Gosaldo
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Gosaldo | |||
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: | |||
Altitudine: | 1141 m s.l.m. | ||
Superficie: | 48 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 18 ab./km² | ||
Frazioni: | Don, California, Sarasin, Tiser | ||
Comuni contigui: | Cesiomaggiore, Rivamonte Agordino, Sagron Mis (TN), Sedico, Sospirolo, Taibon Agordino, Tonadico (TN), Voltago Agordino | ||
CAP: | 32020 | ||
Pref. tel: | 0437 | ||
Codice ISTAT: | 025025 | ||
Codice catasto: | E113 | ||
Nome abitanti: | gosaldini | ||
Giorno festivo: | 15 settembre | ||
Sito istituzionale | |||
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Gosaldo è un comune di 885 abitanti della provincia di Belluno.
Il comune fa parte del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
Il capoluogo è Don (quota sul livello del mare 1141 metri).
L'antica chiesa del paese, dedicata a San Giacomo, risale al 1100. Il paese è stato investito pesantemente dall' alluvione del 4 novembre 1966, quando contava oltre duemila abitanti. L'alluvione spazzò via frazioni intere, le vie di comunicazione furono interrotte ed alcune di queste ripristinate dopo trent'anni. Il paese sia per la posizione che per l'effetto di questi eventi subì un rapido calo demografico. Importante fu anche l'attività estrattiva di cinabro e mercurio presso le miniere di Valalta, chiuse non per esaurimento del minerale, ma come per tutte le miniere dislocate nell'Agordino per le difficoltà estrattive (tanta acqua in profondità) e per gli elevati costi di gestione. Ora Gosaldo vive prevalentemente grazie alla Luxottica di Agordo visto che i tentativi di creare una località turistica non sono andati proprio a buon fine.
Indice |
[modifica] Frazioni
[modifica] Don di Gosaldo
Don di Gosaldo è posta a mezza strada tra Agordo e Fiera di Primiero ed è il capoluogo del Comune di Gosaldo dove risiedono i principali servizi per la comunità.
[modifica] Tiser
Quota sul livello del mare 940 mt. Il paese è ubicato nella alta Valle del Mis a ridosso del parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
La parrocchia di Tiser, dedicata a San Bartolomeo, nasce nella prima metà del 1600 e contava, allora, oltre 1000 abitanti. L'economia del luogo inizialmente era legata alle coltivazioni minerarie della miniera di cinabro (miniera di Vallalta) e della vicina miniera di calcopirite della Valle Imperina.
Tracce di ricerche minerarie sono del 1400 a opera dei minatori tedeschi. Successivamente il luogo è stato, per alterne vicende, sotto il dominio austroungarico e sotto la serenissima repubblica di Venezia. La gente del posto lavorava nelle miniere o nelle attività indotte. L'agricoltura non ha mai svolto un ruolo principale ma solo di compendio al reddito.
Il paese vanta l'antica tradizione dei seggiolai che da qui partivano per l'Italia e per i paesi confinanti (Francia e Germania) con pochi attrezzi per fabbricare sedie o per impagliarne le sedute. I seggiolai, a difesa delle loro attività, forgiarono un loro gergo utile per comunicare fra loro senza essere capiti, detto: Skapelament del Contha dove la parola "Contha" stava per seggiolaio. A questo riguardo, un cittadino di Gosaldo, Giocondo Dalle Feste, nel 2003 pubblica un libro-dizionario con le parole del gergo dei seggiolai.
[modifica] Forcella Aurine
Quota sul livello del mare 1300 mt. La frazione ospitava strutture ricettive ,per turismo estivo ed invernale ed è ubicata in un altopiano ai piedi del Monte Agner e della Croda Grande. La frazione, di piccole dimensioni, è prevalentemente abitata da turisti (popolazione residente 19 unità). Nella frazione è presente un impianto di risalita con skilift aperto tutti i giorni e dotato di cannoni sparaneve e impianto di illuminazione per l'apertura serale.
[modifica] Sarasin
La Frazione di Sarasin è a circa 4 km da Don ed è a quota 1141 m s.l.m.; è al confine con il Trentino Alto Adige. Inoltre è anch'essa suddivisa in varie piccole sottofrazioni. Il paese è poggiato su una collina molto esposta al sole e ben arrieggiata tutto l'anno. L'estate è molto bella e piacevole quanto difficile da raggiungere e ostica l'inverno. Gli abitanti di Sarasin sono detti del "Cantòn", cioè dell'angolo. I boschi sono lussureggianti e hanno divorato nel giro di 30 anni quasi tutti prati, che un tempo erano sfalciati fin sotto le montagne. Purtroppo la modernizzazione ha fatto si che la maggior parte degli abitanti sia andata a lavorare in fabbrica, quindi le attività di allevamento di bestiame, produzione di formaggio e tutte le coltivazioni sono andate perse. Fino a qualche anno fà resisteva un manipolo di allevatori che portava il latte al piccolo caseificio di Sarasin, da dove usciva del formaggio eccezionale; purtroppo la mancanza di fondi per l'ammodernamento del caseificio ha portato alla chiusura. La conseguenza è che gli allevatori si sono visti costretti a vendere le mucche, e visto che lo sfalcio veniva fatto proprio per la produzione del fieno per gli animali ora sono aumentati i prati non curati; fra qualche anno diventeranno boschi. Purtroppo questi bei paesi di montagna sono (forse) destinati a scomparire vista la mancanza di servizi, strutture, vie di comunicazioni e trasporti efficienti e ,soprattutto per una politica che non aiuta la montagna.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Giorgio Serafini (lista civica) dal 05/04/2005
Centralino del comune: 0437 68105 - 0437 68343
Email del comune: gosaldo@agordino.bl.it
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti