Blufi
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Blufi | |||
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: | |||
Altitudine: | 726 m s.l.m. | ||
Superficie: | 20,56 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 58,75 ab./km² | ||
Frazioni: | Ferrarello, Beniscichi, Calabrò, Nero, Giaia inferiore, Oliva, Macelli, Alleri, Lupi, Collesani, Casalgiordano | ||
Comuni contigui: | Alimena, Bompietro, Gangi, Petralia Soprana, Petralia Sottana, | ||
CAP: | 90020 | ||
Pref. tel: | 0921 | ||
Codice ISTAT: | 082082 | ||
Codice catasto: | M268 | ||
Nome abitanti: | Blufesi | ||
Santo patrono: | Madonna dell’Olio | ||
Giorno festivo: | 8 settembre | ||
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Blufi è un comune di 1.208 abitanti della provincia di Palermo.
Indice |
[modifica] Geografia
Il paese si sviluppa su un colle del versante meridionale delle Madonie, con un’altitudine compresa tra gli 850 e i 500 metri sul livello del mare.
Il territorio comunale si estende per 20 km2 intorno al centro capoluogo e comprende l’isola amministrativa di Casalgiordano, nei pressi del paese di Gangi. Le altre frazioni invece sono situate in prossimità del centro capoluogo: Alleri, Lupi e Ferrarello ne sono separate dal torrente Nocilla mentre Calabrò, Nero e Giaia Inferiore ne costituiscono quasi una continuazione lungo la strada che sale alle Petralie.
Il territorio è attraversato dal fiume Imera Meridionale e dai torrenti Nocilla e Oliva ed è per la maggior parte adibito ad attività agricole e al pascolo.
[modifica] Storia
Poche e confuse sono le notizie relative alla storia di Blufi e allo stesso toponimo.
Il nome Blufi appare per la prima volta nel 1211 in un documento in cui la chiesa palermitana concede a Federico II, tra le altre concessioni, i “Proedia Buluph apud Petraliam”, ovvero i possedimenti chiamati “Buluf” presso Petralia. In un testamento del 1482 compare il nome “Morata Bufali”, in altri documenti si incontrano i toponimi Belufi, Balufi, Bolufi fino ad incontrare, in un documento relativo al Santuario della Madonna dell’Olio, il nome attuale Blufi.
Alcuni sostengono che il nome derivi dalle parole greche “boos” (=bue) e “lofos” (=colle) richiamando un leggendario colle del bue, altri lo collegano alle parole inglesi “blue” (azzurro) e “field” in relazione alle acque azzurre del fiume imera.
L’ipotesi più accreditata è quella che vede in Blufi un nome di derivazione araba, formato da “be” e “luf”, che richiamerebbe una pianta presente nella zona.
Qualunque sia la derivazione, quel che è certo è che le vicende storiche blufesi sono legate a quelle della città di Petralia Soprana, di cui Blufi è stata una frazione fino al 1972.
Ferrarello è la borgata più grande del comune. Si pensa che il toponimo derivi dal cognome di uno dei suoi primi abitanti in quanto il cognome Ferrarello è abbastanza diffuso nella zona. Il borgo è diviso nei quartieri "Cossa", "Signuruzza", "Collesano" e "Gatta", che fa parte del comune di Bompietro.
La borgata Nero, situata a meno di un chilometro da Blufi, risale alla fine del sec. XIX. Il toponimo potrebbe derivare dall’appellativo “Niguru” dato a uno dei suoi primi abitanti probabilmente per il colore della carnagione.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] Luoghi d'interesse
- Ponte romanico a tre archi sul fiume Imera Meridionale, tra il territorio di Blufi e quello di Petralia Sottana.
- Chiesa Madre del Cristo Re (sec. XX): È la chiesa parrocchiale del paese costruita nei primi anni del secolo scorso. L’interno a tre navate è spoglio e semplice, ma arricchito da alcune statue. La chiesa, recentemente restaurata, è stata riconsegnata ai fedeli durante l’estate 2001.
- Santuario Madonna dell'Olio (sec VIII): sorge a 3 km dal paese, a 660 metri sul livello del mare. La denominazione “Madonna dell’Olio” potrebbe derivare dalla presenza di oliveti nella zone - che avrebbe dato il nome anche al torrente Oliva, che lambisce la collina del Santuario e che sfocia nel fiume Imera Meridionale, in una zona chiamata “Giardini d’Oliva” – o dalla presenza di una sorgente di olio minerale a pochi metri dal Santuario.
Di una chiesetta intitolata alla Madonna dell’Olio si ha notizia sin dal sec. XII e in un documento del secolo scorso se ne fa risalire l’origine al sec. VIII.
La chiesa attuale è d’impianto settecentesco. L’elegante facciata settecentesca presentava un campanile a vela, demolito negli anni ’60 e sostituito con un campanile in cemento armato che ha stravolto l’armonia originaria.
L’interno a navata unica è decorato con pregevoli stucchi del 1841 - come attesta l’iscrizione posta al centro dell’arco principale: “Oleum effusum nomen tuum. 1841” – e custodisce due pregevoli statue lignee: la Madonna dell’Olio (sec. XVIII) - opera dello scultore gangitano Filippo Quattrocchi – recentemente restaurata, e la statua di San Giuseppe – attribuita al Bagnasco – di pregevolissima fattura. - Rocca di Marabuto: probabilmente si tratta di una tomba del periodo arabo, costituita da massi accatastati. Una leggenda paesana racconta della presenza di un fantasma che abiterebbe tra queste pietre.
[modifica] Feste
- 15 agosto: festa alla Madonna dell’Olio al termine della quindicina. Nel 2006, in occasione del restauro della statua della Madonna dell’Olio, si è svolta una processione che ha accompagnato la statua in preghiera dal santuario alla chiesa parrocchiale di Blufi dove è rimasta fino al 19 agosto, quando è stata riportata in Santuario dopo essere stata portata in processione per le feste riunite.
- 17-18-19 agosto: feste riunite, concelebrazione in onore del S.S. Crocifisso, dell’Annunziata e di San Giuseppe. Il 19 è il giorno conclusivo delle feste, con una solenne processione che si snoda per le vie del paese.
- Martedì di Pentecoste: festa della Madonna dell’Olio, patrona di Blufi.
[modifica] Economia
L’attività principale è l’agricoltura e la pastorizia. Sono in costruzione una diga in località "Oliva" e uno svincolo autostradale lungo la A-19 Palermo-Catania in località Irosa.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Calogero Brucato dal 13/05/2007
Centralino del comune: 0921 648769
Email del comune: disponibile non disponibile
[modifica] Bibliografia
Fucà, Raffaele. Santuario Madonna dell'olio : appunti di storia. Palermo: Fiamma Serafica, 1977.
[modifica] Collegamenti esterni
Blufi, porta delle Madonie
NMaxi-Blufi e dintorni
Blufi on line
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