Beatlemania
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La beatlemania (nome derivato dal gruppo musicale dei Beatles) è un fenomeno sociologico e antropologico fino ad allora mai rilevato prima: l'adorazione incondizionata al di là dell'estrazione sociale, della cultura, del sesso per degli idoli della nascente musica pop, che si traduceva in crisi isteriche, assembramenti di folla, euforia, ossessione, consumo. La beatlemania ha gettato inoltre le basi scientifiche per alcuni settori del marketing e della comunicazione di massa di là a venire, come il merchandising, il fandom, il branding.
Si può dire che tutto nasca grazie alla "minacciosa" vita quotidiana che chiunque (in America, ma anche in Europa) viveva intorno alla fine degli anni '50. Il boom economico aveva fatto entrare la radio in ogni salotto americano, e le famiglie ci si riunivano intorno, come se fosse il nuovo focolare domestico. E per radio, in un ambiente famigliare, in cui, cioè, tutta la famiglia stava riunita, trasmettevano canzoni per tutti. Invero il target era molto ampio, tant'è che era molto facile trovare ragazzini il cui sogno era quello di cantare come Frank Sinatra o Tony Bennet. Con l'avvento del rock'n'roll, però, gli animi si svegliano. La prima apparizione all'Ed Sullivan Show di Elvis fa scatenare i teen-ager (il nome con cui verranno chiamati d'ora in avanti i giovani), e le industrie varie (cinema, musica...ma anche prodotti per i brufoli o riviste, che prima non avevano molto spazio) ora iniziano a trasmettere spot, film e dischi indirizzati solo ai giovani. I Beatles entrano in America proprio mentre tutto ciò impazzava. Ed ecco che milioni di teen-ager, fra ragazzini e ragazzine, si fiondano a comprare il loro nuovo disco, o a vedere il loro concerto nella città più vicina. Ovviamente molto fecero le apparizioni all'Ed Sullivan Show da parte dei FabFour. Ma attenzione. Se i Beatles ancora oggi sono il gruppo più ascoltato nel mondo, non è sempre stato così. Si sa che in America le cose hanno vita breve, soprattutto se dici alla gente che "i Beatles sono diventati più famosi di Gesù"...Meno male che avevano un buon manager (Brian Epstein) che sapeva come salvarli..
È stata messa in scena, non senza grandi dosi di humor, nel film dei Beatles, diretto da Richard Lester, A Hard Day's Night, del 1964 nel quale i Beatles scappano inseguiti dagli zombie.