Luigi Nono (compositore)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Luigi Nono (Venezia, 29 gennaio 1924 – Venezia, 8 maggio 1990) è stato un compositore italiano di musica contemporanea.
I genitori, Mario Nono e Maria Manetti, scelsero per lui lo stesso nome del nonno paterno, il pittore Luigi Nono, esponente della scuola veneziana dell'Ottocento.
Studiò al conservatorio della città natale, dove si avvicinò al serialismo. Fu allievo di Gian Francesco Malipiero, Bruno Maderna e Hermann Scherchen.
Dal 1950 al 1960 frequentò i "Ferienkurse für neue Musik" a Darmstadt, dove incontrò compositori come Edgar Varèse e Karlheinz Stockhausen. Tra i suoi lavori di questo periodo ricordiamo Polifonica-Monodica-Ritmica (1951), i tre Epitaffio per Federico García Lorca (1951-1953), La victoire de Guernica (1954) e Liebeslied (1954). Rigettò progressivamente l'approccio analitico del serialismo a favore dell'integrità del fenomeno musicale: Incontri (1955), Il canto sospeso (1956), e Cori di Didone (1958) tratti da La terra promessa di Giuseppe Ungaretti.
Nel 1955 sposò Nuria, la figlia di Arnold Schönberg. La coppia ebbe due figlie, Silvia e Serena Bastiana.
A partire dal 1956 Nono si interessò sempre più alla musica elettronica, a partire dall'esperienza di quell'anno presso l'"Elektroakustische Experimentalstudio" fondato da Scherchen a Gravesano. La sua prima composizione per nastro magnetico fu Omaggio a Vedova (1960; tra i lavori successivi, Como una ola de fuerza y luz per soprano, pianoforte, orchestra e nastro magnetico (1972), ...sofferte onde serene... per pianoforte e nastro magnetico (1976), e soprattutto per Al gran sole carico d'amore (1975).
Oltre alla musica, Nono fu attivamente impegnato in politica. Nel 1942, diciottenne, si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza presso l'Università di Padova, e conseguì la laurea nel 1946. Nel 1950 si iscrisse al Partito Comunista Italiano. La sua musica d'avanguardia era anch'essa una forma di ribellione contro la cultura borghese. Per questo evitava i generi musicali più diffusi, preferendo l'opera e la musica elettronica. Cercò di portare la musica nelle fabbriche. Nel 1971 fu tra i firmatari del documento pubblicato sul settimanale L'espresso contro il commissario Luigi Calabresi.
Utilizzò spesso testi politici nei suoi lavori: Il canto sospeso (1956), che gli diede fama internazionale, era basato sulle lettere di vittime della repressione durante la seconda guerra mondiale; "La fabbrica illuminata" (1964), per soprano, coro e nastro magnetico, brano di denuncia delle pessime condizioni degli operai nelle fabbriche di quegli anni, in particolare dell'Italsider di Genova-Cornigliano dove Nono stesso si recò per incidere su nastro magnetico i rumori delle macchine che usò successivamente nella composizione del brano; "Ricorda cosa ti hanno fatto in Auschwitz", basato su testimonianze dei sopravvissuti all'omonimo campo di concentramento.
Mise in musica testi di poeti e scrittori celebri, come Giuseppe Ungaretti, Cesare Pavese, Federico García Lorca, Pablo Neruda, Paul Éluard.
Dopo il 1980 lavorò presso "Experimentalstudio der Heinrich Strobel-Stiftung des Südwestfunks" di Friburgo, dove si dedicò all'elettronica dal vivo. Mostrò un interesse crescente per le proprietà del suono. Il nuovo approccio è evidente in lavori come Quando Stanno Morendo. Diario polacco n° 2 (1982), Guai ai gelidi mostri (1983) e Omaggio a György Kurtág (1983), ma soprattutto nella sua ultima opera Prometeo (1984), dove si avvalse della collaborazione di Massimo Cacciari. Con lo stesso spirito scrisse Fragmente - Stille, an Diotima (1980), No hay caminos, hay que caminar... Andrei Tarkovski' per sette gruppi strumentali (1987), La lontananza nostalgica utopica futura per violino, strumenti elettronici dal vivo e nastro o 8 nastri magnetici (1988).
[modifica] Collegamenti esterni
Portale Musica classica: accedi alle voci di Wikipedia che parlano di musica classica