Volpedo
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Volpedo | |||
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: | |||
Altitudine: | 182 m s.l.m. | ||
Superficie: | 10,58 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 113,89 ab./km² | ||
Frazioni: | Cà Barbieri, Cà Stringa, Casanova, Cascinetta, Croce, Ghilina | ||
Comuni contigui: | Casalnoceto, Godiasco (PV), Monleale, Montemarzino, Pozzol Groppo, Volpeglino | ||
CAP: | 15059 | ||
Pref. tel: | 0131 | ||
Codice ISTAT: | 006188 | ||
Codice catasto: | M120 | ||
Nome abitanti: | volpedesi | ||
Santo patrono: | San Giovanni apostolo | ||
Giorno festivo: | 27 dicembre | ||
Sito istituzionale | |||
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Volpedo (in grafia lombarda e piemontese Volped, in grafia emiliana Vulped, tutti pronunciati [vʊlˈped] ) è un comune di 1204 abitanti in provincia di Alessandria, sulle estreme propaggini collinari allo sbocco in pianura del torrente Curone.
È famoso per avere dato i natali al pittore Giuseppe Pellizza e per la frutticoltura, in particolare la pesca.
Fa parte dell'Unione di Comuni Comunità Collinare Colli Tortonesi.
Volpedo è stato inserito nel club de "I Borghi più Belli d'Italia", creato della Consulta del Turismo dell'Associazione dei Comuni Italiani (ANCI).
Indice |
[modifica] Geografia
Il paese si trova allo sbocco in pianura padana del torrente Curone, con la pianura che si apre a nord e le colline che contornano la valle a sud, dominate dalla vista del Monte Giarolo. Il nucleo storico sorge su una collinetta sulla sponda destra del torrente, attorno alla quale vennero costruite le mura del castrum, la quale si allunga verso il corso d'acqua, costituendo un punto di guado verso la sponda opposta, su cui infatti è stato edificato il ponte.
Mentre il centro si trova a circa 182 m s.l.m., le frazioni e varie case sparse sono situate sulle colline circostanti e possono arrivare ai 479 m s.l.m. del Poggio di Brienzone.
[modifica] Storia
Una stele sepolcrale, oggi incastonata in un muro laterale della canonica parrocchiale, testimonia la presenza romana già nel I secolo, anche se l'insediamento probabilmente risale alle antiche popolazioni liguri.
Nel X secolo il paese è attestato con il nome Vico picolo, cioè piccolo villaggio e viene costruita la pieve romanica ed il castrum, il villaggio fortificato di cui ancora oggi è visibile parte della cinta muraria (ricostruite nel XVI secolo).
Nel XII secolo diventa Vicus pecudis, villaggio delle pecore e le sue sorti si legano alla città di Tortona, a cui presta soccorso durante l’assedio di Federico Barbarossa nel 1155.
Nel 1347 Tortona passa sotto i Visconti di Milano che nel 1412 concedono Volpedo come feudo al capitano di ventura Perino Cameri. Quest'ultimo nel 1425 lo dona alla Fabbrica del Duomo di Milano che consente al borgo notevole autonomia amministrativa.
Nel 1513 la storica rivalità con il villaggio di Monleale, sulla sponda sinistra del Curone, di fazione Ghibellina, e Volpedo, Guelfo, portò alla distruzione di quest'ultimo, comprese le mura del castrum che vennero ricostruite a partire dal 1589 quando Milano era sotto la dominazione spagnola.
Nel 1756 Volpedo, insieme a tutto il tortonese, passa sotto il regno di Sardegna e viene dato dai Savoia al marchese Filippo Guidobono Cavalchini di Momperone per poi passare nel 1849 ai Malaspina.
Nel 1801 in età napoleonica fu nominato Sindaco del Municipio Giovanni Antonio Sovera.
Nel 1835 viene costruita la Chiesa parrocchiale e abbattuta una parte delle mura.
Tra il 1928 ed il 1947 i Comuni di Berzano, Monleale e Volpeglino diventarono parte di Volpedo.
Nel 1935 l'Avvocato Carlo Baravalle, amministratore del paese, istituì il mercato all'ingrosso della frutta.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] Luoghi d'interesse
- Principale monumento del paese è la pieve romanica, già citata in documenti del X secolo, rimaneggiata nel XV secolo. All'interno si trovano affreschi, alcuni anche pregevoli, attribuiti alla scuola dei tortonesi fratelli Manfredino e Franceschino Basilio (XV secolo - inizio XVI secolo) .[1], scuola attiva anche presso il Duomo di Milano.
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Per approfondire, vedi la voce Pieve di San Pietro (Volpedo). |
- Notevole è la parte che si è salvata dei potenti bastioni cinquecenteschi che racchiudevano il castrum e che delineano la parte antica del borgo.
- La ottocentesca parrocchiale di San Pietro apostolo si erge sul luogo in cui era posta la casa di Giovannino Costa, giovane pastore barbaramente ucciso nel 1468 e divenuto, come Beato Giovannino martire, patrono del paese [2] Nella chiesa si trova un San Luigino, opera di Giuseppe Pellizza da Volpedo (1894)
- Nella piazza principale del paese (piazza della Libertà) si trova l'ottocentesco palazzo municipale, all'interno del quale è presente una lapide con bassorilievo marmoreo che ricorda la donazione di Volpedo da parte di Perino Cameri alla Fabbrica del Duomo di Milano nel XV secolo: è opera dello scultore Jacopino da Tradate.
- All'estremità del paese, verso il cimitero, si trovano la casa natale e lo studio di Giuseppe Pellizza da Volpedo. In esso sono conservati strumenti di lavoro, oggetti personali, libri e anche alcune opere dell'artista.
[modifica] Cultura
[modifica] Il lascito culturale di Pellizza
Vi nacque il pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo (1868-1907), uno dei pittori italiani più importanti del suo tempo, noto al grande pubblico soprattutto per essere autore della celebre tela Il Quarto Stato. Pellizza fece la scelta di vivere e lavorare nel paese in cui era nato e, in segno di attaccamento alla sua terra, di aggiungere alla sua firma "da Volpedo".
A partire dagli anni '90 il paese si propose di valorizzare il lascito culturale dell'artista recuperando, sul piano architettonico, per quanto possibile, la fisionomia e l'atmosfera delle sue tele che raffigurano scorci del paese a fine ottocento. Il progetto, che ha permesso di inserire Volpedo nel "club de I Borghi più belli d'Italia", ha portato alla restaurazione architettonica della piazzetta con palazzo Malaspina, posta all'interno dell'antico castrum, dove abitavano i signori del luogo contro i quali si indirizzavano le lotte sociali contadine di fine ottocento. Significativamente, la piazzetta è stata ribattezzata "Quarto Stato".
Lo studio in cui lavorava Pellizza, nella sua casa natale, è stato donato dagli eredi al Comune ed è diventato luogo di visita aperto al pubblico, ricco di importanti testimonianze sulla sua vita e produzione artistica.
Di lì parte idealmente un itinerario che mette a confronto la Volpedo odierna - non più di tanto compromessa dall'espansione edilizia - con quella delle tele del pittore. Il percorso tocca l'antica pieve ed il giardino che la circonda (raffigurato ne l' Idillio primaverile), la via che porta a palazzo Malaspina, quella della chiesa parrocchiale, la piazza del municipio (raffigurata in Piazza di Volpedo) ed altri luoghi ancora. Dieci riproduzioni di opere dell'artista, in grande formato, segnano le tappe di questo ideale percorso.
Tra le iniziative culturali intraprese va ricordata l'apertura, in piazza Quarto Stato, di un Museo didattico dedicato all'analisi del percorso artistico del pittore; poi ancora la molteplici manifestazioni che vedono impegnata la comunità locale nella valorizzazione del territorio, a partire dal lascito di memorie pelliziane. Un importante contributo in tal senso è dato dall'Associazione Pellizza da Volpedo.
[modifica] Una cultura tra quattro province
Parlando di tradizioni culturali, va ricordato che Volpedo fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.
[modifica] Dialetto
Benché il Comune si trovi in territorio piemontese, il dialetto locale è di transizione, di tipo lombardo occidentale con forti influenze emiliane.
[modifica] Economia
L'economia è prevalentemente agricola. Rinomata è la Pesca di Volpedo, il cui marchio è tutelato dal relativo consorzio
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Pier Angelo Rosa (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0131 80141
Email del comune: info@comune.volpedo.al.it
Fa parte dell'Unione di Comuni Comunità Collinare Colli Tortonesi.
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Bibliografia
- I Borghi più belli d'Italia
- Sito del Comune di Volpedo
- Sito dell'Associazione Pellizza da Volpedo
- Sito del Comune di Tortona
- Sito del Comune di Monleale
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Volpedo
[modifica] Note
- ^ La Pieve di Volpedo e i pittori Manfredino e Franceschino Basilio - Giorgio Stara Tedde. - Tortona: Tipografia Adriano Rossi, 1915. - 59 p.
- ^ Dell'omicidio furono accusati un frate dei serviti e, come mandante, un ebreo di Tortona che confessarono sotto tortura e furono mandati a morte in Milano. Cfr. Italo Cammarata e Ugo Rozzo, Il Beato Giovannino patrono di Volpedo. Un fanciullo "martire" della fine del secolo XV, Volpedo 1997 (Quaderni, 1)