Link (rivista)
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Link. Idee per la televisione | |
Prezzo di copertina | 15,00 € |
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Paese | Italia |
Lingua | italiano |
Periodicità | saltuaria |
Genere | stampa nazionale |
Direttore | Marco Paolini (dir. editoriale), Laura Casarotto |
Redattore capo | Elena Cappuccio, Fabio Guarnaccia |
Sito web | www.link.mediaset.it |
Link. Idee per la televisione è un periodico di comunicazione televisiva, curato dal marketing di Mediaset/RTI. Parallelamente alla rivista, si è sviluppata sotto il nome di Link Ricerca una collana di libri di vario genere, sempre dedicati al piccolo schermo.
Indice |
[modifica] Link. Idee per la televisione
Il periodico, rivolto a un pubblico di professionisti e di semplici appassionati di media e televisione, vuole coniugare il punto di vista degli addetti ai lavori con le ricerche in campo accademico e le novità italiane e internazionali. Nato nel 1998 come newsletter interna a Mediaset, voluta da Davide Rampello e sviluppata da Alberto Sigismondi, dal 2002 Link giunge in libreria e nel 2004 cambia formato e veste grafica.
Ogni numero si apre con un dossier, che sviluppa un singolo tema particolarmente significativo attraverso approfondimenti, cronologie, interviste, confronti. Nel corso degli anni, Link ha dato spazio ad argomenti come la musica “fuori e dentro la tv” (2002), l’audience e la sua misurazione (2003), il cinema e i suoi usi sul piccolo schermo (2004), il calcio e le modalità del suo racconto (2006), il pubblico e la sua evoluzione (2007). Con un’attenzione costante per gli aspetti e le applicazioni televisive, ma senza dimenticare altri mezzi, settori, approcci.
Seguono il dossier quattro sezioni fisse:
- prodotto, in cui si parla di contenuti e format, con interesse sia per le nuove tendenze sia per la storia dei generi e con uno spazio riservato ai trend internazionali;
- business e mercati, che approfondisce le dinamiche economiche e di consumo della televisione e degli altri media in Italia e all’estero;
- tecnologia, dedicata alle novità nel campo delle piattaforme e dei sistemi distributivi;
- sguardi laterali, dove c’è spazio per i legami fra televisione e altri media (il fumetto, il videogioco, il web), per le più recenti teorie comunicative, per approcci originali alla produzione e al consumo televisivi.
I Link Focus sono invece numeri monografici: è stato il caso di Mediamorfosi (2006), a cura di Federico di Chio e dedicato ai cambiamenti della tv digitale, e di Telefilm (2007), che si concentra sul fenomeno della serialità televisiva, seguendone le fasi dalla produzione al consumo.
Tra le firme che hanno scritto e scrivono per Link, compaiono nomi come Mark Andressen, Carlo Antonelli, Gianni Canova, Leonardo Chiariglione, Fausto Colombo, Maurizio Costanzo, Antonio Dini, Carlo Freccero, Peppino Ortoleva, Antonio Ricci, Tommaso Tessarolo. Tra le interviste, spiccano quelle a Stefano Boeri, David Cronenberg, Greg Garcia, Lars von Trier, Davide Toffolo e John Wells, a cui vanno aggiunti numerosi responsabili di rete, giornalisti, autori e altri protagonisti della televisione e dei mezzi di comunicazione di massa.
[modifica] Link Ricerca
Accanto alla rivista, Mediaset/RTI ha pubblicato anche alcuni volumi monografici sul mezzo televisivo, caratterizzati da una molteplicità di approcci.
Tra di essi, si possono segnalare alcuni testi di impronta accademica:
- Mondi seriali. Percorsi semiotici nella fiction (2008), a cura di Maria Pia Pozzato e Giorgio Grignaffini, una raccolta di saggi sulla serialità televisiva americana, italiana ed europea scritti da docenti universitari di semiotica e da addetti ai lavori (tra cui Carlo Freccero e Umberto Eco);
- Successi culturali e pubblici generazionali (2007), a cura di Piermarco Aroldi e Fausto Colombo, che presenta i risultati di una ricerca dell’Osservatorio sulla comunicazione dell’Università Cattolica di Milano sul rapporto tra i prodotti culturali di successo e l’appartenenza del loro pubblico a generazioni differenti;
- Questo matrimonio s’ha da fare (2004), a cura di Giorgio Grignaffini, che studia gli adattamenti dei grandi classici della letteratura nella fiction televisiva;
- Mercanti di (bi)sogni (2003), di Angelo Zaccone Teodosi, Flavia Barca e Francesca Medolago Albani, sugli aspetti politici ed economici dei grandi gruppi mediali europei;
- Culti tv. Il tubo catodico e i suoi adepti (2002), a cura di Ugo Volli, che raccoglie l’analisi semiotica di alcune trasmissioni di culto come X-Files e Mai dire gol.
Un secondo filone è quello videografico:
- Video Identity. L’immagine coordinata delle reti Mediaset (2007), a cura di Mirko Pajé e Carlo Branzaglia, si concentra sull’evoluzione dei marchi, degli “stacchetti” e degli altri elementi grafici e visuali delle singole emittenti Mediaset;
- Videologo. Vent’anni di marchi per la televisione (2005), degli stessi autori, racconta la storia di Mediaset attraverso le immagini delle sigle dei suoi programmi più rappresentativi.
Caso a parte è quello di Light from the Box / Oltre lo schermo (2006), di Franco La Cecla, Stefano Savona e Piero Zanini, in collaborazione con Federico Motta Editore: una riflessione fotografica sull’impatto della televisione nel mondo, con reportage in India, Kurdistan ed Egitto.