Leida
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Leida | |
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Nome ufficiale: | Leiden |
Stato: | ![]() |
Provincia: | Olanda Meridionale |
Capoluogo: | Leiden |
Latitudine: | 4° 49' N |
Longitudine: | 52° 16' E |
Altitudine: | m s.l.m. |
Superficie: | 23 km² |
Popolazione: - Totale - Densità |
(2007) 117.363 ab. 5337 ab./km² |
CAP: | 2300-2334 |
Pref. tel: | (+31) 71 |
Sito istituzionale | |
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Si invita a seguire lo schema comuni olandesi |
Leida (Leiden in olandese) è un centro dei Paesi Bassi situato nella provincia dell'Olanda Meridionale e conta 117.363 abitanti. E' anche detta Città della Chiave (Sleutelstad). A Leida si trova l'università più antica dei Paesi Bassi (fondata nel 1575).
Indice |
[modifica] Storia
La prima volta che una località con il nome di "Leithon" venne nominata in una cronaca fu nell'860. Era un villaggio costruito in un punto dove confluiscono due rami del fiume Reno (Rijn). In questi anni fu feudo del vescovo di Utrecht, che dominò la città dal "castello" - chiamato "burcht" - che si trova nel cuore della stessa.
Nell'anno 1100 Leida viene conquistata dal conte di Holland che inziò a far crescere la popolazione e quindi la zona edificata.
Negli anni seguenti continuò a crescere per la sua ottima posizione vicino al mare ma anche in un punto strategico dell'hinterland, connessa ai principali fiumi e strade.
Dal Trecento in poi, Leida acquistò una grossa importanza come città produttrice di tessuti, dei quali è testimone ancora oggi il museo "Lakenhal" (sala dei tessuti) che ospita una buona raccolta di arte, soprattutto quadri del periodo Cinquecento-Ottocento.
Nel 1389 la città aveva ben 4.000 abitanti e fu costretta ad allargarsi nuovamente. Una delle chiese più grandi di Leida, la chiesa di San Pietro (Pieterskerk) fu costruita in quegli anni. La chiesa era dotata di una delle torri più alte dell'Europa occidentale (più di cento metri), ma durante un temporale nel 1512 crollò e non è più stata ricostruita. Secondo la popolazione, il "vicolo della campana" (Kloksteeg) ebbe questo nome perché fu il luogo in cui atterrò la campana quando la torre crollò.
Durante la guerra degli 80 anni (1568-1648), combattuta da 7 regioni/province dei Paesi Bassi per ottenere la propria indipendenza dagli spagnoli, Leida scelse la parte dei ribelli e per questa ragione venne assediata dal generale spagnolo Requesens. Dopo che altri ribelli fuori della città avevano però fatto saltare alcune dighe, gli spagnoli se ne andarono e l'assedio (durato parecchi mesi) fu finalmente tolto il giorno 3 ottobre 1574. Ancora oggi il 3 ottobre è festa cittadina.
Per ringraziare e premiare la popolazione di Leida per la loro resistenza agli spagnoli il principe di Orange (e leader dell'insurrezione) donò alla città un'Università. Fondata ufficialmente nel 1575, l'Universiteit Leiden è la più vecchia dell'Olanda, e seconda negli storici Paesi Bassi (che comprenderebbero l'attuale Belgio e Lussemburgo) dopo quella di Lovanio.
Durante il Seicento e il Settecento Leida crebbe di nuovo grazie agli incentivi dalle Fiandre al livello dell'industria dei tessuti.
Durante l'aggressione spagnola aveva una popolazione cittadina di circa 15.000 abitanti (un terzo dei quali morì durante l'assedio), mentre nel 1670 la quota degli abitanti toccava addiritura 70.000.
Con il declino dell'industria dei tessuti nel tardo '700, (causato dalle manovre protettive della Francia per la propria industria), l'economia iniziò a crollare e Leida si svuotò fino ad arrivare a 27.000 abitanti nel 1815. In questo stesso periodo vi si trovava ciò nonostante una piccola ma crescente industria di editoria: alcuni degli editori più famosi (come la Plantijn e gli antenati della casa Elsevier - all'epoca Elzevir), hanno lavorato per anni a Leida, sviluppando nuove tecniche e producendo innumerevoli volumi accademici per la libreria dell'Università.
L'Ottocento e il Novecento a Leida sono stati fortemente segnati dall'università e dalla vita scientifica. Alcuni professori di Leida hanno addirittura vinto un premio Nobel, tra cui il famoso fisico Heike Kamerlingh Onnes e lo scienziato Willem Einthoven, che inventò (tra le altre cose) un apparecchio per registrare il battito del cuore.
Leida è poi famosa per aver dato i natali al grande maestro Rembrandt, uno dei più grandi pittori olandesi (e non solo) di tutti tempi. Anche altri grandi maestri vi hanno lavorato, come per esempio Jan Steen.
[modifica] Vita culturale
Una carattristica di Leida è la vita culturale: un progetto iniziato negli anni novanta pubblica alcuni dei brani, sonetti e poesie più famosi della storia, riportati sui muri delle case del centro storico. Tutte le poesie sono state peraltro scritte in lingua originale, con un piccolo cartello che traduce il testo in olandese e inglese: tra Shakespeare e alcuni famosi poeti giapponesi, spagnoli e russi, troviamo anche Francesco de Gregori (Viva l'Italia) e Eugenio Montale, con la sua poesia Non chiederci (angolo Oude Rijn/Pelikaanstraat)
[modifica] Luoghi d'interesse
L'orto botanico, all'interno dell'antico edificio dell'accademia (Rapenburg 67), la chiesa di S. Pietro (Sint-Pieterskerkhof) e i piccoli cortili visitabili in tutta la città.
[modifica] Personalità illustri
- Pieter van der Aa, editore
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni