Leo Szilard
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Leo Szilard (Budapest, 11 febbraio 1898 – La Jolla, 30 maggio 1964) è stato un fisico e inventore ungherese naturalizzato statunitense.
Szilard fu il primo, nel 1933, ad avere l'idea di una reazione nucleare a catena. Diresse insieme ad Enrico Fermi la costruzione del primo reattore nucleare e successivamente partecipò al Progetto Manhattan. Nel 1947 Szilard cambiò completamente il campo di studi passando dalla fisica alla biologia molecolare.
Szilard era noto ai suoi colleghi per la sua personalità eccentrica, ed era inoltre molto abile nel predire eventi politici. Disse di avere predetto lo scoppio della Prima Guerra Mondiale quando aveva 16 anni. Quando nacque il Partito Nazista in Germania disse che un giorno avrebbe controllato l'Europa, e nel 1934 anticipò alcuni dettagli della Seconda Guerra Mondiale.
Era solito risiedere in stanze d'albergo, con una valigia sempre a portata di mano.
[modifica] L'idea della reazione a catena
Nel 1933 Szilard si spostò a Londra, per scappare alle persecuzioni naziste, e lì ebbe l'occasione di leggere un articolo di Ernest Rutherford su The Times che giudicava impossibile l'utilizzo dell'energia atomica. Sebbene a quel tempo la fissione nucleare non fosse ancora stata scoperta, Szilard, ripensando a ciò che aveva letto, ebbe l'intuizione della possibilità di una reazione nucleare a catena, mentre attendeva ad un semaforo in Southampton Row, a Bloomsbury (Londra). L'anno successivo richiese un brevetto per questa idea.
I primi tentativi di Szilard di identificare un elemento che potesse dare luogo ad una reazione a catena si concentrarono sul berillio e sull'indio ma questi elementi non erano adatti. Nel 1936 consegno il suo brevetto sulla reazione a catena all'Ammiragliato Britannico perché lo secretasse (Brevetto UK n° 630726).
Nel 1938 Szilard accettò un incarico di ricerca presso la Columbia University a New York dove si trasferì e cominciò a collaborare con Fermi.
Nel 1939 dopo aver appreso della scoperta fatta in Germania da Otto Hahn della fissione dell'uranio, concluse che quello era l'elemento adatto a sostenere una reazione a catena.
Szilard ebbe un ruolo fondamentale nello sviluppo iniziale del Progetto Manhattan che avrebbe portato alla produzione delle prime bombe atomiche. Fu Szilard a proporre ad Albert Einstein di inviare al presidente americano Franklin D. Roosevelt una lettera confidenziale (forse redatta dallo stesso Szilard) che spiegasse la possibilità di sviluppo di un arma nucleare a fissione e che incoraggiasse la creazione di un programma per lo sviluppo di tale arma prima che lo facessero i nazisti con cui a quel tempo gli Stati Uniti erano in guerra.
La collaborazione con Fermi continuò all'interno del Progetto Manhattan e porto alla creazione, a Chicago della prima reazione nucleare controllata della storia che fu innescata il 2 dicembre 1942 in una "pila" atomica moderata con grafite.
Dopo la guerra Szilard e Fermi ottennero il riconoscimento del loro brevetto del reattore nucleare (brevetto USA n° 2708656).
Durante la guerra Szilard divenne sempre più insofferente al fatto che gli scienziato stessero perdendo il controllo del progetto a favore dei militari ed ebbe numerose schermaglie col generale Leslie Groves che era il direttore militare del Progetto Manhattan, tanto che fu costantemente pedinato dall'esercito nel timore che Szilard fosse causa di una fuga di notizie segrete. Il suo risentimento verso il governo statunitense fu esacerbato dal fallito tentativo di evitare l'uso della bomba atomica in guerra. Szilard infatti, fu uno dei pochi scienziati del progetto Manhattan, che anche di fronte ad un verdetto quasi unanime dei suoi colleghi (tra cui lo stesso Fermi), si oppose al lancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki.
Dopo la guerra, nel 1947, Szilard cambiò campo di studi e inizio a lavorare nel campo della biologia molecolare in collaborazione con Aaron Novick.
[modifica] Bibliografia
- Richard Rhodes. L'invenzione della bomba atomica. Rizzoli, 1990. ISBN 8817007196.