Garfagnana
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La Garfagnana è una regione della provincia di Lucca compresa tra le Alpi Apuane e l'Appennino Tosco emiliano. È attraversata dal fiume Serchio ed è ricca di boschi. Il centro principale è Castelnuovo di Garfagnana. Altri centri importanti sono Camporgiano, Castiglione, Gallicano, Minucciano,Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, Villa Collemandina. La Garfagnana offre un'ampia varietà di paesaggi, a partire dal territorio montano, impervio e incontaminato, fino alla dolce collina delle sue terre più meridionali.
[modifica] Cenni storici
Zona anticamente abitata da popolazioni dette Sengauni o Liguri Montani od Apuani che erano insediati anche nei territori limitrofi di Lunigiana ed Appennino Tosco Emiliano tutto. In concomitanza con la estromissione e deportazione dell'intera popolazione Apuana ad opera dei Romani nel 180 a.C. furono fondate le colonie di Luni e Lucca. La Garfagnana e tutta la Val del Serchio assunsero all'epoca la denominazione di Forum Clodii (cfr. Tabula Peutingeriana: Pars IV - Segmentum IV[1]). Gruppi di indomiti Apuani, sfuggiti alla cattura, permasero in zona per almeno altri cento anni controllando le alture della Garfagnana e della attuale Versilia, impedendo la realizzazione di un collegamento viario stabile tra Pisa e Luni lungocosta (cfr Via Emilia Scauri e Lunezia).
Solo con l'avvento di Giulio Cesare (56 a.C.) gli Apuani furono stabilmente estromessi, allorché fu costruita una scorciatoia viaria tra Lucca e l'attuale Massa Carrara (l'attuale Via Sarzanese) che corre ai piedi della Garfagnana lato mare. Dopo la caduta dell'Impero Romano la Garfagnana fu occupata dai Longobardi di Teodolinda che avevano fatto base nella fortezza Aghinolfi a Montignoso (MS) e da dove partirono per estendersi ulteriormente verso il centro e sud Italia. La permanenza stabile dei Romani sia in Garfagnana sia in Lunigiana risale alla prima metà del primo secolo a.C., talché le parlate locali risentirono in minor modo (rispetto ad altre) dell'influenza latina. Ricerche filologiche recenti hanno dimostrato che sia le parlate Garfagnine, sia quelle di Lunigiana presentano substrati preromani, tanto da far classificare tali parlate fra le derivazioni "gallo-romanze" più che "neolatine".
Dopo la caduta del dominio Longobardo, sotto l'incalzare dei Franchi di Carlo Magno, parte del Ducato longobardo di Lucca, la Garfagnana fu annessa alla marca di Tuscia dopo la definitiva vittoria dei franchi in Italia. Il suo territorio venne diviso tra potenti famiglie feudali: Gherardinghi, Rolandinghi, Suffredinghi, di Dalli, Porcaresi, da Bacciano. Alcune terre erano in possesso di Matilde di Canossa, alla quale viene attribuita la costruzione di chiese e ospedali.
Alla fine del XIV secolo, la Repubblica di Lucca cercò di annettere la Garfagnana per estendere il potere del suo Comune di fronte a quelli di Pisa e di Firenze. Le incursioni di Castruccio Castracani furono numerose, ma il potere dei signori garfagnini non fu mai completamente annientato.
Nel XV secolo, a più riprese, i Comuni di Garfagnana fecero atto di dedizione agli Estensi: al marchese di Ferrara Niccolò III d'Este nel 1429, per le vicarie di Castelnuovo di Garfagnana, di Camporgiano e di Gallicano; al marchese di Ferrara Borso d'Este, per la vicaria di Terre Nuove nel 1451. Non tutti i Comuni decisero per questo passaggio di dominio dalla Repubblica di Lucca al Ducato di Ferrara. Alcuni, come Minucciano e Castiglione, restarono fedeli a Lucca. Altri fecero ritorno alla Repubblica, come parte della vicaria di Gallicano. Da questo momento, la Garfagnana si trovò divisa fra Lucca e Ferrara, con tutte le conseguenze che ne derivarono, specialmente nelle aree di confine. A complicare le cose va ricordata la presenza di Firenze con la vicaria di Barga, nella vicina Media Valle del Serchio.
Dopo la devoluzione del Ducato di Ferrara allo Stato Pontificio, nel 1598, il potere estense si trasferì a Modena, che divenne da quel momento la capitale anche della Garfagnana. Per alcuni secoli, la Garfagnana fu in conseguenza una provincia del Ducato di Modena e Reggio. Nel XVI secolo ebbe come Commissario, per conto di Alfonso I d'Este, il poeta Ludovico Ariosto, che amministrò la Provincia dal 1522 al 1525. La vita dell'Ariosto non fu semplice e più volte ebbe a che fare col temibile Moro del Sillico, un bandito locale oggi reso famoso da una festa organizzata dagli abitanti di Sillico nel quale sono rievocati gli incontri tra il poeta e il fuorilegge.[citazione necessaria]
Dal 1859 al 1923 la Garfagnana fu incorporata nella provincia di Massa-Carrara. In questo periodo si verificò un grande flusso migratorio che spinse gli abitanti della Valle a emigrare all'estero. I flussi migratori si diressero in particolare verso gli Stati Uniti e l'Australia. Dal 1923 la Garfagnana è entrata a far parte della Provincia di Lucca. La regione montuosa continua a spopolarsi, principalmente a causa della sua lontananza dalle principali vie di comunicazione e delle difficoltà legate alla difficile economia locale.
[modifica] Personaggi illustri
Personaggi illustri che sono nati in Garfagnana:
- Marco Tardelli (1954), calciatore e allenatore.
- Paolo Andreucci (1965), rallysta.
- Luigi Roni (1942), cantante lirico.
- Renzo Casali (1939), scrittore e regista.
- Pietro Campori (1553-1643), cardinale nel 1616, Segretario del Sant'Uffizio, fu vescovo di Cremona nel 1621.
- Paolo Bertoli (1908-2001), cardinale e Camerlengo di Santa Romana Chiesa dal 1979 al 1985.
- Nicola Fabrizi (1804-1885), eroe risorgimentale, Ministro della Guerra per Garibaldi, Generale e Deputato.
- Giuseppe Porta detto "il Salviati" (1520-1575), pittore manierista.
- Loris Biagioni (1916-1998), membro della Costituente e Deputato per 6 legislature.
- Luigi Campedelli (1903-1978), matematico, medaglia d'oro della Repubblica come "Benemerito della Cultura e dell'Arte".
- Roberto Nobili (1955-2000), medico volontario del Soccorso Alpino, Medaglia d'Oro al Valor Civile.
- Renzo Nobili (1930-1995), zoologo e protozoologo, medaglia d'oro della Repubblica come "Benemerito della Scienza e della Cultura".
- Adriano Tardelli (1896-1945), eroe della resistenza.
- Simone Simoni (1532-1602), nato a Vagli di Sopra, filosofo.
- Francesco Vecchiacchi (1902-1955), fisico.
- Leopoldo Nobili (1784, 1835), fisico.
- Antonio Vallisneri (1661-1730), naturalista.
- Olinto Dini (1873-1951), poeta.
- Pellegrino Bertacchi (1567-1627), vescovo di Modena (1610-1627).
- ((Giuliano Micotti))(vers 1460-1520)nato Camporgiano Potestà di Varano.
- ((Tommaso Micotti))(vers 1465- 1530)nato Camporgiano Potestà di Trassilico.
- Anselmo Micotti (1630-1695),nato Camporgiano storico.
- Ulisse Micotti Commissario Prefettizio di Garfagnana (settembre 1944/45).
- Pellegrino Paolucci (1653-1720), storico.
- Domenico Bertacchi (? - 1595), medico ducale.
- Raffaello Raffaelli (1813-1883), storico.
- Sigismondo Bertacchi (1564-1635), storico.
- Domenico Pacchi, filosofo e storico.
- Nicola Ghilardi, arcivescovo di Lucca nella seconda metà dell'Ottocento (1875-1904).
- Andrea Sarti (1849-1915), vescovo di Guastalla (1897) e poi di Pistoia e Prato (1908).
[modifica] Collegamenti esterni
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