Spazio metrico
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Uno spazio metrico è un insieme dotato di una distanza (detta anche metrica). Lo spazio metrico più vicino alla nostra intuizione è lo spazio euclideo tridimensionale.
Qualsiasi oggetto contenuto nello spazio euclideo è esso stesso uno spazio metrico. Molti insiemi di funzioni sono dotati di una metrica: accade ad esempio se formano uno spazio di Hilbert o di Banach. Per questi motivi gli spazi metrici giocano un ruolo fondamentale in geometria e in analisi funzionale.
Uno spazio metrico è in particolare uno spazio topologico, e quindi eredita le nozioni di compattezza, connessione, insieme aperto e chiuso. Si applicano quindi agli spazi metrici gli strumenti della topologia algebrica, quali ad esempio il gruppo fondamentale.
Indice |
[modifica] Definizione
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Per approfondire, vedi la voce Distanza (matematica). |
Uno spazio metrico è una struttura matematica costituita da una coppia (X,d) di elementi, dove X è un insieme e d una funzione distanza (detta anche metrica), che associa a due punti x e y di X un numero reale non negativo d(x,y).
[modifica] Esempi di spazi metrici
- Lo spazio euclideo con la normale nozione di distanza;
- Un insieme qualsiasi con la distanza definita nel modo seguente: la distanza tra due punti è 1 se i punti sono diversi, 0 altrimenti;
- L'insieme delle funzioni continue nell'intervallo [0,1] è metrizzabile con la seguente metrica: date due funzioni f1, f2 della variabile x il numero d = max | f1(x) − f2(x) | è la distanza tra esse.
- Un sottoinsieme di uno spazio metrico si può considerare anch'esso in modo naturale uno spazio metrico: basta munirlo della opportuna restrizione della funzione distanza dello spazio di partenza. Quindi qualsiasi sottoinsieme dello spazio euclideo è un esempio di spazio metrico.
- Ogni spazio normato è uno spazio metrico, dove la distanza tra due punti x,y è data dalla norma del vettore x − y. In questi casi si dice che la metrica è indotta dalla norma. Non vale però il viceversa, esistono cioè spazi metrici la cui metrica non può derivare da una norma, come mostra il prossimo esempio.
- L'insieme R dei numeri reali, con la distanza data da
Questa distanza, diversa da quella standard, non può essere indotta da una norma, in quanto non è invariante per traslazioni (ovvero d(x + z,y + z) è in generale diversa da d(x,y)), mentre tutte le distanze indotte da norme lo sono.
- Se (X,d) è uno spazio metrico, allora è possibile definire una nuova metrica d1 su X tale che qualunque coppia di punti di X abbia distanza minore o uguale a 1. Basta infatti prendere
Si può verificare che d1 è ancora una metrica su X. Inoltre se X è illimitato rispetto alla metrica d, risulta avere diametro 1 nella metrica d1, ovvero risulta limitato nella metrica d1. La nozione di limitatezza di un insieme non è dunque un concetto "assoluto".
[modifica] Proprietà
[modifica] Struttura topologica
Uno spazio metrico possiede naturalmente anche una struttura topologica: l'insieme delle palle aperte centrate nei vari punti avente raggio variabile fornisce infatti una sua base topologica.
Esplicitamente, un insieme sarà aperto se è l'unione di un certo numero (finito o infinito) di palle. Uno spazio metrico è perciò, quasi per definizione, uno spazio metrizzabile.
Per una funzione definita in uno spazio metrico sarà possibile dunque parlare di continuità e la definizione generale (usando le controimmagini degli aperti) potrà essere riformulata in funzione di dischi:
è continua in x0 se per ogni r > 0 esiste un δ(r) > 0 tale che
implica
,
dove Bd (risp. Bd') rappresenta la palla nella metrica d (risp. d'). Scritta in un altro modo, questa definizione dice che:
è continua in x0 se per ogni r > 0 esiste un δ(r) > 0 tale che d(x,x0) < δ(r) implica d'(f(x),f(x0)) < r.
Tale definizione è già molto vicina a quella usuale per funzioni reali.
Addizionalmente, uno spazio metrico è anche uno spazio uniforme, definendo un sottoinsieme V di essere un entourage se e solo se esiste un ε > 0 tale che se d(x,y) < ε allora
. La struttura uniforme generalizza quella topologica.
È possibile costruire esempi semplici di metriche topologicamente equivalenti ma con strutture uniformi distinte: basta prendere, in , d1 la metrica euclidea e d2(x,y) = | ex − ey | ; allora
è un entourage nella struttura uniforme data da d1 ma non in quella data da d2. Intuitivamente, la difformità è data dalla distorsione della metrica usuale secondo una funzione non uniformemente continua.
[modifica] Spazi normati
Dato spazio vettoriale normato è sempre possibile assoicare uno spazio metrico: infatti si verifica che la funzione
, per le proprietà della norma, soddisfa le quattro richieste della metrica. Per indicare che in uno spazio metrico la distanza è definita in questo modo dalla norma, si dice che la metrica è indotta dalla norma e in questo caso si dice anche che lo spazio metrico è indotto dallo spazio normato.
Uno spazio vettoriale munito di una seminorma genera invece una pseudometrica, cioè una funzione che può assegnare distanza nulla a punti diversi, e quindi non uno spazio metrico. Si può ovviare all'inconveniente introducendo la relazione di equivalenza ~, che identifica due punti se e solo se hanno distanza nulla. Passando dunque al quoziente e definendo, se d è la pseudometrica,
- d * ([x],[y]) = d(x,y)
la funzione d * risulta essere, oltre che ben definita, proprio una metrica per X * . Il quoziente conserva la topologia che la pseudometrica induce su X (esattamente nello stesso modo in cui lo fa una metrica), cioè A è aperto in X se e solo se π(A) = [A] (ovvero i punti di A considerati a meno dell'equivalenza) è aperto in X * .
[modifica] Equivalenze
Una biiezione f tra due spazi metrici (M1,d1), (M2,d2) si dice
- una isometria se d2(f(x)),f(y)) = d1(x,y) per ogni x,y (M1 e M2 sono isometrici).
- una similitudine se d2(f(x)),f(y)) = kd1(x,y) per qualche k > 0, per ogni x,y (M1 e M2 sono simili).
- una uniformità se è un isomorfismo tra M1 e M2 visti come spazi uniformi.
- un omeomorfismo se è un isomorfismo tra M1 e M2 visti come spazi topologici (M1 e M2 sono omeomorfi).
[modifica] Distanza tra punti e insiemi e tra insiemi
Oltre alla distanza tra punti, in uno spazio metrico si possono introdurre altri concetti accessori, come la distanza tra un punto e un insieme, definita come
È δ(x,E) = 0 se e solo se x appartiene alla chiusura di E. Per questa funzione vale una versione generale della disuguaglianza triangolare, cioè
.
Si possono definire inoltre più distanze tra insiemi.
- Una è definita come l'estremo inferiore della distanza tra due punti dei due insiemi:
Questa definizione, che è molto intuitiva, si rivela però poco utile, perché è solo una prametrica simmetrica, cioè soddisfa solo la non negatività e l'"auto-distanza" nulla: due insiemi non coincidenti con intersezione non vuota o che si toccano (cioè per esempio [1,2) e (2,3]) hanno distanza nulla.
- Una definizione migliore è stata data da Felix Hausdorff ed è la seguente:
- H(A,B) = max{e(A,B),e(B,A)},
dove per evitare notazioni pesanti si è indicato con l'eccedenza di A su B; H è detta proprio distanza di Hausdorff di A da B. In generale H è solo una pseudometrica: la sua restrizione ai sottoinsiemi chiusi dello spazio metrico soddisfa però anche l'ultima proprietà mancante e la rende dunque una metrica su
, sottoclasse dell'insieme delle parti di X.
[modifica] Limitatezza
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Per approfondire, vedi la voce Insieme limitato. |
Lo spazio metrico è la struttura più povera in cui si può cominciare a parlare di limitatezza di un insieme. Se , allora E si dice limitato secondo la metrica presente d se esiste un raggio finito M tale che
per qualche x in X.
Ci sono altre definizioni equivalenti, cioè:
- ponendo per definizione
il diametro di E, se esso è un numero finito;
- se la sua chiusura è limitata.
La nozione è però ovviamente dipendente dalla distanza che si pone sull'insieme X: se per esempio X è uno spazio illimitato con distanza d, esso ha diametro 1 nella distanza .
[modifica] Spazi metrici prodotto
Se X1,...,Xn sono spazi metrici con distanze g1,...,gn rispettivamente allora si può definire una metrica nel prodotto cartesiano tra
e
come
.
La formula può essere estesa anche per prodotti numerabili.
In generale, se N è una norma in , allora si può definire la metrica normata nel prodotto cartesiano come
e la topologia generata è coerente con la topologia prodotto.
Come caso particolare, se n = 2, X1 = X2 = X, d1 = d2 = d allora viene fuori che la funzione distanza è uniformemente continua rispetto ogni metrica normata e dunque è una funzione continua rispetto alla topologia prodotto su
.
[modifica] Voci correlate
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