Emerson Fittipaldi
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Emerson Fittipaldi |
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Carriera in Formula 1 | |
Stagioni | 1970-1980 |
Scuderie | Lotus, McLaren, Fittipaldi |
Miglior risultato | Campione del Mondo 1972, 1974 |
GP disputati | 144 |
GP vinti | 14 |
Pole-position | 6 |
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Emerson Fittipaldi (San Paolo del Brasile, 12 dicembre 1946) è un ex pilota automobilistico brasiliano di origini russo-polacche e anche lontane italiane, soprannominato "Emmo".
Campione del Mondo di Formula 1 nel 1972 e 1974, vincendo un totale di 14 Gran Premi. Ha poi tentato senza fortuna di fondare una propria scuderia Fittipaldi insieme al fratello Wilson, anch'esso pilota. Si è successivamente trasferito in America dove ha vinto un campionato CART e due 500 Miglia di Indianapolis.
Indice |
[modifica] Carriera
[modifica] Gli inizi
Fittipaldi iniziò a correre nei karting all'età di 16 anni. Nel 1966 passò alla Formula Vee e nel 1967, suo secondo anno di permanenza vinse il titolo di campione brasiliano.
Nel 1969, poi il pilota brasiliano arrivò in Europa e gareggiò in Formula Ford e ottenne ottimi risultati tanto che in tre mesi passò alla F3 inglese. Qui, alla guida di una Lotus fornitagli dal team di Jim Russell conquistò il titolo.
[modifica] I primi anni in F1
L'anno successivo Fittipaldi arrivò in F1 e corse per il Team Lotus. Non era pilota titolare, infatti gareggiava con la vettura dell'anno precedente; la sua prima partecipazione risale al GP di Gran Bretagna, in cui ottenne in qualifica un poco consolante ventunesimo posto. Terminò poi la gara ottavo. Ma già al secondo GP, in Germania, si fece notare. Infatti dopo essere partito dalla tredicesima piazza con la Lotus dell'anno passato riuscì a conquistare una quarta posizione di grande valore. Poi in Austria si ritrovò quindicesimo in gara. Dimostrò tutto il suo valore, però nel GP degli Stati Uniti, in cui impedì a Jacky Ickx di togliere il titolo allo sfortunato Jochen Rindt, morto a Monza, durante le prove. Infatti Fittipaldi disponeva di una Lotus "72" e poté cogliere il primo successo in carriera.
Nel 1971 Fittipaldi diventò primo pilota della Lotus, le cose però non andarono per il meglio, e le colpe non sono da attribuire a Emerson. Infatti la Lotus a turbine non sortì i risultati sperati. Il pilota brasiliano concludette la stagione sesto in classifica piloti cogliendo come miglior risultato un secondo posto in Austria.
[modifica] Il primo titolo mondiale e i duelli con Stewart

Emerson Fittipaldi fu confermato ancora una volta alla Lotus come primo pilota, inoltre la vettura del 1972 fu subito più competitiva della precedente. Nella prima gara, in Argentina, però Fittipaldi fu costretto al ritiro a causa della rottura di una sospensione. I risultati arrivarono in Sud Africa con un secondo posto alle spalle di Denny Hulme.
Fittipaldi poi riuscì a tornare alla vittoria il 1° maggio sul circuito di Jarama, in Spagna. Fittipaldi ottenne altre quattro vittorie (Belgio, Gran Bretagna, Austria e Italia) in una stagione che fu caratterizzata da un duello con Jackie Stewart, che però si chiuse con due gare d'anticipo, nonostante le due vittorie finali dello scozzese. Emerson diventò il più giovane campione della Formula 1 a poco più di venticinque anni. Il suo record ha resistito fino al 2005 quando è stato battuto dallo spagnolo Fernando Alonso. Molto diverso fu il 1973, in cui a spuntarla fu proprio Stewart, che batté Fittipaldi 71 a 55. Infatti il brasiliano neo-campione non riuscì più a vincere dopo il GP di Spagna, il quarto nel calendario delle gare, e si dovette accontentare del secondo posto nella generale.
Stewart, però a fine anno decise di ritirarsi, anche a causa della morte del compagno di squadra e amico François Cevert. Fittipaldi perse quindi il suo più grande rivale e di conseguenza i loro duelli per la conquista del titolo iridato si chiusero senza vinti ne vincitori.
[modifica] Il secondo titolo e i duelli con la Ferrari

Nel 1974 Fittipaldi passò alla McLaren e vinse il secondo titolo mondiale, stavolta però venne conquistato solo all'ultima gara, dopo un estenuante duello con Clay Regazzoni, il quale non aveva alcuna colpa per il mondiale perso. Che Regazzoni e Fittipaldi potessero competere per il titolo lo si notò già in Brasile, in cui i due avevano rispettivamente 10 e 9 punti. Fittipaldi vinse tre gran premi: in Brasile, Belgio e Canada, in particolare grazie alla sua M23, molto veloce e affidabile.
Per ingranare completamente il brasiliano dovette aspettare il GP di Spagna dal quale ottenne, fino al GP d'Olanda, una serie di cinque risultati utili consecutivi. Si arrivò quindi all'ultimo GP, negli Usa, in cui i due contendenti avevano ciascuno 52 punti. Durante le prove Regazzoni ruppe vari motori, ma riuscì a schierarsi lo stesso davanti a Fittipaldi. Ma per il pilota ticinese la gara fu un lungo calvario, mentre Emerson risparmiò la sua vettura andando a cogliere quei tre punti necessari per conquistare il suo secondo mondiale.
L'anno successivo dette illusioni a Fittipaldi. Nonostante dopo due GP fosse praticamente solo in testa alla classifica una poderosa rimonta di Niki Lauda, che ottenne tre vittorie consecutive a metà stagione, rimise tutto in gioco. Dopo il GP di Svezia Lauda riuscì a comandare la classifica con 32 punti, mentre Fittipaldi, entrato in crisi con la vettura ne aveva solo 21. Fu proprio questo il momento chiave della stagione, infatti i tre ritiri consecutivi del brasiliano permetterono al campionato di chiudersi già in Francia, quando Lauda conquistò la quarta vittoria stagionale.
Inutili gli sforzi del brasiliano e la sua vittoria in Inghilterra, anche perché verrà seguita da due ritiri consecutivi. Il mondiale si chiuse con Lauda campione del mondo e il titolo che ritornò a Maranello dopo 11 anni.
[modifica] Il passaggio a pilota-costruttore e la decadenza

Nel 1976 Emerson Fittipaldi diventò pilota-costruttore e affrontò la stagione con il suo team, la Cupersucar, rilevata dal fratello Wilson. I risultati furono molto modesti e il brasiliano conquistò appena tre punti derivati da tre sesti posti. Emerson comunque non si arrese e nella stagione successiva i risultati migliorarono: 11 punti, ma senza mai raggiungere il podio. La scuderia toccò il proprio apice nel 1978, quando il campione brasiliano riuscì nell'impresa di ottenere un secondo posto nel GP di casa, in Brasile, facendo andare in delirio i tifosi presenti e a terminare con 17 punti il campionato.
Seguì un 1979 molto modesto con un solo sesto posto in Argentina e un 1980 discreto con due terzi posti per la scuderia (Keke Rosberg in Argentina e Fittipaldi negli Usa). Il 1980 fu anche l'ultimo anno di attività di Fittipaldi che nel 1981-1982 si dedicò solo all'attività di costruttore. Dopo un 1981 senza punti, il 1982 fu l'ultimo anno di corse per la Cupersucar, che ottenne solo un misero punticino in Belgio, e di conseguenza, a causa della mancanza di risultati la scuderia fu chiusa.
[modifica] Vittorie
- 1970: Stati Uniti
- 1972: Spagna, Belgio, Gran Bretagna, Austria, Italia
- 1973: Argentina, Brasile, Spagna
- 1974: Brasile, Belgio, Canada
- 1975: Argentina, Gran Bretagna
[modifica] CART

Abbandonata la Formula 1 Fittipaldi nel 1984 decise di partecipare al campionato americano CART, diventando presto uno degli idoli del pubblico. Trovò un volante al team Patrick Racing in cui rimase fino al 1989. Nel 1990 passò poi alla scuderia di Roger Penske, dove rimase fino al 1995, anno in cui passò alla Lola. Nel 1996, però un grave incidente occorso durante una gara in Michigan, pose fine alla carriera del brasiliano.
Nel suo palmarés conta due 500 miglia di Indianapolis, che allora faceva parte del calendario della categoria, vinte nel 1989 e nel 1993. Proprio nel 1989 Fittipaldi trionfò anche nella classifica generale CART.
Il pilota di San Paolo è di recente tornato a correre nella categoria Grand Prix Masters, riservata ai vecchi campioni della Formula 1, in cui ha ottenuto un secondo posto nella gara inaugurale in Sudafrica e ora fa parte del team brasiliano in A1 Grand Prix.
[modifica] Famiglia
Emerson Fittipaldi ha due parenti impegnati nelle corse: il fratello Wilson e il nipote Christian. È inoltre sposato e ha cinque figli, tre avuti dalla prima moglie, Maria Helena, e due avuti dall'attuale moglie Teresa.
[modifica] Bibliografia
- (EN) E. Fittipaldi; E. Hayward. Flying on the ground. , W. Kimber, 1973. ISBN 0718300130
- (DE) R. Benoit. Emerson Fittipaldi. , Copress-Verlag, 1974.
- (EN) G. Kirby. Emerson Fittipaldi. , Hazleton, 1990. ISBN 0905138783
- (EN) K. Ludvigsen. Emerson Fittipaldi: Heart of a Racer. , Haynes, 2002. ISBN 185960837X
[modifica] Curiosità
Nel 1973 il regista brasiliano Roberto Farias girò un film biografico sul pilota brasiliano: Il favoloso Fittipaldi (O fabuloso Fittipaldi), film documentario sulla vita e le imprese del pilota suo connazionale.
[modifica] Altri Progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Emerson Fittipaldi