Azione Sociale
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con Alessandra Mussolini |
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Partito politico italiano | |
Segretario | Alessandra Mussolini |
Fondazione | 2003 |
Sede | Viale Regina Margherita, Roma |
Coalizione | Il Popolo della Libertà |
Ideologia | Neofascismo, Nazionalismo, Socializzazione |
Gruppo parlamentare europeo | Non Iscritti |
Deputati | 0 |
Senatori | 0 |
Europarlamentari | 1 |
Organo ufficiale | Azione |
Sito web | www.azionesociale.net |
Azione Sociale (nome per esteso Azione Sociale con Alessandra Mussolini) è un partito politico italiano di estrema destra, fondato da Alessandra Mussolini come membro della federazione di Alternativa Sociale, originariamente in alleanza con Forza Nuova e Fronte Sociale Nazionale.
Al momento della sua costituzione, nel dicembre 2003, il partito si chiamava Libertà di Azione, nato in seguito alla fuoriuscita della Mussolini da Alleanza Nazionale in polemica con il leader Gianfranco Fini per le sue esternazioni - in occasione di un viaggio in Israele - con le quali definì il fascismo (in riferimento ai drammi dell'olocausto), e soprattutto il nonno dell'allora membro di Alleanza Nazionale, il dittatore del ventennio fascista Benito Mussolini, come il "male assoluto del XX secolo".
La denominazione Azione Sociale venne assunta dopo la partecipazione alle elezioni europee del 2004 (che hanno permesso l'elezione della Mussolini al Parlamento Europeo) e alle elezioni regionali del 2005 con candidati autonomi alla presidenza delle 14 regioni.
L'obiettivo - secondo quanto asserito dalla stessa Mussolini - era quello di rafforzare Alternativa Sociale e riaffermare - con il ricorso al nome "Azione Sociale" - la connotazione di forza politica in continuo movimento con una chiara connotazione sociale, con cio' ponendosi come chiaro punto di riferimento per tutti gli italiani che non vogliono consegnare l'Italia a Prodi e Bertinotti.
Fra gli obiettivi dichiarati di Azione Sociale ci erano la difesa della famiglia e della vita, la tutela dell'infanzia da ogni sfruttamento, il coinvolgimento sociale degli anziani, la partecipazione dei cittadini alle scelte politiche, la perequazione sociale, la piena dignità umana, la coerenza politica.
In occasione delle elezioni politiche 2006, AS strinse un accordo elettorale con la Casa delle Libertà ma la Mussolini, a seguito delle polemiche circa i cosiddetti candidati "impresentabili" (con riferimento ai leader dei due movimenti alleati, Adriano Tilgher e Roberto Fiore) annunciò in un primo momento di rinunciare alla sua candidatura personale per poi invece guidare le liste di Alternativa Sociale in tutta Italia.
L'esperienze elettorale, tuttavia, fu deludente. Alternativa Sociale si trovò a fronteggiare un risultato scoraggiante, che non garantì l'attribuzione di alcun seggio in Parlamento: i voti raccolti furono 255 mila alla Camera (0,7%) e 214 mila al Senato (0,6%). In entrambi i casi non vennero superati gli sbarramenti previsti né risultò possibile applicare la norma dell'attribuzione dei seggi come "miglior perdente" della coalizione, in quanto il risultato della lista DC-PSI alleata della CdL portò proprio quest'ultima a godere di tale privilegio. AS, in base alle preferenze ottenute, risultò pertanto essere la prima tra le liste della CdL non ammesse alla ripartizione dei seggi.
Alla luce di questi risultati elettorali e dell'assenza di rappresentatività nelle assemblee parlamentari, Alternativa Sociale si sciolse. Forza Nuova e Fronte Sociale Nazionale ripresero a camminare per le loro strade; Azione Sociale (che punta sull'utilizzo della medesima sigla "AS") si costituì come movimento autonomo in veste di diretto erede di quest'esperienza durata due anni.
In occasione del referendum costituzionale del 2006, AS prese posizione per il "No", volto a respingere la riforma federalista varata dal precedente Governo Berlusconi.
Alle amministrative del 2007 Azione Sociale ha presentato liste insieme a Forza Nuova e al Movimento Idea Sociale di Pino Rauti.
In seguito, la Mussolini ha riallacciato i rapporti con Gianfranco Fini, precisando come questo non comportasse un suo rientro in Alleanza Nazionale. Dopo la caduta del Governo Prodi II, nel gennaio 2008, il movimento chiese che il ritorno alle urne con Berlusconi leader e, alla vigilia delle elezioni politiche anticipate, ha aderito al progetto unitario del centrodestra (costruito in primo luogo da Forza Italia e AN) denominato Il Popolo della Libertà.
[modifica] Voci correlate
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Per approfondire, vedi la voce Alternativa Sociale. |