Tortoreto
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Tortoreto | |||
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: | |||
Altitudine: | 239 m s.l.m. | ||
Superficie: | 23 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 340 ab./km² | ||
Frazioni: | Cavatassi, Colli, Salino, Terrabianca | ||
Comuni contigui: | Alba Adriatica, Corropoli, Giulianova, Mosciano Sant'Angelo, Sant'Omero | ||
CAP: | 64018 | ||
Pref. tel: | 0861 | ||
Codice ISTAT: | 067044 | ||
Codice catasto: | L307 | ||
Nome abitanti: | tortoretani | ||
Santo patrono: | San Nicola di Bari | ||
Giorno festivo: | 6 dicembre | ||
Sito istituzionale | |||
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Tortoreto è un comune di 7.836 abitanti[1] della provincia di Teramo.
Indice |
[modifica] Geografia
Il territorio di Tortoreto è situato sul mare Adriatico ed è delimitato a sud, al confine con Giulianova, dal fiume Salinello, mentre a nord confina con Alba Adriatica, e nella zona collinare, a ovest, è circondato dai comuni di Corropoli, Sant'Omero e Mosciano Sant'Angelo.
Il paese si divide sostanzialmente in due parti distinte: la prima, più antica, si trova in collina, è nota come Tortoreto Alta ed è situata a partire dai 227 metri sul livello del mare; questa parte a sua volta è costituita dall'antico borgo medievale e dai due rioni tradizionali di Terravecchia e Terranova.
Più nota e frequentata è la frazione Tortoreto Lido, che si trova sul livello del mare, con una spiaggia lunga tre chilometri, ed è una località turistica e balneare molto frequentata d'estate.
Tortoreto non offre alcuna soluzione di continuità rispetto al territorio di Alba Adriatica, che fino al 1956 era una frazione tortoretana col nome di Tortoreto Stazione, e ancora oggi, le due località offrono un'unità di fatto sia dal punto di vista edilizio, sia da quello dell'arredo urbano, sia da quello delle vie di comunicazione, sia, infine, da quello meramente geografico e territoriale, a differenza della realtà amministrativa esistente.
[modifica] Storia
[modifica] Prime testimonianze di civiltà
Il territorio tortoretano è stato molto probabilmente abitato a partire dal V millennio avanti Cristo, come testimoniano ritrovamenti dei resti di semplici villaggi e di piccoli luoghi di sepoltura di età neolitica.
Altri resti archeologici informano, inoltre, della presenza umana di origine pelasgica fino al V secolo avanti Cristo, di quella di estrazione sannita dei Sabelli (i cui discendenti fonderanno la città di Palma, la cui nascita risale probabilmente al III secolo avanti Cristo), e inoltre la presenza preponderante, dopo il V secolo, dei Piceni, che assumono il controllo del territorio fino alla sua acquisizione definitiva da parte romana.
[modifica] Età romana
L'attuale territorio di Tortoreto si trovava in età romana in quello che Plinio il Vecchio identificava come ager Palmensis[2], un territorio che andava dal fiume Salinello al fiume Vibrata, che era delimitato ad ovest dal pre-Appennino teramano, e che aveva come città principale quella di Palma.
Nella zona dell'attuale centro storico esisteva una località denominata dallo stesso Plinio il Vecchio Castrum Salini, nata probabilmente poco dopo la conquista romana del territorio dei Piceni (III secolo avanti Cristo), mentre proprio sulla foce del Salinello sorgeva, a partire almendo dalla tarda età repubblicana, una piccola località abitata di nome Servium[3], in una zona in cui sono state col tempo scoperti capitelli e colonne di pietra, monete, anfore varie e soprattutto statue in terracotta (IV-II secolo avanti Cristo), rappresentanti quattro muse (Erato, Euterpe e Calliope, più un'altra non ben identificata), e altre costituenti un gruppo ispirato al nono canto dell'Odissea[4]; la testimonianza archeologica più importante della Tortoreto romana, comunque, è costituita da una villa rustica costruita proprio alla base delle colline tortoretane, tra la fine dell'età repubblicana e l'inizio di quella imperiale, con pavimenti in mosaico e stanze adibite a lavorazione di uva e olive.
Le attività in zona tortoretana (tra le quali, probabilmente, la produzione di terracotte, vista la presenza di terreno argilloso a Servium) erano prevalentemente collegate con quelle dell'odierna Alba Adriatica (sede delle località di Alba e Suinum[3]), in cui esistevano un emporio marittimo, terme, un piccolo acquedotto che veniva dalla collina, e un porticciolo.
La città di Palma, e probabilmente tutte le piccole località dell'ager Palmensis, territorio tortoretano compreso, durante la guerra sociale si schierano contro Roma durante la guerra sociale (dal 91 all'88 avanti Cristo); in seguito, con la riforma amministrativa di Ottaviano, l'odierna Tortoreto viene inserita nella regione del Piceno, seguendone le vicissitudini fino al crollo della potenza romana nel 476 dopo Cristo.
[modifica] Età medievale e moderna
Tra la fine del V secolo e l'inizio del VI secolo l'intero territorio dell'ager palmensis viene saccheggiato e distrutto dalla popolazioni di origine gotica che invadono e conquistano l'Italia. È quindi in collina, sulle rovine di Castrum Salini che le popolazioni locali ricostruiscono un nucleo abitato, con fortificazioni, muraglioni e torri di avvistamento, ponendo le prime basi del centro storico così come è oggi; in età medievale vissero anche alcuni piccoli centri monastici: il monastero di San Silvestro, di cui si hanno tarde attestazioni[5], costruito sopra le rovine della vecchia villa rustica romana, e quello di San Giovanni a Castro.
Il nuovo centro abitato viene citato in una lettera di Papa Gregorio Magno, che lo descrive come luogo selvatico e boscoso, notando in particolare un'ampia presenza di tortore. È proprio da questa caratteristica che il centro prende in età medievale il nome di Turturitus[6], e successivamente di Turturetum. Nell'anno 867 il territorio tortoretano viene affidato dall'imperatore e re d'Italia Ludovico II a Bertario, abate di Montecassino.
Dopo l'anno 1000 il territorio di Tortoreto diviene un feudo normanno: sono noti i nomi di alcuni feudatari, come il barone ghibellino Roberto, nominato durante il regno di Federico II, ed il suo successore, Berardo da Tortoreto, divenuto barone successivamente la conquista da parte degli Angiò dell'Italia meridionale, e Giustiziere della Corte angioina (cioè responsabile delle finanze e della raccolta delle tasse) dal 1269 al 1275. Sotto il controllo di Berardo finiranno anche altri territori circostanti, quali, ad esempio, quelli di Colonnella e Torano. Morto Berardo nel 1280, i suoi feudi, compreso quello tortoretano, vengono concessi al signorotto di Fermo, e con la caduta degli angioni nel 1282 il feudo finisce sotto l'influenza dei duchi Acquaviva di Atri, fino a diventare loro dominio diretto nel 1424.
Il territorio, durante il dominio degli Acquaviva, è al centro di scontri armati nel XIV secolo tra angioni e aragonesi, e due secoli più tardi, nel 1557, tra le armate spagnole di Carlo V e quelle francesi di Francesco I, oltre che delle scorribande piratesche dei turchi. Alla fine del governo degli Acquaviva, intorno alla metà del XVIII secolo, Tortoreto passa sotto il controllo diretto del Regno di Napoli, e nel 1860 sotto quello del riunificato Regno d'Italia.
[modifica] Dall'Unità alla divisione amministrativa del 1956
Nel maggio del 1863 viene inaugurata la stazione ferroviaria, a circa cinque chilometri dal centro capoluogo, e nei decenni successivi si sviluppa attorno ad essa un nucleo urbano di una certa consistenza: Tortoreto Stazione. Agli inizi degli anni '20 del '900, quest'ultima supera per popolazione il capoluogo comunale e gradualmente vengono trasferiti nella popolosa frazione molte importanti strutture e servizi fra cui i Carabinieri e l'Ufficio di conciliazione. Nel 1930 anche la sede del Comune viene portata a Tortoreto Stazione e vi rimane fino al 1944, quando, mediante decreto, torna a Tortoreto. Negli anni successivi sono avviate da Tortoreto Stazione, ribattezzata nel frattempo dai suoi residenti Alba Adriatica, le procedure per la richiesta di costituzione in comune autonomo presso la Prefettura di Teramo.
[modifica] Dalla divisione amministrativa del 1956 ad oggi
Nel maggio del 1954, grazie anche al parere favorevole del Comune di Tortoreto che, prendendo atto della volontà degli albensi, non si oppone alla costituzione di un'entità amministrativa autonoma, la richiesta viene trasmessa al Ministero degli Interni che, due anni più tardi, l'approva. Il 19 maggio 1956 parte del territorio comunale di Tortoreto (9,5 kmq circa su un totale di 32,4 kmq) viene amministrativamente separata, per dar vita al nuovo Comune di Alba Adriatica. Negli anni '60 inizia a svilupparsi turisticamente la parte di costa rimasta al Comune di Tortoreto e l'abitato, quasi inesistente all'epoca, si amplia fino a costituire nei decenni successivi la popolosa frazione di Tortoreto Lido. Questa si è andata sviluppando in modo armonioso e con ampi spazi destinati al verde; residenziale e tranquilla, è ormai meta di consistenti flussi turistici provenienti da tutta l'Italia e, negli ultimi anni, anche dall'estero.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] Luoghi d'interesse

I luoghi e gli oggetti di maggiore interesse storico ed artistico, forse le più importanti del periodo rinascimentale teramano, si trovano a Tortoreto Paese: in particolar modo, la chiesa di Santa Maria della Misericordia (1348, costruita dopo l'epidemia di peste), dove si possono ammirare gli splendidi affreschi rappresentanti la vita e la Passione di Gesù eseguiti nel 1526 dall'ascolano Giacomo Bonfini e dai suoi allievi. Di rilevanza sono anche la chiesa parrocchiale di San Nicola (1534, facciata del XVIII secolo, ristrutturazioni nel 1950 e nel 2005) e la chiesa di Sant'Agostino (1640), in stile barocco; in quest'ultima trova collocazione il Battesimo di Sant'Agostino (1653) di Mattia Preti[7].
Di altro tenore i luoghi interessanti fuori dal borgo: il territorio di Tortoreto Lido, più recente, è attraversato in tutta la sua lunghezza dalla pista ciclabile facente parte del Corridoio Verde Adriatico. La pista collega la località a nord con Alba Adriatica e a sud con Giulianova. E' stato inoltre istituito, sempre a Tortoreto Lido, un Museo della cultura marinara.
Nel territorio comunale è presente anche un'oasi naturalistica sorta nel 1988 attorno ad un lago artificiale di modeste dimensioni creato nell'800, e costituisce un habitat di numerose specie di volatili, di alcuni esemplari di daini, e di ampia vegetazione tipicamente lacustre.
[modifica] Cultura, sport ed eventi
[modifica] Feste, fiere e sagre
L'amministrazione comunale e le associazioni culturali presenti sul territorio hanno col tempo istituito una serie di eventi di diverso carattere, soprattutto col coincidere della stagione turistica estiva.
Il maggiore evento storico e rievocativo è il Palio del Barone (18 agosto), istituito nel 2001, e analogo a quello (nato nel 1988) di Acquaviva Picena. La rievocazione riguarda il matrimonio tra due ragazzi di due famiglie nobili (gli Acquaviva di Atri e i Brunforte di Mogliano, legate all'imperatore Federico II), ed avviene con giochi, banchetti e sfilate in costumi in stile medievale nel borgo antico. Il palio segue le due maggiori festività religiose: quella della Madonna della Neve, nel Paese, l'8 agosto, e la festa dell'Assunta, a Tortoreto Lido (con la tipica processione in mare da Giulianova a Tortoreto), del 13, 14 e 15 agosto.
A carattere gastronomico sono inoltre le sagre che richiamano un gran numero di turisti e di residenti nelle località limitrofe: a luglio nel Paese si organizza una Sagra di prodotti tipici, mentre ad agosto il Lido, proprio in omaggio alla propria tradizione marinaria, organizza una Sagra della vongola e un'Abbuffata di pesce.
[modifica] Eventi sportivi
L'attività sportiva tortoretana è concentrata soprattutto nell'ambito di tre sport a squadre: calcio, pallavolo e rugby.
[modifica] Calcio
La principale società calcistica è l'Associazione Sportiva Dilettantistica Tortoreto (in precedenza Associazione Calcio Tortoreto), che oggi milita nel campionato regionale di Prima Categoria, e vanta alcune presenze, negli anni '80 (periodo in cui ebbe come allenatore, tra gli altri, Francesco Oddo), nel campionato interregionale, all'epoca il quarto livello nell'ambito dei tornei nazionali di calcio, ottenendo come miglior risultato un quinto posto nel girone H del campionato 1987/88.
Esiste anche una squadra del centro storico, chiamata Alto Tortoreto (Prima Categoria), mentre per alcuni anni dopo il 2000 il lido è stato rappresentato dai Pro Lido Sharks in seconda e terza categoria.
[modifica] Pallavolo
La squadra femminile di pallavolo, Viva Volley Tortoreto, è stata la compagine sportiva locale che ha raggiunto i migliori risultati a livello nazionale: nelle stagioni 1998/99, 1999/2000 e 2000/2001 si trova a disputare, col nome di Las Fly Tortoreto, tre stagioni consecutive nella serie A2 del campionato nazionale, dopo aver vinto la coppa Italia di serie B nella stagione 1997/98; successivamente, causa l'abbandono del maggior investitore e sponsor alla fine della stagione 2000/2001, la squadra riparte dalla serie C, categoria in cui si trova attualmente dopo aver conquistato, negli ultimi anni, due promozioni in serie B2, e subito due successive retrocessioni.
[modifica] Rugby
Nel 2006 nasce l'Associazione Sportiva Tortoreto Rugby, che viene affiliata alla sezione abruzzese della Federazione Italiana Rugby.
[modifica] Ciclismo
L'evento sportivo più importante vissuto dalla città negli ultimi decenni è l'arrivo a Tortoreto Lido, il 17 maggio 1995, della quinta tappa (di 182 km) del settantottesimo Giro d'Italia, partita da Porto Recanati (An) e conclusasi con la vittoria di Filippo Casagrande.
[modifica] Beach volley
Durante gli anni '90 Tortoreto Lido ha più volte ospitato una delle prime tappe del campionato italiano femminile di beach volley.
[modifica] Economia
[modifica] Agricoltura
Le distese collinari che circondano il borgo hanno sempre accolto le tipiche coltivazioni della costiera abruzzese, ed adriatica in generale; oggi, queste riguardano piccole attività imprenditoriali, oppure l'utilizzo familiare, come nel caso della coltivazione di vigne per la produzione del Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane, vino tipico di tutta la provincia, o di olivi per la produzione dell'olio Pretuziano delle Colline Teramane.
[modifica] Industria e commercio
Lo sviluppo industriale tortoretano è avvenuto quasi interamente nel secondo dopoguerra, con lo sviluppo della zona industriale nella frazione di Salino, soprattutto nell'ambito manifatturiero. Di pari passo, è cresciuta la vocazione commerciale della località, soprattutto negli ultimi decenni, spinta dal cospicuo arrivo di turisti nella stagione estiva. Ad ogni modo, i due settori sono fortemente influenzati dalle più grandi realtà che circondano il comune di Tortoreto, le quali assorbono (soprattutto quella giuliese[8]) buona parte della popolazione attiva tortoretana impegnata nella produzione e nella distribuzione.
[modifica] Turismo e pesca
L'attività economica tortoretana è, nei mesi da giugno a settembre, fortemente legata al turismo, e alle attività imprenditoriali alberghiere, di servizi balneari, ricreativi e di ristoro; in particolare, Tortoreto risulta ogni la prima località abruzzese per numero di presenze durante i mesi estivi[9][10].
Accanto alla posizione gegorafica e alle strutture di accoglienza e divertimento, sono anche i progetti ambientali ad incentivare i flussi turistici: in ragione della propria vocazione, il comune di Tortoreto ha meritato, nel 1992 e a partire dal 1998 ininterrottamente fino ad oggi, la Bandiera Blu conferita dalla Foundation for Environmental Education secondo criteri riguardanti, ad esempio, la ricettività turistica, la tipologia dei servizi offerti e la qualità ambientale e balneare; inoltre, nel 2007, a questa attività di tutela, promozione e protezione ambientale si affianca il progetto di registrazione EMAS chiamato Etica (EMAS for Tourism in Internal and Coastal Areas), assieme alla Provincia di Teramo e ai comuni costieri della provincia (Martinsicuro, Alba Adriatica, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto e Silvi).
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Domenico Di Matteo (La Margherita - eletto nella lista civica Per Tortoreto) dal 13 giugno 2004
Centralino del comune: 0861 7851
[modifica] Cittadini illustri
[modifica] Note
- ^ Dati Istat 2001 - 14° Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni.
- ^ Cfr. Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, libro III, 13.
- ^ a b Cfr. Strabone, Geografia, libro V.
- ^ Le statue in terracotta rinvenute a Tortoreto Lido sono oggi depositate e conservate presso il Museo Civico di Teramo.
- ^ Cfr. Rationes Decimarum n. 2143, a. 1324: «Monasterium S. Silvestri de Tortoreto cum ecclesiis suis»; e n. 2428, a. 1326: «Abbas S. Silvestri de Tortoreto».
- ^ Cfr. Leone Ostiense, Chronicon Casinense.
- ^ La tela del Preti è stata in restauro (tre volte) ed esposizione presso il Museo Nazionale d'Abruzzo dell'Aquila dal 1971 al 2006.
- ^ Cfr. Portodeipiceni.it - Elaborazione dati Istat 2001-2003.
- ^ Cfr. dati Cgil - Dipartimento turismo 2005, cit. in "Turismo, sulla costa regge solo Martinsicuro", Tortoreto.net, 6 marzo 2006.
- ^ Cfr. dati Agenzia di Promozione Turistica Regionale giugno-luglio 2006, cit. in Francesco Cucca, "A Tortoreto un boom di turisti", Il Tempo (edizione regionale abruzzese), 5 settembre 2006.
[modifica] Bibliografia
- AA. VV., Documenti dell'Abruzzo Teramano, vol. IV.2 - Le valli della Vibrata e del Salinello, Fondazione Tercas, S.Atto di Teramo 1996
- Graeme Barker et al., Excavations at Tortoreto (TE) in Abruzzo 1981, in Archeologia Medievale, vol. XIII, Cooperativa Libraria Università Studi Fiorentini, Firenze 1986, pp. 405-435
- Michele Ferrante, Tortoreto: guida storico-artistica, Qualevita, Torre dei Nolfi 2002
- Giuliano Rasicci, Da Tortoreto Stazione ad Alba Adriatica 30 anni dopo, Minerva, Alba Adriatica 1986
- Giuliano Rasicci, Nel Cinquantenario del Comune di Alba Adriatica, Comitato del Cinquantenario del Comune di Alba Adriatica, Tortoreto 2006
- Giuliano Rasicci, Tortoreto, Alba Adriatica: preistoria, storia, arte, Eco, Isola del Gran Sasso d'Italia 1983
- Enrico Santangelo, Tortoreto: guida storico-artistica alla città e dintorni, Carsa, Pescara 2002, ISBN 88-501-0009-4
- Francesco Savini, Le famiglie feudali della Regione Teramana nel Medioevo, Tipografia del Senato, Roma 1917
- Andrea Staffa - Simona Pannuzi, Una fonte per la ricostruzione del quadro insediativo e del paesaggio nell'alto medioevo: presenze monastiche nell'Abruzzo Teramano, in Archeologia Medievale, vol. XXVI, Cooperativa Libraria Università Studi Fiorentini, Firenze 1999, ISBN 88-7814-162-3, pp. 299-338 (disponibile on line)
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Tortoreto
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale del Comune di Tortoreto
- Sito ufficiale dell'Unione dei Comuni della Val Vibrata
- Il primo portale turistico di Tortoreto
- Notizie locali e foto del comune, informazioni turistiche e community
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