Airola
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Airola | |||
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: | |||
Altitudine: | 270 m s.l.m. | ||
Superficie: | 14,5 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 542 ab./km² | ||
Comuni contigui: | Arpaia, Bonea, Bucciano, Forchia, Moiano, Paolisi, Rotondi (AV) | ||
CAP: | 82011 | ||
Pref. tel: | 0823 | ||
Codice ISTAT: | 062001 | ||
Codice catasto: | A110 | ||
Nome abitanti: | airolani | ||
Santo patrono: | San Giorgio Martire | ||
Giorno festivo: | 23 aprile | ||
Sito istituzionale | |||
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Airola è un comune di circa 8.000 abitanti della provincia di Benevento, nella Valle Caudina. Dista dal capoluogo di provincia circa 27 km.
Indice |
[modifica] Geografia
Airola fa parte della Regione Agraria n. 3 - monti Taburno Camposauro. È situata sulla sinistra, entrando nella Valle Caudina dalla Valle di Suessola; posta di fronte al Taburno, è dominata dal monte Tairano (736 m). Si estende sulle pendici e ai piedi della collina di Monteoliveto. Nel suo territorio i torrenti Tesa e Faenza si congiungono a formare il fiume Isclero; vi passa inoltre l'acquedotto carolino, proveniente dalla sorgente del Fizzo, che alimentava la cascata della reggia di Caserta.
La superficie agricola utilizzata era di 485,33 ettari (ha) all'anno 2000 (Camera di Commercio di Benevento, dati e cifre, maggio 2007). I prodotti agricoli principali sono frutta, di vario genere, e olive su Monteoliveto; vi è inoltre produzione di vini, attività industriale (industria tessile, alimentare, del legno) e commerciale. I tempi recenti hanno visto una crisi occupazionale dovuta alla chiusura di uno stabilimento Alfacavi che produceva cavi telefonici che negli anni 80 fecce parte del Gruppo Pirelli; il Contratto d'Area firmato nel 1999 dovrà favorire la ripresa, con l'inserimento d'industrie tessili.
[modifica] Storia
Menzionata per la prima volta nel 997, Airola probabilmente derivò il nome da un longobardo feudum Airoaldi, citato nell'820. Da Roberto II di Normandia, Conte di Airola passò a Rainulfo III di Alife, quindi fu feudo di Martino Toccabove, donato nel 1276 a Guglielmo ed Ugone di Cortillon. Nel 1437 fu saccheggiata da Antonio Caldora per Alfonso d'Aragona; fu ripresa da Marino Boffa, per Renato d'Angiò, per essere riconquistata subito dopo dallo stesso Alfonso. Nel 1460 venne assediata da Ferdinando I e venduta ai Carafa. Carlo V la donò ad Alfonso d'Avalos d'Aquino, il quale nel 1575 la vendette a Ferrante Caracciolo. La famiglia Caracciolo mantenne il possesso del feudo per oltre un secolo fino all'ultima erede, Antonia Caracciolo, la quale morta nel 1732, lasciò tutti i beni in eredità al nipote Bartolomeo Di Capua principe della Riccia. Per aver ceduto gratuitamente le sorgenti del Fizzo alla cascata della reggia di Caserta, Carlo III di Borbone conferì ad Airola il titolo di città (2 agosto 1754), confermatole nel 1997 con Decreto del Presidente della Repubblica.
Morto Bartolomeo senza eredi, Airola passò nel 1792 al Regio Demanio. Fino al 1816 fece parte del Principato Ultra (Avellino), e fino al 1861 della Terra di Lavoro (Caserta); all'unità d'Italia passò alla provincia di Benevento.
[modifica] Monumenti e Chiese
[modifica] Chiesa della SS. Annunziata
Edificata tra il XIV e il XV secolo, dell'edificio originario spicca la pala d'altare raffigurante l'Annunciazione. Nel corso dei secoli la chiesa si è arricchita di dipinti e sculture ad opera di Pietro Negroni (Adorazione dei Magi), Francesco Curia (Assunzione della Vergine), Francesco De Mura (Assunta), Dirck Hendricsz (Natività del Battista) e altri. il soffitto barocco è decorato da 3 tele di Paolo Domenico Finoglia.
Nel 1727 la chiesa si arricchì della sagrestia, nel 1735 del campanile (alto 35 m), nel 1786 furono completati il portico e la facciata, progettata da Luigi Vanvitelli, arricchita da due statue raffiguranti la Fede e la Speranza.
[modifica] Altri
- Castello feudale sulla sommità di Monteoliveto, costruito in epoca longobarda;
- Chiesa di San Gabriele di Monte Oliveto,
- Chiesa di Santa Maria dell'Addolorata, edificata nel XIV secolo e ristrutturata nel XVII secolo;
- Chiesa di San Michele, del XVI secolo;
- Chiesa dell' Immacolata Concenzione, del XVI secolo;
- Palazzo Montevergine, edificato nel 1608 dai monaci Benedettini della Congregazione di Montevergine, si sviluppa su due ali con al centro la Chiesa del Carmine. Nel 1820 fu ceduto al Comune di Airola. Attualmente nell'ala nord del Palazzo sono ospitati gli uffici del Comune, la sede della Protezione Civile, l'Istituto Professionale L.Palmieri, e un notevole Museo Civico;
- Chiesa di San Donato, XVII secolo;
- Chiesa di San Carlo, XVII secolo;
- Chiesa di San Domenico del XVIII secolo, danneggiata dal terremoto del 1980, restaurata e riaperta nell'anno 2000;
- Chiesa e Convento dei Frati Minori SS Immacolata Concezione (comumemente detto di S. Pasquale), del XVIII secolo,
- Monumento ai Caduti, realizzato nel 1998 su progetto del prof. Giulio Maurizio Amore, è una meridiana che simboleggia l'eterno scorrere del tempo.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Supino Biagio (centro-sinistra) dal 28/05/2006
Centralino del comune: 0823 711844
Email del comune: urp@comune.airola.bn.it
[modifica] Personaggi legati al Comune
- Riccardo di Airola, XIII secolo, consigliere di Carlo I d'Angiò,
- Fra Nicola D'Airola, XVI secolo, penitenziere Maggiore di Gregorio XI,
- Annibale De Luca,XVI secolo, insegnò giurisprudenza nella Regia Università di Napoli,
- Pietro Montella, XVIII secolo, medico e letterato,
- Domenico Bertolini, XIX secolo, storico ed archeologo,
- Giacomo Tofano, XX secolo, avvocato, soldato, patriota, esule e magistrato insigne.