Lando Buzzanca
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Lando Buzzanca , nome d'arte di Gerlando Buzzanca, (Palermo, 25 agosto 1935) è un attore italiano.
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[modifica] Biografia
Compie i suoi studi a Palermo e a 16 anni parte alla volta di Roma, dove si adatta a lavori precari prima di realizzare il sogno di intraprendere la carriera dell'attore. Dopo alcuni film girati come comparsa, il debutto ufficiale arriva nel 1961 con Pietro Germi, che lo sceglie per il ruolo di Rosario Mulè in Divorzio all'italiana, e successivamente per la grottesca figura di Antonio, il fratello della protagonista, in Sedotta e abbandonata.
La scelta dei successivi copioni non sarà sempre fortunata, e Lando si troverà spesso ad interpretare ruoli stereotipati di maschio siciliano, perennemente assatanato ma un po' tonto, e la critica cinematografica lo relega alla schiera dei caratteristi e degli interpreti del cinema di serie B. Non mancano i ruoli da protagonista, quali quelli di Don Giovanni in Sicilia (1967, regia di Alberto Lattuada), e di Un caso di coscienza (1969, regia di Giovanni Grimaldi), ma la svolta arriva con Il merlo maschio, commedia erotica all'italiana del 1971 diretta da Pasquale Festa Campanile. È con questa pellicola, nel ruolo di un colletto bianco che sfoga le proprie frustrazioni facendosi prendere dalla smania di esporre pubblicamente le grazie intime della moglie, che Buzzanca perviene alla notorietà internazionale al fianco di Laura Antonelli, anch'ella al primo ruolo di rilievo.
Anche se la critica continua a non essere benevola, la sua vena comica e la sua recitazione spontanea incontrano un vasto consenso di pubblico e i suoi film cominciano a riscuotere un rilevante successo commerciale. Buzzanca si trova così a recitare al fianco delle più belle attrici del momento: da Claudia Cardinale a Catherine Spaak, da Barbara Bouchet a Senta Berger.
Forte del suo successo commerciale, Buzzanca comincia anche a scegliere da solo i ruoli da interpretare: sue sono a esempio le idee di film come L'arbitro, Il sindacalista e All'onorevole piacciono le donne - Nonostante le apparenze... e purché la nazione non lo sappia, in cui tratteggia gustose parodie di personaggi realmente esistenti e facilmente riconoscibili.
Qualche giornalista in vena di burle lo definisce, dal titolo di un suo fortunato film, un Homo Eroticus: un essere a metà strada tra Homo erectus e Homo sapiens, a rischio di estinzione negli anni settanta, per la dura contrapposizione con il femminismo. Oggi, anche se molto meno visibile, rappresenta un tipo italiano ancora molto diffuso.
A metà degli anni '70 cala l'interesse per questo tipo di personaggio e, inevitabilmente, diminuiscono gl'impegni cinematografici di Buzzanca, che non si piega alla svolta "scollacciata" della commedia all'italiana, rifiutandosi di comparire nelle pellicole che renderanno famosi personaggi quali Alvaro Vitali ed Edwige Fenech, Gloria Guida e Gianfranco D'Angelo preferendo lavorare in radio (in cui per qualche anno sarà protagonista di Gran Varietà con il grottesco personaggio di "Buzzanco") e in televisione, dove riscuote un enorme successo in coppia con Delia Scala in Signore e signora.
Dopo alcuni anni di attività in teatro, torna nel 2005 alla tv con una fiction intitolata Mio figlio nel ruolo del padre di un ragazzo omosessuale.
Bisogna riconoscere come la sua popolarità sia stata maggiore all'estero che in patria, difatti in Paesi come Francia, Giappone, Grecia, Israele, Spagna e Svizzera, l'attore palermitano è considerato una simpatica icona di uno stereotipo internazionale dell'italiano provinciale, elegante, virile, furbetto ma non troppo, che non riesce a costruire alcunché di concreto.
Sono note le sue simpatie, tra diversi altri attori di alto livello, per la destra (politica): lui spesso si è detto boicottato da produttori e registi di sinistra (politica) per questo, ma in verità ha sempre potuto lavorare. Nel novembre 2007 esce il suo nuovo film in tutte le sale italiane I Viceré diretto da Roberto Faenza riscontrando un ottimo giudizio dalla critica e dal pubblico.
[modifica] Curiosità
- Buzzanca ha dichiarato pubblicamente di essere stato scelto da Roberto Benigni per interpretare il ruolo di Mangiafuoco nel film Pinocchio del 2002; tuttavia, Benigni non volle inserire il nome di Buzzanca nella locandina (cosa che lo avrebbe portato al rango di interprete protagonista) e per tale motivo l'attore siciliano rifiutò la parte.
- Il protagonista del fumetto satirico degli anni settanta Jonny Logan, disegnato da Leone Cimpellin, riprende nelle sue fattezze proprio l'attore Lando Buzzanca.
- Si ispirano anche a Lando Buzzanca fumetti porno con titoli, ormai mitici, di Il Tromba e soprattutto Lando"Il Montatore", editi dalla Edifumetto di Milano, un vero impero editoriale degli anni settanta con traduzioni in tutto il mondo, persino in lingua fiamminga;
- Da sempre è simpatizzante della destra italiana: prima fu un grande sostenitore di Giorgio Almirante, mentre adesso ammira molto il presidente di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini.
[modifica] Filmografia parziale
- Divorzio all'italiana, regia di Pietro Germi (Premio Oscar per la sceneggiatura), (1961)
- La parmigiana, regia di Antonio Pietrangeli, (1963)
- I mostri, regia di Dino Risi - episodio "Come un padre", (1963)
- Il magnifico cornuto, regia di Antonio Pietrangeli, (1964)
- Sedotta e abbandonata, regia di Pietro Germi (1964)
- James Tont operazione U.N.O., regia di Bruno Corbucci e Giovanni Grimaldi (1965)
- James Tont operazione D.U.E., regia di Bruno Corbucci (1966)
- Per qualche dollaro in meno, regia di Mario Mattoli (1966)
- Spia spione, regia di Bruno Corbucci (1966)
- Don Giovanni in Sicilia, regia di Alberto Lattuada (1967)
- Operazione San Pietro, regia di Lucio Fulci (1967)
- Puro siccome un angelo papà mi fece monaco... di Monza, regia di Giovanni Grimaldi (1969)
- Un caso di coscienza regia di Giovanni Grimaldi (1969)
- La prima notte del dottor Danieli, industriale col complesso del... giocattolo, regia di Giovanni Grimaldi (1970)
- Fermate il mondo... voglio scendere (1970)
- Il debito coniugale, regia di Franco Prosperi (1970)
- Il merlo maschio, regia di Pasquale Festa Campanile (1971)
- Homo Eroticus, regia di Marco Vicario (1971)
- Il vichingo venuto dal sud, regia di Steno (1971)
- Jus primae noctis, regia di Pasquale Festa Campanile (1972)
- La schiava io ce l'ho e tu no, regia di Giorgio Capitani (1972)
- All'onorevole piacciono le donne - Nonostante le apparenze... e purché la nazione non lo sappia, regia di Lucio Fulci (1972)
- L'uccello migratore, regia di Steno (1972)
- Il domestico, regia di Luigi Filippo D'Amico (1973)
- L'arbitro, regia di Luigi Filippo D'Amico (1973)
- Bello come un arcangelo (1974)
- Il gatto mammone, regia di Nando Cicero (1975)
- Il cav. Costante Nicosia demoniaco ovvero: Dracula in Brianza, regia di Lucio Fulci (1975)
- San Pasquale Baylonne protettore delle donne, regia di Luigi Filippo D'Amico (1976)
- Travolto dagli affetti familiari, regia di Mauro Severino (1978)
- Prestami tua moglie, regia di Giuliano Carnimeo (1980)
- Vado a vivere da solo, regia di Marco Risi (1982)
- Secondo Ponzio Pilato, regia di Luigi Magni (1988)
- Tutti gli anni una volta all'anno, regia di Gianfrancesco Lazotti (1988).
- Il popolo degli uccelli (1999)
- Il segreto del giaguaro (2000)
- Come inguaiammo il cinema italiano - La vera storia di Franco e Ciccio, regia di Daniele Ciprì e Franco Maresco (2004).
- Mio figlio, regia di Luciano Odorisio - film per la Tv (2005).
- Incidenti, regia di Toni Trupia, Ramón Alós Sánchez e Miloje Popovic (2005).
- I Viceré, regia di Roberto Faenza, (2007)
[modifica] Voci correlate
La baronessa di carini 2007
[modifica] Collegamenti esterni
- Mondo a Parte:Lando Buzzanca
- Scheda su Lando Buzzanca dell'Internet Movie Database