Louis-Victor Pierre Raymond de Broglie
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Il duca Louis-Victor Pierre de Broglie - usualmente chiamato Louis de Broglie[1] - (Dieppe, 15 agosto 1892 – Louveciennes, 19 marzo 1987) è stato un matematico e fisico francese, vincitore del Premio Nobel per la fisica e accademico di Francia.
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[modifica] Cenni biografici
Louis de Broglie nacque in una nobile famiglia di origine piemontese, trasferitasi in Francia nel XVII secolo.
Studiò dapprima lettere per poi ottenere una laurea in storia e diritto nel 1910.
In seguito prevalse il suo interesse per la scienza e conseguì anche la laurea in scienze nel 1913. Chiamato nel 1914 per svolgere il servizio militare, fu distaccato presso la postazione di ascolto radio della Torre Eiffel (era incaricato di captare e decodificare i messaggi tedeschi). Vi restò per l'intera durata dei 5 anni di guerra.
Suo fratello Maurice de Broglie, già noto per i suoi lavori in fisica sperimentale, lo impiegò come segretario all'incontro di fisica di Solvay, che accrebbero il suo interesse per la fisica. Si specializzò in fisica teorica, interessandosi particolarmente alla teoria dei quanti.
Nel 1924, Louis de Broglie conseguì il dottorato con una tesi dal titolo Recherches sur la Théorie des Quanta (Ricerche sulla Teoria dei Quanti). La tesi contiene importanti nuovi risultati, che sono le basi della meccanica ondulatoria (integrata nella vecchia teoria quantistica, poi sviluppatasi nella meccanica quantistica).
L'idea di fondo era di associare agli elettroni, una lunghezza d'onda secondo la relazione: . In cui: λ è la lunghezza d'onda, h la costante di Planck e p la quantità di moto.
Secondo de Broglie anche la materia riscontrava il doppio aspetto ondulatorio-corpuscolare della radiazione elettromagnetica. Quindi anche alla materia, come ad un onda elettromagnetica di frequenza v, e di lunghezza d'onda: (proprietà delle onde), è associato un fotone (o quanto) di energia:
, e di quantità di moto:
(momento di un fotone), in cui c, è la velocità della luce, così ad una particella di energia E, e di quantità di moto:
, doveva essere associata un'onda di lunghezza d'onda:
.
Mise così in relazione la massa m, con la frequenza v, nell'equazione: .
La sua tesi, fu immediatamente appoggiata da Einstein che da parte sua, utilizzando l'ipotesi dei quanti di Planck: , aveva messo in relazione la massa m, con l'energia E, determinando la quantità di moto:
di un fotone e la sua massa:
, e fu ben presto confermata dagli esperimenti sulla diffrazione degli elettroni di Davisson et Germer.
Ottenne quindi, per questa scoperta, il Premio Nobel nel 1929. Nel 1932 gli fu affidata la cattedra di fisica teorica all'Institut Henri Poincaré e divenne, nel 1933, membro dell'Accademia delle Scienze (il più giovane, all'epoca), della quale divenne Segretario Permanente per le Scienze nel 1942.
Tra il 1930 e il 1950, Louis de Broglie è applicato all'estensione della meccanica ondulatoria: teoria elettronica di Dirac, nuova teoria della luce, teoria generale dello spin, applicazione della meccanica ondulatoria alla fisica nucleare, ecc...
Alla morte di suo fratello, Maurice de Broglie, eredita del titolo di famiglia per diventare il settimo duca de Broglie.
È autore di numerosi libri di fisica, ma anche su riflessioni filosofiche sul valore delle moderne scoperte scientifiche.
[modifica] Titoli onorifici
- 1929 medaglia Henri Poincaré (assegnata per la prima volta)
- 1929 Premio Nobel per la Fisica “per la sua scoperta della natura ondulatoria dell'elettrone”
- 1932 premio Alberto I di Monaco
- 1933 eletto membro dell'Accademia delle Scienze di Lione
- 1944 membro del Bureau des Longitudes
- 1952 l'UNESCO gli assegna il primo Kalinga Prize per il suo impegno nella divulgazione della fisica moderna
- 1956 medaglia d'oro del CNRS (Centro Nazionale della Ricerca Scientifica)
[modifica] Pronuncia
- ^ La pronuncia originale del cognome era [brɔʎe], con l'accento sulla "o", come per l'italiano Broglia da cui deriva, ma nel XVII secolo la famiglia, ormai definitivamente radicata in Francia, per contrastare la tendenza alla pronuncia [bʁɔgli] (con l'accento sulla "i" finale) impose la pronuncia [bʁœj] (breuil): quest'ultima si deve quindi considerare la pronuncia corretta.
[modifica] Curiosità
A de Broglie è dedicato l'asteroide 30883 de Broglie.
[modifica] Opere pubblicate in Italia
- Materia e luce (1939)
- Ottica ondulatoria e corpuscolare (1950)
- Fisica e microfisica, Einaudi, Torino, 1950
- Onde, Corpuscoli, meccanica ondulatoria, Bompiani, Milano, 1951
- (Conferenze tenute presso la Scuola Superiore di Elettricità)
- Sui sentieri della scienza, Boringhieri, Torino, 1962
- (Raccolta di saggi su temi vari)
[modifica] Altri progetti
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Predecessore: | Seggio 1 dell'Académie française | Successore: |
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Émile Picard | 1944 - 1988 | Michel Debré |
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Vincitori per paese • in ordine alfabetico • in ordine cronologico | |
Jean Perrin (1926) • Arthur Compton, Charles Wilson (1927) • Owen Richardson (1928) • Louis de Broglie (1929) • Chandrasekhara Raman (1930) • Werner Heisenberg (1932) • Erwin Schrödinger, Paul Dirac (1933) • James Chadwick (1935) • Victor Hess, Carl Anderson (1936) • Clinton Davisson, George Thomson (1937) • Enrico Fermi (1938) • Ernest Lawrence (1939) • Otto Stern (1943) • Isidor Rabi (1944) • Wolfgang Pauli (1945) • Percy Bridgman (1946) • Edward Appleton (1947) • Patrick Blackett (1948) • Hideki Yukawa (1949) • Cecil Powell (1950) | |
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