Pitigliano
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Pitigliano | |||
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: | |||
Altitudine: | 313 m s.l.m. | ||
Superficie: | 102,89 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 39 ab./km² | ||
Frazioni: | Casone | ||
Comuni contigui: | Farnese (VT), Ischia di Castro (VT), Latera (VT), Manciano, Sorano, Valentano (VT) | ||
CAP: | 58017 | ||
Pref. tel: | 0564 | ||
Codice ISTAT: | 053019 | ||
Codice catasto: | G716 | ||
Nome abitanti: | Pitiglianesi | ||
Santo patrono: | San Rocco | ||
Giorno festivo: | 16 agosto | ||
Sito istituzionale | |||
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Pitigliano (4.014 abitanti) è un comune della provincia di Grosseto, in Toscana, situato circa 80 km a sud-est del capoluogo.
Arrivando a Pitigliano dal mare, salendo la Strada Statale 74 Maremmana, si notano le caratteristiche case che sporgono da un grande sperone di tufo, assolutamente a strapiombo. La rupe di Pitigliano è circondata su tre lati da altrettanti burroni, pieni di grotte scavate nel tufo.
Indice |
[modifica] Clima
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Per approfondire, vedi le voci Clima della Toscana e Stazione meteorologica di Pitigliano. |
[modifica] Centro storico e monumenti
Pitigliano è un caratteristico borgo della Maremma grossetana, unico nel suo genere per la particolarità di essere costruito interamente su di un masso tufaeo, ciò lo rende uno dei luoghi più interessanti dell'area del tufo.
Il paese si eleva su un pianoro formato dai corsi d'acqua Lente, Meleta e Prochio, è certamente uno dei centri artistici più belli della Toscana e d'Italia La cittadina conserva vari monumenti di interesse artistico che spaziano dall'epoca medievale al Settecento.
Fondato dai Romani nei pressi di vicine necropoli etrusche, divenne nel Medioevo possesso della famiglia Aldobrandeschi; alla fine del Duecento il centro venne ereditato dagli Orsini e diventò la capitale dell'omonima contea sotto la quale rimase fino agli inizi del Seicento, quando venne conquistato dai Medici che lo inglobarono nel Granducato di Toscana.
Pitigliano è nota anche come "la piccola Gerusalemme" per la presenza di una sinagoga e di una comunità ebraica piuttosto numerosa che da sempre riuscì a trovare un'ottima integrazione con la popolazione locale. Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, gli ebrei del paese si dispersero nelle campagne, dove, nonostante i rastrellamenti e il rischio continuo di delazioni, poterono contare su una vasta rete di solidarietà. Nell'opera di soccorso si distinsero in particolare Fortunato Sonno e le famiglie Dainelli, Perugini, Nucciarelli, Simonelli e Bisogni. Il 18 marzo 2002, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni a Luciano Dainelli con i genitori Vincenzo e Adele Dainelli, a Stefano e Adele Perugini con il figlio Sem, a Agostino e Annunziata Nucciarelli, a Domenico e Letizia Signorelli, a Martino e Maria Bisogni e, il 30 maggio 2002, a Fortunato Sonno.[1]
[modifica] Santuario della Madonna delle Grazie
Pitigliano si trova adagiato su una rupe di tufo ed è davvero spettacolare la sua visione scenografica, provenendo da Manciano, dal tornante dinanzi al Santuario della Madonna delle Grazie. Questo edificio religioso, sorto in epoca tardomedievale come cappella rurale, venne trasformato in santuario dedicato alla Vergine nel corso del Cinquecento e ampliato in epoche successive quando il luogo divenne sede di una comunità di francescani fino alla seconda metà del Settecento.
[modifica] Chiesa e Convento di San Francesco
La Chiesa e il Convento San Francesco furono costruiti al di fuori delle mura in epoca rinascimentale per volere degli Orsini su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane; l'edificio religioso venne distrutto parzialmente da un incendio agli inizi del Novecento.
[modifica] Acquedotto
L'imponente Acquedotto venne costruito intorno alla metà del Cinquecento per convogliare l'acqua dai vicini torrenti verso il centro abitato.
[modifica] Fortezza e Palazzo Orsini
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Per approfondire, vedi la voce Palazzo Orsini (Pitigliano). |
Entrando nel centro storico dal lato orientale, il Bastione della Fortezza introduce all’antica Piazza della Cittadella, denominata oggi Piazza Garibaldi, dove si trova l’edificio che ospita il Municipio e il Teatro Salvini. L’area del Castello si estende fino a Piazza della Repubblica ed è dominata dall’imponente mole del Palazzo Orsini, sede dell’omonima contea, che venne costruito su un preesistente convento francescano e si presenta in forme cinquecentesche per l’intervento di Antonio da Sangallo avvenuto in epoca rinascimentale. Il complesso, dalle linee eleganti, ospita il Museo Diocesano dove sono custodite varie opere d'arte che spaziano dal tardo Medioevo all'epoca barocca; in un'altra ala si trova invece il Museo Civico Archeologico della Civiltà Etrusca dove sono custoditi vari reperti provenienti dalle vicine aree archeologiche, in particolare da quella di Poggio Buco dove sorgeva l'antica città di Statonia. Sul lato meridionale di Piazza della Repubblica si trova una vasca d'acqua risalente al Settecento che corrispondeva all'antica fonte; da questo lato della piazza si apre uno stupendo panorama verso la campagna circostante.
[modifica] Sinagoga e Ghetto ebraico
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Per approfondire, vedi la voce Sinagoga di Pitigliano. |
Il centro storico si caratterizza soprattutto per la sinagoga cinquecentesca, all'interno della quale spiccano l'Aron sulla parete di fondo e la Tevà al centro; sulle pareti sono conservate iscrizioni di versetti biblici mentre in alto si trova il Matroneo riservato alle donne. Sotto il tempio ebraico si trovano i locali per il Bagno Rituale, il suggestivo Forno delle Azzime, la Macelleria kasher, la Cantina kasher e la Tintoria. L'antico Ghetto si sviluppava intorno alla sinagoga lungo l'attuale via Zuccarelli e in alcuni vicoli che originano da questa strada: imboccando il vicolo Goito si raggiunge l'Antico Frantoio Pelliccetti che era a servizio della comunità ebraica.
[modifica] Chiesa di Santa Maria e di San Rocco
La Chiesa di Santa Maria, edificata in epoca medievale su un preesistente tempio pagano e restaurata in forme tardo-rinascimentali, si presenta in un'insolita aula trapezoidale divisa in tre navate dove sono conservate alcune tracce di affreschi.
[modifica] Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo
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Per approfondire, vedi la voce Duomo di Pitigliano. |
La Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo venne edificata in epoca medievale, rimaneggiata durante il Cinquecento e profondamente modificata nelle epoche successive. La facciata tardo-barocca è fiancheggiata sulla sinistra dal campanile che si presenta intonacato nella parte inferiore sopra la quale ha mantenuto l'aspetto originario in tufo risalente al periodo medievale. L'interno della cattedrale, in stile barocco a navata unica con cappelle laterali, custodisce varie opere d'arte che spaziano prevalentemente tra il Seicento e il secolo scorso. La cattedrale si affaccia in Piazza San Gregorio, dove si trovano anche il Palazzo della Comunità e il Palazzo di Giustizia.
[modifica] Oratorio Rupestre
Le Porte di Capo di Sotto delimitano a ovest il nucleo storico di Pitigliano. Presso di esse si ritrovano tratti di mura etrusche e numerose grotte scavate nel tufo, un tempo tombe etrusche che vennero in seguito trasformate nelle attuali cantine; tra esse è da ricordare anche il caratteristico Oratorio Rupestre, piccola grotta adibita a luogo di culto risalente al IV secolo che si apre nella rupe che costeggia la strada per Sovana.
[modifica] Cimitero ebraico
Al di là del torrente Meleta che delimita a sud l'abitato, merita una visita il Cimitero ebraico, costruito nella seconda metà del Cinquecento quando gli Orsini concessero quel terreno al loro medico di famiglia di religione ebraica per la sepoltura della moglie. Nelle vicinanze del Cimitero ebraico si estende il Museo all'Aperto "Alberto Manzi".
[modifica] Parco Orsini
A nord del paese, in località Poggio Strozzoni, si estende lo scenografico Parco Orsini, un tempo abbellito da meravigliose sculture rupestri che oggi sono state in parte cancellate a causa della friabilità della roccia tufacea usata per la loro realizzazione. Nella stessa area sono visibili i ruderi del Convento di San Francesco risalenti al Cinquecento.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] Musei
Fanno parte della "Rete museale della Maremma" (Colline del Fiora e dell'Albegna) il "Museo civico archeologico", il "Museo all'aperto "La città dei vivi - la città dei morti" A. Manzi", il "Museo di palazzo Orsini" e il "Percorso ebraico"
[modifica] Aree archeologiche
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Per approfondire, vedi la voce Parco Archeologico del Tufo. |
[modifica] Vie Cave e Cavoni
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Per approfondire, vedi la voce Vie Cave. |
Le Vie Cave, denominate anche Cavoni, costituiscono una suggestiva rete viaria di epoca etrusca all'interno del Parco Archeologico del Tufo che collega vari insediamenti e necropoli nell'area compresa tra Pitigliano, Sorano e Sovana. Intorno a Pitigliano le Vie Cave principali sono quella del Gradone dove è in allestimento un museo all'aperto, di San Giuseppe, di Fratenuti, di San Rocco e della Madonna delle Grazie.
[modifica] Statonia
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Per approfondire, vedi la voce Statonia. |
L'antica città etrusca di Statonia si trova a sud-ovest di Pitigliano, lungo la strada che conduce a Farnese, presso la località di Poggio Buco. L'antica città che visse un florido periodo nel VII secolo a.C. e si trova vicno alle località di Corano e Poggio Formica, sono venute alla luce anche alcune tombe preistoriche del periodo eneolitico.
[modifica] Cultura
[modifica] Feste e ricorrenze
- 19 marzo, tradizionale Torciata di San Giuseppe
- in Giugno, festeggiamenti in onore di San Paolo della Croce alla frazione Casone
- in Agosto, Petilia Festival (l'incanto dei luoghi, il vino, la musica)
- prima metà di Settembre, festeggiamenti in onore di Maria santissima delle Grazie
- 29 settembre, fiera annuale
[modifica] Tradizioni
Uno dei dolci tipici di Pitigliano, lo sfratto, è classificato come prodotto tipico e trae origine dalla locale comunità ebraica che ricorda l'usanza di picchiare alla porta degli ebrei con un bastone. Infatti lo sfratto, ha la forma allungata, simile ad un bastone, contiene un ripieno composto da miele, scorzette di arancio, noci, anice e noce moscata, che conferiscono un sapore dolce ed un profumo intenso.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Dino Seccarecci (lista civica) dal 29/05/2007
Centralino del comune: 0564 616322
Email del comune: info@comune.pitigliano.gr.it
- Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
- Classificazione climatica: zona E, 2195 GR/G
- Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002
[modifica] Galleria immagini
[modifica] Bibliografia
- Aldo Mazzolai, Guida della Maremma. Percorsi tra arte e natura, Le Lettere, Firenze 1997;
- Giuseppe Guerrini (a cura di), Torri e Castelli della provincia di Grosseto (Amministrazione Provinciale di Grosseto), Nuova Immagine Editrice, Siena 1999;
- Valentino Baldacci (a cura di), I luoghi della Fede. Itinerari nella Toscana del Giubileo (Regione Toscana), Firenze 2000;
- Carlo Citter, Guida agli edifici sacri della Maremma, Nuova Immagine Editrice, Siena 2002.
[modifica] Voci correlate
- Parco Archeologico del Tufo
- Vie Cave
- Area Archeologica di Sovana
- Sovana
- Sorano
- Contea di Sovana
- Contea degli Orsini
- Area del Tufo
- Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Pitigliano
[modifica] Note
- ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.49-52,220-21.
[modifica] Collegamenti esterni
