Reggina Calcio
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Gli "Amaranto" | ||||
Segni distintivi | ||||
Uniformi di gara
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Colori sociali: | amaranto | |||
Inno: | Vai Reggina Raffaello |
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Dati societari | ||||
Città: | Reggio Calabria | |||
Paese: | ![]() |
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Confederazione: | UEFA | |||
Federazione: | ![]() |
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Campionato: | Serie A | |||
Fondazione: | 1914 | |||
Rifondazione: | 1986 | |||
Presidente: | ![]() |
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Allenatore: | ![]() |
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Palmarès | ||||
Stadio | ||||
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Oreste Granillo (27.454[1] posti) |
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Contatti | ||||
Reggina Calcio S.p.A. Via delle Industrie Reggio Calabria Tel (0965) 35.47.02 / 35.47.04 Fax (0965) 35.47.12 |
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www.regginacalcio.com |
La Reggina Calcio, comunemente detta Reggina, è la principale società calcistica di Reggio Calabria. Milita attualmente nel campionato di Serie A.
Ha ottenuto la sua prima promozione in A al termine della stagione 1998-1999 ed è la squadra calabrese che conta più partecipazioni al campionato di massima serie. [2]
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Le origini
La prima società nasce l'11 gennaio 1914 con il nome di Unione Sportiva Reggio Calabria da parte di un gruppo di circa settanta impiegati pubblici. Nel 1920 cambia denominazione in Reggio Football Club. Il colore della maglia all'epoca era bianconero, successivamente nero.
La prima partita ufficiale disputata è Reggio FC – Peloro Messina il 14 aprile 1924.
[modifica] Gli anni venti e trenta
Nel febbraio del 1925 alcuni tra i più famosi giocatori reggini cambiavano per la prima volta nella storia sponda dello Stretto, passando alla Juventus di Messina: erano Pasquale Rattotti e Ottavio Misefari, cresciuti nella Giovani Calciatori (poi denominata Juventus RC dopo la fusione con la Nuova Italia).
Misefari e Rattotti sono stati definiti i più grandi giocatori reggini degli anni venti assieme a Pannuti e Suraci. I primi due tornarono successivamente a Reggio per ripassare nuovamente sulla sponda peloritana nell'U.S. Messinese, invece Pannuti e Suraci avevano già giocato in precedenza a Messina.
Le ragioni di questi storici trasferimenti erano in particolar modo di tipo economico: ad esempio Misefari, detto Garibaldi, si trasferì a Messina con un ingaggio di cinquanta lire a partita, quando il costo medio del biglietto d'ingresso al campo era di mezza lira.
All'epoca era frequente formare delle rappresentative di Reggio e Messina che sfidavano altre selezioni centro-meridionali. Inoltre alla fine del 1925 si svolse un incontro tra il Reggio (che avendo vinto il torneo di Catanzaro, veniva considerato campione regionale) e la Messinese (campione siciliano) col risultato di 2-2. Ma il Reggio ha breve vita: infatti a fine stagione terminerà la propria esistenza per motivi economici.
Nel 1928 viene fondata l' Associazione Sportiva Reggina che vestirà i colori amaranto. Gli allenatori che si alternano alla guida della squadra nel 1928 e nel 1929 sono Zanghi e Wereb (che poi allenerà il Padova).
Dal 1929 al 1932 la squadra viene affidata all'allenatore Attilio Buratti[3]. L'11 gennaio 1931, nel corso del campionato di I Divisione, si disputò uno dei derby più sentiti nei primi anni del secolo contro il Messina. La vittoria andò alla Reggina per 4 a 0 (marcatori: Bertini, Ferrero, 2 Lomello).[4]
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1 Guerci |
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2 Paoli |
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3 Proietta |
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4 Murolo |
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5 Dossena |
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6 Carocci |
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8 Lomello |
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10 Camurri |
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7 Ferrero |
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11 Misefari |
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9 Bertini |
Nella stessa stagione gli amaranto sconfissero anche gli storici rivali del Catania il 5 gennaio 1930 per ben 11 a 0 (marcatori: Lomello 5, Bertini 3, Dossena 2, Murolo 1).
Nel 1932, in occasione della settima giornata di campionato di prima divisione Reggina - Siracusa, viene inaugurato lo stadio Michele Bianchi dove oggi sorge l'attuale Oreste Granillo di Via Galilei, nella zona sud della città. La partita si concluse con il risultato di parità a reti inviolate.
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1 Tomei |
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3 Ricci |
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2 Recordati |
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4 Gobet |
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6 Ansaloni |
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5 Scafini |
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10 Faccenda |
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8 Bolognesi |
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11 Grandis |
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7 Gorla |
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9 Andreini |
Al termine del campionato 1934-1935 l'A.S. Reggina si scioglie. Nel frattempo però le scene del calcio reggino vengono occupate da una nuova società: la Società Sportiva Dominante che riesce a conquistare la promozione in Serie C vincendo il campionato di I Divisione nel 1937. Tuttavia l'anno successivo la squadra retrocede, e al termine del campionato di I Divisione del 1939-1940 la Dominante cessa di esistere.
[modifica] Il dopoguerra
Nell'immediato dopoguerra, l'A.S. Reggina fa la sua ricomparsa e viene ammessa per meriti sportivi alla Serie C. Nel suo primo incontro, disputato contro la British, la Reggina vince per 4 a 0.
Nel 1951 la società amaranto si rende responsabile di un caso di corruzione: dovendo la squadra giocare a Catanzaro, un suo dirigente contattò il giocatore giallorosso Ziletti in un albergo della città dei Tre Colli per indurlo ad agevolare il lavoro della Reggina. Il tentativo di illecito fu scoperto e la Reggina, penalizzata di ben 17 punti, fu retrocessa nella categoria inferiore.
La società ritrovò la via maestra, dopo numerosi anni disputati in IV Serie, nella stagione 1955-1956 sotto la guida dell'allenatore Oronzo Pugliese, ottenendo la promozione in Serie C.
In quegli anni vestono la casacca amaranto giocatori come Erminio Bercarich, centravanti di Fiume proveniente in prestito dalla Juventus[citazione necessaria], che segna ben 75 goal con la Reggina fra il 1945 ed il 1949, e il centrocampista cecoslovacco Július Korostelev, probabilmente il primo straniero a vestire la maglia amaranto, che gioca con la Reggina in Serie C fra il 1949 ed il 1951, segnando nella sua prima stagione 17 gol in 34 presenze, e sfiorando la promozione in Serie B. Da ricordare Alberto Gatto, che giocò nella Reggina 361 partite segnando 48 goal[citazione necessaria]. Ricoprì tutti i ruoli, sostituendo anche il portiere infortunato. Giocò sino ai tempi di Maestrelli. Era una autentica bandiera per gli amaranto.
[modifica] Gli anni sessanta e la prima serie B
Dopo qualche anno di assestamento, nel 1964-1965 la Reggina riesce a centrare l'attesa prima promozione in Serie B e l'anno dopo sfiora soltanto la Serie A.
[modifica] Gli anni settanta
Nel 1970 la Reggina dispone di un organico in grado di raggiungere la promozione in Serie A. Si presenta addirittura come capolista a Catanzaro, dove tuttavia perde. Da lì in poi la squadra non riuscirà a mantenere un ritmo da promozione, e concluderà all'ottavo posto.
Nel 1973-1974 la Reggina retrocede in C e inizia una altalena tra Serie C1 e Serie C2. Dal punto di vista societario, la Reggina sfiora il fallimento. A salvare la società oberata dai debiti ci pensa la cittadinanza, tenendola in vita grazie ad una raccolta fondi.
[modifica] Gli anni ottanta
- 1986/1987 Con Albertino Bigon in panchina, la squadra ha come obiettivo la promozione. Ma l'avvenimento più rilevante della stagione è l'acquisizione della società da parte di una nuova cordata di imprenditori reggini che trasformano l'Associazione Sportiva Reggina nell'attuale Reggina Calcio. La carica di presidente spetta a Pino Benedetto il quale sceglie come allenatore Nevio Scala. La squadra arriverà sesta nel girone B della Serie C1.- 1987/1988 La Reggina allenata da Nevio Scala arriva terza nel girone B della Serie C1 due punti dietro le prime Licata e Cosenza. Il previsto allargamento della Serie A da 16 a 18 squadre prevede una promozione in più in Serie B (e un retrocessione in meno dalla Serie B alla Serie C1). La Reggina gioca pertanto lo spareggio per l'ultimo posto disponibile con la formazione terza arrivata nel girone A, la Virescit Boccaleone. Lo spareggio si gioca a Perugia il 12 giugno 1988 e i calabresi,di fronte a 20000 tifosi arrivati da ogni parte d'Italia, vincendo per 2-0 (gol di Giuseppe Bagnato e Tarcisio Catanese), ottengono la promozione in Serie B.
- 1988/1989 La Reggina allenata ancora da Nevio Scala disputa un sorprendente campionato, grazie anche ai gol degli attaccanti Tarcisio Catanese e Vincenzo Onorato e le parate del portiere Mauro Rosin, e arriva quarta a pari merito con Cosenza e Cremonese. In base alla classifica avulsa Reggina e Cremonese si disputano, in uno spareggio, l'ultimo posto utile per la Serie A. Nel match disputato a Pescara il 25 giugno 1989, si impone la Cremonese ai rigori, con la trasformazione decisiva di Attilio Lombardo dopo l' errore dal dischetto di Pietro Armenise.
- 1989/1990 La Reggina, allenata da Bruno Bolchi, arriva sesta nel campionato di Serie B a soli 4 punti dalla zona promozione. È determinante per la mancata promozione la sconfitta casalinga alla penultima giornata con l'Ancona.[modifica] Gli anni novanta
- 1990/1991 La squadra è allenata da Aldo Cerantola, ma con Francesco Graziani a sostituirlo dalla sedicesima alla trentesima giornata, e arriva diciottesima: è pertanto retrocessa. Paradossalmente la retrocessione arriva proprio nell'anno in cui la squadra poteva vantare tra le sue file giocatori come Benito Carbone e Giovanni Tedesco.
- 1991/1992 Il presidente Benedetto si dimette dalla carica (restando comunque nella società) e viene sostituito dall'attuale presidente Pasquale "Lillo" Foti, uno dei soci. La squadra, allenata da Giancarlo Ansaloni, arriva ottava nel girone B della Serie C1.
- 1992/1993 La Reggina, allenata da Enzo Ferrari, arriva nona. La classifica finale del campionato di Serie C1 girone B verrà sconvolta dai giudici sportivi per due ragioni: l'illecito sportivo tra Perugia e Acireale e la mancata iscrizione per motivi finanziari di Catania, Messina e Casertana.
- 1993/1994 La Reggina, ancora allenata da Enzo Ferrari, cerca di contendere per tutto il campionato la prima posizione alla corazzata Perugia. Il secondo posto in classifica generale la costringe a disputare i play off, introdotti proprio in quell'anno. L'avversario della semifinale è la Juve Stabia e la Reggina, dopo una sconfitta per 2-0 in Campania, rimonta in casa andando ai supplementari nei quali segna un altro goal contro i due degli avversari che passano il turno. Da segnalare la curiosità che negli anni successivi il regolamento venne modificato prevedendo in caso di parità non più i supplementari ma il passaggio di turno della squadra meglio posizionata in classifica.
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Per approfondire, vedi la voce Reggina Calcio 1993-1994. |
- 1994/1995 I calabresi, allenati da Giuliano Zoratti, vincono il girone B della Serie C1 e vengono promossi in Serie B. Eroe della promozione è il bomber Alfredo Aglietti, capocannoniere del torneo, che segna anche il goal della virtuale promozione nella trasferta di Avellino.
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Per approfondire, vedi la voce Reggina Calcio 1994-1995. |
- 1995/1996 La Reggina disputa un campionato difficile nonostante i goal di Alfredo Aglietti e le giocate di un esordiente Simone Perrotta. Alla trentesima giornata viene esonerato l'allenatore Giuliano Zoratti e sostituito dall'allenatore delle giovanili Franco Gagliardi che riesce nell'impresa di salvare la squadra vincendo le ultime quattro partite.
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Per approfondire, vedi la voce Reggina Calcio 1995-1996. |
- 1996/1997 La squadra amaranto ha un avvio disastroso (quattro sconfitte e sei pareggi nelle prime 10 partite) e l'allenatore Adriano Buffoni viene esonerato e sostituito da Vincenzo Guerini che la guida verso un tranquillo decimo posto. In questo campionato si mette in luce il bomber Davide Dionigi che con 24 goal è capocannoniere della Serie B.
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Per approfondire, vedi la voce Reggina Calcio 1996-1997. |
- 1997/1998 La Reggina allenata da Franco Colomba arriva sesta nel campionato di Serie B.
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Per approfondire, vedi la voce Reggina Calcio 1997-1998. |
- 1998/1999 La Reggina conquista il 4° posto utile per la prima storica promozione in Serie A vincendo 2-1 al Delle Alpi di Torino contro un Torino già promosso di fronte a 50000 spettatori in un tripudio di bandiere amaranto e granata (vantaggio iniziale di Francesco Cozza, momentaneo pareggio di Ferrante e infine gol di Tonino Martino). Fondamentale il grande lavoro della società e quello svolto dagli allenatori Elio Gustinetti (licenziato a 6 giornate dalla fine) e Bruno Bolchi.
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Per approfondire, vedi la voce Reggina Calcio 1998-1999. |
[modifica] Gli anni duemila e la Serie A
- 1999/2000 La Reggina conquista una meritata salvezza, con un grandissimo campionato. In questa stagione è Franco Colomba l'allenatore che, grazie anche ad un grandissimo organico formato tra gli altri da giocatori del calibro di Andrea Pirlo, Roberto Baronio, Mohammed Kallon, centra la salvezza con una giornata d'anticipo rispetto alla fine della stagione, il 7 maggio 2000 (Reggina - Verona 1-1).
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Per approfondire, vedi la voce Reggina Calcio 1999-2000. |
- 2000/2001 La squadra amaranto, sempre allenata da Franco Colomba, ha un pessimo inizio di campionato (otto sconfitte consecutive dalla seconda alla nona giornata) ma si riprende e riesce a recuperare, grazie anche ad imprese come il goal realizzato dal portiere Massimo Taibi in Reggina-Udinese, e chiude tredicesima a 37 punti a pari merito con Lecce e Verona. In base ad una peggiore classifica avulsa deve giocare lo spareggio per non retrocedere contro il Verona, e dopo aver perso a Verona per 1-0 il 21 giugno 2001 vince, tre giorni dopo, a Reggio Calabria ma solo per 2-1, con il gol del Verona segnato a pochi minuti dalla fine della partita che la condanna alla retrocessione in Serie B.
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Per approfondire, vedi la voce Reggina Calcio 2000-2001. |
- 2001/2002 I calabresi, ancora allenati da Franco Colomba, mantengono in organico molti giocatori da Serie A come il cileno Jorge Vargas, il ceco Martin Jiranek, il brasiliano Mozart, Francesco Cozza, il portoghese José Mamede e si presentano con una coppia d'attacco formata da Davide Dionigi e Gianluca Savoldi (figlio del noto Beppe) ottenendo la promozione ai danni del Napoli, piazzandosi terza con una giornata d'anticipo.
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Per approfondire, vedi la voce Reggina Calcio 2001-2002. |
- 2002/2003 La Reggina, allenata da Bortolo Mutti, inizia male, tanto che il tecnico viene sostituito alla nona giornata da Gigi De Canio. Importanti innesti arrivano però con il mercato di gennaio: si tratta dell'esperto difensore Stefano Torrisi, dei due esterni Gianluca Falsini e Aimo Diana e del bomber Bonazzoli, che si vanno ad affiancare all'altro attaccante David Di Michele e ai due fantasisti Francesco Cozza e Shunsuke Nakamura. Gigi De Canio mette in campo una squadra molto offensiva (due esterni, due trequartisti e due punte) e riesce a risalire sino al dodicesimo posto in compagnia di Modena, Empoli ed Atalanta. Ancora una volta la classifica avulsa costringe la Reggina a spareggiare, questa volta con l'Atalanta. L'andata dello spareggio si gioca a Reggio Calabria il 29 maggio 2003 e finisce 0-0. Il ritorno, in programma per il giorno 1° giugno, viene posticipato di un giorno a causa di un violento acquazzone. La Reggina, dopo essere passata in svantaggio, si impone per 2-1 con le reti di Francesco Cozza ed Emiliano Bonazzoli.
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Per approfondire, vedi la voce Reggina Calcio 2002-2003. |
- 2003/2004 La Reggina inizia con alla guida ancora Franco Colomba, che viene sostituito dopo qualche giornata da Giancarlo Camolese, e arriva quattordicesima salvandosi senza particolari affanni. Contribuiscono alla salvezza, oltre ai giocatori già presenti nel campionato precedente, il centrocampista Giacomo Tedesco e il difensore Andrea Sottil.
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Per approfondire, vedi la voce Reggina Calcio 2003-2004. |
- 2004/2005 La Reggina affida la panchina a Walter Mazzarri, che nel campionato precedente aveva guidato il Livorno in Serie A, e chiude con un tranquillo nono posto. Ritornano in questo campionato i derby con il Messina che per la prima volta si disputano in Serie A (la Reggina li perde entrambi).
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Per approfondire, vedi la voce Reggina Calcio 2004-2005. |
- 2005/2006 Nella stagione approdano alla squadra molti giocatori esordienti nella massima categoria preannunciando un cammino difficile per la salvezza, dovuto anche alle simultanee cessioni di pilastri della squadra dello stretto quali il capitano Mozart, il talento orientale Shunsuke Nakamura e la punta Emiliano Bonazzoli; sorprendentemente il tecnico Walter Mazzarri (alla seconda stagione in amaranto) riesce a centrare l'obiettivo a tre giornate dalla fine del torneo grazie ad una storica vittoria nel "derby dello stretto" con il Messina per 3 a 0 , lanciando anche nuovi talenti (quali Davide Biondini, Antonio Giosa) e facendo giocare giocatori più maturi (Nicola Amoruso, Francesco Cozza, Gaetano De Rosa e Ivan Pelizzoli).
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Per approfondire, vedi la voce Reggina Calcio 2005-2006. |
- 2006/2007 A seguito dello scandalo di calciopoli, il 7 agosto 2006 la Reggina viene deferita per violazione degli articoli 1 e 6 del regolamento federale (illecito sportivo), essendo accusata per responsabilità diretta del presidente Lillo Foti di aver ottenuto illeciti vantaggi di classifica nella stagione 2004-2005 attraverso il controllo delle designazioni arbitrali. Con il processo iniziato il 13 agosto 2006 la società rischia la retrocessione in Serie B; ma a processo concluso, la Reggina viene condannata a scontare quindici punti di penalizzazione nel campionato di Serie A 2006-2007. La pena viene confermata dalla Corte Federale il 26 agosto 2006 e il Presidente Foti viene squalificato per 2 anni e 6 mesi. Il 12 dicembre 2006 arriva però una riduzione di 4 punti, portando così a 11 i punti di penalizzazione.
Nonostante la penalizzazione, la Reggina conquista 51 punti in 38 giornate di campionato (40 punti considerando la penalizzazione) e batte molti record grazie soprattutto all'apporto decisivo della coppia più prolifica del campionato: Nicola Amoruso (17 gol) e Rolando Bianchi (18 gol). Il 27 maggio dunque la Reggina conferma la sua permanenza in Serie A, apprestandosi a disputare l'ottava stagione nel massimo campionato (di cui sei consecutive) e passando così ad essere la squadra calabrese maggiormente presente in Serie A.
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Per approfondire, vedi la voce Reggina Calcio 2006-2007. |
- 2007/2008 Per la stagione 2007/08, la Reggina si priva dell'allenatore Mazzarri (passato alla Sampdoria), del capitano Alessandro Lucarelli (al Siena, ma passa subito al Genoa), di Giandomenico Mesto (all'Udinese), di Pasquale Foggia (fine prestito, al Cagliari), di Giacomo Tedesco (che sceglie la propria Sicilia per concludere la carriera, accasandosi al Catania) e del bomber Rolando Bianchi (al Manchester City, per 15 mln di euro, cifra record per la società).
La Reggina, reduce da una salvezza miracolosa, si affida al giovane allenatore Massimo Ficcadenti ed a molti volti nuovi italiani e stranieri, mentre torna lo storico capitano "Ciccio" Cozza (dal Siena).
La stagione non comincia nel migliore dei modi, e a farne le spese è proprio Ficcadenti dopo una disastrosa sconfitta in casa per 1-3 col Livorno, ed è subito sostituito il giorno dopo con l'esperto Renzo Ulivieri. Con il nuovo tecnico, la squadra raggiunge le prime vittorie stagionali, ma il 3 marzo 2008, dopo una deludente striscia di sconfitte e, per ultimo, uno scialbo 0-0 casalingo con il Palermo, Renzo Ulivieri viene esonerato e sostituito con Nevio Orlandi.
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Per approfondire, vedi la voce Reggina Calcio 2007-2008. |
[modifica] Cronistoria
Cronistoria della Reggina | ||
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[modifica] Partecipazioni
Ha preso parte ai campionati:
- di Serie A (8 volte)
- di Serie B (17 volte)
- di Serie C (31 volte, comprensivi di stagioni giocate in serie unica, in C1 e in C2)
[modifica] Archivio delle stagioni
A.S. Reggina - Reggina Calcio – Archivio delle stagioni | ||||
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[modifica] Rosa attuale
Portieri | ||||
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22 | ![]() |
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30 | ![]() |
Difensori | ||||
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3 | ![]() |
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5 | ![]() |
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6 | ![]() |
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13 | ![]() |
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15 | ![]() |
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16 | ![]() |
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20 | ![]() |
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23 | ![]() |
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55 | ![]() |
Centrocampisti | ||||
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4 | ![]() |
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7 | ![]() |
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8 | ![]() |
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10 | ![]() |
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14 | ![]() |
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18 | ![]() |
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32 | ![]() |
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34 | ![]() |
Attaccanti | ||||
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9 | ![]() |
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11 | ![]() |
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17 | ![]() |
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19 | ![]() |
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21 | ![]() |
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24 | ![]() |
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25 | ![]() |
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81 | ![]() |
Tecnico | ||||
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![]() |
Aggregati dalla Primavera | ||||
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82 | ![]() |
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31 | ![]() |
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33 | ![]() |
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36 | ![]() |
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26 | ![]() |
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35 | ![]() |
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37 | ![]() |
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38 | ![]() |
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27 | ![]() |
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29 | ![]() |
[modifica] Sessione invernale di mercato
Acquisti | ||||
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D | ![]() |
dal | ![]() |
prestito |
D | ![]() |
dal | ![]() |
prestito |
A | ![]() |
dal | ![]() |
prestito |
A | ![]() |
dal | ![]() |
prestito |
A | ![]() |
dalla | ![]() |
prestito |
D | ![]() |
dal | ![]() |
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lasciato in prestito fino a fine stagione al ![]() |
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D | ![]() |
dal | ![]() |
fine prestito |
girato poi in prestito alla ![]() |
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A | ![]() |
dal | ![]() |
fine prestito |
girato poi in prestito alla ![]() |
Cessioni | ||||
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D | ![]() |
all' | ![]() |
prestito |
[modifica] Record e statistiche
Attenzione ! Queste statistiche sono incomplete, e totalmente affidabili solo per i dati a partire dagli anni novanta, a causa della difficile reperibilità dei dati dei decenni precedenti.
Classifica generale presenze | ||||
---|---|---|---|---|
361 ![]() |
||||
274 ![]() |
||||
270 ![]() |
||||
220 ![]() |
||||
217 ![]() |
||||
216 ![]() |
||||
212 ![]() |
||||
198 ![]() |
||||
189 ![]() |
||||
187 ![]() |
||||
182 ![]() |
||||
180 ![]() |
||||
177 ![]() |
||||
175 ![]() |
||||
169 ![]() |
||||
164 ![]() |
||||
160 ![]() |
||||
157 ![]() |
||||
156 ![]() |
||||
155 ![]() |
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144 ![]() |
Maggiori marcatori in assoluto | ||||
---|---|---|---|---|
75 reti ![]() |
||||
41 reti ![]() |
||||
39 reti ![]() |
||||
39 reti ![]() |
||||
38 reti ![]() |
||||
35 reti ![]() |
Maggiori marcatori in Serie A | ||||
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35 reti ![]() |
||||
31 reti ![]() |
||||
19 reti ![]() |
||||
17 reti ![]() |
||||
15 reti ![]() |
||||
11 reti ![]() |
||||
11 reti ![]() |
||||
9 reti ![]() |
||||
8 reti ![]() |
||||
7 reti ![]() |
Record di Gol per Campionato | ||||
---|---|---|---|---|
2006/07 - | 18 reti ![]() |
17 reti ![]() |
||
2005/06 - | 11 reti ![]() |
9 reti ![]() |
||
2004/05 - | 8 reti ![]() |
|||
2003/04 - | 8 reti ![]() |
8 reti ![]() |
||
2002/03 - | 7 reti ![]() |
7 reti ![]() |
||
7 reti ![]() |
||||
1999/00 - | 11 reti ![]() |
Palmares ex Giocatori | ||||
---|---|---|---|---|
Mondiali 2006 | ![]() |
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Europei U21 2004 | ![]() |
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Bronzo Atene 2004 | ![]() |
[modifica] Giocatori rappresentativi
Tutti i giocatori che hanno totalizzato più di 30 presenze in maglia amaranto o che sono poi divenuti particolarmente celebri.
[modifica] Anni 2000
[modifica] Storici
Anni venti
Anni quaranta e cinquanta
Anni sessanta
|
Anni settanta
Anni ottanta
|
Anni novanta
|
[modifica] Allenatori
|
|
|
[modifica] L'azienda ~ Casa Sant'Agata
La Reggina ha sede e si allena al Centro sportivo Sant'Agata[5], centro sportivo situato nella zona sud della città di Reggio Calabria. Il Centro Sant'Agata si sviluppa su una superficie di 46.000mq e dispone di 6 campi da gioco (5 in erba sintetica e 1 in erba naturale). Vi sono inoltre una sala per le conferenze, la sala stampa, alcune palestre e una mensa.A ciò si aggiunge una foresteria destinata ai calciatori delle squadre giovanili non residenti a Reggio.Attualmente il S.Agata è il centro sportivo di allenamento migliore in tutto il sud Italia.Completa di tutto è definita la milanello del sud.
Società | ||||
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Presidente | Lillo Foti | |||
Vice Presidente | Gianni Remo | |||
Responsabile Segreteria Generale | Riccardo Bigon | |||
Amministrazione | Simona Gioé | |||
Segreteria Sportiva | Consuelo Apa | |||
Addetto Stampa | Massimo Bandiera | |||
Responsabile Centro Sportivo | Giuseppe Piromalli | |||
Responsabile Settore Giovanile | Simone Giacchetta |
Area Tecnica | ||||
---|---|---|---|---|
Allenatore | Nevio Orlandi | |||
Allenatore in Seconda | Gianluca Presicci | |||
Preparatore Atletico | Francesco Perondi | |||
Preparatore dei Portieri | Alessandro Nista | |||
Responsabile Sanitario | Pasquale Favasuli |
Area Marketing | ||||
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Area Marketing | Fabio Polimeno | |||
Tiziano Ollio | ||||
Immagine e Comunicazione | Fabio Fodaro | |||
Redazione | Domenico Latella | |||
Stefano Sinicropi |
[modifica] Tifoseria e gemellaggi
I tifosi della Reggina sono gemellati con quelli del AS Bari, della Salernitana e del Latina.
Di recente hanno interrotto i gemellaggi con i tifosi della AS Roma e del Torino Calcio.
In passato giravano con insistenza voci su un possibile gemellaggio con i Boysan (FC Inter), tuttavia questo gemellaggio non prese mai forma.
Pur non trattandosi di un gemellaggio, i tifosi della Reggina sono in buoni rapporti con quelli del Milan. Lo testimoniano i cori amichevoli ("Resterete in serie A", "Siete voi i campioni d'Europa", "Chi non salta messinese/nerazzurro è" ecc.) che le due tifoserie si sono scambiate durante la gara Reggina-Milan del 27 maggio 2007, conclusasi 2 a 0 per gli "Amaranto".
[modifica] Note
- ^ Fonte: Gazzetta dello Sport http://www.gazzetta.it/speciali/statistiche/2008_nw/stadi/reggio_calabria.html
- ^ Otto in nove anni, contro le sette complessive del Catanzaro.
- ^ Buratti morirà il 3 ottobre 1936 in un incidente ferroviario quando era allenatore de L'Aquila Calcio. Egli viaggiava su una littorina con destinazione Verona, per disputare la quarta giornata di campionato di Serie B; il mezzo centrò nei pressi di Rieti un vagone postale partito da Terni. Buratti morì, mentre tutti i componenti della rosa rimasero gravemente feriti
- ^ Con queste parole si esprimeva il giornale sportivo dell'epoca Il Littoriale: "Un pubblico numerosissimo è accorso oggi ad assistere alla partita svoltasi tra la Reggina ed il Messina. Il giuoco svolto dalle due squadre è stato cavalleresco. I concittadini in gran forma hanno spadroneggiato da un capo all'altro ed hanno segnato tre goals nel primo tempo. Nella ripresa non si sono impegnati con la stessa foga. Ciò nonostante sono pervenuti a segnare un altro punto. Tutti hanno giuocato bene, ma si sono particolarmente distinti Lomello, Dossena, Paoli e Guerci. L'arbitraggio è stato imparziale"
- ^ Fonte: sito ufficiale della Reggina Calcio http://www.regginacalcio.com/content/view/14/43/lang,it/
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
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3 Costa | 4 Cascione | 5 Cirillo | 6 Aronica | 7 Vigiani | 8 Barreto | 9 Stuani | 10 Cozza | 11 Joelson | 13 Stadsgaard | 14 Tognozzi | 15 Miguel Garcia | 16 Valdez | 17 Amoruso | 18 Hallfreðsson | 19 Makinwa | 20 P.M.Alvarez | 21 Ceravolo | 22 Novakovic | 23 Modesto | 24 Tullberg | 25 Montiel | 26 Squillace | 27 Lamenza | 29 Khoris | 30 Campagnolo | 31 Barbera | 32 Pettinari | 33 R.Romeo | 34 Missiroli | 35 Viola | 36 Toscano | 38 Szatmari | 55 Lanzaro | 81 Brienza | 82 Saraò | Allenatore: Orlandi |