Arquata Scrivia
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Arquata Scrivia | |||
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: | |||
Altitudine: | 248 m s.l.m. | ||
Superficie: | 23,35 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 251,99 ab./km² | ||
Frazioni: | Rigoroso, Varinella, Vocemola, Travaghero, Pessino, la Costa, Sottovalle | ||
Comuni contigui: | Gavi, Grondona, Isola del Cantone (GE), Serravalle Scrivia, Vignole Borbera, Voltaggio | ||
CAP: | 15061, 15066 la frazione di Sottovalle | ||
Pref. tel: | 0143 | ||
Codice ISTAT: | 006009 | ||
Codice catasto: | A436 | ||
Nome abitanti: | arquatesi | ||
Santo patrono: | Santa Maria Assunta | ||
Giorno festivo: | 15 agosto | ||
Sito istituzionale | |||
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Arquata Scrivia (in piemontese Arquà, in ligure Arquâ) è un comune della provincia di Alessandria di 5.914 abitanti, si trova a metà strada tra Alessandria e Genova al confine con la Liguria.
Indice |
[modifica] Geografia
È situato sulla sinistra dello Scrivia, presso la confluenza del Borbera e dello Spinti nello Scrivia.
Il nome della città può derivare da "Ar" "Qua", ovvero "Torrente D'Acqua", in ricordo della presenza nella zona dell'acquedotto romano che riforniva la vicina Libarna, oppure dal latino arcus sempre riferito all’acquedotto e alle sue arcate.
[modifica] Storia
[modifica] La nascita e lo sviluppo della città
La cittadina si sviluppa nel territorio della città romana di Libarna, lungo la via Postumia, fino a quando fu edificato una vero e proprio centro fortificato nel XI secolo. Negli anni successivi fu oggetto di contesa tra la Repubblica di Genova e il Vescovato di Tortona, le quali, stipulata la pace nel 1227, ne decisero lo smantellamento.
Ricostruita dai tortonesi a partire dal 1244, con la riedificazione del castello e del borgo nuovo ai piedi di questo, fu concessa, in feudo, al capitano tortonese Guglielmo VII del Monferrato, nel 1278.
Il 1313 è l'anno in cui Arquata fu elevata al rango di Feudo imperiale ligure dall'imperatore Enrico VII e concessa alla famiglia genovese degli Spinola di Luccoli. Arquata diventa quindi una entità politica autonoma con il suo governo, il suo tribunale e le sue leggi (lo statuto della città sarà redatto nel 1486).
Nel 1641, il territorio di Arquata diventa marchesato con la facoltà di battere moneta (pochi anni dopo aprirà la zecca (moneta) di Arquata) e Filippo Spinola è fatto marchese dall’Imperatore Ferdinando III.
Durante l’invasione napoleonica (1796), dopo che un gruppo di contadini arquatesi, tese un'imboscata ai soldati francesi, venne, per ordine di Napoleone, saccheggiata e incendiata. L'anno successivo i francesi abolirono i feudi imperiali liguri: ha quindi termine la lunga signoria degli Spinola e l’autonomia della città. La nuova amministrazione comunale decide l’annessione alla Repubblica Ligure, che a sua volta è incorporata alla Francia Nel 1815, il congresso di Vienna, decretò l'annessione dell'ex Repubblica di Genova al Regno di Sardegna e con lei anche Arquata che passa alla provincia ligure di Novi. Con il decreto Rattazzi entra a far parte della provincia di Alessandria e quindi del Piemonte.
Nel 1861 cambia nome da Arquata a Arquata Scrivia.
Il 7 giugno 2007 ha ottenuto dal comune di Gavi la frazione di Sottovalle.
[modifica] Gli inglesi ad Arquata (1917-20)
Nel 1917, durante la prima guerra mondiale, l'Inghilterra, stabilì di inviare delle sue truppe a combattere assieme i soldati italiani e scelse come base appunto Arquata Scrivia, l'odierno Palazzo Spinola, sede del comune divenne sede del Comando Britannico, la vecchia chiesa di Sant'Antonio divenne uno spaccio per tabacchi, sigarette, marmellata e scatolette, la Società Operaia di Mutuo Soccorso divenne la "House of British Soldier", la fornace delle Vaie (ora demolita) divenne panificio militare, quasi di fronte alla Cappelletta della Madonetta alle Vaie venne costruita la "Casa del Soldato Italiano" sorto per iniziativa del cappellano inglese oriundo italiano Don Umberto Bertini, che romano di nascita , si stabili in Inghilterra dove divenne ufficiale dell'esercito inglese.
L'unico ricordo del passaggio dei soldati inglesi, rimane un piccolo cimitero inglese, il British War Cemetery[1] costruito nel 1921 accanto al cimitero del paese. In esso sono sepolti i militari britannici di stanza nel campo base, morti di influenza spagnola nel 1917.
[modifica] Le Chiese
[modifica] Chiesa di San Giacomo Maggiore
Situata nel borgo medievale, venne eretta inizialmente nel XII secolo, ma venne completamente rimaneggiata nel Rinascimento, ricorda le chiese genovesi del '600, inoltre vi sono aggiunte settecentesche barocche (1825). La cripta venne costruita da Filippo Spinola nel 1630.
All'interno si trovano opere di artisti liguri quali Giovanni Battista Carlone, Lazzaro Tavarone e Piola.
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[modifica] Oratorio dell'Assunta
Davanti alla Chiesa di San Giacomo Maggiore si trova l'Oratorio dell'Assunta, edificio con una sola navata con volta a botte. L'Oratorio risale al '500 ed è caratterizzato da un altare barocco e da un campanile a forma di lanterna.
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[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
Nota: I dati escludono la nuova frazione di Sottovalle.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Paolo Spineto (lista civica) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0143 600411
Email del comune: urp@comune.arquatascrivia.al.it
[modifica] Feste e Ricorrenze
- Fiera dei santi Giacomo e Filippo - 1 maggio - fiera del bestiame e di merci varie. Tale fiera ha una tradizione lunga 5 secoli e costituiva un importantissimo evento per la vita economica del paese.
- Fiera di San Bartolomeo - 24 Agosto - detta anche fiera delle cipolle.
- Fiera di San Carlo - 4 Novembre.
- Festa patronale - 16 agosto - festa a cura di Comune, Pro Loco e Croce Verde.
- Festa della Madonna della Salute al campo in Località Rigoroso. Un tempo era tenuta nella Cappella-Santuario edificata nel 1815, oggi semplice tumulo per sessanta salme della famiglia Poggi.
[modifica] Altro
Il Palazzo Spinola, antica abitazione dei marchesi, è ora sede municipale.
In un'altura, vicino all'antico borgo del paese, sorge una torre trecentesca residuo di un castello feudale e simbolo della città.
La casa del Tranquillo o casa gotica è un particolare edificio risalente al XV secolo, con una caratteristica struttura portante in legno e decorazioni in laterizio.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Arquata Scrivia è situata lungo la Strada Statale 35 dei Giovi. Il comune è raggiungibile direttamente tramite autostrada, con casello autostradale di Vignole - Arquata sull'Autostrada A7.
[modifica] Ferrovie
Arquata Scrivia ha una stazione ferroviaria di media importanza sulla linea ferroviaria Torino - Genova e sulla linea Genova - Milano delle quali è stazione di diramazione
[modifica] Bibliografia e Note
- ^ Union Jack e Tricolore in Valle Scrivia (1917-1920), Società Storica del Novese, Afredo Casagrandi, Edoardo Morgavi, Arquata Scrivia, 1999