Osimo
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Osimo | |||
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: | |||
Altitudine: | 265 m s.l.m. | ||
Superficie: | 105,41 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 292,84 ab./km² | ||
Frazioni: | Osimo Stazione, Passatempo, Casenuove, Campocavallo, Padiglione, Abbadia, San Paterniano, Santo Stefano, San Biagio, San Sabino | ||
Comuni contigui: | Ancona, Camerano, Castelfidardo, Filottrano, Montefano (MC), Offagna, Polverigi, Recanati (MC), Santa Maria Nuova | ||
CAP: | 60027 | ||
Pref. tel: | 071 | ||
Codice ISTAT: | 042034 | ||
Codice catasto: | G157 | ||
Nome abitanti: | osimani | ||
Santo patrono: | San Giuseppe da Copertino | ||
Giorno festivo: | 18 settembre | ||
Sito istituzionale | |||
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Osimo è un comune di 30.868 abitanti in provincia di Ancona.
Il nome deriva dall'antico Auximum,[1] i cittadini osimani sono anche chiamati "senza testa", per via delle numerose statue acefale di epoca romana esposte nell'atrio del palazzo comunale.
Indice |
[modifica] Storia
Fu fondata attorno al VI e VII secolo a.C. dagli stessi coloni greci che avevano gettato le basi per la nascita di Ancona[citazione necessaria], con lo scopo di ampliare il territorio della colonia stessa.
Siccome sorgeva in una posizione strategica, dominando dall'alto della sua collina tutta la vallata circostante, fu zona di contese fra diverse popolazioni, Celti e Piceni. Per poter proteggersi meglio dalle invasioni dei Galli, gli osimani chiesero l'alleanza dei romani che come loro usanza invece finirono con l'annettere la città al proprio territorio nell'anno 270 a.C. [citazione necessaria]Postumio Albino e Muzio Scevola censori romani pensarono di fortificare la cittadina munendola di una cinta muraria ed edifici di cui rimangono ancora diversi reperti.
Per molto tempo la sua importanza superò quella di Ancona; addirittura venne definita l'urbs maggiore del Piceno. Venne abbellita di statue, magnifici edifici e strade di collegamento.
Fu cinta d'assedio per sette mesi da Belisario, con i suoi 11.000 bizantini, per liberarla dai goti di Vitige, l'impresa ebbe successo, ma a sua volta dovette resistere alla tentata ripresa di Totila.[citazione necessaria]
Entra a far parte del dominio papale, ma nel 1100 è libero comune così può decidere e legiferare da solo. Venne divisa in tre terzieri dove ciascun elemento controllava una zona del territorio, fu istituita una milizia cittadina, un "Consiglio dei Cinquecento" e "dei Duecento" che progettavano e realizzavano opere per l'ampliamento della città. Così Osimo diventa il centro commerciale e di riferimento di una vasta zona densamente popolata.
Importanti furono le Costituzioni Egidiane, emanate dal cardinale d'Albornoz, dove si chiedeva la fine delle contese tra potenti locali e si voleva il riaffermare dell'autorità di Roma. Dal 1399 al 1430 divenne feudo dei Malatesta. }}Questi, per difendersi dalle insurrezioni popolari, edificarono all'interno una cittadella, che successivamente fu distrutta e sostituita con la "Rocca Pontelliana" di cui rimangono alcuni resti.[citazione necessaria]
La città è adorna di molti edifici appartenuti alla nobiltà locale che testimoniano i vari stadi di avanzamento dell'espansione edilizia della cittadina.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] Luoghi d'interesse
- L'affascinante ed articolato percorso di grotte, concentrato nel sottosuolo del centro storico di Osimo. Le grotte osimane sono conosciute per i bassorilievi artistici scolpiti nell'arenaria, in particolare per la ricca simbologia esoterica ed ereticale. Nella grotta Simonetti si può ammirare una "Triplice Cinta" di oltre 50 cm, in un contesto dove si hanno altri simboli come la "Sirena Melusina", una croce ottopuntata, il "sole e luna" e il "teschio e tibie". Nella stessa grotta vi è una sala circolare realizzata in "geometria sacra" con schema esagonale che riprende il prospetto icnografico dell'esagramma di Salomone, già presente nella grande rota del litostroto della Cattedrale, opera del maestro comacino Filippo. Le grotte Buglioni sono ricche di simbolismi ereticali come un "Pentalfa" e un "SHI - Solis Invictus" ed ermetici variamente riferiti al dualismo "luce ed ombra". La grotta Riccioni ha una sala circolare progettata similmente a quella Simonetti, con una croce patente all'ingresso del corriodio principale e un "Bafometto" scolpito. Le grotte del Campana sono considerate tra i luoghi più misteriosi d'Italia con una ricca simbologia mistica ed alchemica: l'assioma ermetico del "Solve et Coagula", il "dono del frutto alchemico", le Veneri che escono dalle conchiglie e tutta la simbologia rosacruciana nelle sue accezioni alchemiche ed ermetistiche. Per visitare le grotte più interessanti sotto questo punto di vista fare riferimento all'associazione culturale Osimo Sotterranea, con le sue guide che da oltre 15 anni portano visitatori nelle grotte osimane[1]. Su nove chilometri attualmente censiti, ultimamente anche il Comune ha reso visibile 250 metri di camminamento ipogeo, ricchi di bassorilievi e di suggestive istoriazioni di carattere religioso (come lo stemma mariano di una M con corona o gli altorilievi di alcuni monaci in preghiera): sono le Grotte del Cantinone, che prendono il nome dall’antico refettorio dei frati ubicato nel sotterraneo del Convento di San Francesco. La soprastante chiesa, conosciuta popolarmente come chiesa di San Giuseppe da Copertino (si conserva il corpo del Santo), è la più grande di Osimo dopo il Duomo e fu costruita nel XIII secolo su un'altra preesistente dedicata a Santa Maria Maddalena penitente.
- La Fonte Magna è un'antica costruzione romana, teatro di scontri fra Bizantini e Goti.
- La Porta di San Giacomo sono i resti della più antica porta della città.
- La piazza del Comune e la via dell'Antica Rocca che sale lungo il colle.
- Il Duomo del 300 a.C. che custodisce le spoglie di San Diocleziano e San Fiorenzo.
- Il Battistero del 1200 al cui interno c'è un museo d'arte sacra ed un fonte battesimale opera di Pier Paolo e Tarquinio Jacometti.
- La Piazza "San Filippo" dove sorgeva l'omonima chiesa in stile barocco, ed il "Palazzo ex Acqua".
- Il Palazzo comunale progettato da Pompeo Floriani da San Severino e terminato attorno il XVII secolo; contiene un polittico del Vivarini ed un'antica testa di marmo dell'età romana.
- Il Palazzo Campana la cui facciata si deve ad Andrea Vici.
- Il Palazzo Gallo di età barocca, sede ora della Cassa di Risparmio, ha all'interno affreschi del Pomarancio.
- La basilica di San Giuseppe da Copertino, già San Francesco, del 1234.
- La chiesa di San Marco, dove è custodita una Madonna del Rosario del Guercino, e un San Nicolò del 1100.
- La biblioteca e l'archivio storico che custodisce il "Libro Rosso", documenti cittadini dal XI al XII secolo, gli statuti, i catasti e gli atti del consiglio fino allo stato Unitario.
- Il Teatro la nuova Fenice. L'edificio fu costruito una prima volta, tra il 1773 e il 1785 su progetto di Cosimo Morelli (1733-1812). Abbattuto nel 1885, per ragioni statiche, venne rifatto tra il 1887 e il 1892, su disegno di Gaetano Canedi (1836-1889). Sede di importanti stagioni liriche e di prosa, rappresentazioni di concerti, balletti, oggi splende come un tempo.
- Il Santuario della Madonna di Campocavallo situato a circa tre chilometri da Osimo in direzione sud; la chiesa, in laterizio, di stile neo-gotico lombardo, fu costruita su progetto dell'osimano Costantino Costantini nel 1893 e consacrata nel 1905. E' dedicata alla Vergine Addolorata in seguito ad un prodigio avvenuto nel 1892.
[modifica] Economia
Sorge in una collina, in un territorio particolarmente agricolo dove vengono coltivati: frumento, cereali, ortaggi, frutta e viti. Molte piccole e fiorenti industrie ed aziende artigianali danno lavoro a parte della popolazione, contribuendo a sollevare i redditi familiari.[citazione necessaria]
[modifica] Cittadini illustri
- San Silvestro Guzzolini (n. 1177), Eremita fondatore della Congregazione dei Silvestrini
- Mons. Carlo Grillantini (n. 1886), cultore di storia religiosa e civica.
- Bruno Marsili (n. 1888), in arte si firmava "Bruno da Osimo", artista, incisore, xilografo.
- Luigi Fagioli (n. 1898), pilota di Formula 1.
- Renato Fabrizi (n. 1910), antifascista.
- Gino Vinicio Gentili (n. 1914), archeologo, poeta, sindaco.
- Romolo Augusto Schiavoni (n. 1921), scultore, Commendatore emerito della Rep. Italiana.
[modifica] Sport
[modifica] Calcio
La squadra di calcio più importante di Osimo è l'Osimana che vanta nella sua storia alcuni campionati di IV Serie, di Serie D e sei stagioni consecutive in Serie C2.
Purtroppo nell'ultimo decennio le cose non sono andate molto bene e la squadra era finita nell'ultimo gradino del calcio :la 3°categoria.Oggi (2007-2008) ,grazie anche alla fusione tra due squadre cittadine avvenuta nel 2004, il club giallo-rosso è iscritto al campionato di Eccellenza Marche.
[modifica] Basket
Nell'ultimo decennio è sicuramente lo sport più seguito e più amato dai senza testa.La Robur Basket Osimo vanta nel suo recente passato stagioni in A2 ; nell' attuale stagione ,2007-2008, è in B d'Eccellenza.
[modifica] Ciclismo
Il 23 maggio 1994 la 2^ tappa del Giro d'Italia si è conclusa ad Osimo con la vittoria di Moreno Argentin.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Dino Latini (centrosinistra) dal 13/06/2004
Centralino del comune: 071 72491
Email del comune: urp@comune.osimo.an.it
[modifica] Fonti
[modifica] Voci correlate
- Trattato di Osimo
- Area archeologica di Monte Torto
- Museo civico e sezione archeologica di Osimo
- Museo diocesano di Osimo
- Santuario della Madonna di Campocavallo
- Dialetto osimano
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Osimo
[modifica] Collegamenti esterni
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