicola il sabato), Panorama di Tortona (esce il mercoledi) e Il Popolo Dertonino (di proprietà della Curia e pubblicato ogni giovedi).
[modifica] Festività e feste cittadine
Il santo patrono della città è san Marziano, la cui ricorrenza cade il 6 marzo.
La festa "ufficiale" di Tortona è quella di Santa Croce, che si celebra la seconda domenica di maggio.
La festa della Madonna della Guardia, alla fine di agosto, anima le vie del quartiere San Bernardino che circonda il santuario e attira numerosi visitatori anche da fuori città.
[modifica] Città gemellate
Tortona è gemellata con:
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Luoghi di interesse della città
Tortona - Facciata dell'Ospedale - 1908DSC02598.JPG
Facciata dell'Ospedale (1908) |
|||