Gregorio Nazianzeno
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San Gregorio Nazianzeno, detto Gregorio il Teologo (329 – 390 ca.), fu vescovo di Costantinopoli e teologo; è riconosciuto dalla Chiesa cattolica come dottore della Chiesa e padre della Chiesa.
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[modifica] Vita
Nacque a Arianzo, cittadina presso Nazianzo, attuale Güzelyurt in Cappadocia. Figlio di Gregorio e Nonna. Il padre, che era ebreo della setta degli Hypsistiani, fu convertito dalla moglie al cristianesimo e divenne vescovo di Nazianzo. Il fratello Cesario (†368) fu dottore presso la corte dell'Imperatore Giuliano e governatore di Bitinia.
Gregorio, nato qualche anno dopo il concilio di Nicea nel quale si condannò l'eresia ariana, fu fortemente condizionato per tutta la vita dalle lotte che si scatenarono attorno alla definizione della vera natura della Trinità. Studiò prima a Cesarea in Cappadocia, dove conobbe e divenne amico di Basilio, poi a Cesarea in Palestina e ad Alessandria presso il Didaskaleion, infine, tra il 350 e il 358, ad Atene dove conobbe l'imperatore Giuliano.
Raggiunse poi l'amico Basilio nel monastero di Annisoi, nel Ponto. Ma abbandonò presto questa esperienza per tornare a casa, dove sperava di condurre una vita ancora più ritirata e contemplativa. Nel 361 fu ordinato sacerdote suo malgrado, dal padre, Vescovo di Nazianzo. Dapprima reagì fuggendo, ma poi accettò di buon grado la decisione paterna. "Mi piegò con la forza", ricorderà nella sua autobiografia. Nel 372 l'amico Basilio, allora Vescovo di Cesarea, costretto dalla politica ariana dell'Imperatore Flavio Valente a moltiplicare il numero delle diocesi sotto la sua giurisdizione per sottrarle all'influenza ariana, lo nominò vescovo di Sasima. Gregorio non raggiunse mai la sua sede vescovile in quanto solo con le armi in pugno sarebbe potuto entrarvi. Morto il padre, tornò a Nazianzo, dove diresse la comunità cristiana. Nel 379, salito al trono Teodosio I, Gregorio fu chiamato a dirigere la piccola comunità cristiana che a Costantinopoli era rimasta fedele a Nicea. Nella capitale dei cristiani di Oriente pronunciò i cinque discorsi che gli meritarono l'appellativo di "Teologo". Fu lui stesso a precisare che la "Teologia" non è "tecnologia", essa non è un'argomentazione umana, ma nasce da una vita di preghiera e da un dialogo assiduo con il Signore. Nel 380 Teodosio lo insediò vescovo di Costantinopoli e lo fece riconoscere come tale dal II Concilio Ecumenico nel maggio del 381.
Le discussioni conciliari furono quanto mai accese e lo stesso Gregorio fu accusato di occupare illegittimamente, in quanto vescovo di Sasima, la sede di Costantinopoli, a proposito ebbe a dire:
infine, confessandosi incapace di mediare tra le opposte fazioni, abbandonò il concilio nel giugno del 381
Nell'autunno del 382 divenne vescovo di Nazianzo per poi, dopo un anno, ritirarsi in solitudine ad Arianzo, dove morì nel 390.
[modifica] Reliquie e culto

Le reliquie del santo vennero conservate per molti secoli nella chiesa di Tutti i Santi a Costantinopoli. Trasportate a Roma, furono collocate nella basilica di San Pietro in Vaticano, dove sono tuttora conservate.
Secondo una tradizione attestata solo nel XVII secolo, le reliquie di Nazianzeno sarebbero giunte a Roma tramite alcune monache bizantine sfuggite alle persecuzioni iconoclaste dell'VIII secolo. Esse avrebbero deposto le reliquie dapprima nel monastero di Santa Maria in Campo Marzio a loro donato dal papa Zaccaria, monastero che poi assunse il nome di "Santa Maria e San Gregorio"; di lì furono traslate a San Pietro nel 1580, per volere di papa Gregorio XIII.
Secondo un'altra tradizione, non confermata da fonti, le reliquie di san Gregorio sarebbero giunte a Roma all'epoca della quarta crociata, dopo il sacco di Costantinopoli del 1204.
Il 27 novembre 2004 papa Giovanni Paolo II ha fatto dono al patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I di una parte delle reliquie di san Gregorio Nazianzeno venerate in Vaticano.
La chiesa d'Oriente celebra in due date la sua festa: il 30 gennaio insieme a Basilio il Grande e Giovanni Crisostomo e il 25 gennaio da solo. Nel calendario latino è festeggiato il 2 gennaio insieme a san Basilio.
Proclamato Dottore della Chiesa nel 1568 da papa Pio V. È uno dei quattro grandi dottori della chiesa orientale, e, dalla Chiesa Ortodossa è salutato anche, con Basilio e Crisostomo, come uno dei "Tre Gerarchi". Di lui rimangono una rappresentazione sacra, "La Passione di Cristo", lettere, numerosi poemi sacri (tra cui un poema autobiografico-spirituale di quasi 2000 versi "Sulla sua vita"), ma soprattutto 45 discorsi od omelie, per la maggior parte risalenti al vescovado costantinopolitano; tra essi possiamo ricordare gli elogi funebri dell'amico Basilio e del padre Gregorio, una giustificazione della sua fuga dalla sede vescovile di Sasima, due discorsi contro l'imperatore Giuliano e soprattutto i discorsi "teologici" (27-31), che gli valsero presto il titolo di "Teologo", precedentemente assegnato al solo Giovanni evangelista.
[modifica] Opere
- Sermoni liturgici redatti per le principali festività tra cui la Pasqua, la Pentecoste, il Natale, l'Epifania.
- Discorsi d'occasione con vari elogi funebri come quello per sant'Atanasio, per l'amico san Basilio e per suoi famigliari, il padre, il fratello Cesario e la sorella Gorgonia. Altri concernono discorsi ufficiali agli imperatori o veri e propri manifesti catechetici.
- Discorsi teologici di cui ci sono pervenuti cinque scritti redatti tra il 379 e il 380. Questi testi sono tutti incentrati sulla definizione teologica della Trinità e andavano a combattere le varie eresie presenti al suo tempo. La ariana, che negava la divinità di Cristo. Quella degli Eunomiani per i quali il Cristo non ha la stessa essenza del Padre e dei Macedoniani che negavano la piena divinità dello Spirito Santo. In questi scritti Gregorio afferma l'unica natura delle tre Persone che vanno distinte solo per origine e rapporti reciproci.
- Epistolario con 245 lettere scritte tra il 383 e il 389.
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Gregorio Nazianzeno
[modifica] Collegamenti esterni
- Catechesi di papa Benedetto XVI su Gregorio Nazianzeno in occasione dell'udienza generale dell'8 agosto 2007
- Catechesi di papa Benedetto XVI su Gregorio Nazianzeno in occasione dell'udienza generale del 22 agosto 2007
- (EN) Scritti di Gregorio
- (EN) Catholic Encyclopedia: San Gregorio Nazianzeno
- (EN) Lettere scelte di Gregorio di Nazianzo.
- Opera Omnia dal Migne Patrologia Graeca con indici analitici
Predecessore: | Vescovo di Costantinopoli | Successore: | ![]() |
---|---|---|---|
Massimo | 379-381 | Nettario |
Sant'Andrea Apostolo | Stachys l'Apostolo | Onesimo | Policarpo I | Plutarco | Sedecione | Diogene | Eleuterio | Felice | Policarpo II | Atenodoro | Euzois | Lorenzo | Alipio | Pertinace | Olimpiano | Marco I | Filadelfo | Ciriaco I | Castino | Eugenio I | Tito | Domezio | Rufino I | Probo | Metrofane | Alessandro | Paolo I | Eusebio di Nicomedia | Macedonio I | Eudochio di Antiochia | Demofilo | Evagrio | Massimo | Gregorio I Nazianzeno il Teologo | Nettario | Giovanni I Crisostomo | Arsazio di Tarso | Attico | Sisinio I | Nestorio | Massimiano | Proclo | Flaviano | Anatolio | Gennadio I | Acacio | Fravitta o Phrabitas | Eufemio | Macedonio II | Timoteo I | Giovanni II di Cappadocia | Epifanio | Antimo I | Menna | Eutichio | Giovanni III Scolastico | Giovanni IV Nesteutes | Ciriaco | Tommaso I | Sergio I | Pirro I | Paolo II | Pietro | Tommaso II | Giovanni V | Costantino I | Teodoro I | Giorgio I | Paolo III | Callinico I | Ciro | Giovanni VI | Germano I | Anastasio | Costantino II | Niceta | Paolo IV | Tarasio | Niceforo I | Teodoto I di Cassiteras | Antonio I | Giovanni VII Grammatico | Metodio I | Ignazio I | Fozio I il Grande | Stefano I | Antonio II Kauleas | Nicola I Mistico | Eutimio I Syncellus | Stefano II di Amasea | Trifone | Teofilatto | Polieutto | Basilio I Scamandreno | Antonio III Studita | Nicola II Crisoberge | Sisinio II | Sergio II | Eustazio | Alessio I Studita | Michele I Cerulario | Costantino III Licude | Giovanni VIII Xifilino | Cosma I | Eustazio Garida | Nicola III Grammatico | Giovanni IX Agapeto | Leone Styppes | Michele II Curcuas | Cosma II Attico | Nicola IV Muzalone | Teodato II | Neofito I | Costantino V Cliareno | Luca Crisoberge | Michele III di Anchialo | Caritone | Teodosio I Borradiote | Basilio II Camatero | Niceta II Montane | Leonzio Teotochite | Dositeo | Giorgio II Xilifino | Giovanni X Camatero | Michele IV Autoreiano | Teodoro II Irenico | Massimo II | Manuele I Caritopulo | Germano II | Metodio II | Manuele II | Arsenio Autoreianus | Niceforo II | Germano III | Giuseppe I Galesiotes | Giovanni XI Bekkos | Gregorio II Cyprius | Atanasio I | Giovanni XII | Nefone I | Giovanni XIII Glykys | Gerasimo I | Gesaia | Giovanni XIV Kalekas | Isidoro I | Callisto I | Filoteo Kokkinos | Macario | Nilo Kerameus | Antonio IV | Callisto II Xanothopoulos | Matteo I | Eutimio II | Giuseppe II | Metrofane II | Gregorio III Mammas | Atanasio II | Gennadio II Scolario | Isidoro II Xanthopoulos | Sofronio I Syropoulos | Josafat I | Marco II Xylokaraves | Simeone I di Trebisonda | Dionisio I | Raffaele I | Massimo III Manasses | Nefone II | Massimo IV | Gioacchino I | Pacomio I | Teolepto I | Geremia I | Joannicus I | Dionisio II | Josafat II | Metrofane III | Geremia II Tranos | Pacomio II | Teolepto II | Matteo II | Gabriele I | Teofane I Karykes | Melezio I Pegas | Neofito II | Raffaele II | Timoteo II | Cirillo I Lucaris | Gregorio IV di Amasea | Antimo II | Cirillo II Kontares | Atanasio III Patelaros | Neofito III di Nicea | Partenio I | Partenio II | Joannicus II | Cirillo III | Partenio III | Gabriele II | Partenio IV | Teofane II | Dionisio III | Clemente | Metodio III | Dionisio IV il Musulmano | Gerasimo II | Atanasio IV | Giacomo | Callinico II | Neofito IV | Gabriele III | Neofito V | Cipriano I | Atanasio V | Cirillo IV | Cosma III | Geremia III | Paisio II | Serafino I | Neofito VI | Cirillo V | Callinico III | Serafino II | Joannicus III | Samuele I Chatzeres | Melezio II | Teodosio II | Sofronio II | Gabriele IV | Procopio I | Neofito VII | Gerasimo III | Gregorio V | Callinico IV | Geremia IV | Cirillo VI | Eugenio II | Antimo III | Crisanto I | Agatangelo I | Costanzio I | Costanzio II | Greogorio VI | Antimo IV | Antimo V | Germano IV | Melezio III | Antimo VI | Cirillo VII | Gioacchino II | Sofronio III | Gioacchino III | Gioacchino IV | Dionisio V | Neofito VIII | Antimo VII | Costantino V | Germano V | Melezio IV Metaxakis | Gregorio VII | Costantino VI | BasBasilio III | Fozio II | Beniamino | Massimo V | Atenagora | Demetrio | Bartolomeo