Raffaello Vernacchia
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Dati biografici | ||
Nome | Raffaello Vernacchia | |
Nato | 22 novembre 1951 Roma |
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Nazionalità | ![]() |
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Altezza | 170 cm | |
Peso | 69 kg | |
Dati agonistici | ||
Disciplina | Calcio | |
Ruolo | centrocampista | |
Squadra | ritirato | |
Carriera | ||
Giovanili | ||
1969-70 | ACF Fiorentina | |
Squadre professionistiche ![]() |
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1970/1972 | ![]() |
72 (10) |
1972-73 | ![]() |
27 (1) |
1973-74 | ![]() |
6 |
1974/1976 | ![]() |
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1976-77 | ![]() |
10 |
1977-78 | ![]() |
22 (1) |
1978/1983 | ![]() |
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1983-84 | ![]() |
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1984-85 | ![]() |
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1986-87 | Sant’Agata Bolognese | |
Nazionale ![]() |
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1973 | ![]() |
2 (0) |
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito |
Raffaello Vernacchia (Roma, 22 novembre 1951) è un ex calciatore italiano.
È stato attivo negli anni 70-80 nel ruolo di centrocampista-mezzala.
[modifica] Biografia
Romano di Castel Gandolfo, Vernacchia emigrò a Firenze all’età di 10 anni. Iniziò nella Fiorentina a dare i primi calci al pallone dimostrandosi più che una promessa tant’è che dalla Rappresentativa De Martino fu più volte sul punto di esordire in prima squadra. Per evitare di bruciarlo anticipatamente, la società viola lo diede in prestito all’Empoli con l’intenzione di riprenderlo nelle proprie file una volta sufficientemente maturato, salvo poi cambiare idea e cederlo a titolo definitivo alla società biancoazzurra per avere in cambio Roggi. L’Empoli a sua volta lo cedette all’Atalanta per 90 milioni e fu la sua fortuna perché in terra orobica trovò l’ambiente ideale per valorizzarsi al meglio riuscendo a far dimenticare ai tifosi bergamaschi la delusione per la partenza di Moro, ceduto all’Inter. In maglia nerazzurra fece il suo esordio in Serie A nel 1972-73 segnalandosi tra i migliori giovani del torneo. Nello stesso anno anche il debutto in Nazionale nella Rappresentativa Under 23. Il momento positivo della sua carriera però si esaurì con il passaggio al Torinonel 1973-74. Chiuso da Rampanti e Sala l’ex atalantino infatti visse sotto la Mole una stagione anonima collezionando solo 6 presenze, poche per giustificare l’esborso (350 milioni) affrontato dalla società piemontese per assicurarsi le sue prestazioni. A sua parziale attenuante l’opaca stagione della squadra granata provocata anche da dissidi nello spogliatoio. L’anno successivo Vernacchia scelse di tornare a Bergamo in serie B rimanendovi per due anni fino al trasferimento nel Cesena, un’esperienza di breve durata perché dopo solo una stagione, in occasione del mercato di riparazione di ottobre, venne ceduto al Livorno dando il definitivo addio alla serie A. In seguito collezionò esperienze con Modena, Ternana, Giulianova e Montevarchi regalando ancora qualche sprazzo di classe prima di concludere la carriera nella categoria Promozione a Sant’ Agata Bolognese.
[modifica] Caratteristiche tecniche
Nato come numero 10, Vernacchia nel corso della carriera è stato impiegato come tornante, seconda punta e mezzala interno di regia, ruolo questo che l’ha visto esibire le sue doti tecniche migliori: dribbling secco e disinvolto, finte di corpo efficaci e palleggio molto rifinito.
[modifica] Fonti
- Il Guerin Sportivo
- l’Intrepido (anno 1973)