Adria
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Adria | |||
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: | |||
Altitudine: | 4 m s.l.m. | ||
Superficie: | 113 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 183 ab./km² | ||
Frazioni: | Vedi elenco | ||
Comuni contigui: | Cavarzere (VE), Ceregnano, Corbola, Gavello, Loreo, Papozze, Pettorazza Grimani, San Martino di Venezze, Taglio di Po, Villadose, Villanova Marchesana | ||
CAP: | 45011 | ||
Pref. tel: | 0426 | ||
Codice ISTAT: | 029001 | ||
Codice catasto: | A059 | ||
Nome abitanti: | adriesi | ||
Santo patrono: | San Bellino | ||
Giorno festivo: | 26 novembre | ||
Sito istituzionale | |||
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Adria è un comune di 20.637 abitanti in provincia di Rovigo.
Indice |
[modifica] Storia
Le prime tracce di un'insediamento nella zona dell'attuale città di Adria risalgono al periodo tra il X ed il VI secolo a.C., quando i paleo-veneti costruirono palafitte sul terreno paludoso che, all'epoca, si affacciava sul mare.
Altrettanto antica è la frequentazione greca del delta del Po (XII-XI secolo a.C.). La serie di lagune presenti anticamente lungo tutta la costa settentrionale, dalle foci del Po fino a Grado, rendeva sicura la navigazione delle navi. L'interesse dei greci era dato dal fatto che nel Delta del Po veniva commerciata l'ambra che proveniva dal Baltico, di qualità pregiata. All'inizio del VI secolo Adria era un semplice insediamento venetico posto sul Mincio, che all'epoca sfociava nel mare e seguiva quello che oggi è il corso del Canal Bianco. I greci, che rivendevano l'ambra in tutto il Mediterraneo, vi fondarono un emporion, per gestirne direttamente l'importazione. Adria divenne così famosa da dare il suo nome prima al ramo del Po su cui sorgeva, indi al golfo tra la foce del Po e l'Istria (Adrias Kolpos) e poi all'intero mare fino al Golfo Jonio (che per i greci si chiamava Ionios Kolpos).
Per la sua posizione strategica, Adria passò prima sotto il dominio della potente Siracusa, poi divenne preda dei Galli, alleati della città greca. Il progressivo interramento del delta del Po allontanò la città dal mare rendendo sempre più problematica la prosecuzione dell'attività portuale.
Al passaggio delle invasioni barbariche, il porto di Adria aveva già perso la gran parte della sua importanza, ma assunse il nuovo ruolo di importante bastione militare, all'interno dei territori amministrati dalla Chiesa di Roma. Il definitivo declino del porto di Adria avvenne in seguito alla rotta della Cucca del 589, che sconvolse l'intera idrografia del territorio circostante. Tra l'VIII ed il IX secolo Adria divenne un feudo vescovile indipendente da quello di Ravenna. Dopo una parentesi in forma di comune, divenne un possedimento estense e tale rimase anche di fronte all'espansione della Repubblica di Venezia.
Solo nel XVI secolo Venezia ne assunse il controllo, quando ormai era poco più di un villaggio in mezzo a una palude malarica.
Quando nel Seicento iniziò l'opera di bonifica della valle polesana, Adria cominciò ad assumere nuovamente importanza.
L'invasione napoleonica non venne accolta positivamente; mentre maggior favore incontrarono gli Asburgo quando conquistarono il Veneto.
Nell'Ottocento, in conseguenza del Congresso di Vienna, Adria fu inclusa nel regno Lombardo Veneto, sotto la Prefettura di Rovigo. Gli austriaci, pur non essendo benvoluti dai veneti, migliorarono notevolmente le infrastrutture e la qualità delle città, Adria inclusa.
Adria è una cittadina con un glorioso passato: si contende con la Città di Atri (TE) l'onore di aver dato il nome al Mare Adriatico.
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
[modifica] Luoghi di culto
- Chiesa di Santa Maria Assunta della Tomba, modificata più volte nel tempo fino ad assumere l'attuale aspetto nel 1718 ed il cui nome sembra provenire dalla vicinanza di una tomba romana e citata in antichi documenti ritrovati con ad tumbam (latino vicino alla tomba). La tradizione popolare vuole che il vecchio campanile, abbattuto nel 1928 per far posto a quello odierno, sorgesse su un faro di segnalazione dell'antico porto romano, deducibile dalla presenza della lapide risalente al III secolo murata sullo zoccolo. All'interno è conservata una fonte battesimale di forma ottagonale, risalente al VII o VIII secolo, sulla quale è inciso il nome del 3° vescovo, vescovo Bono, il terzo della diocesi di Adria. Oltre a dipinti del XV e XVI secolo, nella cappella è presente un altorilievo in terracotta raffigurante una Dormitio Virginis ed attribuito a Michele da Firenze.
- Cattedrale Nuova dei Santi Pietro e Paolo, Duomo di Adria e sede della Diocesi di Adria-Rovigo.
[modifica] Palazzi
- Villa Brusemini-Colognesi-Marotto
- Villa Emo, Cavallari
- Villa Grassi, Baroni
- Casa "La torretta"
- Villa Papadopoli, Mancini
[modifica] Altri monumenti
- Pietra miliare romana riferita alla Via Popilia-Annia fatta realizzare dal console Publius Poppilius Laenas nel 132 a.C., rinvenuta nei pressi della Chiesa di Santa Maria Assunta della Tomba e successivamente portata nel parco del Museo Archeologico Nazionale.
- Monumento dedicato ad Alberto Maddalena.
[modifica] Musei
- Museo Archeologico Nazionale: fondato nel 1780 da Francesco Girolamo Bocchi, conserva importanti reperti di epoca etrusca e romana, testimonianza del fiorente commercio portuale che aveva la città situata sul mare e nelle vicinanze di uno dei principali rami del Po. Da segnalare la presenza di numerosi oggetti di vetro provenienti sia dai vicini insediamenti che di importazione orientale e di una biga in ferro ritrovata insieme agli scheletri di tre cavalli nella tomba di un guerriero celtico del IV secolo a.C..
[modifica] Teatri
- Teatro Comunale del Popolo ( già "del Littorio"): sorge prospiciente il ramo cittadino del Canalbianco, in linea con i canoni della scuola architettonica degli anni '30, e tutt'ora molto attivo, realizzato su progetto dell'Arch. G.B. Scarpari, ed inaugurato il 24 settembre 1935 con Mefistofele di Arrigo Boito, diretto da Tullio Serafin, e interpretato da Tancredi Pasero, Giovanni Malipiero, Rosetta Pampanini, Giulietta Simionato, Lamberto Bergamini, Sara Scuderi e Serafina Di Leo.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] Cultura
- Conservatorio Statale di Musica "Antonio Buzzolla": tra le istituzioni culturali ricopre un ruolo eminente. È stato diretto ed ha formato illustri musicisti, e promuove con buoni esiti numerose iniziative, anche in collaborazione con altre istituzioni culturali, italiane ed estere.
- Biblioteca Comunale, con sede in un palazzo donato al Comune dalla Famiglia Cordella, e riordinata in anni recenti, assicura la possibilità di effettuare valide ricerche in molteplici ambiti.
I numerosi istituti scolastici presenti, inoltre, conferiscono alla città un ruolo di riferimento per gli studenti del medio e basso Polesine.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
- Bottrighe, Bellombra, Fasana, Ca' Emo, già comuni autonomi, seppur per brevi stagioni, ed aggregati ad Adria a seguito delle riforme amministrative susseguitesi dall'unità d'Italia agli anni 20-30;
- Baricetta, Valliera.
- Mazzorno Sinistro: si affaccia sul fiume Po; vi è un'antica chiesa recentemente restaurata e valorizzata;
- Cavanella Po: in anni passati era attivo un importante zuccherificio, del quale però oggi non restano che alcuni fatiscenti residui murali. Negli ultimi anni vicino all'abitato, è sorto, per iniziativa di alcuni imprenditori friulani, l'autodromo Adria International Raceway, un attrezzatissimo e moderno circuito sede di competizioni motoristiche nazionali ed internazionali ed unico nel mondo ad avere la zona paddock completamente coperta.
- Isolella è una località che si trova nella frazione Bellombra. Si estende lungo il canale che dal collettore padano polesano si unisce al Po a Villanova Marchesana.
[modifica] Infrastrutture
Adria è lambita dalla SS 309 Romea, è raggiunta dalla SR 434 per Rovigo, la SR 516 Piovese per Padova, la SP 45 per Rosolina, e la SR 495 per Ariano nel Polesine.
[modifica] Trasporto pubblico
Il sistema del trasporto pubblico della città è servito da una linea extraurbana gestita dalla SITA che la collega con il capoluogo Rovigo e con le principali località sulla direttiva ovest-est verso il delta del Po e nord-sud verso la provincia di Venezia e di Ferrara.
É poi possibile contattare, dalle 5.30 alle 23.30, il servizio radiotaxi del capoluogo.
[modifica] Ferrovie
Ad Adria è presente da stazione collegata dalle linee ferroviarie Rovigo-Chioggia e Adria-Mestre.
- Ferrovia Rovigo-Chioggia: Il traffico passeggeri è gestito in consorzio da Trenitalia e dalla Sistemi Territoriali. I treni, classificati come regionali, hanno una cadenza di ogni ora.
- Ferrovia Adria-Mestre: Il traffico passeggeri è gestito dalla Sistemi Territoriali. I treni, classificati come regionali, hanno una cadenza di circa ogni ora e mezza.
[modifica] Trasporto fluviale
In città è presente un porto turistico ed un'attività cantieristica di rilievo.
[modifica] Aeroporti
Facilmente raggiungibili da Adria sono gli aeroporti di Bologna, Venezia e di Verona.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Antonio Lodo (centrosinistra) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0426 9411
Email del comune: uffurp@comune.adria.ro.i
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Frazioni
Baricetta, Bellombra, Bottrighe, Ca'Emo, Ca'Tron, Campelli, Canareggio, Canton, Canton Basso, Capitello, Case Beviacqua, Case Matte, Cavanella Po, Chiavica Pignatta, Corcrevà, Curicchi, Fasana Polesine, Fienile Santissimo, Forcarigoli, Isolella, Mazzorno Sinistro, Montefalche, Palazzon, Passetto, Piantamelon, Sabbioni, San Pietro Basso, Tiro A Segno, Valliera, Voltascirocco
[modifica] Personaggi illustri
- Umberto Maddalena, aviatore
- Tommaso Marani, garibaldino
- Francesco Ortore, militante socialista
- Pietro Pegorini, patriota, combattente per l'Unità d'Italia
- Attilio Sacchetto, scultore e intagliatore
[modifica] Bibliografia
- Il Veneto paese per paese, Casa Editrice Bonechi, Firenze - 1997
- Gianni Sparapan. Adria Partigiana Ed. Minelliana - Rovigo - 1986
[modifica] Galleria fotografica
Caratteristiche palazzine che si affacciano sul Canal Bianco |