Marijuana
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Il termine marijuana si riferisce alle infiorescenze femminili essiccate e conciate delle piante appartenenti al genotipo THCAS (volgarmente "canapa indica"). In essa sono contenute diverse sostanze stupefacenti psicoattive, tra cui la principale è il Δ9-tetraidrocannabinolo. Il materiale vegetale o i preparati che ne contengono, sono considerati facenti parte delle cosiddette "droghe leggere".
Indice |
[modifica] Il termine
Il termine marijuana è il nome comune col quale in Messico viene indicata tale pianta quando destinata a ricavarne sostanza stupefacente. L'uso del termine marijuana si è poi diffuso in tutto il mondo veicolato dai media fin dalla prima metà del secolo scorso. Sono innumerevoli in Italia ed all'estero i termini gergali, regionali o subregionali, che identificano la marijuana e l'hashish.
Nel gergo comune, per marijuana si intendono le infiorescenze delle piante femminili essiccate e conciate per essere fumate, benché il fumo non sia l'unico veicolo dei cannabinoidi, essendo liposolubili. I metodi di assunzione alternativi a quello tradizionale prevedono ad esempio l'infusione nel latte, nel burro o in altri lipidi nei quali si possano sciogliere i cannabinoidi attivi (THC).
Dalle infiorescenze si ricava anche una particolare resina lavorata la cui consistenza può variare da solida a collosa in relazione alle modalità di produzione (l'hashish).
La foglia di canapa indica, simbolo mediatico della marijuana, non si fuma poiché povera in principi attivi e ricca di clorofilla che inasprisce il tipico sapore dolciastro delle infiorescenze.
Ganja è il termine in lingua creolo giamaicana utilizzato per indicare la marijuana, erba ritenuta dai Rastafariani indispensabile per la meditazione e la preghiera [1]. La crema di hashish è usata per scopi meditativi anche dai Sadhu indiani, e da molti monaci buddhisti in Nepal e, in generale, nella zona Himalayana ma era diffusa anche tra i nativi americani.
[modifica] Effetti indotti
Gli effetti indotti dall'uso di marijuana sono svariati, hanno differente intensità a seconda del soggetto, dalle circostanze psico-fisiche in cui la si assume, e dell'assuefazione del consumatore; i principali effetti possibili sono:
- distorsione del reale (capacità recettive), sensazione di aumento delle percezioni
- attenuazione della reattività fisica e mentale
- temporaneo abbassamento della pressione sanguigna
- tendenza all'ilarità con lieve effetto euforizzante
- aumento dell'appetito, soppressione della sensazione di sazietà
- se assunta in ingenti quantità, nei soggetti predisposti, può provocare stati d'ansia e nausea.
Consumatori abituali riferiscono che in alcuni soggetti questi effetti tendono a scomparire o attenuarsi, probabilmente per via dell'instaurarsi di un certo grado di tolleranza specifica [2] . Oltre all'azione cancerogena causata dal fumo indipendentemente dalla sostanza fumata, l'uso di tali sostanze può provocare, nei soggetti ove siano già presenti a livello latente, anche effetti quali:
- disorientamento e forte opacità cognitiva
- apatia (in caso di assunzione prolungata)
In quei paesi nei quali è consentito l'uso medicale di questa sostanza, si cerca di proporre all'utilizzatore l'impiego di apparecchi atti a ridurre il danno da fumo, come ad esempio vaporizzatori che evitano la combustione delle infiorescenze estraendone, comunque, i cannabinoidi.
Al pari di ogni altra molecola attiva, anche gli effetti collaterali dei cannabinoidi sono in stretta relazione col metabolismo e con le dosi assunte dal soggetto. Ad esempio: la nausea è uno degli effetti collaterali che si presenta con maggiore frequenza ad alti dosaggi, nonostante una delle applicazioni terapeutiche sia legata proprio alle proprietà antiemetiche di alcuni tra i princìpi attivi. Uno studio dei dottori Thomas F. Densona dell' University of Southern California e Mitchell Earleywineb dell' University of New York ha mostrato una diminuzione della depressione nei consumatori di cannabis.[3]
L'assunzione di questi derivati può avere interazioni con farmaci. Un ulteriore e recente studio statunitense ha comunque escluso danni cardiaci dovuti ad un utilizzo anche non moderato dei principi attivi della canapa indica. Secondo alcuni, con l'uso cronico intensivo sarebbero possibili danni neuronali. I vari effetti, come detto in precedenza, possono essere condizionati in maniera influente anche da due fattori psicologici: il set (lo stato d'animo di chi consuma) e il setting (la compagnia con cui si trova ed il luogo dove si trova il consumatore).
Nel Marzo 2007 la rivista scientifica The Lancet pubblica uno studio che evidenzia minore pericolosità della marijuana rispetto ad alcool,nicotina o benzodiazepine.
[modifica] Usi terapeutici
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Per approfondire, vedi le voci Cannabis#Usi e Endocannabinoidi#Ruolo_fisiopatologico_degli_endocannabinoidi. |
La canapa indiana è usata per contrastare la diminuzione dell'appetito nei pazienti affetti da AIDS e da cancro e per diminuire la nausea derivata dai trattamenti chemioterapici e dalle irradiazioni. Inoltre causa un effetto positivo sui soggetti affetti da dolori cronici, da sclerosi multipla (diminuzione del rigore muscolare) e sulla sindrome di Tourette. Ad oggi, come accade per la maggioranza delle molecole attive presenti sul mercato, sono ancora in corso studi che accertino la validità di questi effetti, non esistendo alcuna prova definitiva ed univoca che dimostri l'efficacia dell'impiego medico; tuttavia milioni di consumatori nel mondo - anche affetti da gravissime patologie - attestano di ricevere benefici dai principi attivi della pianta, utilizzata in medicina da migliaia di anni e presente nella farmacopea ufficiale fino alla metà del '900.
Le applicazioni possibili accertate e le conseguenti sperimentazioni hanno per oggetto:
- Inappetenza da farmaci chemioterapici.Efficacia provata dalla pratica medica dì routine; centinaia di migliaia dì dosi di THC sintetico (Marinol) sono state prescritte ogni anno dagli oncologi USA (cfr. Grinspoon 1993, p.26 e p.38) anche se non sembra avere gli stessi effetti della marijuana assunta nel suo stato naturale (fumato o ingerito) poiché il Δ9-tetraidrocannabinolo è solo uno dei 460 composti chimici presenti nella cannabis.
- Epilessia. In sostituzione di farmaci anticonvulsivi, che hanno gravi effetti secondari anche sull'umore. Efficacia provata in qualche caso
- Sclerosi multipla.In sostituzione di farmaci tranquillanti ad alte dosi, con rischi di letargia e dipendenza fisica. Efficacia sperimentata in molti casi. Non è comunque il farmaco di elezione per gli spasmi; solo in pochi casi si è evidenziato un miglioramento secondo la scala di AshWorth.
- Anoressia.Forte stimolante dell'appetito.
- Glaucoma.La marijuana diminuisce la pressione interna dell'occhio del 25-30% in media, a volte fino al 50%. Alcuni cannabinoidi non psicotropi, e in misura minore, anche alcuni costituenti non-cannabinoidi della canapa diminuiscono la pressione endo-oculare.
- Asma.la marijuana ha capacità broncodilatatorie, per evitare il danno da fumo, si utilizzano particolarmente in questi casi i vaporizzatori.
In Olanda, in Spagna, in Canada e in undici stati degli USA l'uso della cannabis a scopo medico è già consentito, in altri paesi europei ed extraeuropei l'argomento è al centro di accesi dibattiti sia sul piano scientifico che su quello etico. Principale studioso e promotore dell'uso terapeutico della Cannabis e della sua decriminalizzazione è il Professor Lester Grinspoon, psichiatra e professore emerito dell'Università di Harvard. In Italia,approfonditi studi in materia sono stati effettuati dal neuropsichiatra prof. Gian Luigi Gessa.
[modifica] Status legale dell'uso della marijuana in alcuni paesi
Le informazioni legali qui riportate hanno solo un fine divulgativo, possono non applicarsi al vostro caso o non essere aggiornate - Leggi il disclaimer
- Australia: illegale
- Belgio: illegale (ma il governo belga ha iniziato un programma di ricerca volto a stabilirne l'efficacia medica)
- Camerun: illegale la coltivazione della cannabis sativa, chi affetto da cancro o AIDS può farne uso come antidolorifico
- Canada: illegale, legale per uso terapeutico (in un processo una corte ha giudicato il regolamento per l'uso medico della marijuana incostituzionale in quanto "non permette ai cittadini seriamente malati di utilizzare marijuana in quanto non vi sono fonti di approvvigionamento legali del farmaco")
- Germania: uso legale, possesso di modiche quantità (entro i 10 mg) non perseguito
- Italia: inserita nelle stesse tabelle di eroina e cocaina. La legislazione attualmente vigente (Decreto Fini-Giovanardi sulle Olimpiadi invernali) fissa limiti quantitativi di principio attivo contenuto entro i quali si incorre in sanzioni amministrative (sospensione della patente di guida, del documento d'identità valido per l'espatrio, del porto d'armi o del permesso di soggiorno per motivi di turismo, ovvero divieto di conseguire tali autorizzazioni) e superati i quali si prefigura il reato di spaccio.Reato punito con 1-6 anni di reclusione per piccole quantità e 6—20 anni di reclusione in caso di grosse quantita oppure coltivazione.Una sentenza della Cassazione del 18 gennaio 2007 stabilisce che "non è reato penale coltivare nel giardino di casa qualche piantina di marijuana perché ciò equivale alla detenzione per uso personale".[4][5].Di parere opposto invece una sentenza del 10 Gennaio 2008,dove la Sezione Penale ritiene in ogni caso reato di carattere penale penale la coltivazione[6]. E' consentito l'uso terapeutico di preparati medicinali a base di marijuana debitamente prescritti secondo le necessità di cura.
- Portogallo: legale il possesso dal 2001, la compravendita è un reato.
- Giamaica: illegale
- Giappone: illegali tutti i preparati contenenti THC dal 1948, a seguito di una legge introdotta dalle forze di occupazione statunitensi alla fine della seconda guerra mondiale.
- Lussemburgo: legali possesso ed uso per scopi medici, purché il consumatore sia adulto e non coinvolga minorenni
- Paesi Bassi: legale, secondo normativa precisa; vedi la voce "Politica dei Paesi Bassi in materia di stupefacenti".
- Spagna: legale, in luoghi autorizzati
- Nuova Zelanda: illegale (il ministero della sanità ha affermato che un uso medico non è da escludersi, ma sono necessari ulteriori studi ed un metodo per una corretta regolazione)
- Svizzera: illegali possesso e coltivazione (esperimenti di legalizzazione sono stati condotti in alcuni cantoni). La Svizzera voterà una iniziativa popolare per depenalizzare l'uso della canapa entro 2009.[citazione necessaria]
- Francia: illegale. Per il consumatore sono previste pene fino a un anno di carcere, ma il Ministero della giustizia (a cui sono subordinati i magistrati del pubblico ministero) raccomanda di non avviare procedimenti penali contro consumatori occasionali, ma le li coglie in flagrante la polizia interviene a fini dissuasivi.
- Regno Unito: illegale (nel 1998 la Camera dei Lord ha raccomandato che la cannabis venisse resa disponibile per uso medico tramite prescrizione. Dopo alcuni test clinici il governo non ha accettato la raccomandazione). Recentemente è stato depenalizzato l'uso personale domestico
- Israele: illegale, l'uso medico è autorizzato solo dal ministero della sanità che valuta ogni singolo caso.
- Stati Uniti: illegale l'uso a livello federale per qualsiasi ragione, tuttavia 11 stati ed il Distretto della Columbia hanno approvato normative che contemplano l'esenzione dal divieto per uso medico. [7]
[modifica] Curiosità
Sebbene la Marijuana sia illegale in molti paesi, ed in Italia inserita nella tabella A, al pari di sostanze pericolose quali l'eroina e la cocaina, al giorno d'oggi nel mondo non vi è nemmeno un caso documentato di overdose dovuta all'abuso di questa sostanza.[citazione necessaria]
È dovuta ad Alberto Arbasino la prima citazione della marijuana nella storia della letteratura italiana, nel racconto Giorgio contro Luciano scritto nel 1955 e pubblicato per la prima volta nel 1957 nella raccolta Le piccole vacanze:[8]
Dal 1989 ogni anno, la terza settimana di novembre, la rivista "High times" organizza ad Amsterdam la Cannabis Cup: coltivatori e coffee-shop espongono le nuove varietà prodotte tramite incroci e differenti metodi di coltivazione; quelle giudicate migliori ricevono premi.
Dal 1999, il primo sabato di maggio,in più di duecento città del mondo, è organizzata una manifestazione per la legalizzazione della marijuana chiamata Million Marijuana March.
Nel 2005, i Premio Nobel per l'economia Milton Friedman,George Akerlof e Vernon Smith sono stati i primi firmatari di un appello [3] sottoscritto da 500 economisti americani per denunciare gli altissimi costi (7 miliardi di dollari all’anno) del proibizionismo sulla marijuana.Secondo Friedman questa legge rappresenta un sussidio del governo al crimine organizzato[9].
Secondo un sondaggio commissionato all IPSAD dal'istituto superiore di sanità e pubblicato nel febbraio 2008,dieci milioni di italiani approvano l'uso della cannabis [10].
[modifica] Fonti
- Alberto Arbasino. Le piccole vacanze. , Einaudi [1957].
- Elisabetta Bolla. Invito alla lettura di Alberto Arbasino. Milano, Mursia [1979].174 p.
- Grotenhermen F, Russo E. Cannabis and cannabinoids. Pharmacology, Toxicology and Therapeutic potential. Binghamton, NY: Haworth Press 2002
- Associazione cannabis terapeutica (Cur.): Erba medica. Usi terapeutici della cannabis; (Editore Nuovi Equilibri)
- J. Joy et al., Marijuana and Medicine: Assessing the Science Base. Washington, DC: National Academy Press (1999).
- Supaart Sirikantaramas et al. The Gene Controlling Marijuana Psychoactivity. Molecular cloning and heterologous expression of Δ1-tetrahydrocannabinolic acid synthase from Cannabis sativa L. J. Biol. Chem., Vol. 279, Issue 38, 39767-39774, September 17, 2004
- Rodondi N, Pletcher MJ, Liu K, Hulley SB, Sidney S. Marijuana Use, Diet, Body Mass Index, and Cardiovascular Risk Factors (from the CARDIA Study). Am J Cardiol 2006;98(4):478-484.)
[modifica] Note
- ^ Joseph Owens Dread, The Rastafarians of Jamaica
- ^ Robert B. Millman,Medicina della Tossicopendenza,anno III numero 8,Settembre 1995.
- ^ T.F. Denson, M. Earleywine (June 20, 2005). Decreased depression in marijuana users. Addictive Behaviors.
- ^ Testo completo della sentenza: [1]
- ^ Storica sentenza della Cassazione: coltivare qualche piantina di marijuana non è reato [2]
- ^ Repubblica.it: Cassazione,vietato coltivare cannabis
- ^ en:Medical marijuana: Uso medico della marijuana, voce di wikipedia in inglese
- ^ Bolla 79, p.40
- ^ Milton Friedman,libero pensatore-Lavoce.info
- ^ [http://www.repubblica.it/mobile/cronaca/cannabis-loro-verde-del-sud-lautoproduzione-diventa-business/2008-02-15/1101496 Amnesty International, «L'oro verde del sud» da Repubblica
[modifica] Voci correlate
- Cannabis
- Hashish
- Erba medica (libro)
- Effetti della cannabis sulla salute
- Canapa (tessile)
- Skunk (cannabis)
- White widow (cannabis)
- Haze (cannabis)
- Antiproibizionismo
- Proibizionismo
[modifica] Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni riguardanti la marijuana
[modifica] Collegamenti esterni
- "Cartina" dei principali effetti delle sostanze stupefacenti in pdf (sito dell'Istituto Superiore di Sanità)
- Articolo del "Corriere della Sera" sullo studio inglese del 2002
- Viaggio nella Canapa - Formato pdf, di Lester Grinspoon.
- La Marijuana meno dannosa di alcool e sigarette - dalla rivista medica The Lancet (24/03/2007).
- Parere scientifico sulla legisazione in materia in Italia - del Professor Gian Luigi Gessa.
- Una risorsa di nome canapa, tutti gli usi possibili.