Georg von Peuerbach
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Georg von Peuerbach anche noto come Georg Peurbach, Purbach, Purbachius (Peuerbach, 30 maggio 1423 – Vienna, 8 aprile 1461) è stato un astronomo e matematico austriaco.
A lui si deve l'invenzione di svariati strumenti scientifici, tra cui il regolo, ed il quadrato geometrico. Da molti Peuerbach è ritenuto l'inventore del Bastone di Giacobbe; quest'affermazione non è però plausibile, dato che l'originale Bastone di Giacobbe è uno strumento sviluppato nel '300, quindi precedente alla sua nascita.
Intorno all'anno 1440 egli conseguì la laurea in Filosofia e Scienze cum insigni laude presso l'Università di Vienna. Il suo insegnate di matematica fu probabilmente Johann von Gmünden.
Nel 1448 intraprese un viaggio di studio in Italia. Là egli incontrò Giovanni Bianchini di Ferrara ed il cardinale Nicola Cusano a Roma, che lo introdussero allo studio dell'astronomia presso l'Università di Ferrara. Rifiutò offerte di docenza a Bologna e a Padova, oltre a un incarico come astronomo di corte presso Re Ladislao di Ungheria, e tornò a Vienna nel 1450 per insegnare. Tenne lezioni di filologia e letteratura classica. I suoi insegnamenti scientifici si tennero principalmente in forma privata, ed il suo allievo più celebre fu certamente Johannes Müller, meglio noto come Regiomontano.
Peurbach viene definito il padre dell'astronomia matematica ed osservativa del mondo occidentale. Egli cominciò a lavorare sull'Almagesto di Tolomeo, sostituendo alle corde le funzioni sinusoidali, e calcolando le tabelle delle funzioni sinusoidali per ogni minuto d'arco per un raggio di 600.000 unità. Questa fu la prima transizione dal sistema in base 12 al sistema in base 10. Le sue osservazioni furono effettuate con strumenti molto semplici, quali un filo a piombo usato per misurare gli angoli di declinazione delle stelle. Il cardinale Giovanni Bessarione lo invitò a Roma per studiare Tolomeo sui testi originali greci, e non attraverso le erronee traduzioni latine. Egli accettò, a condizione che Regiomontano lo accompagnasse. A causa della morte del maestro, il discepolo andó da solo per completare il suo lavoro.
Purbach è altresì ricordato per il suo grande tentativo di conciliare le opposte teorie dell'universo, ovvero quella delle sfere omocentriche di Eudosso di Cnido e di Aristotele, con quella dei cammini epiciclici di Tolomeo. Tale lavoro, *Theoricæ, etc., ebbe un enorme successo, e rappresentò la base dell'istruzione accademica in astronomia fino a quando, molti anni dopo, Copernico avrebbe spazzato via entrambe le ipotesi.
Lavorò presso l'osservatorio di Oradea/Nagyvarad in Transilvania, stabilendo il primo meridiano terrestre passante per l'osservatorio di quella città transilvana nella sua Tabula Varadiensis.
Di lui sono noti venti lavori. Tra questi, i seguenti sono i più importanti:
- Theoricæ novæ planetarum, id est septem errantium siderum nec non octavi seu firmamenti (1st ed., Nuremberg, 1472, di Regiomontano; seguito da molti altri a Milano e a Ingolstadt);
- Sex primi libri epitomatis Almagesti, completato da Regiomontano (Venezia, 1496; Basilea, 1534; Nuremberg, 1550); *Tabulæ eclypsium super meridiano Viennensi (2nd ed., Vienna, 1514);
- Quadratum goemetricum meridiano (Nuremberg, 1516);
- Nova tabula sinus de decem minutis in decem per multas, etc., completato da Regiomontano (Nuremberg, 1541).
Il Cratere Purbach sulla Luna porta questo nome in suo onore.
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Bibliografia
- Pierre Gassendi: Tychonis Brahei, equitis Dani, Astronomorum Coryphaei, vitae Accessit Nicolai Copernici, Georgii Peurbachii, & Joannis Regiomontani, Astronomorum celebrium, Vita. Hagae Comitum (Den Haag), Vlacq, 1655.
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