The Beatles (album)
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The Beatles | ||
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Artista | The Beatles | |
Tipo album | Studio | |
Pubblicazione | 22 novembre 1968 | |
Durata | 93 min: 43 sec | |
Dischi | 2 | |
Tracce | 30 | |
Genere | Beat, Rock | |
Etichetta | Apple Records | |
Produttore | George Martin | |
Registrazione | maggio-ottobre 1968 |
The Beatles - cronologia | ||
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Album precedente Magical Mystery Tour (1968) |
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Album successivo Yellow Submarine (1969) |
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica |
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« In tutta la tua vita stavi solo aspettando che questo momento arrivasse » |
(Blackbird-Lennon-McCartney)
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L'album The Beatles, noto anche come White Album o Doppio Bianco per via della copertina totalmente bianca (con il nome del gruppo stampato semplicemente in rilievo), fu pubblicato il 22 novembre 1968.
Indice |
[modifica] Il disco
La copertina bianca dell'album fu una trovata molto elegante, ma aveva un significato recondito: i Beatles non poterono usare un'immagine di gruppo, perché si odiavano l'un con l'altro e il gruppo stava andando in pezzi. Paul McCartney, John Lennon e George Harrison lavorarono tutti separatamente come compositori e interpreti, usando gli altri solo come band di spalla. Le canzoni e l'album (mai era stato presentato un progetto così ambizioso: trenta canzoni senza alcun legame di stile o genere nello stesso album) furono composte quasi tutte durante un ritiro spirituale lontani dalla Beatlemania, in India, presso la "corte" del Maharishi Mahesh Yogi. Durante le registrazioni furono attivi tre o quattro studi contemporaneamente: i Beatles preferirono lavorare ognuno per conto proprio. Il disco, però, nonostante questi diverbi intestini, fu magnifico e assolutamente intenso. Si sperimentano tutti i generi musicali: pop, rock, country, jazz, blues, metal, folk, senza perdere nemmeno una briciola della massima qualità che li aveva fino ad allora contraddistinti.
[modifica] La temporanea assenza di Ringo Starr
Per una serie di contrasti sorti all'interno del gruppo durante il periodo di registrazione Ringo Starr non ha partecipato all'attività in studio per circa due settimane perché "si sentiva inutile". John Lennon, Paul McCartney e George Harrison lo hanno pregato di tornare e dopo due settimane è tornato. Paul lo ha sostituito alla batteria nei brani registrati durante la sua assenza, Back In The USSR e Dear Prudence. Al suo ritorno, Ringo ha trovato la sua batteria decorata con dei fiori rossi, bianchi e blu, gesto di "bentornato" da parte di George. Nonostante questo episodio, è uno degli album migliori del gruppo di Liverpool data la varietà delle canzoni che conservano sia il suono delle ballate tipicamente "beatlesiane" sia quello della pura sperimentazione.
[modifica] I brani
The Beatles è dunque un disco ricco di suggestione.
Oltre alla presenza dei Fab Four è da sottolineare l'apparizione di ospiti quali Eric Clapton, Nicky Hopkins, Jackie Lomax e Dave Mason. È Paul a dare inizio alle danze con Back In The USSR, pezzo decisamente rock'n'roll così come Birthday.
Sono sue anche la filastrocca Obladi Oblada, Honey Pie (seconda parte di Wild Honey Pie), la splendida Blackbird (ispirata alla lotta per i diritti civili), Martha My Dear, Mother Nature's Son, la country Rocky Raccoon, la ballata acustica I Will e il rock violento di Helter Skelter e Why Don't We do it in the Road.
Dear Prudence, Glass Onion e l'ironica The Continuing Story of Bungalow Bill sono invece di Lennon così come Happiness Is a Warm Gun, censurata dalla BBC per accenni al sesso e alla droga. Sempre di John sono I'm So Tired, Julia (dedicata alla madre), Yer Blues, Everybody's Got Something to Hide Except Me and My Monkey, la bellissima Sexy Sadie, Revolution 1 (versione acustica della Revolution uscita precedentemente su 45 giri insieme a Hey Jude), Revolution 9 (scritta con Yoko Ono, è un classico esempio di sperimentazione sonora) e Cry Baby Cry.
While My guitar Gently Weeps (una delle canzoni più belle della storia dei Beatles), Piggies, Long Long Long e Savoy Truffle (sulla passione di Clapton per i dolci) sono di George. Don't Pass Me By è la prima canzone interamente di Ringo che canta anche Good Night (di John).
Curiosità: alla fine del brano Cry Baby Cry parte una brevissima canzone dalla melodia triste, cantata da Paul. Il brano è quasi attaccato alla traccia successiva (Revolution 9) e il testo è l'unico a non apparire nel book ufficiale dell'album. Questo breve pezzo, senza titolo, alimenta la leggenda della morte di Paul McCartney, in quanto il testo dice can you take me back? ripetutamente per l'intera durata della canzone.
[modifica] Tracce
- Back in the USSR
- Dear Prudence
- Glass Onion
- Ob-La-Di, Ob-La-Da
- Wild Honey Pie
- The Continuing Story of Bungalow Bill
- While My Guitar Gently Weeps
- Happiness is a Warm Gun
- Martha My Dear
- I'm So Tired
- Blackbird
- Piggies
- Rocky Raccoon
- Don't Pass Me By
- Why Don't We Do It in the Road?
- I Will
- Julia
- Birthday
- Yer Blues
- Mother Nature's Son
- Everybody's Got Something to Hide Except Me and My Monkey
- Sexy Sadie
- Helter Skelter
- Long, Long, Long
- Revolution 1
- Honey Pie
- Savoy Truffle
- Cry Baby Cry
- Revolution 9
- Good Night
[modifica] Formazione
- John Lennon - voce, chitarra, basso, batteria, tamburello, pianoforte, maracas, organo, armonica, harmonium, sassofono
- Paul McCartney - voce, basso, chitarra, pianoforte, batteria, applausi, flauto, organo, timpani
- George Harrison - voce, chitarra, basso, batteria, applausi, tamburello, organo, campana anti-incendio
- Ringo Starr - voce, batteria, tamburello, campana, piatti, maracas
[modifica] Collaboratori
- George Martin - pianoforte, harmonium
- Mal Evans - applausi, tromba
- Eric Clapton - chitarra
- John McCartney, Jackie Lomax - applausi
- Henry Datyner, Eric Bowie, Norman Lenderman, Ronald Thomas, Jack Fallon - violino
- Eldon Fox, Reginald Kilbey - violoncello
- John Underwood, Keith Cummings - viola
- Yoko Ono, PAttie Harrison, Maureen Starkey e altri - voce
- Chris Thomas - mellotron, clavicembalo, pianoforte
- Sezione di 3 sassofoni
- Orchestra di 14 elementi - archi, fiati
- Orchestra di fiati
- Derek Watkins, Freddy Clayton - tromba
- Don Lang, Rex Morris, J. Power, Bill Povey - trombone
- Orchestra di 7 elementi - sassofono, clarinetto
- Orchestra di 26 elementi
- Coro di 4 ragazzi e 4 ragazze
[modifica] Collegamenti esterni
(IT) Recensione