Giorgio Chinaglia
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Dettaglio carriera professionistica
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Giorgio Chinaglia (Carrara, 24 gennaio 1947) è un ex calciatore e dirigente sportivo italiano.
Attaccante, esordì in serie A in Bologna-Lazio 1-0 del 21 settembre 1969.
Indice |
[modifica] Primi anni
Giorgio Chinaglia, per il tifoso laziale, si rivelerà un eroe quasi mitologico, fedele alla maglia, cannoniere per antonomasia e trascinatore in campo e fuori. Eppure, quando arriva a Roma nel 1969, ventiduenne, molte perplessità accompagnano il suo acquisto.
Nato a Carrara, Chinaglia si trasferì con la famiglia a Cardiff all'età di nove anni. La sua carriera ebbe quindi inizio in Galles con lo Swansea City, con cui disputò le stagioni 1964-1965 e 1965-1966. Arriva poi il trasferimento in Italia alla Massese, serie C, e poi all'Internapoli, sempre in serie C, per passare infine alla Lazio (neopromossa in serie A) nell'annata 1969-1970.
Dotato di grande forza fisica, a causa della scarsa esperienza nei campionati di livello Chinaglia mancava inizialmente di tecnica e per migliorare la sua condizione sportiva si allenò per molto tempo con impegno e dedizione, giungendo a risultati egregi: 12 gol nel primo anno e 9 nel secondo, in coincidenza però con un'amara retrocessione in serie B. Per poter continuare a militare nel calcio che conta, egli chiede di essere ceduto ma la sua squadra non lo accontenta. Inizia così un periodo di tensione tra il giocatore ed il club, che termina con l'arrivo sulla panchina biancoceleste di Tommaso Maestrelli.
Nella stagione 1971-1972 Long John (o Giorgione), come viene chiamato con affetto dai suoi tifosi, vince la classifica cannonieri della serie cadetta e contribuisce con i suoi 21 gol al ritorno dei laziali in serie A.
[modifica] L'esplosione
Come giocatore di B, conquista addirittura la Nazionale azzurra: esordio con gol-lampo in Bulgaria, il 21 giugno del 1972. È il preludio alla favola della pazza banda di Maestrelli. Nella stagione 1972-1973 la Lazio neopromossa, tra lo scetticismo generale, mette in mostra un ottimo gioco e sfiora lo scudetto, perso negli ultimi minuti di una drammatica ultima giornata a Napoli.
È la Lazio di Giuseppe Wilson, Luciano Re Cecconi, Felice Pulici e Renzo Garlaschelli, del giovane Vincenzo D'Amico e di Luigi Martini, di Mario Frustalupi e Giancarlo Oddi, ma principalmente è la Lazio di Chinaglia, trascinatore e condottiero del team. E l'anno successivo, con 24 reti, mette il suggello su un incredibile ma meritatissimo scudetto, realizzando alla penultima giornata (12 maggio 1974) il calcio di rigore decisivo nell'incontro col Foggia.
È il culmine della carriera di Chinaglia, che si presenta ai Mondiali tedeschi del 1974 come centravanti titolare, ma è anche l'inizio della sua parabola discendente. Problemi con l'allenatore Ferruccio Valcareggi lo relegano in secondo piano (dopo una sostituzione Giorgione lo manda platealmente a quel paese in mondovisione), e gli insuccessi della Nazionale non lo aiutano a riconquistare il posto dato che col nuovo allenatore, Fulvio Bernardini, verrà utilizzato a singhiozzo.
[modifica] L'avventura americana
Anche nella Lazio, dopo un ottimo campionato, culminato col terzo posto (ed un bottino personale di 14 reti), si rende conto che la sua avventura è finita. La malattia del suo grande allenatore, Maestrelli, lo priva di un importante punto di riferimento, e così decide, a poche giornate dalla fine del torneo 1975/1976, di lasciare l'Italia per andare a giocare nei New York Cosmos, anche su consiglio della moglie Connie Eruzione, che è americana e che si era già trasferita negli Stati Uniti d'America. Sono i Cosmos di Pelé, Franz Beckenbauer, Carlos Alberto e, anche se per sole due partite, di Johan Cruyff.
Giorgio Chinaglia fu il miglior marcatore della storia della North American Soccer League: in sette anni segnò 193 gol in 213 partite, di cui 53 in 43 incontri di playoff. Vinse il premio per il miglior marcatore della NASL nel 1976, 1978, 1980, 1981 e 1982. Giudicato miglior giocatore del torneo nel 1981, fu tra i protagonisti delle quattro Soccer Bowl vinte dai Cosmos nel 1977, 1978, 1980 e 1982. Nei playoff del 1980 segnò 18 goal, sette dei quali nella gara contro i Tulsa Roughnecks.
[modifica] Ritorno in Italia
Nel 1983, ritorna in Italia, questa volta come presidente della Lazio, accolto dalla folla come un salvatore. Inoltre l'anno seguente la Warner Communications gli cede parte delle azioni dei Cosmos. Ma la NASL è ormai al tramonto e nel 1985, proprio dopo un'amichevole con la Lazio, i Cosmos chiudono definitivamente. Alla fine dello stesso anno è costretto a cedere anche la Lazio, sempre per problemi economici, a Franco Chimenti.
Da allora vive tra USA e Italia occupandosi sempre di calcio (è stato coinvolto in vicende societarie di Ferencvaros, Foggia, Lanciano e di nuovo Lazio).
[modifica] I problemi con la giustizia
Nella primavera del 2006 Chinaglia è stato iscritto nel registro degli indagati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, con l'accusa di riciclaggio, con l'aggravante dall'articolo 7, ovvero con l'accusa di aver agevolato l'attività della camorra[1].
Nell'ottobre del 2006 il nucleo valutario della Guardia di Finanza ha richiesto una ordinanza di custodia cautelare ai danni di Chinaglia per estorsione ed aggiotaggio, nell'ambito dell'inchiesta della procura della Repubblica di Roma sulle irregolarità nella scalata alla società sportiva Lazio. Al momento dell'ordinanza, Chinaglia risiedeva all'estero ed attualmente risiede negli USA; pochi giorni dopo è stato emesso un mandato d'arresto europeo a suo carico, ma risulta ancora latitante per la giustizia italiana[2].
Nel novembre 2007 Giorgio Chinaglia è stato multato per 4,2 milioni di euro per la scalata alla S.S. Lazio, a seguito di decisione della Consob. L'ex campione è stato riconosciuto responsabile di manipolazione del mercato e di ostacolo all'attività di vigilanza della Consob in relazione alla presunta intenzione di un gruppo chimico-farmaceutico estero di acquisire il controllo della Società Sportiva Lazio: la Consob ha accertato che la notizia, diffusa da Chinaglia tra ottobre 2005 e marzo 2006, era falsa. L'ex calciatore è stato considerato colpevole di "condotte manipolative poste in essere in relazione ai titoli della S.S. Lazio". La Commissione ha rilevato anche che lo stesso Chinaglia ha "posto in essere, direttamente o per interposta persona, una serie di atti, sostanziatisi in falsità ed omissioni, sintomatici di un atteggiamento dilatorio ed ostruzionistico, che ha procurato oggettivo ritardo all'esercizio delle funzioni della Consob, ostacolandone e rendendone più onerosa l'attività di accertamento dei fatti, funzionale ad assicurare la correttezza informativa ed il regolare andamento degli scambi sul titolo s.S. Lazio"[3].
[modifica] Palmares
- 1 campionato italiano (Lazio, 1974)
- 4 campionati nordamericani NASL (Cosmos 1977, 1978, 1980, 1982)
[modifica] Curiosità
- Chinaglia si è cimentato anche nelle vesti di cantante incidendo, nel 1974, il brano Football Crazy che fu colonna sonora del film L'Arbitro interpretato da Lando Buzzanca.
- A Chinaglia gli Squallor hanno legato il titolo di un loro brano: Il Vangelo secondo Chinaglia.
- Chinaglia è citato anche in una canzone di Rino Gaetano dal titolo "Mio fratello è figlio unico" : mio fratello è figlio unico perché è convinto che Chinaglia non può passare al Frosinone.
- Nel romanzo "Der Granatapfel" ("il Melagrano", 1986) del scrittore tedesco Hermann Peter Piwitt il nome Chinaglia è dato ad una famiglia borghese: Sposano i famigli "Chinaglia" e "Stiles" (come il calciatore inglese Nobby Stiles). Il romanzo tratta della vita dello scrittore Gabriele d'Annunzio.
[modifica] Note
- ^ http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/sport/chinaglia-indagato-camorra/chinaglia-indagato-camorra/chinaglia-indagato-camorra.html
- ^ http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/cronaca/chinaglia-arrestato/chinaglia-arrestato/chinaglia-arrestato.html
- ^ http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/sport/calcio/multa-chinaglia/multa-chinaglia/multa-chinaglia.html
[modifica] Collegamenti esterni
Wikinotizie contiene notizie di attualità su Giorgio Chinaglia
- ultraslazio.it - Biografia
Predecessore: | Presidente della Società Sportiva Lazio | Successore: | ![]() |
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Gian Chiaron Casoni | 1983 — 1986 | Gianmarco Calleri |
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