Milazzo
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Milazzo | |||
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: | |||
Altitudine: | 1 m s.l.m. | ||
Superficie: | 24 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 1241 ab./km² | ||
Frazioni: | Santa Marina, Bastione, Grazia, San Pietro, San Marco, San Giovanni, Fiumarella, Scaccia, Capo Milazzo | ||
Comuni contigui: | Barcellona Pozzo di Gotto, Merì, San Filippo del Mela, Pace del Mela | ||
CAP: | 98057 | ||
Pref. tel: | 090 | ||
Codice ISTAT: | 083049 | ||
Codice catasto: | F206 | ||
Nome abitanti: | milazzesi, mamertini, milaiti | ||
Santo patrono: | Santo Stefano | ||
Giorno festivo: | 26 dicembre | ||
Sito istituzionale | |||
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Milazzo (Milazzu in siciliano) è un comune di 32.550 abitanti in provincia di Messina.
Questa città offre il meglio di sé nella stagione balneare: la città, essendo posta su un golfo possiede due spiagge, una ciottolosa (a ponente) e una sabbiosa (a levante). È inoltre il punto di partenza per tutti i collegamenti con le Isole Eolie, attraverso un servizio di aliscafi e traghetti.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Dalla colonizzazione greca all'Impero Romano
La presenza di insediamenti urbani nel territorio di Milazzo, lasciano presupporre che la presenza dell'uomo in questa porzione di Sicilia sia riconducibile al mjmfmdperiodo neolitico.
Milazzo fu fondata dagli abitanti di Zancle (Ζάγκλης), l'odierna Messina, perché l'importanza della pólis risiedeva nella collocazione strategica sullo Stretto ed era serrata tra il mare e il monte: dunque ciò condizionava il suo sviluppo territoriale. Gli Zanclei fondarono una sub-colonia in una penisola e promontorio, tutto proteso verso l'arcipelago delle Isole Eolie: Mýlai (Μύλαι), chiamata dai Romani Mylæ e,poi, dagli Arabi Melaz (ﺰﻠﻣ), quindi Milazzo.
L'acropoli sorgeva sulla collina, dove oggi è situato il castello medioevale, il centro abitato ai piedi e lungo la collina, dove oggi si trova il Borgo Antico, il centro storico, e la necropoli sull'istmo che delimita il promontorio, dove c'è il centro abitato odierno.
Milazzo fu innanzitutto un importante centro mercantile e portuale dell'isola, soprattutto per la prossimità con le Isole Eolie e con i Fenicio-cartaginesi della zona occidentale della Sicilia. Infatti, durante la prima guerra punica fu combattuta la famosa battaglia navale (260 a.C.) che sbaragliò definitivamente i Cartaginesi e il loro predominio sul mare, guidata dal comandante Caio Duilio, e che fece dare al mar Tirreno l'appellativo di «Mare nostrum».
Cassio Dione narra che negli anni del triumvirato romano, le acque del promontorio di Milazzo furono teatro di una delle più sanguinose battaglie navali che posero di fronte la flotta di Sesto Pompeo, guidata da Democare, a quella appena varata a Porto Giulio (in prossimità di Napoli oggi conosciuto come Lago Patria) di Ottaviano Augusto, guidata da Marco Vipsiano Agrippa. L'epica battaglia, vinta dalla flotta di quest'ultimo, riconsegnò la Sicilia ai romani; Ottaviano Augusto assegnò a Milazzo l'aquila romana, attuale simbolo della città, che riporta la scritta: «Aquila mari imposita Sexto Pompeio superato».
[modifica] Il Medioevo
I primi, dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente (476 d.C.), a insediarsi a Milazzo furono gli Arabi saraceni, provenienti dal sud della Sicilia e dal Nordafrica (Tunisia, Libia) nel VIII secolo d.C., edificando ciò che sarà, in seguito, il primo nucleo del Castello, il Mastio, con la tipica decorazione a spina di pesce, la pietra lavica agli angoli e spigoli dei muri e delle aperture, e gli archi a ogiva delle porte, e all'interno con una piccola moschea: infatti ancora oggi è possibile vedere il mihrāb,la nicchia che indicava la direzione di La Mecca.
Gli Arabi, inoltre, diedero per primi il simbolo di Milazzo, non l'aquila, attinta dal patrimonio romano, ma lo Scarabeo. Su un muro di cinta è disegnato in pietra lavica uno scarabeo, le cui ali sono occhi. Non si conosce con certezza il significato, ma si è supposto a una funzione mistico-religiosa (forse gli occhi di Dio) o a una funzione apotropaica, oppure a una sorta di calendario giornaliero; infatti, la penisola è perfettamente rivolta a Nord, mentre le ali-occhi sono rivolti uno perfettamente a Oriente e l'altro a Occidente, così da sembrare un "memento" delle fasi giornaliere.
Molti scrittori arabi, anche posteriori, rimasero sempre incantati dalla bellezza del paesaggio. Il poeta, geografo, storico della corte di Ruggero II d'Altavilla, Idrisi o Eidrisi, scrisse in un reportage commissionatogli direttamente dal re, che «non esiste terra né paese più bello ed emozionante di Milazzo».
Infine, venne a Milazzo l'imperatore Federico II di Svevia, che vi pose una sede militare ampliando e cingendo con una cinta muraria il mastio, seguendo, però, lo stile arabo, con la pietra lavica e gli archi a ogiva, e che scrisse in una lettera che a Milazzo egli avrebbe dato vita alla sua "creatura": qui Federico II creò il suo parco personale di caccia, che ancora oggi prende il nome, appunto, di "Parco", una frazione del Comune di Milazzo.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] Luoghi d'interesse
I monumenti più importanti sono il castello (sette cinte murarie) e l' antica cattedrale, che sorge all'interno delle sue mura. Intorno a questi due monumenti si è sviluppata l'antica città, oggi comunemente chiamata il borgo antico.
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Per approfondire, vedi la voce Castello di Milazzo. |
[modifica] Cultura
[modifica] Realtà sovracomunali
Milazzo fa parte del circuito dei Borghi Marinari, una associazione che ha lo scopo di favorire le capacità di internazionalizzazione della cultura dei comuni aderenti evidenziandone gli elementi di maggior pregio, il patrimonio naturale e storico-culturale e le tradizioni enogastronomiche promuovendone le opportunità turistiche sia presso gli addetti ai lavori che presso gli utenti finali.
È anche associata all'Associazione Nazionale Città del Vino. L'Associazione opera per la promozione e la valorizzazione delle risorse ambientali, paesaggistiche, artistiche, storiche e turistiche dei territori del vino compresi nei Comuni che aderiscono, coadiuvandoli nel favorire il loro sviluppo economico e sociale.
[modifica] Personalità legate a Milazzo
- Milazzo ha dato i natali a Luigi Rizzo, l'Affondatore, due volte medaglia d’oro, che la Marina Militare Italiana celebra il 10 Giugno.
- Giovan Battista Impallomeni, nato a Milazzo, è stato giurista italiano dell'inizo '900. Ha contribuito alla stesura del Codice Zanardelli.
- Aurelio Grimaldi, regista e scrittore, ha vissuto a Milazzo.
- Riccardo Orioles, nato a Milazzo, è un giornalista italiano, punto di riferimento nel panorama delle firme giornalistiche in Sicilia, impegnato nella lotta alla mafia.
- Beppe Recupero, nato a Milazzo, politico di spicco della provincia messinese.
- Angelo Amendolia, ex arbitro internazionale di calcio.
[modifica] Curiosità
La tradizione vuole che Giuseppe Garibaldi, durante la spedizione dei Mille, si sedette a mangiare pane e cipolle sulla scalinata della chiesa di Milazzo (Santa Maria Maggiore) in fondo alla marina Garibaldi.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Lorenzo Italiano dal 17/05/2005
Centralino del comune: 090 92311
Email del comune: sindaco@comune.milazzo.me.it
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Milazzo
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