Bagaladi
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Bagaladi | |||
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: | |||
Altitudine: | 460 m s.l.m. | ||
Superficie: | 30 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 39 ab./km² | ||
Frazioni: | Lanzena, Saguccio, Gornelle, Piani di Lopa, Pristeo | ||
Comuni contigui: | Cardeto, Montebello Ionico, Reggio di Calabria, Roccaforte del Greco, San Lorenzo | ||
CAP: | 89060 | ||
Pref. tel: | 0965 | ||
Codice ISTAT: | 080006 | ||
Codice catasto: | A544 | ||
Nome abitanti: | bagaladesi | ||
Santo patrono: | San Teodoro martire | ||
Giorno festivo: | 9 novembre | ||
Sito istituzionale | |||
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Bagaladi è un comune di 1.184 abitanti della provincia di Reggio Calabria che fa parte dell'area Grecanica. E' inserito nel progetto dell'Area metropolitana dello Stretto ed è una delle porte di accesso al Parco Nazionale dell'Aspromonte.
Situato lungo la strada percorsa da Garibaldi per raggiungere l'Aspromonte, si inserisce in un ambiente caratterizzato dalla numerosa presenza di uliveti e dalle acque minerali. Il territorio presenta uno sviluppo altimetrico dai 340 s.l.m. (Ielasi) ai 1673 s.l.m. (Pantanizzi).
Comprende i nuclei abitati di Ielasi, Embrisi e Gornelle.
Indice |
[modifica] Storia
Le origini dell'abitato sono state ipotizzate come legate alle invasioni saracene. La forma ortografica attuale deriva dalle forme più antiche (seicento) Badaladi o Vadaladi che sono formate sul nome della famiglia Vadalà e il suffisso -adi (suffisso della lingua greca calabrese aggiunto in fine dei toponimi per indicare che sono possesso di una famiglia). Bagaladi significa la terra della famiglia Vadalà. Vadalà proviene dall'arabo "Abd'Allah" ("Servitore di Dio") e potrebbe indicare che il capostipite dei Vadalà era sarraceno. La nascita di Bagaladi è pure legata all'insediamento di monaci basiliani, i cui monasteri anche in altri casi diedero origini a successivi centri abitati; nella valle del Tuccio, infatti, le fonti storiche testimoniano la presenza di diversi monasteri, eretti tra il IX ed il X secolo (San Michele, San Teodoro, San Fantino).
[modifica] Monumenti
Sono da visitare la chiesa della Santissima Annunziata, che conserva il gruppo marmoreo dell'"Annunciazione", opera di Antonello Gagini, i cenobi basiliani della Valle del Tuccio, i famosi mulini ad acqua, frantoi e diverse case coloniche.
[modifica] Feste
- Festa del Gonfalone (prima domenica di agosto);
- Gara automobilistica Ponte Ielasi-Bagaladi;
- Festa di Maria Santissima del Monte Carmelo (terza domenica di agosto);
- Festa di San Teodoro Martire (9 novembre);
Presepe vivente (26 dicembre e 6 gennaio) www.presepeviventebagaladi.it
[modifica] Persone legate a Bagaladi
Fra i bagaladesi illustri troviamo il pittore Nunzio Bava, considerato il maggiore esponente del verismo calabrese del Novecento. In un intervista giornalistica[1] il pittore ricordava al giornalista la "sua amata Bagaladi, che salendo lungola riva destra della fiumara di Melito, in mezzo ad agrumi ed orti irrigati con pozzi, si raggiungeva dal mare, tra gelsi ed uliveti. ...di quella terra santa di Bagaladi, il pittore Bava ha netta l'immagine chiara e fresca di una roggia colma d'acqua con un roseto fiorito e profumato accanto." "...sono felice di essere calabrese e di essere nato in un paese che pochi riuscirebbero a trovare sulla carta geografica e mi piacerebbe dopo morto essere ricordato almeno per questo mio attaccamento alla terra dei padri e alla memoria di un tempo di pastori e acque alla cisterna".
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Angelo Curatola (dal 13 maggio 2001, confermato il 29 maggio 2006) Municipio: viale Matteotti, 16 (tel. 0965/724016)
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti