Jacky Ickx
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Carriera in Formula 1 | |
Stagioni | 1966-1979 |
Scuderie | Cooper, Ferrari, Brabham, McLaren, Williams, Lotus, Williams, Ensign, Ligier |
Miglior risultato | 2° (1969, 1970) |
GP disputati | 116 |
GP vinti | 8 |
Pole-position | {{{pole}}} |
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Jacky Ickx - all'anagrafe Jacques-Bernard Ickx - (Ixelles, 1º gennaio 1945) è un ex pilota automobilistico belga.
Indice |
[modifica] Carriera
Ha vinto 8 Gran Premi di Formula 1 mancando per due volte il titolo mondiale nel 1969 e 1970, è stato campione del mondo Endurance (WSC) nel 1982 e 1983, ma il suo nome è particolarmente legato alla 24 Ore di Le Mans, vinta per 6 volte, ha inoltre vinto la Parigi-Dakar nel 1983, si tratta quindi di un pilota polivalente, in grado di vincere in discipline diverse. In formula 1 ha gareggiato con Ferrari (1968, 1970, 1971, 1972, 1973) Brabham (1969) Lotus (1974, 1975) Williams (1976) Ensign (1976, 1977, 1978) e Ligier (1979). Migliori risultati furono i secondi posti nel mondiale piloti nel 1969 e nel 1970. Successivamente è stato anche direttore di gara, viene ricordato in particolare per le vicende di Monaco 1984, quando interruppe una gara sotto la pioggia, per evitare a Ayrton Senna, in rimonta di superare Alain Prost.
[modifica] Il debutto e l'ascesa
Jacky debutta nel gran premio di Germania del 1966, alla guida di una Matra di F.2, infatti alla gara tedsca sono ammesse anche vetture di F.2. Però il belga è fuori già dal primo giro per incidente e per quell'anno sarà la sua unica partecipazione. Nel 1967 Ickx non è pilota titolare e gareggia solamente in tre occasioni, ottenendo comunque il sesto posto al gp d'Italia. Suscita quindi l'interesse della Ferrari, anche grazie alla sua vittoria in F.2, e lo ingaggia per il 1968. Il belga conclude con un quarto posto nella classifica piloti, vincendo in Francia. Va detto che Jacky è penalizzato anche dalla non partecipazione a due gare, e forse anche per questo non riesce a lottare fino in fondo per il titolo. A sorpresa nel 1969 Ickx lascia Maranello e approda alla Brabham, vincendo due Gp. Conclude secondo in classifica piloti, ma non può niente contro Jackie Stewart. Per il 1970 il belga torna in Ferrari, e dopo una prima parte di stagione disastrosa, dovuti anche a problemi e incidenti. Riuscirà invece a rimontare in Austria, vincendo. A Monza il suo rivale, Jochen Rindt muore. Per vincere il mondiale Jacky deve vincere le tre gare restanti. Centra il primo obiettivo, ma arriva quarto negli States, rendendo inutile il suo trionfo in Messico. Ickx capisce che comunque è giusta la vittoria di Rindt. Il belga arriva così per la seconda volta consecutiva secondo.
[modifica] Gli ultimi anni in Ferrari e il passaggio in Lotus
Nel 1971 Ickx rimane in Ferrari, ma non va oltre un quarto posto in classifica piloti e una vittoria in Olanda. Stessa cosa anche l'anno successivo, con risultati quasi identici. Il 1973 è un anno disastroso, tanto che il belga partecipa in alcune occasioni con altre vetture. Le colpe sono soprattutto di una Ferrari non efficente, fatto che è provato al gp di Germania, quando partecipa alla corsa al volante di una McLaren e conquista il podio (impresa mai riuscitagli quell'anno). Insodisfatto Ickx nel 1974 passa alla Lotus, rimanendovi per due anni, ma senza ottenere alcuna vittoria.
[modifica] Le ultime stagioni in Formula Uno
Nel 1976 ormai demotivato Ickx corre alcune gare con la Williams per passare alla Ensign, dove rimane fino al 1978 senza mai ottenere punti. Nel 1979, ultimo anno della sua carriera corre per la Ligier e ottiene tre punti. In tutto Ickx ha vinto otto gare, ma non è mai risucito a conquistare un titolo mondiale.
[modifica] Vittorie
[modifica] La carriera alla guida dei prototipi
Ickx è stato definito per molto tempo Monsieur Le Mans, avendo stabilito un record di 6 vittorie, solo recentemente il pilota Tom Kristensen ha battuto questo primanto.
Ickx ha inoltre vinto una 24 Ore di Daytona nel 1972 e la 12 Ore di Sebring nel 1969 e 1972.
Vince la sua prima 24 Ore di Le Mans alla guida di una Ford GT40, in coppia con Jackie Oliver, battendo in un arrivo in volata la Porsche 908 di soli 100 metri. Oltre a cogliere una prestigiosa vittoria, dette anche una lezione di saggezza, che verrà poi recepita: il pilota profondamente contrario alla partenza classica, in cui i piloti attraversavano la pista correndo verso le vetture disposte a lisca di pesce, da lui ritenuta pericolosa in quanto molti piloti per guadagnare tempo non allacciavano le cinture di sicurezza, alla partenza della gara attraversò camminando la pista, si sedette a bordo della machina, allacciò le cinture e aspettò con calma che tutte le macchine fossero passate e poi partì; proprio al primo giro un tragico evento dimostrò che Ickx aveva ragione, il pilota John Wolf alla guida di una Porsche 917 subì un incidente mortale e non aveva le cinture allacciate.
Dal 1975 al 1977 vince tre edizioni consecutive della maratona: la prima con la Gulf-Mirage e le altre due con la Porsche 936; proprio con casa tedesca inizia un fruttuso sodalizio, infatti anche nel 1981 vince a Le Mans sempre su Porsche 936. Poi decide di ritirarsi dalle competizioni, ma la Porsche lo convince a tornare per affidargli la Porsche 956, la nuova arma della casa per le gare di durata. Con tale vettura Ickx vince nel 1982 la sua sesta 24 Ore di Le Mans e conquista il Campionato mondiale sportprototipi 1982 e 1983. Con la Porsche continua a correre fino al 1985, al termine della stagione si ritira dalle competizioni. Contraddistinto da un'innata capacità d'analisi, da una versatilità ineguagliata che gli ha permesso, nel corso della sua lunga carriera, di trionfare in ogni categoria in cui abbia corso, Ickx è stato nominato "Driver del Secolo". Nessun altro pilota, infatti, può vantare un palmarès tanto completo, che include vittorie in Formula 1, Sport, Prototipi e raids. A tutt'oggi, sebbene il suo record di vittorie a Le Mans sia stato superato da Tom Kristensen, continua a rimanere lui l'unico, vero "Monsieur Le Mans".
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