Giovanni Conti
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Giovanni Conti (Montegranaro, 17 novembre 1882 – Roma, 11 marzo 1957) è stato un politico italiano, deputato nel Regno d'Italia e senatore della Repubblica Italiana.
Nato da famiglia di modeste origini (padre calzolaio, madre insegnante) studiò al Ginnasio statale di Fermo. Attivissimo ed impegnato sin da giovane nel campo politico, nel 1898 aderì al neonato Partito Repubblicano e fondò il primo circolo repubblicano di Montegranaro, intitolato a Felice Cavallotti. Sempre nel suo paese di origine fu nominato primo presidente della locale associazione Lega Anticlericale (costituita il 5 febbraio 1908),
Laureatosi e trasferitosi a Roma, nel 1912 entrò nella Direzione Nazionale del PRI, iniziando così un'attività politica che lo avrebbe visto sempre protagonista all'interno del partito repubblicano e, più in generale, nella politica nazionale.
Ritornato dal fronte della Prima Guerra Mondiale (con i gradi di sottotenente guadagnati sul campo), durante il XIV congresso nazionale del PRI si adoperò per la fondazione del quotidiano La Voce Repubblicana, di cui fu direttore fino al 1922. Chiuso il giornale per la censura fascista (avrebbe riaperto con la stessa direzione nel 1944) Conti, nel 1924, fonda il settimanale (più o meno clandestino) Vigilia.
Nel 1921 venne eletto deputato parlamentare della XXVI legislatura, nel collegio di Roma e, nel 1922-23 per la successiva legislatura, rieletto nella circoscrizione umbro-laziale.
Fu un energico antifascista sin dalla prima ora, e si trovò a pronunciare il 17 novembre 1922, durante il suo quarantesimo compleanno, un celebre discorso alla Camera nel quale sosteneva la ferma opposizione dei repubblicani al ministero Mussolini. Ribadì poi la sua posizione nel discorso del 30 maggio 1923 quando, scagliandosi contro il regime e la monarchia, vaticinò il loro crollo. A causa delle sue idee politiche fu posto sotto controllo dalle squadracce fasciste sin dai primi giorni del governo Mussolini poi, decaduto come parlamentare, nel 1926 divenne sorvegliato speciale dell'OVRA per attività clandestine, e piantonato costantemente. Alla fine degli anni Venti venne radiato dall'Albo dei Procuratori e successivamente fu più volte incarcerato.
Nel secondo dopoguerra si prodigò per l'instaurazione della Repubblica nello storico Referendum istituzionale del 2 giugno 1946, perorando la causa con innumerevoli comizi. Costituita la Repubblica, venne eletto vice-presidente dell'Assemblea Costituente ed in seguito fu designato presidente della sezione speciale per l'elaborazione delle norme sul potere giudiziario. Fondamentale fu il suo apporto nella stesura della Carta Costituzionale; dello stesso Conti è la formulazione del'articolo 104 che sancisce l'autonomia del corpo della Magistratura .
Nel 1948 divenne di diritto senatore della Repubblica e contemporaneamente si impegnò nella costituzione di un progetto pratico di riforma agraria per la Calabria.
[modifica] Curiosità
La sua prima pubblicazione Strenna di Montegranaro (Civitanova Marche, edito da Stabilimento Grafico Gualdesi, 1905) è un libello sul suo amato paese natio Montegranaro. Tale pubblicazione fu possibile grazie al sostegno finanziario di alcune piccole imprese locali tra cui, ovviamente, vi erano anche calzaturifici.