Fiat 1100
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fiat 1100 | |||||||||||||
---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|||||||||||||
![]() |
|||||||||||||
Costruttore: Fiat
|
|||||||||||||
La Fiat 1100 è un'automobile prodotta dalla casa automobilistica Fiat dal 1939 al 1969.
[modifica] Le prime 1100 (1939-53)
Anche se in realtà la capostipite di tutte le "1100" fu la 508C uscita nel giugno del 1937, la prima Fiat a fregiarsi del nome di "1100" venne presentata alla fine del 1939 e fu definita subito "musone" a causa del musetto spartivento (montato tra l'altro anche sulla Fiat 2800) che la differenziava esteriormente dalla progenitrice, la già citata 508C, alla quale invece molti dettero il nomignolo di "1100 musetto". Nel primo dopoguerra (settembre 1948), la 1100, lievemente modificata, assunse la designazione di 1100 B, poi, alla fine dell'estate del 1949, uscì la 1100 E - caratterizzata esteriormente dall'adozione di un vano posizionato nella coda, destinato all' alloggiamento della ruota di scorta - che rimase a listino fino alla primavera del 1953 quando nacque la 1100-103. Grazie alla sua abitabilità, la 1100 ebbe in quegli anni un notevole successo specialmente come Taxi o come base per gli allestimenti ad ambulanza. Durante il conflitto, venne addirittura proposta in allestimento "ufficio mobile".
[modifica] Le 1100/103 (1953-60)
Nel 1953 l'auto venne radicalmente modificata: nacque la 1100/103. Era un'autovettura totalmente nuova, dotata di scocca portante. Della progenitrice manteneva solamente il motore 4 cilindri con albero a camme laterale di 1089cc.
Le soluzioni tecniche (a parte il passaggio alla soluzione monoscocca) erano classiche: trazione posteriore, avantreno a ruote indipendenti con balestra trasversale, retrotreno a ponte rigido con balestre longitudinali semiellittiche e freni a tamburo su tutte le ruote. Tuttavia non mancava qualche novità, come il telaietto ausiliario che sosteneva il gruppo motore-cambio al quale era ancorata la sospensione anteriore. Della 1100/103, messa sul mercato nell'aprile 1953 in due versioni la Tipo A (più economica) e la Tipo B (più rifinita), piacque anche la moderna linea a 3 volumi 4 porte, con parafanghi integrati e coda tondeggiante. Pochi mesi dopo il debutto venne presentata anche la 1100/103 Familiare, ovvero la versione giardinetta. La 103 ottenne grande successo, soprattutto nella versione berlina Tipo B (con interni meglio rifiniti, sedile anteriore con schienale separato, maggiori cromature esterne e ampia scelta di colorazioni): la Tipo A (disponibile solo in grigio e con allestimento troppo spartano) non piacque molto, mentre la Familiare era apprezzata da artigiani e commercianti. Tutte le 1100/103, comunque, grazie al sedile anteriore intero e alla leva del cambio al volante, potevano ospitare 6 persone.
Nell'ottobre del 1953 venne lanciata la versione 103 TV (Turismo Veloce) con motore potenziato di 14cv (per un totale di 50, contro i 36 delle altre versioni), albero di trasmissione diviso in due parti collegate da un giunto, verniciatura bicolore, finiture più ricche, "codine" al bagagliaio e terzo faro centrale (inserito nella mascherina).
Al Salone di Ginevra del marzo 1955 venne lanciata la 1100/103 Trasformabile: disegnata dal Reparto Carrozzerie Speciali della Fiat, si trattava di una piccola spyder a 2 posti, con linea molto americana (ma non fu mai esportata negli Stati Uniti) e meccanica della 103 TV berlina.
Nel 1956 un restyling interessò la 1100/103 berlina e familiare, dando vita alla serie 103 E. Oltre a modifiche al frontale (nuova mascherina) e agli interni (plancia, strumentazione, riscaldamento, rivestimenti), la berlina beneficiò di una coda completamente ridisegnata (più lunga e dotata di pinne laterali). Dal punto di vista tecnico, oltre a motori leggermente potenziati (40cv per le versioni normali e 53cv per le TV), tutte le versioni adottarono l'albero di trasmissione in due parti. Le Trasformabile, invariate esteticamente, adottarono il motore da 53cv.
Al Salone di Torino dell'autunno 1957 uscì la serie 103 D (conosciuta anche come "modello '58"), contraddistinta soprattutto dall'incremento delle dimensioni grazie ad un bagagliaio più lungo e più capiente, mentre nel 1958 le TV berlina e Trasformabile vennero rimpiazzate dalle corrispondenti versioni della 1200.
Nel marzo del 1959 un ulteriore restyling diede vita alla serie 103 H (definita anche come "Tipo Lusso") che andò ad aggiungersi alla 103 D: questa nuova 103 H si distingueva dalla versione base per il motore più potente ma anche per un equipaggiamento più ricco, per allestimenti interni più curati, per una diversa mascherina anteriore, per la verniciatura bicolore e per l'aggiunta di profili e fregi cromati quali le "rondinelle" sulle codine. Nel 1959/60 la gamma era pertanto composta dalle versioni base (103 D),dalla versione Lusso (103 H) e dalla Familiare.
[modifica] Le 1100 Export e Special (1960-62)
Nell'autunno 1960 la gamma delle 1100-103 venne rivoluzionata: la versione "base" venne denominata "Export" ed ereditò la carrozzeria della precedente 103 H (la cosiddetta berlina Lusso) anche se in edizione semplificata , mentre la versione di maggior pregio, cui venne assegnata la denominazione "Special", adottò il corpo vettura della 1200 Granluce reso più piacevole dalla abolizione di numerosi orpelli cromati. Entrambe montarono il motore da 48/50 CV (55 CV misurati col metodo S.A.E.) che consentiva loro di superare i 130 Km. orari di velocità massima. Anche la Familiare beneficiò di qualche piccola modifica ed adottò il medesimo motore delle berline.
Da segnalare che alla fine del 1961 la versione "Special" ricevette qualche piccola modifica, la più evidente delle quali alle fiancate, dove vennero eliminate le "nervature" che avevano caratterizzato tutte le "103" precedenti.
[modifica] Le 1100 D (1962-66)
Nell'autunno del 1962 un ulteriore restyling diede vita alla 1100 D. A cambiare furono soprattutto la mascherina anteriore, i fanalini, i fregi cromati (semplificati) e gli interni. Dal punto di vista tecnico, la novità maggiore era l'adozione del motore di 1221cc (ex 1200 Granluce) da 55cv. Le 1100 D erano disponibili in un unico allestimento, identico tra berlina e Familiare.
[modifica] Le 1100 R (1966-69)
Nel gennaio del 1966, nell'imminenza del lancio delle più moderne 124 (avvenuto appena due mesi dopo), per evitare ogni possibile concorrenza tra i due modelli, la 1100 venne riposizionata verso il basso, col ritorno del motore di 1089cc (questa volta con 48cv). Contemporaneamente la carrozzeria venne rivista nel frontale (completamente ridisegnato) e negli interni (semplificati dall'adozione di componenti della 850, come la strumentazione). Sulla berlina cambiò anche la coda, ora più squadrata, priva di pinne e dotata di luci circolari (le stesse della 850). Dal punto di vista tecnico si segnalava anche l'adozione di freni anteriori a disco ed il comando del cambio "a cloche" anziché quello ormai in disuso al volante. La nuova versione, denominata 1100 R (ovvero Rinnovata), rimase in listino - nella versione berlina ed in quella familiare - fino all'ottobre del 1969, quando venne definitivamente sostituita dalla Fiat 128 immessa sul mercato circa cinque mesi prima.
[modifica] Le 1100 "estere"
La 1100 R, poi venduta con successo nell'Europa Occidentale, era stata originariamente pensata per il mercato pakistano. La Fiat, infatti, pensava che l'oramai datato modello non fosse più in grado di reggere sui mercati "evoluti". E invece ottenne grande successo.
Il costruttore Indiano Premier, che aveva già fabbricato su licenza le Fiat 500 Topolino, rilevò nel 1967 la catena di montaggio della '1100 D', avviando la produzione della Premier Padmini, identica all'originale Fiat (a parte il motore che invece era il 1089 cm³ da 48 CV della R). La vettura (che adottava la guida a destra in virtù del fatto che in India la "mano" da tenere era ed è la sinistra) fu costruita fino alla soglia del terzo millennio (1999), stabilendo un vero record di durata per un modello Fiat di media categoria e più di 1.000.000 di esemplari fabbricati.
[modifica] Dati tecnici Fiat 1100 B (1948/49)
- Motore: anteriore, 4 cilindri in linea a valvole in testa
- Cilindrata: 1 089 cm³
- Alesaggio e corsa: 68 mm × 75 mm
- Potenza massima: 32 CV a 4 400 rpm
- Trasmissione: cambio manuale a 4 rapporti con leva di comando al centro, frizione monodisco, trazione posteriore
- Sospensioni:
- anteriori a ruote indipendenti, bracci trasversali sovrapposti, molle a elica, ammortizzatori idraulici a bagno d'olio, in scatole verticali
- posteriori ad assale rigido, balestre, ammortizzatori idraulici, barra stabilizzatrice trasversale
- Freni: idraulico sulle quattro ruote
- Dimensioni e peso: passo 2 420 mm, carreggiata anteriore 1 231 mm, carreggiata posteriore 1 226 mm, lunghezza 4 020 mm, larghezza 1 482 mm. Peso: 890 kg a vuoto, 1170 kg a pieno carico
- Velocità massima: 110 km/h
[modifica] Le versioni derivate
Dalla 1100 vennero derivate parecchie versioni, costruite dalla stessa Fiat: la più nota fu la versione "lunga", utilizzata soprattutto in edizione "taxi", ma non mancarono cabriolet, coupé sportivi, furgoncini, camioncini e, negli anni della seconda guerra mondiale, coloniali e militari, anche con carrozzeria tipo torpedo/camionetta.
Dal telaio della 1100/103, oltre ad un taxi (che non ebbe successo) ed ai consueti camioncini e furgoncini, venne derivata anche una versione ad uso trasporto di merci, la 1100 T che ottenne risultati lusinghieri di vendita, soprattutto nel settore dei venditori ambulanti, grazie anche ad una buona capacità di carico, sia nel campo della portata che in quello della volumetria utile.
[modifica] Galleria immagini
[modifica] La Fiat 1100 nella cultura popolare
Nel 1974 il cantautore Rino Gaetano scrive un brano dal titolo L'operaio della Fiat - La 1100 inserito nell'album Ingresso libero.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Fiat 1100
[modifica] Collegamenti esterni
FIAT
Modelli Pre-bellici e fino al 1950 - 3½ hp · 1 Fiacre · 1 · 2 · 3 · 4 · 5 · 6 · Zero · 501 · 503 · 505/507 · 508 Balilla · 509 · 510/512 Serie Gabrielli - G.2 · G.5 · G.8 · G.12 · G.18 · G.46 · G.50 · G.55 · G.56 · G.59 · G.80 · G.82 · G-91 · G-91Y · G.222 Il gruppo Fiat
Abarth · Alfa Romeo · Autobianchi · CNH Global · Ferrari · FIAT · Innocenti · Iveco · Lancia · Maserati · OM |
Portale Trasporti: accedi alle voci di Wikipedia che parlano di trasporti