Cossoine
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Cossoine | |||
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: | |||
Altitudine: | 529 m s.l.m. | ||
Superficie: | 38,83 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 25,29 ab./km² | ||
Comuni contigui: | Bonorva, Cheremule, Giave, Mara, Padria, Pozzomaggiore, Romana, Semestene, Thiesi | ||
CAP: | 07010 | ||
Pref. tel: | 079 | ||
Codice ISTAT: | 090027 | ||
Codice catasto: | D100 | ||
Nome abitanti: | cossoinesi | ||
Santo patrono: | Santa Chiara | ||
Giorno festivo: | 11 agosto | ||
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Cossoine è un comune di 982 abitanti della provincia di Sassari. Esso è compreso nella regione geografica del Meilogu , sub-regione del Logudoro .
Indice |
[modifica] Storia
Il paese fu probabilmente fondato nel primo Medioevo da una tribù corsa, proveniente dalle coste nordorientali della Sardegna, come testimonia l'appellattivo di "Corsein" presente nelle carte geografiche più antiche e l'alta frequenza del cognome Unali (da "Gunale", toponimo storico di una curatoria del Giudicato di Gallura).
Nel suo territorio si trovano anche testimonianze di civiltà antecendenti, tra cui alcuni Nuraghi, trovandosi esattamente nella cosiddetta valle dei Nuraghi. Non mancano testimonianze del passaggio di altri popoli, tra cui i Romani con "Lucentia" o "Castrum Lucentinum" (oggi "Lughentinas") e i Bizantini con l' insediamento di "Kourin", presso la chiesa di Santa Maria Iscalas , tra le più antiche dell' isola.
Altro luogo noto di Cossoine è la spaventosa voragine di Mammuscone, che nel Medioevo era considerata dalla credulità popolare la porta dell'Inferno: si dice che per ordine del Clero o dei feudatari locali (nobili iberici di ascendenze germaniche) vi venissero gettate le adultere, i vecchi non più utili ai lavori di campagna ormai incapaci di pagare corvèe e decime, e soprattutto le coppie che si rifiutavano di sottostare allo Ius primae noctis, che veniva crudelmente imposto a tutte le donne. È probabimente questo terribile istituto giuridico il motivo per cui oggi gli abitanti di Cossoine (soprattutto quelli delle famiglie di più antico radicamento e meno miste con forestieri) presentano una statura più alta, tratti sottili, occhi chiari e una complessione generale meno mediterranea rispetto al circondario; sono presenti addirittura i capelli rossi con una frequenza davvero anomala per l'isola. Queste caratteristiche vanno di pari passo con la quasi totalità di cognomi sardi, per cui risulta difficile trovare spiegazioni alternative a un' effettiva attuazione storica dello Ius primae noctis .
Questo e altri soprusi fecero sviluppare negli abitanti del villaggio un carattere indomito e anarchico rispetto alle autorità dei dominatori e dei nobili collusi col potere, tanto da ricevere l'appellattivo di "Orgosoleddu". Fino all'Ottocento il Paese era lo spauracchio dei parroci della sede vescovile per la sua inospitalità all' autorità spirituale e il cattolicesimo era praticato prevalentemente dalle famiglie delle classi alte, mentre le masse popolari aderivano ad un culto distorto con superstizioni e reminiscenze di culti pagani. Il territorio, allora ricco di foreste nei monti e di paludi nelle valli, tra i più selvaggi della provincia di Sassari, era il paradiso dei protagonisti del banditismo locale, quali i fratelli Cabizza ddel villaggio stesso e Peppino Marceddu di Pozzomaggiore, e anche di altri emendamenti, come il famigerato Francesco De Rosas di Usini.
Nel Novecento il progresso delle comunicazioni portò il villaggio ad un certo grado di sviluppo economico e sociale. Il quasi completo abbattimento degli alberi durante la costruzione della ferrovia impedì ogni futuro insediamento di banditi, tanto che Cossoine restò immune dal fenomeno dei sequestri di persona, che nell'isola invece aumentavano insieme allo sviluppo economico.
Dopo alcuni decenni le migliori condizioni nutritive e sanitarie portarono come rovescio della medaglia ad un eccesso di popolazione, che a partire dagli anni 50 provocò inevitabilmente una notevole emigrazione, soprattutto in Argentina, Nord Italia e Nord Europa.
Il Comune, dopo il disastro urbanistico casuato da un lungo periodo di amministrazione della Democrazia cristiana, è stato dagli anni 80 sino al 2000 guidato da una maggioranza di Sinistra.
[modifica] Tradizioni
Cossoine è citato in diverse fonti storiche per una singolare caratteristica dei suoi canti : al contrario della comune consuetudine sarda di un canto "a tenore" esclusivamente maschile , in questo villaggio esisteva una tradizione femminile , che da più di un secolo è purtroppo andata tristemente e irreversibilmente persa .
[modifica] Economia
L' economia del Paese era fino all' 800 tradizionalmente imperniata sulle colture cerealicole e leguminose , grazie alla feracità dei suoli vulcanici . Oggi si basa quasi esclusivamente sulla pastorizia .
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] Letteratura
Ha dato i natali allo scrittore Gavino Cossu (1844-1890), tra i massimi esponenti del romanzo storico in Sardegna.
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