Provincia di Treviso
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Provincia di Treviso | |||
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Capoluogo: | Treviso | ||
Superficie: | 2.476,68 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 342,94 ab./km² | ||
Comuni contigui: | Elenco di 95 comuni | ||
Targa: | TV | ||
CAP: | 31100, 31010-31059 | ||
Pref. tel: | 0421, 0422, 0423, 0438, 0434 | ||
Codice ISTAT: | 026 | ||
Presidente: | Leonardo Muraro (Lega Nord) 29.05.2006 | ||
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Sito istituzionale |
La Provincia di Treviso è una provincia del Veneto di circa 850 mila abitanti.
Confina a nord con la Provincia di Belluno, a est con il Friuli-Venezia Giulia (Provincia di Pordenone), a sud con la Provincia di Venezia e la Provincia di Padova, a ovest con la Provincia di Vicenza.
Il suo territorio coincide con l'antica Marca Trevigiana (nel suo significato più ristretto).
Indice |
[modifica] Geografia
Gran parte della provincia è pianeggiante, ma la fascia settentrionale è caratterizzata dalla presenza di rilievi collinari. Lungo il confine con la provincia di Belluno si può parlare addirittura di montagna, con massicci che sovente superano i mille metri (compresi nelle Prealpi venete). La cima più alta è il Monte Grappa (1775) (condivisa con le provincie di Vicenza e Treviso) e il Col Visentin (1764 m) (pure questo presso il confine con Belluno). Peculiare è il Montello (385 m), collinetta isolata che sorge nella media provincia, ben distinta dalle prealpi, che comprende il comune di Montebelluna, fino a Nervesa della Battaglia.
La provincia di Treviso è una zona assai ricca di acque, specialmente l'area medio-bassa, dove sono frequenti le risorgive. Tra i fiumi di risorgiva più importanti è da ricordare il Sile che nasce a Casacorba nel comune di Vedelago, che caratterizza il centro storico di Treviso. Ma il fiume principale è senza dubbio il Piave caratterizzato, per la maggior parte del suo corso, dal largo letto ghiaioso. Altri corsi d'acqua degni di nota sono il Livenza, il Monticano e il Meschio.
[modifica] Comuni principali
Di seguito è riportata la lista dei dieci principali comuni della provincia di Treviso ordinati per numero di abitanti (dati: ISTAT 1/1/2007):
Posizione | Stemma | Città | Popolazione (ab) |
Altitudine (m.s.l.m.) |
Superficie (km²) |
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1° | ![]() |
Treviso | 81.763 | 15 | 55,50 |
2° | ![]() |
Conegliano | 35.508 | 72 | 36,33 |
3° | ![]() |
Castelfranco Veneto | 33.048 | 42 | 50,93 |
4° | ![]() |
Montebelluna | 29.886 | 109 | 48,98 |
5° | ![]() |
Vittorio Veneto | 29.083 | 138 | 82,61 |
6° | ![]() |
Mogliano Veneto | 27.708 | 8 | 46,15 |
7° | ![]() |
Paese (TV) | 20.749 | 12 | 38,00 |
8° | ![]() |
Oderzo | 19.413 | 14 | 42,57 |
9° | ![]() |
Villorba | 17.723 | 26 | 30,59 |
10° | ![]() |
Preganziol | 16.392 | 12 | 22,89 |
[modifica] Demografia
- Il 1 gennaio 2007 si contavano 77.947 stranieri regolari su una popolazione di 857.359 unità (9,1% del totale, una percentuale tra le più elevate d'Italia).
- Nel 2006 si sono contati 9.232 nati vivi (10,77‰) e 6.895 morti (8,04‰). Il saldo naturale mostra dunque un aumento di 2.337 unità (+2,73‰). Dei nati, il 20% era straniero. Mediamente, si hanno 2,5 componenti per famiglia.
- Il tasso di nuzialità vede 3,9 matrimoni ogni mille abitanti (2005); di questi, il 63% si sono svolti con rito religioso.
[modifica] Storia
Sezione in allestimento. Nel frattempo si possono visitare le pagine suggerite.
[modifica] La preistoria e l'epoca romana
Abitata fin dall'epoca preistorica, la zona fu insediata in epoca più recente dai Paleoveneti, che qui vi fondarono vari insediamenti tra cui Opterg (attuale Oderzo), e le future Montebelluna, Asolo e Treviso.
Con l'arrivo da sud dei Romani le città paleovenete iniziarono a passare gradualmente e pacificamente sotto l'Impero Romano, transizione conclusasi intorno alla metà del I secolo a.C. con l'elevazione di Oderzo (in lingua latina Opitergium) a municipium romano. La regione in epoca romana fece parte della Regio X Venetia et Histria.
Acelum (Asolo) e Opitergium furono i due principali insediamenti della provincia in epoca romana.
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Per approfondire, vedi la voce Storia di Oderzo. |
Già intorno al 50 sarebbe iniziata la diffusione in zona del Cristianesimo ad opera del leggendario san Prosdocimo. Nei secoli successivi Treviso, Oderzo (in seguito Ceneda) e Asolo sarebbero diventate Sedi vescovili.
[modifica] L'alto Medioevo
Con la caduta dell'Impero Romano, l'intera regione del Veneto fu invasa da popolazioni barbariche: negli anni arrivano Goti, Eruli, Unni (anche Attila?) e Longobardi. In particolare l'arrivo di questi ultimi è descritto da da Paolo Diacono nella sua Historia Langobardorum. I frequenti saccheggiamenti di Oderzo ad opera di queste popolazioni favosì lo sviluppo di centri come Ceneda, Conegliano, Castelfranco Veneto, Motta di Livenza, Portobuffolè ed il futuro capoluogo Treviso, fino a quel momento centro di importanza secondaria.
Tra il VI e l'VIII secolo l'Italia intera fu teatro delle guerre per il predominio nel paese tra l'Impero bizantino erede dell'antico Impero Romano e i Longobardi. In particolare questa zona fu dominio di questi ultimi, a differenza del litorale veneto, sotto il controllo dell'Esarcato di Ravenna, quindi bizantino.
Il basso medioevo fu un periodo di migrazioni per le popolazioni e le autorità religiose dell'entroterra trevigiano verso le più sicure isole della laguna, con il conseguente sviluppo di centri come Grado, Torcello, Caorle, Eraclea, Malamocco, anche se la nuova città che nei secoli successivi otterà il predominio sarà Rialto, la futura Venezia.
Lo spopolamento delle campagne della Marca trevigiana[1] porterà ad un aumento delle superfici boschive.
[modifica] Il basso Medioevo
Nel medioevo l'importanza di Treviso crebbe a tal punto che con il termine "Marca trevigiana" si indicherà un territorio ben più vasto di quello dell'attuale provincia.
Dopo l'anno 1000 anche qui inizierà l'età feudale, con la nascita di tante piccole autorità locali religiose (i vescovi di Ceneda e Treviso) e civili, con la comparsa sulla scena di famiglie latifondiste come i Caminesi, i Collalto, i Castelli, che si scontreranno tra di loro e contro i Comuni e le autorità imperiali germaniche Sacro Romano Impero.
All'inizio del XIII secolo saranno i Da Romano, una famiglia proveniente dal vicentino, ad ottenere la supremazia instaurando la propria signoria su Treviso, e lo stesso faranno i da Camino alla fine del secolo; nel secolo successivo saranno invece i Collalto e i Carraresi ad emergere fino a quando l'ormai potente Repubblica di Venezia, desiderosa si aumentare il proprio dominio sull'entroterra veneto, inizia una intensa guerra di conquista, e la Marca trevigiana è la prima a farne le spese (1380), per ovvi motivi geografici.
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Per approfondire, vedi le voci Ezzelini, Da Camino, Collalto e Carraresi. |
[modifica] L'epoca veneziana, napoleonica e austriaca
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Per approfondire, vedi la voce Repubblica di Venezia. |
Il periodo sotto la bandiera di san Marco non fu particolarmente intenso per la Marca, che visse in uno stato di sostanziale arretratezza economica. In particolare Treviso fu dotata di una possente cinta muraria, e i vasti boschi della provincia col passare degli anni scomparvero per far fronte all'imponente fabbisogno di legno di Venezia.
Fu così che le opere di devastazione compiute dai francesi di Napoleone Bonaparte al loro arrivo nella Marca nel 1797 non fecero altro che stremare ulteriormente una popolazione già duramente provata dalla scarsità di cibo, dalle intemperie e dalle continue epidemie che scoppiavano nelle campagne.
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Per approfondire, vedi la voce Battaglia del Piave. |
Per i trevigiani le cose non cambiarono con l'annessione della regione al Regno Lombardo-Veneto, controllato dagli Austriaci, nel 1815.
Nel 1866 avviene il passaggio del Veneto al Regno d'Italia.
[modifica] L'annessione al Regno d'Italia
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Per approfondire, vedi la voce Terza guerra di indipendenza italiana. |
Con l'annessione al Regno d'Italia nasce ufficialmente la provincia di Treviso.
[modifica] La prima guerra mondiale
Durante la "grande guerra" la provincia di Treviso fu zona di confine e teatro dell'ultima, decisiva battaglia, tenutasi lungo le rive del Piave. L'armistizio fu firmato a Ceneda, che per questo diventerà Vittorio Veneto, mentre il Piave diventerà "fiume sacro alla Patria".
[modifica] La Seconda guerra mondiale
Durante la seconda guerra mondiale il trevigiano fu teatro di aspri scontri tra fascisti e partigiani, con crimini e stragi sommarie perpetuati da entrambe le parti in causa.
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Per approfondire, vedi le voci Strage della cartiera di Mignagola e Strage di Oderzo. |
L'8 aprile 1944 gli americani compirono un inutile bobmardamento della città di Treviso, che fece quattromila vittime e distrusse l'80% del partimonio edilizio della città.
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Per approfondire, vedi la voce Bombardamento di Treviso. |
[modifica] Il dopoguerra
Nel dopoguerra la provnicia di treviso vedrà due massiccie fasi di sviluppo economico: il primo a partire dalla fine degli anni '50, interesserà l'intero paese (il cosiddetto boom economico), il secondo, iniziato alla fine degli anni '70 interesserà soltanto il Triveneto, e per le sue particolari caratteristiche verrà chiamato "il miracolo del Nordest".
[modifica] Natura
Fauna:
Mammiferi:
Donnola, Ermellino, Tasso, Faina, Martora, Gatto selvatico (occasionale), Orso bruno (occasionale), Sciacallo dorato (occasionale), Volpe, Cinghiale (introdotto), Cervo, Capriolo, Muflone (introdotto), Camoscio (reintrodotto).
Uccelli:
- nidificanti: Oca del Canada (introdotta), Smergo maggiore, Moretta, Aquila reale (irregolare), Falco cuculo (irregolare), Occhione, Gruccione, Bigia padovana (irregolare);
- svernanti: Tarabuso, Airone guardabuoi, Moretta tabaccata;
- estivanti: Airone bianco maggiore, Cicogna nera, Ghiandaia marina;
- migratori: Grillaio;
- accidentali: Berta di Jouanin, Marangone minore, Moretta codona, Aquila di mare, Poiana codabianca, Venturone.
Siti dove fare birdwatching al sito: http://www.ebnitalia.it/public/bwbase/pmwiki.php?n=Main.Treviso
[modifica] Economia
[modifica] Cultura
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Per approfondire, vedi la voce Categoria:Personalità legate a Treviso. |
Sezione in allestimento. Nel frattempo visitare le pagine qui sotto:
- Molinetto della Croda
- Sacrario del Montello
- Villa Barbaro a Maser
- Tempio canoviano e museo-gipsoteca a Possagno
- Villa Emo a Fanzolo
- Asolo
- Villa Zeno a Cessalto
- Piazza dei Signori e Palazzo dei Trecento a Treviso
[modifica] Turismo
Sezione in allestimento. Nel frattempo visitare le pagine qui sotto:
[modifica] Sport
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Per approfondire, vedi la voce Categoria:Sportivi trevigiani. |
Sezione in allestimento. Nel frattempo visitare le pagine qui sotto:
- Treviso Foot-Ball Club 1993
- Benetton Pallacanestro Treviso
- Sisley Volley Treviso
- Benetton Rugby Treviso
[modifica] Amministrazioni
[modifica] Trasporti e vie di comunicazione
Sezione in allestimento. Nel frattempo visitare le pagine qui sotto:
- Strada Statale 13 Pontebbana
- Strada Statale 14 della Venezia Giulia
- Strada Statale 51 di Alemagna
- Strada Statale 53 Via Postumia
- Elenco strade provinciali della Provincia di Treviso
[modifica] Note
- ^ In questa pagina, salvo nei casi indicati, il termine "Marca trevigiana" verrà utilizzato con il significato moderno di "zona corrispondente alla provincia di Treviso" e non nel significato originale.
[modifica] Galleria fotografica
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[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Bookmarca Portale a cura della biblioteca comunale di Treviso sui siti web riguardanti Treviso e il territorio della provincia di Treviso
- Il sito turistico della Provincia di Treviso
- Foto Archivio Storico provinciale
- Camera di Commercio di Treviso
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