Marion Jones
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Marion Jones (Los Angeles, 12 ottobre 1975) è una ex atleta statunitense. È titolare di doppia nazionalità: statunitense e del Belize, paese originario dei genitori.
Indice |
[modifica] Carriera sportiva
Atleta sia di basket che di atletica, dapprima si concentrò sul basket e giocò nel North Carolina vincendo il titolo nazionale NCAA femminile nel 1994. Dopo aver perso il posto nella nazionale olimpica per i giochi olimpici del 1996 di Atlanta, a causa di una frattura al piede, decise di dedicarsi completamente all'atletica.
Vinse il suo primo titolo internazionale ai Campionati del mondo di atletica leggera di Atene nel 1997 diventando campionessa del mondo nei 100 m piani e nella staffetta 4x100m. Nello stesso torneo si piazzò decima nel salto in lungo.
Nel 1998 vinse il jackpot della Golden League IAAF rimanendo imbattuta in tutte le gare dell'anno. Stabilì nello stesso anno nelle due finali di Coppa del Mondo il secondo tempo assoluto mondiale di sempre sia sui 100m (10" 65) che sui 200m (21" 62). Inoltre risultò la migliore delle liste annuali nel salto in lungo con la misura di m 7, 31 fatta due volte nella stagione. Nonostante questo nella finale di Coppa del Mondo dovette inchinarsi alla regina della specialità, Heike Drechsler.
Nel 1999, tentò di vincere quattro titoli ai mondiali di Siviglia, ma si infortunò nei 200 m piani, dopo aver vinto l'oro nei 100 metri, e il bronzo nel salto in lungo.
Vinse 5 medaglie olimpiche nel 2000 a Sydney: 3 d'oro (100m, 200 m e staffetta 4x400 m) e 2 di bronzo (salto in lungo, staffetta 4x100 m). Nel 2001 ai Mondiali di Edmonton, la sconfitta bruciante sui 100m inflittale da Zhanna Pintusevich-Block, non le impedì di vincere l'oro sia nei 200 metri, sia nella staffetta 4x100 m. Quest'ultima vittoria è stata revocata a causa della presenza nel quartetto di Kelli White, squalificata per doping nel 2003 con effetti anche retroattivi. Abbandona temporaneamente l'attività nel 2003 per la nascita del figlio. Si ripresenta alle gare nel 2004 per partecipare alle Olimpiadi di Atene, ma torna negli Stati Uniti senza medaglie. Nell'Ottobre del 2007, dopo aver annunciato pubblicamente di aver fatto uso di sostanze dopanti in vista della preparazione ai giochi olimpici di Sydney, Marion Jones - su pressione del Comitato Olimpico degli Stati Uniti e della IAAF (massimo organismo di Atletica) - restituisce gli allori vinti all'olimpiade australiana. Il 23 Novembre 2003 la IAAF decide di annullare anche i risultati ottenuti in staffetta (oltre a quelli individuali) a partire dal 1 settembre 2000.
[modifica] La vicenda BALCO ed il ritiro
L'agenzia anti-doping americana investigò su Marion Jones per un possibile uso di droga, in relazione allo scandalo legato alla BALCO (Bay Area Laboratory Co-Operative), una industria farmaceutica americana. Il 3 dicembre 2004 Victor Conte, il fondatore della BALCO, apparve in un intervista sull'emittente ABC, in cui affermò che Jones fece uso di cinque differenti sostanze illegali per il miglioramento delle prestazioni sportive, prima, dopo e durante i giochi di Sydney del 2000.
Il 19 agosto 2006, Marion Jones viene trovata positiva all'eritropoietina (EPO) usata in occasione dei campionati americani dello stesso anno a fine giugno ad Indianapolis. Le controanalisi svolte il 6 settembre 2006 hanno però esito negativo e l'atleta viene prosciolta dall'accusa di doping. Un anno dopo, il 5 ottobre 2007, confessa alla US. District Court di New York di aver fatto uso a partire dal 1999 di sostanze dopanti, di aver mentito in riferimento al processo BALCO ed alla frode bancaria in cui era implicato il suo ex-compagno Tim Montgomery; contemporaneamente annuncia il ritiro dall'attività agonistica. Tre giorni dopo restituisce le cinque medaglie vinte all'Olimpiade di Sydney nel 2000. Il 12 dicembre 2007, il Comitato Olimpico ufficializza la cancellazione dei risultati dell'atleta dall'albo ufficiale sino al 2004 a partire dall'Olimpiade di Sidney; a questo si aggiunge la richiesta della restituzione dei premi in denaro ottenuti dalla Jones in quel periodo (circa un milione di dollari).
In data 11 gennaio 2008 viene condannata a sei mesi di carcere per aver mentito al giudice riguardo l'uso di sostanze dopanti. La stessa dovrà svolgere anche quattrocento ore di lavori socialmente utili.
[modifica] Vita privata
Marion Jones sposò il lanciatore del peso C.J. Hunter (Campione del mondo a Siviglia '99), che nel 1998 era allenatore alla University of North Carolina. Hunter fu squalificato dalle olimpiadi di Sydney dopo esser risultato positivo al nandrolone. I due divorziarono nel 2001. Convola in seconde nozze con il velocista Tim Montgomery, allora primatista mondiale dei 100m. Successivamente alla vicenda BALCO che investe in primis il marito, Jones divorzia una seconda volta nonostante abbia avuto da Tim un figlio, Tim Jr. Montgomery.
Nel febbraio del 2007 si sposa con il velocista Obadele Thompson delle Barbados, medaglia di bronzo nei 100 m piani alle Olimpiadi di Sidney del 2000.
[modifica] Collegamenti esterni
F. Griffith-Joyner 10"49 -
Marion Jones 10"65 -
C. Arron 10"73 -
M. Ottey 10"74 -
Evelyn Ashford 10"76





F. Griffith-Joyner 21"34 -
M. Jones 21"56 -
M. Ottey 21"64 -
Marita Koch 21"71 -
Heike Drechsler 21"71





Portale Sport: accedi alle voci di Wikipedia che parlano di sport