Gandino
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Gandino | |||
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: | |||
Altitudine: | 553/610 m s.l.m. | ||
Superficie: | 29,14 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 194 ab./km² | ||
Frazioni: | Barzizza, Cirano | ||
Comuni contigui: | Casnigo, Cazzano Sant'Andrea, Cerete, Clusone, Endine Gaiano, Leffe, Peia, Ponte Nossa, Ranzanico, Rovetta, Sovere | ||
CAP: | 24024 | ||
Pref. tel: | 035 | ||
Codice ISTAT: | 016108 | ||
Codice catasto: | D905 | ||
Nome abitanti: | gandinesi | ||
Santo patrono: | San Valentino prete, San Quirino, San Flaviano, San Ponziano Papa | ||
Giorno festivo: | Prima domenica di luglio | ||
Sito istituzionale | |||
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Gandino (in bergamasco Gandì) è un comune di 5.651 abitanti della provincia di Bergamo.
Indice |
[modifica] Geografia
A 24 km dal capoluogo Bergamo, in Valle Seriana a 550 m. sul livello del mare, sorge in una conca circondata dai monti Bejo, Farno e Pizzo Formico tra i 1300 e i 1700 m s.l.m. alla testata della valle omonima formata dal torrente Romna affluente del Serio.
[modifica] Storia
Gandino ha origini che risalgono addirittura a prima del 500 a.C.. Il suo fulgore storico ha avuto inizio nel medioevo ed è proseguito nel rinascimento fino ai giorni nostri. Risale al 6 luglio del 1233 la firma dell'atto di emancipazione, con il quale il popolo gandinese acquisiva la libertà dal vincolo dei doveri feudali. A ricordo di questo episodio, viene ancora oggi conservata l'imponente pergamena (lunga ben 6,5 metri) che attesta l'affrancamento dai conti Ficieni di Bergamo, allora signori del luogo.
La storia ha lasciato al paese dei piccoli gioielli di architettura e soprattutto di arte sacra, che in parte furono trafugati da Napoleone Bonaparte.
E’ un antico centro dove fiorì a partire dal XIV secolo l’attività laniera che contribuì in modo decisivo alla ricchezza del borgo. Numerose sono le testimonianze dell’impianto medievale, con palazzi e chiese del XV-XVII secolo. L’arte tessile gandinese vanta anche la paternità di una pagina storica del Risorgimento italiano: le camicie rosse dei Mille di Garibaldi furono tinte proprio a Gandino.
Un altro primato riguarda invece l’agricoltura: Gandino, nel 1632, fu la prima località in Lombardia dove venne seminato il granoturco (il melgòt, come viene definito nel dialetto locale) .
Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, trovarono rifugio a Gandino diverse famiglie di profughi ebrei stranieri, giunte in zona, in regime di domicilio coatto, già nel periodo precedente all'8 settembre 1943. Le persone coinvolte nel soccorso furono molteplici, talora agendo in modo concatenato, l'una sostituendosi alla precedente. Nonostante che la zona fosse soggetta a continui rastrellamenti, la rete di protezione si dimostrò efficace a impedire la deportazione. Come ringraziamento del generoso trattamento ricevuto, il 25 aprile 1948 un gruppo di ebrei ricoverati a Gandino durante la guerra presentò al Comune una pergamena. Molti di essi mantennero fraterni contatti con gli abitanti di Gandino. Il 9 agosto 2004, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito l'alta onorificenza di giusti tra le nazioni a Vincenzo Rudelli, Giovanni Servalli e ai coniugi Francesco Lorenzo e Maria Chiara Nodari e Bortolo e Battistina Ongaro.[1]
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] Monumenti
Fra il capoluogo e le sue due frazioni, Barzizza e Cirano, si contano almeno dodici o tredici chiese, tutte antiche e tutte contenenti gioielli di arte sacra, soprattutto quadri e affreschi di pittori anche rinomati, come per esempio il Loverini che di Gandino è anche nativo. Vi sono inoltre libri molto antichi e pregiati, arazzi, pizzi meravigliosi e paramenti sacri. I pezzi più belli e di valore sono conservati nel Museo della Basilica. Tra di essi troviamo una spendida croce lignea e soprattutto l'altare d'argento che è un vero capolavoro. I pizzi di produzione artigianale sono di valore inestimabile.
Fra tutte le chiese, la più rinomata è senz'altro la Basilica di Santa Maria Assunta. Imponente e maestosa deve le sue origini al 1300 ma nel corso dei secoli è stata rifatta varie volte fino a giungere alla versione attuale. È a tre navate, con una decina di altari impreziositi da quadri di valore rilevante, colonne e pavimento in marmi pregiati, affreschi alle pareti e sulla volta, portoni in legno intagliato.
La Basilica di Santa Maria Assunta, maestoso esempio del barocco lombardo, è il capolavoro più importante e rappresenta un unicum per l’architettura seicentesca. Fu realizzata da Giovan Maria Bettera su disegno di Paolo Micheli. Ricchissima la dotazione del maestoso interno, dominato dalla volta, affrescata dal Lambranzi, e dalla Pala dell’Assunta opera di Ponziano Loverini, insigne artista locale. Vi sono opere del Pitocchetto, di Domenico Carpinoni (Gioacchino ed Anna e lo Sposalizio di Maria) ed arredi lignei di Andrea Fantoni. La basilica ospita inoltre un imponente organo barocco, costruito da Adeodato Bossi Urbani nel 1858.
Le tele, i paramenti sacri, i pizzi, gli ori e gli argenti che costituiscono il corredo della Basilica, sono custoditi nel vicino Museo di Arte Sacra, che nel suo genere è tra i più importanti d’Europa. Due particolari sezioni del Museo sono dedicate all’Arte tessile e ai Presepi.
Numerose le Chiese sussidiarie: S. Croce del XV secolo,degna di nota, S. Giuseppe (XVI secolo), S. Carlo presso il Convento delle Suore Orsoline (XVII secolo), Suffragio (XVII secolo), S. Pietro (XVII secolo) e S. Rocco, eretta al tempo della peste manzoniana.
Di rilievo a Gandino anche la presenza di alcuni Palazzi nobiliari e civili di pregevole architettura: basti citare Palazzo Giovanelli del XVI-XVII secolo, dimora di una delle più ricche dinastie gandinesi, che aveva rapporti d’affari e d’amicizia con l’Imperatore d’Austria. Si narra che i Giovannelli facessero accomodare i loro ospiti non su divani ma su sacchi di iuta contententi monete d'oro.
Da vedere anche il Museo dei presepi, dove sono conservati circa 220 splendidi presepi provenienti da varie parti del mondo, e il museo di archeologia tessile che racchiude pezzi veramente rari, tra i quali un telaio a mano jacquard.
[modifica] Le tradizioni
La storia, la fede e la tradizione gandinesi rivivono ogni anno in numerose occasioni. Su tutte spicca la Processione del Corpus Domini che si snoda lungo le vie del centro storico, addobbato con le tipiche sandaline multicolori che identificano i diversi rioni. A caratterizzare la processione è la presenza dei componenti delle antiche Confraternite in divisa, che fanno capo alle diverse chiese sussidiarie. Un altro evento liturgico profondamente sentito è il Sacro Triduo dei Morti, che si tiene a cavallo della seconda domenica di Quaresima e vede allestita in Basilica la maestosa Raggiera, opera lignea dei Caniana di oltre 5 metri di diametro.
Un appuntamento particolarmente interessante è la Fiera di San Giuseppe, che si svolge ogni anno alla quarta domenica di Quaresima.
Proprio durante questo periodo si svolge una curiosa usanza: per l'intero periodo della Settimana Santa, tutte le campane vengono "legate" ovvero cessano di suonare durante le ore del giorno. In sostituzione, alcuni fedeli salgono sul terrazzo del campanile e, girando attorno alla cupola, "avvertono" la popolazione dell'inizio delle funzioni religiose, gridando, a seconda dei casi, le formule "Ave Maria" e "la funziù" (la funzione). Il gesto viene scandito dal suono della "bàtola", un particolare strumento composto da un asse di legno con imperniati due battenti di metallo.
Gandino nel corso dell’anno propone appuntamenti di prestigio, quali ad esempio concerti di alto livello presso la Basilica, oppure di carattere ricreativo, fra cui ricordiamo le numerose sagre gastronomiche e danzanti che si svolgono in paese, in montagna e nelle frazioni di Cirano e Barzizza, in concomitanza con le rispettive feste patronali di San Giacomo apostolo e San Nicola da Tolentino.
[modifica] Turismo
Per gli appassionati di montagna e di vita all'aria aperta sono disponibili vari itinerari sulle montagne circostanti: Monte Farno, Valle Piana, Montasei, Pizzo Formico (1700 m). Sono intinerari semplici, non impegnativi adatti a tutti. Su queste montagne, dal 1943 in avanti si sono svolte anche molte lotte partigiane ed in località Campo d'avene si possono ancora oggi vedere i crateri lasciati dai bombardamenti tedeschi.
Gandino offre agli sportivi molteplici possibilità: sul Monte Farno è attiva la Scuola di Volo Libero ove esperti e principianti possono cimentarsi con il parapendio; nella zona di Fontanei sono state attrezzate numerose vie di arrampicata e una parete artificiale è disponibile presso l’Oratorio del Sacro Cuore. Gli amanti della pesca sportiva si ritrovano presso il laghetto Corrado, in località Concossola, mentre per gli arcieri è disponibile un campo di tiro attrezzato. Innumerevoli gli itinerari disponibili per gli amanti della mountain bike e del bike trial. Un maneggio per la pratica dell’equitazione è disponibile presso l’azienda agrituristica posta lungo la strada per Valpiana, mentre in paese un moderno campo sintetico con copertura invernale consente di praticare tennis e calcetto.
Gandino, per l’invidiabile posizione ai piedi delle Prealpi Orobiche, gode di pregevoli aspetti paesaggistici e naturali. La conca del Farno, le località di Valpiana, Montagnina, Campo d’Avene e Malga Lunga(luogo simbolo per la Resistenza partigiana) sono località suggestive da apprezzare in qualsiasi stagione, raggiungibili attraverso strade carrabili o sentieri da quanti amano vivere e divertirsi a contatto con la natura. Il Rifugio Parafulmine (m. 1536) offre un adeguato alloggio in quota, nelle vicinanze della pista della Montagnina, un anello omologato di 7,5 chilometri per lo sci da fondo.
[modifica] Curiosità
Unica e originale è la Corsa delle Uova, che si disputa fra Piazza Vittorio Veneto e Fiorano al Serio il venerdì antivigilia della prima domenica di luglio. Si tratta di una sfida che coinvolge con passione il pubblico. La prima edizione risale al 1931: in seguito ad una scommessa, due giovani gandinesi decisero di cimentarsi in una singolare competizione, il primo raccogliendo cento uova, poste ad un metro di distanza l'una dall'altra, lungo la via che separa Piazza Vittorio Veneto dalla chiesa di Santa Croce. Contemporaneamente, il secondo avrebbe percorso il tratto di strada che separa Gandino da Fiorano, andata e ritorno, per un totale di circa 11 km. Venne scelta la fontana comunale, posta proprio nel centro della piazza, come simbolica partenza e traguardo di entrambe i concorrenti. Il vincitore sarebbe risultato, ovviamente, chi per primo avesse portato a termine la propria parte di gara. Inaspettatamente, la vittoria non toccò al raccoglitore ma bensì al podista.
Da allora, ogni anno l'impresa viene fedelmente ripetuta, seppure siano state apportate alcune modifiche nel corso delle varie edizioni. L'evento si conclude con una sagra paesana e una gigantesca frittata.
[modifica] Feste
Le principali feste e sagre sono:
- 19 marzo, Festa di San Giuseppe, la féra d'i palpacüi.
- Corpus Domini, la terza domenica di giugno con la processione.
- Prima domenica di luglio, giorno in cui si festeggia la solennità dei Santi Martiri Patroni. Secondo la tradizione, le reliquie dei santi, conservate nella Basilica di S. Maria Assunta, vengono portate in processione ogni 25 anni.
- Durante la quaresima, la commemorazione dei morti con il rituale Triduo. Tre giorni dedicati alla venerazione dei morti. In basilica viene esposta una spendida raggiera con centinaia di luci. Fino al 1950 circa, durante questa ricorrenza, venivano appesi alle colonne portanti della chiesa dei quadri di arte macabra (ora l'intera collezione è conservata nel museo). Venivano appesi con dei fili in modo che quando si aprivano le porte per far entrare la gente, i quadri si muovevano. Questo fattore unitamente alla pochissima illuminazione presente dava la sensazione dei morti viventi. Si dice che non pochi siano scappati urlando dalla chiesa colpiti dalla soggezione della cosa.
- Tutta una serie di sagre e feste paesane da giugno a settembre si succedono tra il capoluogo e le frazioni.
[modifica] Collegamenti
Per raggiungerlo, dal casello autostradale di Bergamo si prende la direzione Alzano Lombardo-Valle Seriana e si prosegue per una ventina di chilometri verso Clusone. Dopo il centro abitato di Gazzaniga, a destra, si trova lo svincolo per la Val Gandino. Si prosegue per altri 4 km e poi si entra nel paese di Gandino, l'ultimo della valle.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Gustavo Maccari (centrosinistra) dal 29/05/2007
Centralino del comune: 035 745567
Email del comune: info@comune.gandino.bg.it
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Galleria
[modifica] Note
- ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.178-80.
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